lunedì, ottobre 22, 2007, ore 15:35

 
Un po’ per raccogliere i cocci, un po’ per mestiere sto tornando alla normalita’, presi dei nuovi scaffali fatti su misura solo oggi, nel weekend ho potuto finalmente dedicarmi un po’ al tegame.
 
Un brodo di pollo e manzo invece dei soliti granulari ed un ragu insaporito al cumino ed alla noce moscata per fare del riso in forno con la mozzarella, poco lavoro ai fornelli ma sufficiente a distrarmi.
 
Qualche acquisto al sabato, tavolino per il soggiorno e primi pezzi di un mobile TV con scaffali dell’Ikea che dovrebbero contruibire a cambiare aspetto alla stanza ed a renderla nella sua rappresentazione quasi finale(ambisco ancora a ripristinare il caminetto con uno di quelli a chiusura vitrea).
 
Sembra finalmente che la vita possa proseguire su binari normali, con la mattina dedicata alle necessita’ quotidiane ed i pomeriggi lavorativi, dalle cinque alle sette ore di lavoro invece dei massacri precedenti, chissa quanto dura...
 
Mercoledi’ cinema per gradire, un ottimo film con Kevin Costner e Demi Moore, Mr. Brooks, una notevole nuova concezione di serial killer, proposta senza eccessivi schizzi di sangue o scene di nudo, retta solo da una sequenza cadenzata di scene interrotta talvolta da colpi di scena improvvisi, merita la visione.
 
Venerdi parto per Londra in vacanza per una cinquina di giorni, relax!
 
Half past twelve
And I'm watching the late show in my flat all alone
How I hate to spend the evening on my own
Autumn winds
Blowing outside my window as I look around the room
And it makes me so depressed to see the gloom
There's not a soul out there
No one to hear my prayer

Gimme gimme gimme a man after midnight
Won't somebody help me chase the shadows away
Gimme gimme gimme a man after midnight
Take me through the darkness to the break of the day

Movie stars
Find the end of the rainbow, with a fortune to win
It's so different from the world I'm living in
Tired of T.V.
I open the window and I gaze into the night
But there's nothing there to see, no one in sight
There's not a soul out there
No one to hear my prayer

Gimme gimme gimme a man after midnight
Won't somebody help me chase the shadows away
Gimme gimme gimme a man after midnight
Take me through the darkness to the break of the day

Gimme gimme gimme a man after midnight...

There's not a soul out there
No one to hear my prayer

Gimme gimme gimme a man after midnight
Won't somebody help me chase the shadows away
Gimme gimme gimme a man after midnight
Take me through the darkness to the break of the day

(Gimme Gimme Gimee - Abba)
 
Il viaggiatore ama il freddo secco, gli ricorda l’aria di un tempo, cristallina.
 
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venerdì, ottobre 19, 2007, ore 11:27

 
Succede che ti svegli nel mezzo di una notte, succede che nella vetrina di vetro, una serie di bicchieri di cristallo sono rotti, succede che vi e’ un lago di whiskeys a divertire il pavimento, succede che alcune di quelle bottiglie siano oramai introvabili, tipo un Glen Deveron del 1990.
 
Ma perche’ dovevo metterne troppe di bottiglie su quel ripiano di vetro?:(
 
Ad ogni buon conto domani passo da Brico e mi rifaccio quattro ripiani ed i cocci sono scomparsi, resta solo il dispiacere per il valore perso causato dal danno e per la difficolta’ a trovare simili bottiglie, tra cui anche un regalo.
 
Le giornate si alternano e tra poco partiro’ per qualche giorno di vacanza e riposo a Londra, verso fine ottobre, non so perche’ ma non riesco ancora a sentire Natale, chissa’ forse piu’ in la’, almeno Halloween si avvicina e questo di solito significa divertimento qui a Bruxelles.
 
