sabato, agosto 26, 2006, ore 17:56

 
Le vacanze sono anche quello staccare dalla pressione, quotidiana, quella che nasce dal dover lavorare tanto, dal sentire il cellulare squillare in ogni momento, dal non riuscire piu’ a dormire rilassati.
 
Eccomi cosi’ di nuovo on the road, domani parto, due giorni in Francia e poi Saragozza ed i Paesi Baschi, finalmente.
 
Mare, riposo, spero bel tempo ed allegria, ma soprattutto non dover lavorare, poter leggere un libro con calma, visitare luoghi sconosciuti e respirare piu’ rilassato, senza ansia e senza la pressione dell’orologio.
 
Nessun ruolino, pochi programmi questa volta e’ un po’ vivere alla giornata senza correre troppo e cercare atmosfere diverse, lidi e lingue straniere, per non dover pensare.
 
Una fuga da quattro mura ed una serie di telefoni che squillano sempre piu’ in maniera assilante, ci si rivede tra quindici giorni.
 
Ferie
 
Holiday Celebrate
Holiday Celebrate

If we took a holiday Took some time to celebrate
Just one day out of life, It would be, it would be so nice

Everybody spread the word We're gonna have a celebration
All across the world In every nation
It's time for the good times Forget about the bad times, oh yeah
One day to come together To release the pressure
We need a holiday

Holiday Celebrate
Holiday Celebrate

You can turn this world around And bring back 
all of those happy days
Put your troubles down It's time to celebrate
Let love shine And we will find A way to come together
And make things better We need a holiday

Holiday Celebrate
Holiday Celebrate

Holiday Celebrate
Holiday Celebrate

Holiday Celebrate
Holiday Celebrate

Holiday, Celebration
Come together in every nation
(Holidays – Madonna)
 
Il viaggiatore si congeda con il fiato corto, ma un sorriso che pian piano si fa largo..
 
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lunedì, agosto 21, 2006, ore 00:43

 
Ci sono luoghi che sanno regalare sensazioni particolari, ci sono scenari in cui l’animo si riscalda e ci si lascia andare, ci sono occasioni in cui mettersi in tiro e’ cosa buona e giusta.
 
Io ho sempre coltivato il saper vivere determinati momenti per l’istante, costi quel che costi, allora si alla serata fuori nell’albergo cinque stelle e/o al ristorante alla moda perche’ non lo si fa sempre e perche’ se si celebra meglio farlo bene.
 
Con questo stato d’animo vado in certi luoghi, l’Elefante Blu innanzitutto, perche’ so che mi partiranno almeno cinquanta euro a coperto, ma la serata sara’ deliziosa, l’ambiente pieno di splendidi fiori, chi mi accompagna portera’ con se’ un ricordo particolare ed una serie di fiori di orchidea e finalmente potro’ riposarmi.
 
Sono serate uniche, particolari che cerco di coltivare al meglio, sabato lo e’ stato in gran parte, nonostante una telefonata fastidiosa, il portafogli e’ piu’ vuoto, lo stomaco enormemente pieno e sazio, ma soprattutto l’animo e’ riposato.
 
Una maniera per sciogliere i nodi creati da mille tensioni forse, annegarli nel curry e ricoprirli di latte di cocco fino a che siano digeriti e si possa pensare ad altro, ad una compagnia riposante ed affascinante ed a piatti e servizi impeccabili.
 
Ritorno a casa per un brindisi con il brachetto e si spera che l’indomani sia come questa serata unico.
 
BellAmore
che tieni i segreti
dei tuoi ricordi
Sei come un'onda che non ha confini
ti allontani e poi ritorni ancora
per questo sei sola
E ridi amara
su un'altra ferita
che ti ha guarito
travestita da angelo fallito
e con un'ala sola
insieme
possiamo volare ancora

Anche se tutto il tempo che ci resta
è già passato e non tornerà
per ogni occasione
persa
E camminare insieme a te,
insieme a te
E non pensare tutto contro te,
tutto contro te

Amore che torni allontanando la pazzia
BellAmore che vai via

Come un'onda che non ha confini
provare felicità

Anche se tutto il tempo che ci resta
è già passato e non tornerà
per ogni occasione
persa
E camminare insieme a te,
insieme a te
E non pensare tutto contro te,
tutto contro te

(Bellamore – Riccardo Sinigallia)
 
Il viaggiatore ha ricevuto questa canzone e l’album omonimo in regalo, ve lo consiglio veramente.
 
