Ritorno a queste pagine abbandonate per il troppo lavoro, vi ritorno per augurare a tutti voi uno splendido Natale che avrete passato spero con i vostri cari ed un meraviglioso anno nuovo.
Io mi sono preso due settimane di ferie e come mia tradizione oramai mi sposto per mezza Europa, Germania, Praga, Stiria, Vienna e poi Italia in un giro continuo senza fermarsi al via.
Il lavoro e’ aumentato, una novizia ha lasciato il team ed io sono dietro a far marciare la baracca, il ballo trionfa in tutte le salse, ho ricominciato con i dieci balli ed un po’ di caraibica oltre al tango argentino, certe cose non si scordano mai come le madeleine di proustiana memoria.
Oggi per la quinta volta in sei anni ho lavorato per Natale, mi sa che un break da questo ambiente ed un cambiamento ci voglia proprio, speriamo al meglio.
Forse anche per via del lavoro questa volta il Natale l’ho sentito poco, vuol dire che almeno le valigie saranno pronte per tempo e non mi dimentichero’ come al solito qualcosa nell’andarmene.
Felici feste a tutti voi, io... speriamo che me la cavo...
Una fresca bavisela
incomincia za sufiar;
xe ponente su la vela,
che xe gusto a bordisar
Te saludo, dona mia,
vado in barca a paiolar!
Se 'sta note stago via,
no te devi disperar.
Trieste dormi
el mar se movi apena,
le stele brila
e le me fa sognar....
Se questa note
ciapo una sirena,
te la vojo
domani a regalar.
Go co mi tre grandi afeti,
quando vado a navigar:
go Trieste ,i tuoi oceti
e la barca per pescar.
Ma domani, co fa giorno,
te me sentirà cantar
e te porto, quando torno,
tuti i pessi che xe in mar!
Trieste dormi
el mar se movi apena,
le stele brila
e le me fa sognar...
Se questa note
ciapo una sirena,
te la vojo
domani a regalar.
(Marinaresca(Una fresca bavisela)– N/A)
Il viaggiatore dorme poco e male ma conta di rifarsi in vacanza.