lunedì, novembre 26, 2007, ore 17:15

 
Passati i giorni del tacchino eccomi di nuovo immerso nella lettura, l’ennesimo libro associato agli scacchi, Zugzwang Mossa Obbligata, un libro che come altri prende spunto da una partita o un’apertura o una serie di mosse per raccontare una storia.
 
Ricordo la tristezza della splendida Variante di Luneburg di Maurensig, oppure il ritmo forsennato del Segreto del Millenio della Neville o la riflessione pacata della Tavola Fiamminga di A.P. Reverte o infine le visioni oniriche di Per un attimo immenso ho dimenticato il mio nome di A. Cotroneo, chissa perche’ ma io negli scacchi ho visto sempre e solamente il momento di affermazione di una volonta’ sull’altra, dell’abilita di leggere piu’ avanti, oltre, quella mossa in piu’ che portera’ a vincere la gara e non un mezzo per narrare una storia.
 
Gli scacchi sono forse stati il solo sport ove sono stato realmente competitivo, anche se pure li’ mi sono trovato ad offrire opportunisticamente delle patte, forse dipende un po’ da quanto ero giovane, come lo si deve essere per iniziare in una simile realta’, dieci anni non ancora compiuti ed ore ed ore perse a leggere libri di aperture e rivedere vecchie partite.
 
Questo e’ il vero problema degli scacchi riempiono, sono assoluti, non lasciano spazio per altro, neppure per noi stessi, eppure contemporaneamente contribuiscono a crescere a valutare alternative a compiere scelte pure decisive sulla base di dati limitati ed una serie di sospetti, supposizioni.
 
Nei giorni in cui un ex campione del mondo o tuttora campione del mondo come la si voglia vedere manifesta contro uno degli ultimi oligarchi mi ritrovo ad ascoltare la radio che commenta l’uscita sul mercato francese di l’enfant roi, in cui questa volta gli scacchi vengono associati ad un giovane muto polinesiano, chissa’ e’ proprio il destino a volere questo gioco cosi’ pervasivo della nostra vita.
 
Il passato lasca dei segni su di noi, per quanto mi riguarda uno di quei segni e’ un torneo open, l’ultimo giocato con un 6.5 su 9 di punteggio ed una terza nazionale conseguita alla scacchiera e mai confermata ed una seconda nazionale persa per mezzo punto su di un finale di partita ormai vinto ma che la troppa fretta mi porto’ a giocare ahime troppo velocemente, la fretta il vero nemico di noi tutti nel momento del bisogno.
 
Simona
You're getting older
Your journey's been etched
On your skin

Simona
Wish I had known that
What seemed so strong
Has been and gone

I would call you up every Saturday night
And we'd both stay out 'til the morning light
And we sang, "Here we go again"
And though time goes by
I will always be
In a club with you
In 1973
Singing "Here we go again"

Simona
Wish I was sober
So I could see clearly now
The rain has gone

Simona
I guess it's over
My memory plays our tune
The same old song

I would call you up every Saturday night
And we'd both stay out 'til the morning light
And we sang, "Here we go again"
And though time goes by
I will always be
In a club with you
In 1973
Singing "Here we go again"

I would call you up every Saturday night
And we'd both stay out 'til the morning light
And we sang, "Here we go again"
And though time goes by
I will always be
In a club with you
In 1973
Singing "Here we go again"

I would call you up every Saturday night
And we'd both stay out 'til the morning light
And we sang, "Here we go again"
And though time goes by
I will always be
In a club with you
In 1973
Singing "Here we go again"

And though time goes by
I will always be
In a club with you
In 1973

(1973 – James Blunt)
 
Il viaggiatore e’ un amante del rischio negli scacchi se non nella vita e gioca la nimzoindiana su D4 e la Alekhine su E4 con il nero, mentre per il bianco solamente l’apertura scozzese.
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venerdì, novembre 23, 2007, ore 20:06

 
Ieri ed oggi turno di sei ore, quasi nullafacente, ben sapendo che gli Stati Uniti chiudono per il Ringraziamento.
 
Nel mezzo ho provato con scarsa soddisfazione il SUV della BMW, orientandomi a tradire per la prima volta la casa bavarese e di prendere invece in leasing un Volvo XC70.
 
Mi sono rivisto ben bene l’offerta e la lista delle opzioni per decidere nel mare delle possibilita’ e credo di avere le idee chiare, almeno stavolta.
 
Preparato cena, arrosto di maiale e manzo al forno con patatine croccanti ed altre verdure, un odore incredibile, peccato devo aspettare le 2 per mangiare.
 
