lunedì, febbraio 27, 2006, ore 07:28

 
Prima di quattro giornate un po’ particolari, sveglia puntata alle 2 e 55, inizio a lavorare alle quattro di mattina, buio all’intorno, spero di dormire nel pomeriggio e riuscire a prendere sonno la notte senza aver paura di non riuscire a svegliarmi come oggi.
 
Devo abituarmi ad andare a dormire prima, cenare per tempo e possibilmente leggero e sperare di lavorare poco come oggi, anche se e’ un po’ improbabile.
 
Usuale visione quotidiana di DVD, una commedia molto particolare ma interessante, Kissing Jessica Stein, nuovamente ambientato in quella citta’ mista per stili di vita ed ambienti che e’ New York.
 
Il personaggio e’ veramente interessante, per la provenienza ebraica, per la difficolta’ a concepire il rapporto di coppia se non come l’assoluta perfezione e per la difficolta’ ad impegnarsi in qualcosa che non sia l’assoluta perfezione, vi aggiungo una ricerca della privacy ed un amore costante per i libri per ottenere un buon incipit, non voglio rovinarvi la visione eventuale.
 
E’ strano come siamo alle volte, vi sono certi caratteri con cui per un motivo o per l’altro troviamo assonanza, sara’ per i libri infiniti, sara’ la passione per Rilke, ma una molla e’ scattata in me ed ho seguito la storia con interesse, anche la vicenda d’amore dai tenori paradossalmente adolescenziali ed il cambiamento che accoglie la protagonista sono degni di speculazioni senza fine.
 
Siamo strani animali noi esseri umani che cambiamo abbigliamento a riflettere il nostro umore, maggiormente vivace ed aperto se impegnati con qualcuno, piu’ severo o castigato o trasandato se siamo soli e senza reali interessi per un altro esponente.
 
Tutto lo testimonia, come la scelta dei profumi, il taglio dei capelli e via dicendo sono messaggi che inviamo a noi stessi ed al mondo senza spenderci troppe parole sopra.
 
Fammi entrare nei tuoi sogni
Fammi entrare
Non importa quanto mi dovrò fermare
Non importa quando ti vedrò arrivare
Ogni cosa sembrerà normale
Finché sarò per te
Finché sarai per me
Finché il senso di noi resterà
Finché sarò con tè
Finché sarai con me
Finché non sarà solo l'idea
Fammi entrare nel pensieri per guardare
Ogni istante fino a stare male
Perdermi nei dubbi e nelle tue paure
Per ritrovarci ancora a stare bene insieme
Finché sarò per te
Finché sarai per me
Finché il senso di noi resterà
Ti penserò con me
Tutte le volte che con il buio cadrà la notte
Finché sarò per te
Finché sarai per me
Finché il senso di noi resterà
Ti penserò con me
Tutte le volte che con il buio cadrà la notte.

(Fammi entrare – Marina Rei)
 
Il viaggiatore cerca di restare lucido casomai il telefono suonasse, ma manca poco alla fine del turno.
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domenica, febbraio 26, 2006, ore 10:09

 
Una simpatica visione mattutina, una delle ultime fatiche leggere di Will Smith, una commedia sentimentale dal piglio garbato e simpatico mi ha riportato con la mente a questo strano mondo di rapporti tra uomini e donne.
 
Un film che sarei tentato di suggerire a chi ha il due di picche facile tra il pubblico femminile o chi e’ troppo aggressivo e non ascolta tra il pubblico maschile, una visione che appaga chi ha sempre sperato nei buoni sentimenti e disdegnato le persone superficiali.
 
Ci spiegano gli autori infatti quanto l’abilita’ nel sedurre non sia propria di quei Casanova che mirano a numeri da Guiness come tombeurs de femmes, quanto piuttosto nel sapere attaccare bottone quando ci interessa e con la persona per cui veramente proviamo simpatia.
 
Ci avvisa che per quanto sappiamo fare commedia e vestire una maschera, il nostro io/essere interiore prevarra’ quando vogliamo veramente una cosa, non necessariamente creando una distonia, ma rivelando quelli che realmente siamo dentro e sperando che l’altro ci scelga piu’ per quell’aspetto che non per quello esteriore.
 