Comunicazione di servizio per chi legge il blog e vuole un numero in un’altra citta’ d’Italia, con Skypho ho registrato un telefono SIP con tre numeri in Italia e l’ho collegato ad Internet via ADSL, funziona benissimo, almeno dop un po’ di tempo perso dietro a configurare il telefono.
 
Colour me your colour, baby
Colour me your car
Colour me your colour, darling
I know who you are
Come up off your colour chart
I know where you're coming from
Call me on the line
Call me call me any anytime
Call me my love you can call me any day or night
Call me
Cover me with kisses, baby
Cover me with love
Roll me in designer sheets
I'll never get enough
Emotions come I don't know why
Cover up love's alibi
Call me on the line
Call me call me any anytime
Call me oh my love
When you're ready we can share the wine
Call me
Ooh, he speaks the languages of love
Ooh, amore, chiamami chiamami.
Oo, appelle-moi mon cherie, appelle-moi
Anytime anyplace anywhere anyway
Anytime anyplace anywhere any day, anyway
Call me my life
Call me call me any anytime
Call me for a ride
Call me call me for some overtime
Take me out and show me off
Put me on the scene
Dress Me in the fashions of the nineteen nighties
You're the man no in between
I know what you words can mean
Call me call me any anytime
Call me for a ride
Call me call me for some overtime
Call me in my life
Call me call me in a sweet design
Call me call me for your lover's lover's alibi
Call me on the line
Call me call me any anytime
Call me
Oh, call me, ooh ooh ah.
Call me my love.
Call me, call me any anytime

(Call me - Blondie)
 
Il viaggiatore sta ancora smaltendo la delusione per le bottiglie perse e le mancate bevute.
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venerdì, ottobre 12, 2007, ore 14:20

 
Tempo fa parlavo di come mi piaccia essere un “gourmant” alle volte, ho un bar iperfornito di superalcoolici, che spesso stanno li’ a prendere solamente polvere e recentemente ho espanso la mia cantina, raccogliendo vini di pregevole qualita’, alcuni anche solamente per lasciarli maturare, tipo dei Bordeaux.
 
Io amo il vino bianco, secco, un Corso recente da enologo ha affinato la mia abilita’ di degustazione e cerco anche sapori ed odori sempre piu’ particolari, pur restando per scelta o regione legato a quel tipo di vino in primis.
 
Non esagero certo, ma con il cambiamento del lavoro posso finalmente degustarmi uno o due bicchieri con i pasti e consumare quanto ho accumulato.
 
Regioni di provenienza? Parecchi vini friulani e piemontesi(Tocai, Pinot Grigio, Arneis, Gavi e Erbaluce), una scelta di vini laziali, trentini(muller-thurgau e gewurztraminer), siculi e campani per completare per quanto riguarda i bianchi e l’Italia, per la Francia, parecchi chardonnay di origine Borgognona e della loira, e qualche bottiglia bordolese o alsaziana, una cassa di Torrontes argentino e qualche chardonnay sudafricano a completare.
 
I rossi sono una recente aggiunta, dei Bordeaux superiori, St Emilion, un paio di ricercati vini borgognoni, per regalare vino italiano ho delle bottiglie di Dolcetto che si dimostrano sempre gradite, una cassa di Maelbec argentino di qualita’(Bodega Norton) e qualche timido rosato che si gusta sempre volentieri quando fa’ caldo.
 
Ho un paio di bottiglie di spumante, ma soprattutto vini dolci per il dessert, moscati, passiti, zibibbo e cosi’ via.
 