Tutto procede insomma, anche con la temperatura in ribasso e forse un viaggio in Germania domani a prendere un tassello mancate per il mobile IKEA, sembra che il Besta sia bloccato in Italaia per tutta l’Europa, almeno il pezzo del mobile TV.
 
Lo stipendio e’ stato versato oggi dato che il 25 e’ domenica ed il conto torna al verde dopo lunghissimi periodi nel rosso piu’ profondo causa investimenti in essere.
 
Che stia gia’ finendo l’inverno per la primavera?
 
Sittin' in the mornin' sun
I'll be sittin' when the evenin' come
Watching the ships roll in
And then I watch 'em roll away again, yeah

I'm sittin' on the dock of the bay
Watching the tide roll away
Ooo, I'm just sittin' on the dock of the bay
Wastin' time

I left my home in Georgia
Headed for the 'Frisco bay
'Cause I've had nothing to live for
And look like nothin's gonna come my way

So I'm just gonna sit on the dock of the bay
Watching the tide roll away
Ooo, I'm sittin' on the dock of the bay
Wastin' time

Look like nothing's gonna change
Everything still remains the same
I can't do what ten people tell me to do
So I guess I'll remain the same, yes

Sittin' here resting my bones
And this loneliness won't leave me alone
It's two thousand miles I roamed
Just to make this dock my home

Now, I'm just gonna sit at the dock of the bay
Watching the tide roll away
Oooo-wee, sittin' on the dock of the bay
Wastin' time

(Sitting on the dock of the bay – Otis Redding)
 
Il viaggiatore e’ formalmente iscritto ai nuovi corsi di tango ed al secondo livello per l’Enologia, con suo gran sollievo.
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martedì, novembre 20, 2007, ore 16:09

 
Giornate passate alla ricerca della nuova macchina e serate all’assaggio di vini, riserve personali della Borgogna, a prezzi folli, sul livello di un Sassicaia per intenderci, una delizia.
 
Aspetto le vacanze di Natale al momento la voglia di lavorare latita, sara’ anche per il turno fatto al Sabato per un upgrade del cliente.
 
Novita gradita forse a meta’ dicembre volo nella East Coast per un team meeting, sembra il buon momento con il dollaro che scende e l’euro che vola.
 
Aspetto i pezzi di un mobile Ikea che dovrebbero giungere dall’Italia e mi preparo al riposo del prossimo weekend, speriamo continui cosi’.
 
Domani dovrei avere il test drive di uno dei due modelli che ho al momento in ballottaggio: Volvo XC70 D5 contro BMW X5, entrambe un gran bel vedere, chissa’ alla guida.
 
Je suis un homme de Cro-Magnon
Je suis un singe ou un poisson
Sur la Terre en toute saison
Moi je tourne en rond, je tourne en rond.
 
Je suis un seul puis des millions
Je suis un homme au coeur de lion
A la guerre en toute saison
Moi je tourne en rond, je tourne en rond.
 
Je suis un homme plein d'ambition
Belle voiture et belle maison
Dans la chambre ou dans le salon
Moi je tourne en rond, je tourne en rond.
 
Je fais l'amour et la révolution
Je fais le tour de la question
J'avance, avance à reculons
Et je tourne en rond, je tourne en rond.
 
Tu vois, j'suis pas un homme,
Je suis le roi de l'illusion
Au fond, qu'on me pardonne
Je suis le roi, le roi des cons.
 
Je fais le monde à ma façon
Coulé dans l'or et le béton
Corps en cage, coeur en prison
Moi je tourne en rond, je tourne en rond.
 
Assis devant ma télévision
Je suis de l'homme, la négation
Pur produit de consommation
Oui, mon compte est bon
Mon compte est bon.
 
Tu vois, j' suis pas un homme,
Je suis le roi de l'illusion
Au fond, qu'on me pardonne
Je suis le roi, le roi des cons.
 
C'est moi, le maître du feu,
Le maître du jeu, le maître du monde
Et vois ce que j'en ai fait,
Une Terre glacée, une Terre brûlée,
La Terre des hommes que les hommes abandonnent.
 
Je suis un homme au pied du mur
Comme une erreur de la nature
Sur la Terre sans d'autres raisons
Moi je tourne en rond, je tourne en rond.
 