Con una parodia di tanti corteggiamenti siamo introdotti a quella che forse e’ una delle maggiori difficolta’ del mondo quotidiano, ottenere un minimo di attenzione da chi realmente ci interessa, se non distruggiamo poi tutto nell’immediato seguito le cose probabilemente proseguiranno per il loro corso.
 
Io in tutti i rapporti ho sempre lasciato intravedere o scoperto il mio lato piu’ nascosto, recondito, quello che custodisco e che magari e’ in parte diverso da quello della vita di ognigiorno, a costo di ferirlo e ferirsi come il protagonista ampiamente dimostra.
 
Spogliarsi di tutte le armature e protezioni richiede un coraggio infinito, molto maggiore di chi cavalca sicuro e tronfio in un’aura di intangibilita’, e’ un rischio che pero’ spesso paga.
 
Il problema e’ se ci si espone troppo presto o alla persona sbagliata, un po’ come l’amica del cuore che per sfuggire alla condizione di single finisce per inseguire degli improbabili seduttori da una notte e via che dovrebbero liberarla dalla condizione indesiderata.
 
Now that we found love
What are we gonna do with it.

One two, tell me what you got
Let me slip my quarters inside your slot to hit the jackpot
Rev me up Rev me up
My little buttercup
We can tuck sheets snuggle up and get stuck
Believe it or not
Here comes a brother with glow
A snugglin', bubblin' overweight lovin' ho' pro
So what's it gonna be
Me or the TV
Now let me take time to set your mind and your body free
So why don't you just stretch
Stretch for effect
Lay rub-a-cup so I can cop a quick vet
Shake me, Shake me
Baby Baby bake me
No need to fake here I am
Come on and take me
Wind your body
Baby move your body
I see you slip sliding
Come on and do what I do
I'm not quite sure as to what is going down
But I'm feeling Hunky Dory
'bout this thing that I found

I like the way you wiggle
You don't jingle
But you jiggle
So hand over your love
Cause it's heavy in the middle
Movin' like a Mover
She wanna groove
So I grooved her
Then she wanna learn
So we played school
and I schooled her
(Mary had a little lamb)
But not like this
We can toss and turn
Rumble tumble and twist
Anything you want I give it
Fantasies, we'll live it
So lay down and relax
Lova' my lady
Lady lova' of my baby girl
Spread your wings
And we can fly around the world
Harmony, charmin me, your fingertips are calmin' me
When you drop the kisses
Suzy Q, you drop the bomb on me
Stretch it
Stretch it
Flex it
Flex it
Gimme the permission
Okey, Dokey
I'll bless ya
Blessin' like buddha
Buddha as the bless
We can lay down the Lover
Put your head on my chest

What can we do
What are we gonna do
Roses are red and Violets are blue
Love is good and plenty
If you get plenty good lovin'
Kiss ya, well I hide ya, well I gotta keep ya bubblin,
Do me right
Do me right
My lonesome dove
Tell ya man what time
What is this thing called love
I'm not quite sure
As to what is going down
But I'm feelin' Hunkey Dory
'Bout this thing that I found

(Now that we found love – Heavy Dz and the boys)
 
Il viaggiatore non ama certe cicatrici, ma in fondo lo hanno anche aiutato a crescere per quanto lo abbiano reso piu’ diffidente.
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venerdì, febbraio 24, 2006, ore 11:28

 
Dato il clima invernale oggi posto qualcosa di caldo, molto caldo, quasi come l’Antonio della pubblicita’, uno di quei viaggi nell’intimo di noi stessi.
 
Queste sono riflessioni nate dalla visione di Henry & June, un DVD/film su Henry Miller e Anais Nin, sull’erotismo degli anni ’30, sulla liberazione della figura femminile e della sua sensualita’.
 
Io sono un ragazzo cresciuto tra una serie di visioni ideali, Valentina, American Gigolo, Casablanca ed Histoire d’O, non pretendo quindi vi sia coerenza in queste righe ne’ una profondita’ infinita, quanto un’elaborata riflessione tra me ed il mondo blog.
 
Il film si diverte a creare un dualismo, amore/erotismo/sesso maschile legati alla durezza, al bullismo ed al possesso fallico e non, fatto di dimensioni e di presenza fisica, rappresentato da Henry Miller, amore/erotismo/sesso femminile legati alla psicologia, alla crescita, all’esplorazione, alla finta arrendevolezza, rappresentati dalla Nin.
 
