martedì, aprile 11, 2006, ore 15:58

 
Tempo di elezioni in Italia ed all’estero e per un giorno faccio pausa dal resoconto dei giorni presenti per tornare ad alcune vivide pagine del passato.
 
Per allenarmi nella gestione delle persone e per l’innegabile vantaggio economico per quasi tre anni ho fatto il presidente di seggio.
 
Ho avuto un ottimo rapporto con i rappresentanti di lista e con i miei elettori anche se il collegio non era dei piu’ vicini all’appartamento dei miei genitori, un collegio di quasi 800 aventi diritto che sfoderavano percentuali di afflusso da record nei confronti di tutte le sezioni, elevato senso civico.
 
Con le scrutratrici e gli scrutratori e’ andato alle volte bene alle volte cosi’ cosi’ ma e’ stata una buona esperienza sicuramente per quella da supervisore attuale.
 
Il rapporto con gli altri presidenti era buono a parte qualche raro caso, io ho sempre scelto di essere professionale e di svolgere il mio ruolo da pubblico ufficiale come la legge richiede, temo pero’ che altri abbiano trasceso, specie a sentire dai commenti di certi scrutratori in sede privata.
 
Tutto questo per dire che 25 mila voti di scarto sono una percentuale veramente risibile, e che laddove i voti finiranno molto probabilmente per essere assegnati con un simile risultato non mi sorprenderei se il margine fosse ancora piu’ risicato in caso andassimo ad una verifica.
 
I problemi sono i costi, mi ricordo l’unica che ho vissuto, lavoro a non finire nell’ufficio del tribunale per poche lire, ma alla presenza di un ben pagato pretore.
 
I ricordi sono una bella cosa quando si impara a viverci assieme come il simpatico DVD visto ieri mostrava.
 
Oh Mamy, Mamy
Dove sei Mamy
Oh Mamy, Mamy, Mamy blue
Oh Mamy blue

Finestre chiuse sulla via
ha spento gli occhi casa mia
E da che parte andro non so
Più
A sedici anni ero già
Ferita dalla realtà
E mi sentivo sempre più
Giù

Oh Mamy
Oh Mamy, Mamy
Dove sei Mamy
Oh Mamy, Mamy, Mamy blue
oh Mamy, Mamy blue, oh Mamy blue

Trovavo sempre in braccio a te
Risposta a tutti i miei perché
Ma adesso non risponderai
Più
Incontro al mio destino andro
La direzione non la so
Il primo treno e saliro
Su

Oh Mamy
Oh Mamy, Mamy blue, oh Mamy blue
Oh Mamy, Mamy
Oh Mamy, oh Mamy, Mamy blue
Oh Mamy blue
Dove sei Mamy
Oh Mamy, oh Mamy, Mamy blue, oh Mamy blue
Oh Mamy, Mamy, Mamy blue
Oh Mamy, Mamy blue
Oh Mamy blue

Un giorno tu m'hai detto sai
Col primo amore te ne andrai
E invece sei fuggita tu
Tu
Finestre chiase sulla via
Ha spento gli occhi casa mia
Neanche io ci tornero
Più

Oh Mamy
Oh Mamy, Mamy blue, oh Mamy blue
Oh Mamy
Oh Mamy, Mamy blue, oh Mamy blue
Oh Mamy, oh Mamy, Mamy blue
Oh Mamy blue
Oh Mamy, Mamy
Oh Mamy, oh Mamy blue, ohmamy blue
Dove sei mamy
Oh mamy, oh mamy, mamy blue, oh mamy blue
Oh mamy, mamy, mamy blue
Oh mamy, mamy blue
Oh mamy blue
Oh mamy, mamy, mamy blue
Oh mamy, mamy blue
Oh mamy blue
Oh mamy, mamy, mamy blue
Oh mamy, mamy blue
Oh mamy blue
Oh mamy, mamy blue
Oh mamy blue

(Mamie Blues – Dalida)
 
Il viaggiatore guarda al passato con rispetto ma non con rimpianto.
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lunedì, aprile 10, 2006, ore 14:40

 
Passaporti prego, visto mancante dovuto ad una persona malata in agenzia e la vacanza comincia gia’ male, caldo poi e la stanchezza di un volo, all’uscita poi ennesima sorpresa negativa, nessun posto in un pulman molto vecchio, risolvo in un qualche modo con una coppia che occupa due sedili con i loro bagagli.
 
