domenica, febbraio 24, 2008, ore 00:20

 
Ritorno al blog, con ritardo, troppo dovuto ai tanti, infiniti impegni.
 
Ho passato una settimana volante a Trieste, preso da mille cose, a sorprendermi per l’ennesima volta dei ritmi italiani, troppo lenti oramai per il mio quotidiano.
 
In un paese di giocatori nessuno vuole fare l’arbitro, mentre in altre realta’ nessuno vuole fare nemmeno il giocatore, si vorrebbe essere arbitri pagati per fare i giocatori, io capisco, mi adeguo, rallento per poi riaccellerare una volta tornato a Bruxelles, ma non mi ci ritrovo.
 
Parlo con il mio nuovo addetto in banca, e risento certi discorsi di mutui alimentati da famiglie intere e non da chi li richiede, sento storie di appartamenti dei nonni ristrutturati ed usati da neosposi e via dicendo, confermando come in Italia la ricchezza vera sia la famiglia.
 
Per chi pero’ non puo’ o non vuole rinunciare ai propri sogni di autonomia sembra che la via d’uscita sia sempre e solo l’estero, due conoscenti ho scoperto essere emigrati recentemente proprio per questa ragione.
 
Non ho alternative efficaci e condivido la loro visione, confermo altresi’ la possibilita’ di potersi costruire ed arredare un nido anche al di fuori dell’Ikea, avere dello spazio per le proprie cose ed i propri ricordi; avviso pero’ delle piu’ che possibili crisi di astinenza per l’assenza di caffe ben fatti, aperitivi del venerdi’ ed un modo di vivere ancora rilassato che sfugge alla visione di certe realta’ ipercompetitive.
 
Siamo in mezzo ad un guado e non sappiamo piu’ come attraversarlo non volendo bagnarci.
 
Parla in fretta e non pensar
se quel che dici può far male
perchè mai io dovrei fingere
di esser fragile come tu mi (VUOI)
(VUOI)
nasconderti in silenzi
mille volte già concessi
tanto poi tu lo sai
riuscirei sempre a convincermi
che tutto scorre
usami, straziami
strappami l'anima
fai di me quello che vuoi
tanto non cambia l'idea che ormai ho di te:
verde coniglio dalle mille facce buffe
dimmi ancora quanto pesa la tua maschera di cera
tanto poi tu lo sai si scioglierà
come fosse neve al sol
mentre tutto scorre
usami, straziami
strappami l'anima
fai di me quello che vuoi
tanto non cambia l'idea che ormai ho di te:
verde coniglio dalle mille facce buffe
Sparami addosso
Bersaglio mancato
Provaci ancora
È un campo minato
Quello che resta
Del nostro passato
Non rinnegarlo
È tempo sprecato
Macchie indelebili
Coprirle è un reato
Scagli la pietra chi è senza peccato
Scagli la pietra chi è senza peccato
Scagliala tu
Perché ho tutto sbagliato
Straziami
Strappami l'anima Fai di me
Quel che vuoi
Tanto non cambia
L'idea che ormai
Ho di te:
Verde coniglio
Dalle mille facce buffe.


(Mentre tutto scorre – Negramaro)
 
Il viaggiatore e’ in partenza per il Texas.
 
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domenica, febbraio 03, 2008, ore 23:12

 
Strani giorni in cui mi preparo per ottenere un visto e partire per una settimana, in realta’ tre giorni ad Austin a fine Febbraio.
 
Mi ritrovo a montare alcuni cassetti per il mobile TV stanco anzitempo ed a canticchiare un motivo da alcuni giorni, come in un solfeggio di cornamuse, vedi sotto.
 
Per caso o per diletto quindi senza una cena pronta mi avvicino al freezer speranzoso e vi ritrovo un astice canadese, mi allaccio il mio grembiule virtuale di cuoco e mi tuffo nella preparazione di un astice gratinato al forno, riuscito particolarmente bene.
 
Questa mattina mi risveglio ancora contento della prodezza della notte precedente e sono accolto da due splendidi fiori biancoe rosa striati di Amarillys, il mondo e’ qualcosa di particolare se e’vero che questi due fatti mi hanno fatto sorridere ed entro in una nuova ed impegnativa settimana con il sorriso alle labbra.
 
Spero che anche voi tutti/e vi stiate crogiolando in uno splendido weekend.
 
Amazing grace! (how sweet the sound)
That sav’d a wretch like me!
I once was lost, but now am found,
Was blind, but now I see.
’Twas grace that taught my heart to fear,
And grace my fears reliev’d;
How precious did that grace appear,
The hour I first believ’d!
Thro’ many dangers, toils and snares,
I have already come;
’Tis grace has brought me safe thus far,
And grace will lead me home.
The Lord has promis’d good to me,
His word my hope secures;
He will my shield and portion be,
As long as life endures.
Yes, when this flesh and heart shall fail,
And mortal life shall cease;
I shall possess, within the veil,
A life of joy and peace.
The earth shall soon dissolve like snow,
The sun forbear to shine;
But God, who call’d me here below,
Will be forever mine.
When we've been there ten thousand years,
Bright shining as the sun,
We've no less days to sing God's praise
Than when we'd first begun.

(Amazing Grace – Holy Hymn)
Il viaggiatore potrebbe assordare chi gli sta intorno quando e’ di umore canterino.
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