Henry scopre a sue spese nel film quello che io da sempre dico, il cavaliere puo’ entrare spavaldo e sicuro di vincere ma in realta’ la vittima ne sapra’ conquistare tutte le energie e magari alla fine anche ridere di lui.
 
Anais scopre invece che e’ bello variare tra la rudezza maschile e l’intrigo al femminile, ma forse anche per limiti dettati dal personaggio riserva i due lati ai due sessi tenendoli completamente separati.
 
Io mi diverto a cercare di variare, magari giocando sulla mia presenza fisica e creare un contrapposto con una studiata delicatezza dei gesti o in un gioco dei ruoli calcare la mano sulla prestanza fisica, sempre senza mai esagerare, continuo pero’ a pensare che non riusciro’ mai a completare quella voglia di possesso di compenetrazione di anime che magari puo’ riuscire tra due esponenti dello stesso sesso.
 
Chissa’ poi se sia vero fino in fondo, ho scoperto che una storia di una serata ha poi preferito elementi dello stesso sesso, non sapro’ mai se per mia incapacita’ o errore o per sue inclinazioni personali; ancora, come dice una persona che conosco non e’ facile fidarsi di chi ama entrambi i sessi, avresti sempre il sospetto di non essergli sufficiente, mi sa che il buon vecchio sessismo qualche vantaggio ancora ce l’ha...
 
As the midnight moon, was drifting through
The lazy sway of the trees
I saw the look in your eyes, lookin' into mine
Seeing what you wanted to see
Darlin' don't say a word, cause I already heard
What your body's sayin' to mine
I'm tired of fast moves
I've got a slow groove...
On my mind

I want a man with a slow hand
I want a lover with an easy touch
I want somebody who will spend some time
Not come and go in a heated rush
I want somebody who will understand
When it comes to love, I want a slow hand

On shadowed ground, with no one around
And a blanket of stars in our eyes
We are drifting free, like two lost leaves
On the crazy wind of the night
Darlin', don't say a word, 'cause I already heard
What your body's sayin' to mine
If I want it all night
You say it's alright
We got the time

'Cause I got a man with a slow hand
I got a lover with an easy touch
I found somebody who will spend some time
Not come and go in a heated rush
I found somebody who will understand
When it comes to love, I want a slow hand

If I want it all night
Please say it's alright
It's not a fast move
But a slow groove
On my mind

'Cause I got a man with a slow hand
I got a lover with an easy touch
I found somebody who will spend some time
Not come and go in a heated rush
I found somebody who will understand
When it comes to love, I want a slow hand

As the midnight moon, was drifting through
The lazy sway of the trees
I saw the look in your eyes, lookin' into mine
Seeing what you wanted to see
Darlin' don't say a word, cause I already heard
What your body's sayin' to mine
I'm tired of fast moves
I've got a slow groove...
On my mind

I want a man with a slow hand
I want a lover with an easy touch
I want somebody who will spend some time
Not come and go in a heated rush
I want somebody who will understand
When it comes to love, I want a slow hand

On shadowed ground, with no one around
And a blanket of stars in our eyes
We are drifting free, like two lost leaves
On the crazy wind of the night
Darlin', don't say a word, 'cause I already heard
What your body's sayin' to mine
If I want it all night
You say it's alright
We got the time

'Cause I got a man with a slow hand
I got a lover with an easy touch
I found somebody who will spend some time
Not come and go in a heated rush
I found somebody who will understand
When it comes to love, I want a slow hand

If I want it all night
Please say it's alright
It's not a fast move
But a slow groove
On my mind

'Cause I got a man with a slow hand
I got a lover with an easy touch
I found somebody who will spend some time
Not come and go in a heated rush
I found somebody who will understand
When it comes to love, I want a slow hand

(Slow hand – Pointer sister)
 
Il viaggiatore su certi argomenti non riesce mai a formarsi un’opinione decisa.
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giovedì, febbraio 23, 2006, ore 19:06

 
Cinque anni fa si usciva a cena con i colleghi e si parlava di differenze culturali, di diversi paesi e via dicendo, ora si parla di figli, quanti averne, come stanno crescendo e problematiche varie.
 
Fra poco mi tocca andare anche allo specchio a verificare le rughe ogni giorno, almeno resta la tequila nei ristoranti messicani.
 
Cenato guacamole, chimichanga e nachos con caraffe di Tequila e chiuso la serata tra un lieve nevischio ed il bicchiere di una birra scura, il tasso alcoolico in aumento nel sangue e la mia lingua che diventava piu’ sciolta.
 