Tragitto nella polvere del deserto marrone e nessuna vegetazione, una fila di asfalto che avvolge le ruote del mezzo, un gruppo di persone eterogenee ma principalmente del Nord e di Roma.
 
All’arrivo una piscina notevole, una struttura in cemento ed una spiaggia meravigliosa di sabbia fine, chiara di quelle che vanno in goni pertugio e non riesci mai a liberartene.
 
Al mattino poi il mare, trasparente, come in una cartolina, tendente allo smeraldo all’orizzonte, un porto in piena vista frequentato da rari natanti e tanti aquiloni, che sembra la baia di un’isola dei pirati.
 
Il personale era gentile e disponibile, l’italiano la lingua piu’ utilizzata, ma il feeling era quello di essere in un’isola fuori dal tempo, vento un po’ fastidioso a parte ed una settimana di riposo alle porte.
 
Il riposo vi e’ stato, le scottature anche, il mare era incredibile e le temperature piacevoli, la media annuale a Cabo Verde e’ sui 22-23 gradi e quella settimana ha confermato tale media.
 
Una volta tanto i soldi italiani sembrano portare del fiato ad un’economia altrimenti ridotta al minimo, anche se i quesiti restano molti, troppa gente che sembra senza niente da fare e troppe case diroccate, ma forse anche questo e’ Africa, se non terzo mondo.
 
Il mare oceanico con temperature non troppo basse e’ estremamente fruibile e pur non essendo fanatici del kite surfing ci si puo’ trovare a goderlo con lunghe nuotate.
 
Io mi sono riposato discretamente arrivando in forze ad un lungo banchetto matrimoniale, ma questa e’ un’altra storia.
 
[Gynéco]: Mes baskets blanches, mes locks,
l'encre a coulé comme les 3 Rivières,
Au fond des blocs, enfants des îles,
fils d'une classe ouvrière
L'idole des jeunes, Doc restera le même
De Porte de la Chapelle, aux ondes hertziennes

[Johnny]: A l'heure où le monde se bouscule
Je repasse ma vie à l'envers
J'en ai fait des rêves, des calculs
J'ai jamais voulu vraiment me laisser faire

[Stomy]: Jamais, jamais... jamais, jamais
[Johnny]: Et le temps passe, non je ne regrette rien
[Passi]: Non rien de rien, je ne regrette rien
[Johnny]: Rien ne s'efface, mon destin me ressemble bien
[Gynéco]: Nos rêves, nos poings ont guidé nos refrains
[Johnny]: Et le temps passe, pourtant, je ne regrette rien
[Passi]: Non rien de rien, je ne regrette rien
[Johnny]: La moindre trace, je l'ai bâtie de mes mains
[Stomy]: Mes rêves, nos poings, ont guidé nos destins

[Passi]: Mes baskets blanche, mon RER,
l'encre a coulé dans ma carrière
à temps plein, viser le haut,
contemple mon temple est légendaire
Mon air AMER, mon teint,
mes rêves sont restés les mêmes
J'ai tant porté le flambeau,
représenté l'honneur des miens

[Stomy]: Mes baskets blanches,
ma grande gueule,
de l'encre sur les mains
Mon stylo était meurtri,
coupable ennemi numéro 1
Entre merde et pertes blanches,
j'ai le goût pour la revanche
Boxeur, breakeur, rappeur, acteur,
attitude franche

[Johnny]: J'ai chanté les Hommes, leurs désirs
les destins fragiles et l'amour
[Stomy]: Je suis né dans la rue
[Johnny]: On a voulu que j' tombe sur place
Moi, j'ai souvent fait face,
et je combats toujours
[Stomy]: Le combat continue

[Passi]: Dis l'heure de Hip Hop Rock,
des burnes dans le froc
Fusion guitares et pe-ra
pour civils et colboques
[Gynéco]: Ministère,
[Johnny]: Aussi burnés qu'les keufs sous Sarkozy
[Passi]: Liberté dans ma musique
et l'savoir comme Uzi
[Stomy]: Baskets blanches et blousons noirs
génération, manque d'espoir
[Gynéco]: Exempté de conneries
que ce gardien me foute la paix
[Stomy]: Lascars abandonnés
j'ai le rêve des cités dortoirs
[Passi]: Mon rap tout-terrain
Mon R.T.T, c'est ça qui est la vérité