Alle volte sicuramente esagero negli acquisti, ma il piacere che ricavo nell’aprire una bottiglia ed offrire un sorso ai visitatori vale bene chiudere l’occhio sui cartoni e le bottiglie che si accumulano in ogni angolo in attesa di essere propriamente riposti o degustati.
 
heaven is the whole of the heart
and heaven don't tear you apart
yeah heaven is the whole of the heart
and heaven don't tear you apart

there's too many kings wanna hold you down
and a world at the window gone underground
there's a hole in the sky where the sun don't shine
and a clock on the wall and it counts my time

and heaven is the whole of the heart
and heaven don't tear you apart
yeah heaven is the whole of the heart
and heaven don't tear you apart

there's a song on the air with a love-you line
and a face in a glass and it looks like mine
and i'm standing on ice when i say that i don't hear planes
and i scream at the fools, wanna jump my train

and heaven is the whole of the heart
and heaven don't tear you apart
yeah heaven is the whole of the heart
and heaven don't tear you apart
yeah heaven
ah heaven
yeah heaven

(Heaven – Psychedelic Furs)
 
Il viaggiatore vi fa omaggio del testo e del video che piu’ ha amato nella sua giovinezza.

 
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mercoledì, ottobre 10, 2007, ore 23:39

 
Dopo Shakira e Norah Jones e’ la volta dei riuniti Police, mega palco con mille luci che quasi dimentichi che hai perso un’ora per arivare allo Stadio di Anversa, pubblico delle grandi occasioni, trentacinquemila persone per un tutto esaurito in cui i tuoi posti risplendono per tanto sono vicini al gruppo.
 
Visione perfetta come testimoniato da parecchie foto e qualche video registrato tramite una nuovissima Sony DSC T100 comprata per l’occasione unica pecca l’assenza di Roxanne dal programma causa infiammazione delle corde vocali di Sting, e’ andata tutto sommato bene se faccio il confronto con i poveri disgraziati del giorno successivo che il concerto se lo sono visti annulare alcune ore prima dell’inizio.
 
Gli anni passano per tutti e forse i gruppi rock sono quelli in cui si sente maggiormente la minor destrezza ed agilita’ su strumenti complessi come la chitarra, dall’altro lato se hai un repertorio di classici a cui attingere tutto ti verra’ perdonato da un pubblico raccolto solo per sentire delle canzoni che hanno animato la radio della sua gioventu’.
 
Copeland si e’ divertito a seminare bacchette in giro per il palazzetto e incantare con il suono di Gong e vari strumenti cristallini orientaliegganti, Sting a gigioneggiare con il pubblico ed allora via a cantare qualche canzone e divertirsi per un paio d’ore di puro relax prima di riprendere la guida.
 
Il giorno dopo leggi ieri dormivo a casa, quindi ne ho approfittato per riposarmi un po’ e recuperare il sonno perso, questa settimana e’ decisamente corta, ma come direbbe qualcuno: E’ tutta vita!
 
Giant steps are what you take
Walking on the moon
I hope my legs don’t break
Walking on the moon
We could walk for ever
Walking on the moon
We could live together
Walking on, walking on the moon

Walking back from your house
Walking on the moon
Walking back from your house
Walking on the moon
Feet they hardly touch the ground
Walking on the moon
My feet dont hardly make no sound
Walking on, walking on the moon

Some may say
I’m wishing my days away, no way
And if its the price I pay, some say
Tomorrows another day, you’ll stay
I may as well play

Giant steps are what you take
Walking on the moon
I hope my legs don’t break
Walking on the moon
We could walk for ever
Walking on the moon
We could be together
Walking on, walking on the moon

Some may say
Im wishing my days away no way
And if its the price I pay, some say
Tomorrows another day, you’ll stay
I may as well play
 
(Walking on the moon - Police)
 
Il viaggiatore sta passeggiando un po’ ancora sul nostro satellite, ripasso piu’ tardi.
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lunedì, ottobre 08, 2007, ore 19:30

 
Una simpatica catena sta circolando sui blog e stimolato posto la mia di lista.
 
IL CORSARO NERO – E. Salgari
 
Guardavo con tenerezza sotto ai portici a Torino qualche giorno fa delle vecchie copertine rilegate di confezioni datate di quest’opera, non sapete quante ore, giorni io abbia perso nella mia infanzia a rivivere le avventure dei romanzi Salgariani, tra la Tigre di Mompracem ed il torbido Corsaro scelgo forse il secondo per la sua triste storia personale e l’audacia che certi episodi proponeva.
 
