Erano 600 candidati da tutta Europa, 300 sono giunti ad un’intervista telefonica, 125 allo sbarramento dei colloqui e li vi ero anche io a guardarli tutti allegri e spensierati in cerca della loro opportunita’ dopo una laurea, in cerca di un’azienda che li preparasse ad un lavoro impegnativo sotto il profilo tecnico e personale.
Ho passato 4 giorni infiniti a vedere persone sempre diverse al ritmo di 8 al giorno a ripetere sempre domande simili per non rendere il colloquio piu’ o meno difficile ad un candidato/a rispetto al precedente ed al successivo.
Ho ascoltato ipotesi fantasiose, storie notevoli ed osservato, osservato ed ancora osservato il prodotto di sistemi scolastici diversi, di economie diverse e cosi’ dicenso, sperimentarsi in quella che potrebbe essere la loro giornata lavorativa di qui a qualche mese.
Animato da una curiosita’ infinita ho cercatodi capire il perche’ di certe risposte e come certi sistemi scolastici potessero avantaggiare certi candidati rispetto ad altri, mi sono sforzato di capire strani accenti indecisi con un inglese precario e poi di valutare al meglio insieme ai vari engineers e manager quanto visto nelle varie giornate.
Per quanto abbiamo preso qualche candidato italiano con una certa convinzione, il numero di scartati in proporzione e’ abnorme, la nostra Universita’ paga pegno a strutture molto piu’ snelle, alla mia azienda interessano persone con voglia di imparare e capacita’ di apprendimento, se poi il candidato ha esperienze professionali le sue capacita’ di stare in gruppo, gestire certe difficolta’ e via dicendo sono molto piu’ elevate.
A troppi candidati tutto questo mancava, erano 28enni o quasi trentenni, con forti aspirazioni, spesso doppie o triple del loro debole inglese, si trovavano insieme a gente spagnola o belga con 5 anni in meno, 3 anni di esperienze lavorative estive e magari una o piu’ certificazioni specifiche, legate al settore conseguite durante il programma scolastico.
Il confronto ahime era penoso, specie di fronte a qualcuno che aveva si e no, uno stage all’attivo, persone troppo legate alla ricerca scientifica, che poi magari per le difficolta’ linguistiche non riuscivano neppure a capire bene il documento tecnico su cui dovevano farci una presentazione.
La porta di una prospettiva lavorativa in Europa si e’ cosi’ chiusa purtroppo per loro, senza che avessero alcuna responsabilita’ ma solo perche’ il nostro sistema educativo e’ ancora una volta inadeguato, ma chi lo spiega a chi ci governa tutto cio’?:(
Father
It's not time to make a change,
Just relax, take it easy.
You're still young, that's your fault,
There's so much you have to know.
Find a girl, settle down,
If you want you can marry.
Look at me, I am old, but I'm happy.
I was once like you are now, and I know that it's not easy,
To be calm when you've found something going on.
But take your time, think a lot,
Why, think of everything you've got.
For you will still be here tomorrow, but your dreams may not.
Son
How can I try to explain, when I do he turns away again.
It's always been the same, same old story.
From the moment I could talk I was ordered to listen.
Now there's a way and I know that I have to go away.
I know I have to go.
Father
It's not time to make a change,
Just sit down, take it slowly.
You're still young, that's your fault,
There's so much you have to go through.
Find a girl, settle down,
if you want you can marry.
Look at me, I am old, but I'm happy.
(Son-- Away Away Away, I know I have to
Make this decision alone - no)
Son
All the times that I cried, keeping all the things I knew inside,
It's hard, but it's harder to ignore it.
If they were right, I'd agree, but it's them They know not me.
Now there's a way and I know that I have to go away.
I know I have to go.
(Father-- Stay Stay Stay, Why must you go and
make this decision alone?)
(Father & Son – Cat Stephens)
Il viaggiatore alle volte soffre per chi non ha una possibilta’ e non per demerito personale.