[Johnny]: L'être humain porte en lui le meilleur
[Stomy]: Ouais
[Johnny]: Je sens encore le poids de mes erreurs,
de mes erreurs
[Stomy]: Ouais
[Johnny]: Le pire a si souvent été là
La peine guidait mes pas,
mais je la garde au fond de moi
[Stomy]: Jusqu'au dernier souffle

[Stomy]: Ministère A.M.E.R
Johnny Hallyday et ouais, ça le fait
Dis l'heure 2 Hip Hop Rock
[Passi]: Mon rock est sombre, mon rap est profond
[Stomy]: Sex comme une langue sur un téton
Dur comme les blocs de béton
[Passi]: Yeah, dis l'heure 2 Hip Hop,
Dis l'heure 2 Hip Hop Rock

(Et le temps passe – Johnny Halliday and Amer)
 
Il viaggiatore ama il mare limpido.
 
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sabato, aprile 08, 2006, ore 11:54

 
Da Ferrara, via una stazione dei treni a Bologna innevata la prossima tappa era Trieste, un ritorno alla citta’ natale di fretta, a riempire le valigie di creme solari e quant’altro potesse mancare per delle vacanze all’insegna del sole e del mare, anche se la destinazione restava una grossa incognita.
 
Un pranzo con la nonna che non vedevo da tempo, una giornata spesa in acquisti ad Udine ed era gia’ tempo di tornare a Roma per il volo.
 
Il passaporto per fortuna era pronto e sono riuscito anche a prendere qualche libro nuovo, un larghissimo telo da mare e gustarmi un frappe in Piazza Goldoni.
 
La macchina parcheggiata dove potevo riprenderla subito, il garage pieno di acquisti per l’appartamento tipo molti ed utili attrezzi da cucina, apribottiglie/teglie da forno/rotella taglia pasta sfoglia e via dicendo.
 
Ho anche preso dei supporti, ganci metallici, per degli umidificatori per i termosifoni con la forma di un cent americano che aspettavo di appendere da questo gennaio, tante,troppe cose che mi hanno tenuto un po’ al lontano dal blog ed internet, ma soprattutto molto occupato.
 
Ciliegina sulla torta, ho ritrovato un paio di tascabili di Stephen Frey in inglese che ho potuto leggere senza pressioni la sera tardi prima di prendere sonno.
 
Il mio obiettivo sempre piu’ vicino pero’ era il mare ed il relax.
 
The book of love is long and boring
No one can lift the damn thing
It's full of charts and facts and figures and instructions for dancing
But I
I love it when you read to me
And you
You can read me anything
The book of love has music in it
In fact that's where music comes from
Some of it is just transcendental
Some of it is just really dumb
But I
I love it when you sing to me
And you
You can sing me anything
The book of love is long and boring
And written very long ago
It's full of flowers and heart-shaped boxes
And things we're all too young to know
But I
I love it when you give me things
And you
You ought to give me wedding rings
And I
I love it when you give me things
And you
You ought to give me wedding rings
And I
I love it when you give me things
And you
You ought to give me wedding rings
You ought to give me wedding rings

(The book of love – Peter Gabriel)
 
Il viaggiatore quando decide di riposarsi e’ peggio di una tartaruga nel suo guscio.
 
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venerdì, aprile 07, 2006, ore 16:05

 
Il weekend a Torino ed i pochi giorni a Roma sono passati in mezzo a tempo primaverile e piccoli contrattempi quotidiani, il lavoro mi reclamava ma non cosi’ assiduamente come al solito.
 
Il venerdi’ partenza per Ferrara con sosta intermedia in quel di Barberino per la nuova ed appena inaugurata outlet, un freddo cane ma un’ottimo piatto di salumi e formaggi ed una gustosissima fiorentina.
 