LE MEMORIE DI ADRIANO – M. Yourcenar
 
Siamo ormai giunti all’epoca del Ginnasio e la passione per una certa visione della vita si riflette nelle pagine di un libro, semplice, traboccante di amore e ricolmo di riflessioni filosofiche intorno al bello, un must.
 
IL FIUME DELLA VITA – P.J. Farmer a ex aequo con IL CICLO DELLA FONDAZIONE – I. Asimov
 
Due cicli e due modi di scirvere diversi eppur simili nella loro grandezza ed audacia, uno a rappresentare un mondo dove resuscita tutta l’umanita’, Cristo e Maometto compresi, raccolti attorno ad un fiume in cui Huckleberry Finn passera’ con un nuovo battello e l’altro a parlarci di un futuro universo creato attorno ad una pseudoscienza che solo un mutante poteva scardinare, incredibili esempi della fantasia umana in quel fantastico mondo letterario che e’ la Fantascienza.
 
IL CLUB DUMAS – A.P. Reverte
 
Un detective sui generis, uno sguardo sul grottesco, una storia affascinante e piena di colpi di scena, cosa poteva rapire di piu’ la fantasia di un giovane ventenne? Una dark lady che forse e’ l’unica cosa da salvare del film che ne fu tratto da Polanski.
 
IL POETA – M. Connelly
La morte è il mio mestiere, ci guadagno da vivere, ci costruisco la mia reputazione professionale. Inizia cosi’ questo giallo avvincente, il resto e’ storia, di questo autore ho la completa bibliografia in Hardcover, e’ raro per me, che preferisco risparmiare in quattrini sulle edizioni per leggere di piu’ ma davanti ai suoi romanzi e racconti non riesco a trattenermi.
I've seen the future, I can't afford it
Tell me the truth sir, someone just bought it
Say mr. whispers! Here come the click of dice
Roulette and blackjacks - gonna build us a paradise
Larger than life and twice as ugly
If we have to live there, you'll have to drug me

Maybe these luxuries can only compensate
For all the cards you were dealt at the hands of fate

So tell me
Tell me! tell me! How to be a millionaire
Tell me! tell me! How to be a millionaire!
Millionaire! Billionaire! Trillionaire!

Hardly surprising if you might consider
Loyalties go to the highest of bidders
What's my opinion? I'd give you ten to one
Give me a million, a franchise on fun
But there are millions who often get nowhere
And there's just one secret I think you should share

Maybe these luxuries can only compensate
For all the cards you were dealt at the hands of fate

So tell me
Tell me! tell me! How to be a millionaire
Tell me! tell me! How to be a millionaire!
Who wants to be millionaire?

I do! - I don't! - I do!
Who wants to be millionaire?
I do! - I don't!

I've seen the future and I can't afford it
 
(How to be a millionaire – ABC)
 
Il viaggiatore ha ripreso a leggere ai suoi ritmi ed i libri si stanno accumulando in libreria in terza e quarta fila.

Passo il testimone a Erato, Minerva, S(ara)tanze, Araya e Eleon

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sabato, ottobre 06, 2007, ore 20:14

 
Una delle conseguenze del cambiamento di ruolo e’ l’assenza di weekend lavorativi, che si concilia con una maggiore attenzione per la casa.
 
Tornato a Bruxelles e riposato un po’ la notte mi sono messo a vuotare valigie, disfare bagagli e cercare di recuperare tutto quello che avevo lasciato all’ingresso nel transito tra Roma ed Amsterdam.
 
Una ventina di libri hanno quindi trovato posizione sopra l’ultimo armadio libero, una serie di borse di nylon sono finite nell’apposito raccoglitore e pian piano ho recuperato un po’ di spazio per muovermi.
 