Je suis un homme et je mesure
Toute l'horreur de ma nature
Pour ma peine, ma punition,
Moi je tourne en rond, je tourne en rond
 
Je suis un homme et je mesure
Toute l'horreur de ma nature
Pour ma peine, ma punition,
Moi je tourne en rond, je tourne en rond
 
Moi je tourne en rond, je tourne en rond

(Je suis un homme – Zazie)
 
Il viaggiatore respira con calma.
 
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martedì, novembre 13, 2007, ore 14:38

 
Il mio rapporto con la musica e’ sempre stato controverso, alle Elementari gli unici strumenti con cui mi trovavo erano il triangolo e lo xilofono, forse per il senso del ritmo.
 
La mia voce non mette d’accordo i piu’ a detta della famiglia sono stonato, per altri non ho una voce gradevole, per altri ancora sono sorprendentemente intonato, io per buona pace di tutti me stesso incluso mi astengo solitamente dall’intonare canzoni se non quando sono alla guida.
 
Dalle scuole Medie in poi ho abbandonato con gioia un flauto che ha tormentato i pomeriggi miei e della mia famiglia ed una pianola gentilmente consessa dallo zio, stabilendo che la mia scarsa manualita’ si riflette anche nell’uso degli strumenti musicali.
 
Andavo a teatro per musica sinfonica, ascoltavo raramente qualche piccolo concerto allo stabile cittadino, De Andre’ o Ruggeri, ma soprattutto raccoglievo dischi e cassette per l’ascolto quotidiano.
 
I duri allenamenti per il ballo da Sala hanno portato ad una adozione di stile e movimento ed ad una diversa comprensione del corpo e dei tempi.
 
I CD ora sono sopra i 200 e la musica non mi abbandona, anzi ho iniziato a sentire qualche concerto live di nomi di grido ed i generi che seguo sono sempre piu’ vasti sino ad includere anche alcuni pezzi di Johnny Cash o di Shania Twain per quanto riguarda il country.
 
L’amore per gli strumenti e le percussioni mi stanno portando verso l’acquisto di un bandoneon, ma temo sia tempo perso, vedremo....
 
Musica è
guardare più lontano e perdersi in se stessi
la luce che rinasce e coglierne i riflessi
su pianure azzurre si aprono
su più si i miei pensieri spaziano
ed io mi accorgo che
che tutto intorno a me, a te
musica è
la danza regolare di tutti i tuoi respiri su di me
la festa dei tuoi occhi appena mi sorridi
tu e il suono delle labbra tue
tu sempre di più
quell'armonia raggiunta in due
ti ascolterò perché
sei musica per me, per me
musica è...
musica è...
io sento ancora
le voci della strada dove son nato
mia madre quante volte mi avrà chiamato
ma era più forte il grido di libertà
e sotto il sole
che fulmina i cortili
le corse polverose dei bambini
che di giocare non la smettono più
io sento ancora cantare in dialetto
le ninne nanne di pioggia sul tetto
tutto questo per me
questo dolce arpeggiare
è musica da ricordare
è dentro di me... fa parte di me... cammina con me
è
musica è
l'amico che ti parla
quando ti senti solo
sai che una mano puoi trovarla
è
musica è
da conservare, da salvare insieme a te
senti
più siamo in tanti e più in alto sale
un coro in lingua universale
dice che dice che
anche del cielo han bucato la pelle
lo senti
è l'urlo delle stelle
forse cambierà
nella testa della gente
la mentalità
di chi ascolta ma non sente
prima che il silenzio
scenda su ogni cosa
quel silenzio grande
dopo l'aria esplosa
perché un mondo senza musica
non si può neanche immaginare
perché ogni cuore anche il più piccolo
è un battito di vita e d'amore
che
musica è


(Musica e’ – E. Ramazzotti)
 
Il viaggiatore ha scelto il Tango perche’ musica unica in questo gli consente di sceglierselo da solo il proprio tempo.
 
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venerdì, novembre 09, 2007, ore 16:47

 
La presenza di genitori ora e sorella prima in visita stanno ritardando i miei post, ma cerchero’ di recuperare.
 
Uno dei momenti recenti da ricordare e’ sicuramente i novanta minuti di concerto di Joss Stone, una presenza scalza sul palcoscenico, una banda di supporto incredibile e tanta tanta voce anche per delle corde vocali che purtroppo cosa comune a molti concerti erano un po’ soffrenti probabilmente l’umidita’ e sollevati da una propizia tazza di te’.
 
Tante parole ma soprattutto splendida musica che hanno ricompensato per l’ennesima trasferta ad Anversa.
 