Il castello estense aspettava sornione come al solito l’arrivo notturno, due giornate di allegria e riposo in questa localita’ dove la bicicletta la fa da regina e come ho scoperto a mie spese se non prenoti un tavolo la sera rischi di restare al fresco fuori senza la possibilita’ di mangiare.
 
Ho visto una mostra di De Pisis al palazzo dei Diamanti che consiglio vivamente e gustato nuovamente delle piadine artigianali in una piazzetta, ritmi e vita d’altri tempi.
 
Le mie vacanze erano li’ all’orizzonte, Cabo Verde mi avrebbe visto arrivare a breve, dovevo solo rilassarmi il giusto per poi gustarmele.
 
No, non vivo male
so che tu mi vuoi diversa
ma leggere il giornale
non mi ha mai convinta

tutto quel che so
è che morirei
PER UN POMERIGGIO INSIEME
BASTA POCO E NON TI LASCIO MAI...

non mi raccontare
di cravatte e di camicie
io ne farei tele
da mettere in cornice
tutto quel che vuoi
IO TE LO DAREI
MA RESTA UN DESIDERIO ACCESO
...NO, TI PREGO, NON CAMBIARMI MAI!!!

non amo le cose da grandi
non fanno per me
son come le rose e i diamanti
inutili se
deludono i mondi confusi e i SOGNI che ho
niente cose da grandi
...è tutto quel che so...

non pensare male
se io vivo di momenti
rubi sui tuoi anni
io ne ho appena venti

mai uguali noi, arrabbiarti non puoi
troppe volte ad aspettarsi
no, ti prego, non ti cambiarmi mai!!!

non amo le cose da grandi
non fanno per me
son come le rose e i diamanti
inutili se
deludono i sogni confusi che ho
niente cose da grandi
è TUTTO QUEL CHE SO

niente cose da grandi
PER SEMPRE TUA SARò...


(Cose da grandi – Irene Grandi)
 
Il viaggiatore ha provato sconvolto 5 ristoranti e trattorie senza fortuna fino a trovare l’ottimo trattore/oste Riccardo, un nome, una garanzia.
 
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giovedì, aprile 06, 2006, ore 15:37

 
Un viaggio incredibile, d’altri tempi mi attendeva ma non lo sapevo, felice lasciavo casa per qualche settimana con un carico minimo di valigie e tanto sollievo per i minimi impegni degli uffici italiani e le ferie che erano in dirittura d’arrivo.
 
Una cena il giorno prima con un collega ed al ritorno avevo sentito alla radio di 12 km di coda al Lussemburgo dovuti a neve e camion bloccati.
 
Un percorso nuovo questa volta’ ad evitare il Lussemburgo e scendere per i Vosgi attraverso colline e strade innevate, sorpassi a 90 all’ora nei riguardi di macchine senza pneumatici sino all’arrivo a Besancon.
 
Li’ e’ iniziato il vero spettacolo, bianco ovunque, scene da East America immersa nella neve, tipo film alla Fargo per intendersi, qualche isolato distributore con il padrone all’interno e le pompe isolate binary nella neve per I poveri malcapitati come me in viaggio.
 
Sosta ad un Mac Donald per un po’ di cibo caldo e poi di nuovo alla guida, con macchine che andavano lunghe in curva di traverso e spazzaneve ovunque, la media velocistica molto bassa, la radio che parlava di Monte Bianco minato per far brillare alcune valanghe pilotate.
 
Un falco che mi scrutava su di un palo di un’area di sosta come compagno e poi mi sono deciso a riposare nella tormenta in Svizzera, presso Losanna, dopo degli SMS inviati e mai ricevuti a mia sorella in attesa di me per la tarda sera.
 
Al risveglio blocchi di neve ovunque tanto da non riuscire ad uscire dal parcheggio e poi un fenomeno che mi tagliava la strada costringendomi ad una serie di sterzate e controsterzate nella neve alta.
 
Per fortuna al mattino vedevo il sole su Aosta e Torino mi attendeva calma e placida(.....To be continued….)

Spinning around
Oooh-oh

I’m spinning around
Move out of my way
I know you’re feelin’ me ’cuz you like it like this
I’m breakin’ it down
I’m not the same
I know you’re feelin’ me ’cuz you like it like this

Clearin’ this house out of joy that I borrowed
From back in the day
Threw away my old clothes
Got myself a better wardrobe
I got something to say

I’m through with the past
Ain’t no point in looking back
The future will be
And did I forget to mention that I found a new direction
And it leads back to me?