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lunedì, agosto 14, 2006, ore 12:14

 
Io non sono molto d’accordo sul valore propedeutico di questa frase, anzi, certo e’ che se lo schiaffo te lo da’ la vita allora il senso cambia.
 
Un post recente ed alcune frasi mi hanno fatto nolto pensare, tutto inizia da un commento tipo, .... non e’ giusto... oppure ... leggo e mi incazzo che .... e via dicendo.
 
In una puntata di Ally Mc Beal che ho visto recentemente ho sentito una frase che ho amato pronunciata da uno dei protagonisti ad Allie, laddove ci sono alcuni di noi con una visione romantica del mondo, il mondo non lo e’ piu’ e per questo bisogna saper adattarsi e non lasciarlo vincere sempre su di noi.
 
Io ho ricevuto una simile sberla dalla vita e per questa ragione mi trovo in questi lidi esteri, ho abbandonato certe idee romantiche e sono sinceramente dispiaciuto per chi continua a voler perdere o non vuole capire...
 
Un po’ di sano realismo e magari abbandonare certe strade chiuse potrebbe portare a simili risultati diversi dotati individui, ma troppo spesso non vogliamo abbandonare le nostre sicurezze o rinunciare a fare quello che vogliamo ed allora ci sepelliamo nei compromessi.
 
Che forse sia anche questo crescere?
 
When you were young
and your heart was an open book
You used to say live and let live
you know you did
you know you did
you know you did
But if this ever changing
in which we live in
Makes you give in and cry
Say live and let die
Live and let die

What does it matter to ya
When ya got a job to do
Ya got to do it well
You got to give the other fella hell

You used to say live and let live
you know you did
you know you did
you know you did
But if this ever changin
in which we live in
Makes you give in and cry
Say live and let die
Live and let die
 
(Live and let die – Guns & Roses)
 
Il viaggiatore ha sempre odiato scegliere il compromesso e rinunciare alle sue ragioni, dall’altro lato lo ha sempre preferito a perdere su tutta la linea.
 
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venerdì, agosto 11, 2006, ore 16:21

 
E’ strano come si lavori e poi si lavori ma alla fine certi risultati vengano quando vogliono loro, per me sono quelle situazioni che ti portano spesso a dire tanto doveva succedere comunque...
 
Lezione di milonga ieri, la prima, con insegnanti diversi, molto divertito perche’ finalmente vi e’ respiro e la partner inizia a sciogliersi, movimenti lenti, rapidi e sinuosi, tutto e’ legato a quanto so essere paziente, e lo sapevo fin dall’inizio.
 
Puoi come nel carino Take the lead dire alla Banderas, slow slow quick quick, ma fino a che uno non si abitua a certi movimenti il ballo non partira’ veramente ed e’ veramente cosi’ una strada accidentata in cui di tanto in tanto si aprono lunghe distese improvvisamente piane.
 
Il ballo ha bisogno di tempo per essere digerito perche’ il nostro corpo impara e per ciascuno questo significa che impara con i propri ritmi, rapidi per certi piu’ lenti per altri.
 
Io l’avevo capito da tempo, ma e’ una lezione che tanti, troppi dimenticano e finiscono per lasciarsi andare ai nervi ed alle sceneggiate.
 
Ad ogni buon conto un gran divertimento ed una serata diversa.
 
I've been working so hard
I'm punching my card
eight hours for what
oh tell me what I got

I got this feeling
that time's still holding me down
I'll hit the ceiling Footlose
or else I'll tear up this town

Tonight I gotta cut lose footlose
kick off your Sunday shoes
please Louise pull me up from my knees
Jack get back come on before we crack
lose your blues everybody cut footlose

You're playing so cool
obeying every rule
dig way down in your heart
you're burning yearning for some

Somebody to tell you
that life ain't passing you
I'm trying to tell you
it will if you don't even try

You can fly if you'd only cut lose footlose
kick off your Sunday shoes
oohwee Mary shake it shake it for me
oh Milo come on come on let's go
lose your blues everybody cut footlose