Uno dei problemi del Belgio e l’umidita’ accomunata ad un sole che scalda poco o niente quindi oltre alle lavatrici di solito bisogna contare una o piu’ asciugatrici, cosa a cui mi sono dedicato tra un intervento e l’altro.
 
Sono ancora a mezza via, ma mi rimane domenica e quindi non del tutto insoddisfatto, anzi, perche’ tutto questo lavoro mi aiuta a non tossire e recuperare un po’ di energie per i giorni che verranno.
 
Lunedi sera poi sara’ il momento del concerto ad Anversa con i Police, meglio risolvere queste piccole incombenze prima.
 
Just a castaway, an island lost at sea, oh
Another lonely day, with no one here but me, oh
More loneliness than any man could bear
Rescue me before I fall into despair, oh

Ill send an s.o.s. to the world
Ill send an s.o.s. to the world
I hope that someone gets my
I hope that someone gets my
I hope that someone gets my
Message in a bottle, yeah
Message in a bottle, yeah

A year has passed since I wrote my note
But I should have known this right from the start
Only hope can keep me together
Love can mend your life but
Love can break your heart
Ill send an s.o.s. to the world
Ill send an s.o.s. to the world
I hope that someone gets my
I hope that someone gets my
I hope that someone gets my
Message in a bottle, yeah
Message in a bottle, yeah
Message in a bottle, yeah
Message in a bottle, yeah

Walked out this morning, don’t believe what I saw
Hundred billion bottles washed up on the shore
Seems I’m not alone at being alone
Hundred billion castaways, looking for a home
Ill send an s.o.s. to the world
Ill send an s.o.s. to the world
I hope that someone gets my
I hope that someone gets my
I hope that someone gets my
Message in a bottle, yeah
Message in a bottle, yeah
Message in a bottle, yeah
Message in a bottle, yeah
Sending out at an s.o.s.
Sending out at an s.o.s.
Sending out at an s.o.s.
Sending out at an s.o.s.
Sending out at an s.o.s.
Sending out at an s.o.s...

(Message in a bottle - Police)
 
Il viaggiatore sta recuperando un po’.
 
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venerdì, ottobre 05, 2007, ore 11:00

 
I tempi moderni hanno ancora bisogno di una classe particolare di lavoratori, gente che viaggi da un lato all’altro del mondo a presentare contenuti e rispondere a domande.
 
Ci pensavo ieri nell’ascensore dell’hotel, in mezzo a tanta gente in jeans, una spesa notevole solo per riunire tanta gente in un unico luogo, poi pranzi e cene d’affari e via dicendo.
 
Il mio conto individuale per una settimana e’ vicino ai mille euro, figurarsi oltre duecento partecipanti come abbiamo in questi giorni ed io ancora non ho preso un aereo per arrivare ad Amsterdam.
 
Sono come al solito al Marriot, mi piace il fatto che sia vicino al Leidesplein, ma mi piace soprattutto il clima rilassato, di riposo dopo lunghe giornate che si respira attorno, gente sorridente e calma finalmente.
 
Amsterdam poi e’ la citta’ adatta per passeggiare, per lasciarsi andare guardando le vetrine e per perdersi tra le mercanzie di piccoli negozi, godersi la musica di strada e saltare da un tram all’altro.
 
Ieri cena in un pub irlandese, un paio di birre e poi nanna, precedentemente mi ero fermato all’english book store e come al solito sei libri sono restati incollati alle dita, tutto sommato forse il miglior modo di chiudere una lunga settimana.
 