I’m spinning around
Move out of my way
I know you’re feelin’ me ’cuz you like it like this
I’m breakin’ it down
I’m not the same
I know you’re feelin’ me ’cuz you like it

Mistakes that I made givin’ me the strength
To really believe
And no matter how I take it
There’s no way I’m gonna fake it ’cuz it’s gotta be real

I’ve got nothin’ left to hide
No reason left to fight
’cuz the truth’s given me a new freedom inside
Gettin’ rid of my desire
Do you like what you see?

I’m spinning around
Move out of my way
I know you’re feelin’ me ’cuz you like it like this
I’m breakin’ it down
I’m not the same
I know you’re feelin’ me ’cuz you like it like this

Ooh-oh baby, baby, baby
You know you like it like this
Ooh-oh baby, baby, baby
You know you like it like this
Ooh-oh baby, baby, baby

I’m spinning around
Move out of my way
I know you’re feelin’ me ’cuz you like it like this
I’m breakin’ it down
I’m not the same
I know you’re feelin’ me ’cuz you like it like this

Oh, I’m not the same
You like it like this
Ooh-oh

(Spinning around – Kylie Minogue)
 
Il viaggiatore ha preso qualche capello bianco a sentirsi la macchina partire in testacoda subito prima di giungere a Martigny, ma ogni cosa e’ bene se finisce bene.
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mercoledì, aprile 05, 2006, ore 11:40

 
We’re so glad to see so many of you lovely people here tonight, and we would especially like to welcome all the representatives of illinois’ law enforcement community who have chosen to join us
In the palace hotel ballroom at this time. we do sincerely hope you’ll all enjoy the show, and please remember people, that no matter who you are, and what you do to live, thrive and survive, th
Re still some things that make us all the same. you, me them, everybody, everybody.

Everybody needs somebody
Everybody needs somebody to love (someone to love)
Sweetheart to miss (sweetheart to miss)
Sugar to kiss (sugar to kiss)
I need you you you
I need you you you
I need you you you in the morning
I need you you you when my soul’s on fire

Sometimes I feel
I feel a little sad inside
When my baby mistreats me
I never never never have a place to hide
I need you

Sometimes I feel
I feel a little sad inside
When my baby mistreats me
I never never never have a place to hide
I need you you you
I need you you you
I need you you you
I need you you you
I need you

You know people when you do find that somebody
Hold that woman, hold that man
Love him, hold him, squeeze her, please her, hold her
Squeeze and please that person, give ’em all your love
Signify your feelings with every gentle caress
Because it’s so important to have that special somebody
To hold, kiss, miss, squeeze and please

Everybody needs somebody
Everybody needs somebody to love
Someone to love
Sweetheart to miss
Sugar to kiss
I need you you you
I need you you you
I need you you you...

(Everybody needs somebody – Blues Brothers)
 
Cosa ci fa una BMW su strade francesi e svizzere chiuse per neve ai camion ed alle macchine senza catene e/o gomme da neve?
 
Ero in rotta per Torino, in una tournee senza fine che ha toccato nell’ordine: Torino, Roma, Ferrara, Trieste, Roma di nuovo in treno questa volta, Capo Verde, Trieste di nuovo, Buzet in Croazia, Trieste di nuovo, Salisburgo e finalmente Bruxelles di nuovo.
 
Dopo un po’ di giornate lavorate all’estero, un po’ di ferie condite da mare e sole, un matrimonio riuscito bene di una coppia di amici eccomi tornare al blog dal lavoro, riposato ed anche con un colorito un po’ meno spento.
 
Vi sarebbero storie per mille post ma cerchero’ di recuperarne almeno un po’ nei prossimi giorni, per ora basti dire che ricomincio a postare e che al momento sono a soffrire gli ultimi freddi belgi prima dell’arrivo di una primavera che ho gia’ visto in altri paesi.
 
E voi come state?
 
Il viaggiatore e’ un po’ come un commesso viaggiatore, sempre in cerca di nuove destinazioni.
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