Oh – cut footlose
oh – cut footlose
oh – cut footlose

First – we got to turn you around
second – and put your feet on the ground Footlose
third – now take a hold of your soul

I'm turning it lose footlose
kick off your Sunday shoes
please Louise pull me up from my knees
Jack get back come on before we crack
lose your blues everybody cut footlose

Footlose) footlose (footlose
kick off your Sunday shoes
please Louise pull me up from my knees
Jack get back come on before we crack
and lose your blues

Everybody cut everybody cut
everybody cut everybody cut
everybody cut everybody cut
(everybody) everybody cut
 
(Footlose – Kenny Loggins)
 
Il viaggiatore si e’ talmente divertito a ballare che ha dimenticato la caviglia dolorante che poi si e’ fatta sentire con gli interessi.
 
UlisseIlViaggiatore
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giovedì, agosto 10, 2006, ore 13:04

 
Dopo oltre tremila chilometri attraverso l’Europa, dieci giorni di vacanze vissute a Stoccarda, Trieste, Torino, Bordighera, Montecarlo, Bruxelles, Aachen, Amsterdam e Roubaix nell’ordine.
 
Motore e gomme fumanti, una sola multa in Francia di poco conto per violazione dei limiti e per il resto si continua ad andare....
 
Cosa dire di tanti luoghi cisitati, solo che sono un po’ meno stanco, molto piu’ abbronzato ed il sorriso ogni tanto fa capolino tra le labbra.
 
I capelli sono sicuramente piu’ corti e gli anni sono oramai trentacinque....
 
Vivo oramai alla giornata e bramo gia’ una nuova vacanza, ma per quello si vedra’, i giorni non mancano...
 
Al momento sono dietro a recuperare mille cose lasciate in sospeso ed a lamentarmi di troppi biglietti di concerto non disponibili perche’ oramai venduti.
 
Elle passe ses nuits sans dormir
À gâcher son bel avenir
La groupie du pianiste
Dieu que cette fille a l'air triste
Amoureuse d'un égoïste
La groupie du pianiste
 
Elle fout toute sa vie en l'air
Et toute sa vie c'est pas grand chose
Qu'est-ce qu'elle aurait bien pu faire
À part rêver seule dans son lit
Le soir entre ses draps roses
 
Elle passe sa vie à l'attendre
Pour un mot pour un geste tendre
La groupie du pianiste
Devant l'hôtel dans les coulisses
Elle rêve de la vie d'artiste
La groupie du pianiste
 
Elle le suivrait jusqu'en enfer
Et même l'enfer c'est pas grand chose
À côté d'être seule sur terre
Et elle y pense dans son lit
Le soir entre ses draps roses
 
Elle l'aime, elle l'adore
Plus que tout elle l'aime
C'est beau comme elle l'aime
Elle l'aime, elle l'adore
C'est fou comme elle aime
C'est beau comme elle l'aime
 
Il a des droits sur son sourire
Elle a des droits sur ses désirs
La groupie du pianiste
Elle sait rester là sans rien dire
Pendant que lui joue ses délires
La groupie du pianiste
 
Quand le concert est terminé
Elle met ses mains sur le clavier
En rêvant qu'il va l'emmener
Passer le reste de sa vie
Tout simplement à l'écouter
 
Elle sait comprendre sa musique
Elle sait oublier qu'elle existe
La groupie du pianiste
Mais Dieu que cette fille prend des risques
Amoureuse d'un égoïste
La groupie du pianiste
 
Elle fout toute sa vie en l'air
Et toute sa vie c'est pas grand chose
Qu'est-ce qu'elle aurait bien pu faire
À part rêver seule dans son lit
Le soir entre ses draps roses
 
Elle l'aime, elle l'adore
Plus que tout elle l'aime
C'est beau comme elle l'aime
Elle l'aime, elle l'adore
C'est fou comme elle aime
C'est beau comme elle l'aime
 
La groupie du pianiste !
 
(La groupie du pianiste – Michael Berger)
 
Il viaggiatore ha sempre odiato figure come Schroeder in Peanuts quando si portano male con loro fan tipo Lucy, questa canzone pero’ mi ricorda troppo un divertente film visto di recente con Susan Sarandon e Goldie Hawn.
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