In the port of Amsterdam
There's a sailor who sings
Of the dreams that he brings
From the wide open sea
In the port of Amsterdam
There's a sailor who sleeps
While the river bank weeps
To the old willow tree

In the port of Amsterdam
There's a sailor who dies
Full of beer, full of cries
In a drunken town fight
In the port of Amsterdam
There's a sailor who's born
On a hot muggy morn
By the dawn's early light

In the port of Amsterdam
Where the sailors all meet
There's a sailor who eats
Only fish heads and tails
And he'll show you his teeth
That have rotted too soon
That can haul up the sails
That can swallow the moon

And he yells to the cook
With his arms open wide
"Hey, bring me more fish
Throw it down by my side"
And he wants so to belch
But he's too full to try
So he stands up and laughs
And he zips up his fly

In the port of Amsterdam
You can see sailors dance
Paunches bursting their pants
Grinding women to porch
They've forgotten the tune
That their whiskey voice croaked
Splitting the night
With the roar of their jokes
And they turn and they dance
And they laugh and they lust
Till the rancid sound of the accordion bursts
And then out of the night
With their pride in their pants
And the sluts that they tow
Underneath the street lamps

In the port of Amsterdam
There's a sailor who drinks
And he drinks and he drinks
And he drinks once again
He'll drink to the health
Of the whores of Amsterdam
Who've given their bodies
To a thousand other men
Yeah, they've bargained their virtue
Their goodness all gone
For a few dirty coins
Well he just can't go on
Throws his nose to the sky
And he aims it up above
And he pisses like I cry
On the unfaithful love

In the port of Amsterdam
In the port of Amsterdam

(Amsterdam – David Bowie)
 
Il viaggiatore ritorna a Bruxelles nell’ennesima giornata di nubi.
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mercoledì, ottobre 03, 2007, ore 12:05

 
Giornate lunghe ad Amsterdam dormo poco e mi sveglio presto, bevo caffe in continuazione, ma mi diverto a vedere un mondo diverso, quello della vendita e del marketing.
 
Ho guidato 1200 km domenica con una breve sosta a Bruxelles per scaricare la macchina e cambiare valigie, sono arrivato ad Amsterdam dopo mezzanotte e da quel giorno in poi ero dietro ad un laboratorio che non ne voleva sapere di funzionare.
 
Giornate passate a lavorare con partners e supportarli e serate in ristoranti a bere con vendita o vendita e partners, la vita non e’ poi cosi’ malvagia.
 
Sono pero’ sicuro che questo weekend dormo senza sosta.
 
Vedo di nuovo vecchie conoscenze e noto come il tempo ci cambi in molte cose per quanto il rispetto guadagnato o perso sia li’ a testimoniare chi siamo.  
 
Uscire dal mio piccolo nido nel lavoro precedente ha avuto anche questo come conseguenza positiva, possono finalmente vedermi riflesso nelle parole e negli occhi degli altri e devo dire che non mi dispiace per niente come ne esco.
 
Per quanto il mondo cambi il viaggiatore ha solide radici nel come si porta, vive ed e’.
 
L'alba di domani ci sorprenderà addormentati ancora abbracciati,
dello stesso sogno ci trasporterà oltre i confini piu' segreti,
forse un nuovo mondo ci riceverà senza parole ne paure,
ed il nostro sguardo attraverserà dei desideri la profondità
.........parla con me
aspettando che spunti il giorno
e che non ce niente che conta in torno
ma la tua voce ancora un po' incerta non sa,
quello che gli occhi ridendo confessano già,
non dirmi no certe zone delle tua mente
che ora non sai si dischiudono lentamente...
e se non ti fa paura potrai guardare la tua natura
nell'alba di domani.....
nell'alba di domani.
questo desiderio che ci prende
si sa e' un vortice lento è un fuoco diverso,
fallo divampare non ci brucierà
perche' la vertigine l'istabilità parla con me
aspettando che spunti il giorno
perche' non ce niente che conta in torno
ma la tua voce ancora un po' incerta non sa,
quello che gli occhi ridendo confessano già
non dir di no certe zone della tua mente
che ora non so si dischiudono lentamente
e se non ti fa paura potrai guardare la mia natura
nell'alba di bomani.......
nell'alba di domani.........
nell'alba di domani.......
nell'alba di domani domani domani

(L’alba di domani – Tiro Mancino)
 
Il viaggiatore ha scoperto di riuscire bene anche con applicazioni prima sconosciute.
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