Il tempo non e’ dei migliori, pioggia e freddo, ma la presenza di volti famigliari riscalda per quanto possa essere difficile la convivenza quando sono oramai anni che il tetto domestico lo si e’ lasciato per formarne una propria di casa.
 
Credo che non riuscirei a tollerare anche per questo un ritorno, oramai certi spazi hanno acquisito una loro fisionomia e non potrei ridisegnarli come altri vorrebbero.
 
Domenica si prospetta come un tour de force, tango vals, seguito da milonga e per finire la sera lezioni di danza da salone, dieci balli, finche’ le ginocchia tengono...
 
Al momento mi sento molto prossimo alla pigrizia, ma non e’ forse giusto considerando che gli orsi sentono il letargo?
 
I only meant to love you
Didn't you know it babe
Didn't you know it
Why couldn't you be content
With the love I gave oh yeah
I gave you my heart
But you wanted my mind, oh yeah
Your love scares me to death, boy
Oh it's the chokin kind
That's all it is

You can kill a girl
With a bottle of poison or a knife
I know you can
I'll hurt her more to take her pride
And ruin her life
Oh it's a shame boy
Whatever it is boy
I surely hope you find, oh yeah
I tell you that hat don't fit my head
Oh, it's the chokin kind

It makes me wanna mmm mmm mmm mmm
When you fall in love again boy
Take a tip from me oh yeah
If you don't like the peach, walk on by the tree
That's what you better do, honey
Find what you want boy
Keep it, treat it, sweet and kind, oh yeah
Oh let it breathe, don't go making it the chokin kind
Oh no, don't break your heart baby
Oh no, I know you love me really I do, honey
I tell you your love scares me to death boy
It's the chokin kind
That's all it is
I got to say it again
It's that old chokin kind

(The chokin’ kind – Joss Stone)
 
Il viaggiatore e’ molto rilassato in questi giorni.
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lunedì, novembre 05, 2007, ore 23:39

 
Un viaggio allegro, stancante sul piano fisico per le infinite camminate e gli innumerevoli gradini, ma piacevole per il tempo tutto sommato accettabile e le quantita’ di cose compiute.
 
Una lunghissima visita alla Torre di Londra ed una entusiasmante crociera sul Tamigi alternate a passeggiate per Chinatown in mezzo ad anitre appese a ganci e palloni arancioni che scendevano a colorare vie dalle insegne luminose.
 
Il tempo speso nella Metro e’ stato tutto sommato accettabile ed il viaggio in Eurostar all’andata in prima classe perfetto, al ritorno in seconda un supplizio di minor conto per lo spazio ridotto per le gambe.
 
Ho trovato un ristorante cinese a Soho a prezzi accettabili e con un menu’ infinito, abbondante ed ottimo ed un albergo che almeno era pulito e centrale a Paddington seppur non impressionante per spazio a disposizione in camera.
 
Le pinte di birra dei Pub si sono alternate all’acqua comprata allo spar vicino a Piccadilly Circus ed il sabato sera mi sono pure gustato un concertino di musica soul live con una jammin’ session in un Pub.
 
Cosa potrei chiedere di piu’?
 
Al ritorno visita della sorella e concerto di Joss Stone, ma questa e’ un’altra storia....
 
I've got a right to be wrong
My mistakes will make me strong
I'm stepping out into the great unknown
I'm feeling wings though I've never flown
I've got a mind of my own
I'm flesh and blood to the bone
I'm not made of stone
Got a right to be wrong
So just leave me alone

I've got a right to be wrong
I've been held down too long
I've got to break free
So I can finally breathe
I've got a right to be wrong
Got to sing my own song
I might be singing out of key
But it sure feels good to me
Got a right to be wrong
So just leave me alone

You're entitled to your opinion
But it's really my decision
I can't turn back I'm on a mission
If you care don't you dare blur my vision
Let me be all that I can be
Don't smother me with negativity
Whatever's out there waiting for me
I'm going to faced it willingly

I've got a right to be wrong
My mistakes will make me strong
I'm stepping out into the great unknown
I'm feeling wings though I've never flown
I've got a mind of my own
Flesh and blood to the bone
See, I'm not made of stone
I've got a right to be wrong
So just leave me alone

I've got a right to be wrong
I've been held down to long
I've got to break free
So I can finally breathe
I've got a right to be wrong
Got to sing my own song
I might be singing out of key
But it sure feels good to me
I've got a right to be wrong
So just leave me alone

(Right to be wrong – Joss Stone)
 
Il viaggiatore era un po’ occupato dai molti impegni ma non si e’ dimenticato del suo blog.
 
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