Mi rivolgevo infatti in uno spagnolo impeccabile al fidanzatino di una collega che era appena arrivato in questa realta’ tutta particolare, mi sa che prima di certi meeting dovro’ iniziare ad alzare il gomito per migliorare le mie capacita’ espressive.
 
Oggi ancora neve e cielo coperto tolgono ogni voglia di lavorare e/o studiare, scappero’ a casa a riposarmi prima della pizza serale, domani nuovo risveglio mattutino, peccato.
 
Father
It's not time to make a change,
Just relax, take it easy.
You're still young, that's your fault,
There's so much you have to know.
Find a girl, settle down,
If you want you can marry.
Look at me, I am old, but I'm happy.
 
I was once like you are now, and I know that it's not easy,
To be calm when you've found something going on.
But take your time, think a lot,
Why, think of everything you've got.
For you will still be here tomorrow, but your dreams may not.
 
Son
How can I try to explain, when I do he turns away again.
It's always been the same, same old story.
From the moment I could talk I was ordered to listen.
Now there's a way and I know that I have to go away.
I know I have to go.
 
Father
It's not time to make a change,
Just sit down, take it slowly.
You're still young, that's your fault,
There's so much you have to go through.
Find a girl, settle down,
if you want you can marry.
Look at me, I am old, but I'm happy.
(Son-- Away Away Away, I know I have to
Make this decision alone - no)
Son
All the times that I cried, keeping all the things I knew
inside,
It's hard, but it's harder to ignore it.
If they were right, I'd agree, but it's them They know not me.
Now there's a way and I know that I have to go away.
I know I have to go.
(Father-- Stay Stay Stay, Why must you go and
make this decision alone?)

(Father & Son – Cat Stevens)
 
Il viaggiatore alle volte si sente vecchio.
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mercoledì, febbraio 22, 2006, ore 19:27

Ricordi e vita quotidiana

 

 
Giornate spese in un training a riscoprire abilita’ sopite ed inutilizzate da anni, situazione strana quella dello sperimentare fuori da binari usuali, consolidare la propria esperienza.
 
Un nuovo aumento in cassa che aiuta con il mutuo e fa’ piacere e rende sempre piu’ difficile muoversi o cercare qualcosa di diverso magari a meno, il confronto con l’Italia poi improponibile.
 
In sei anni sono cambiate le mie mansioni e responsabilita’, ma e’ anche aumentato il mio stipendio del 35% rispetto a quando ho iniziato mi sa che l’idea di un eventuale ritorno equivale all’idea di grossi sacrifici.
 
I racconti e le esperienze con persone immerse nel precariato e nei lavori temporanei mi fanno capire come mai tutti stanno iniziando a desiderare un’esperienza all’estero, almeno chi e’ giovane e si porta in giro una classe dirigenziale anziana e troppo attaccata alla poltrona.
 
Serate spese con colleghi o al cinema quindi, visto Lord of the War, un po’ cruento, un po’ schierato ma molto piacevole e concreto.
 
Chiacchere di fine giornata mi hanno portato poi a questo test, chissa’ se il risultato corrisponda a realta’, ma poi e’ giusto anche cosi perche’ come dice la canzone la vita e’ anche questa e viene vissuta in questa maniera.
Untamed Lover Imparting Stimulation and Sensual Embraces
 
Standing in line marking time
Waiting for the welfare dime
'Cause they can't buy a job
The man in the silk suit hurries by
As he catches the poor ladies' eyes
Just for fun he says "get a job"

That's just the way it is
Some things will never change
That's just the way it is
But don't you believe them

They say hey little boy you can't go
Where the others go
'Cause you don't look like they do
Said hey old man how can you stand
To think that way
Did you really think about it
Before you made the rules
He said, Son

Well they passed a law in '64
To give those who ain't got a little more
But it only goes so far
Because the law don't change another's mind
When all it sees at the hiring time
Is the line on the color bar

(The way it is – Bruce Hornsby)
 
Il viaggiatore al momento prende fiato.
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venerdì, febbraio 17, 2006, ore 17:03

 
Non sono un patito dell’olfatto, ma amo certi profumi, certe spezie, tipo la vaniglia, il sandalo, la mirra, il cardamomo, il cimnamomo e via dicendo.
 
Mi piace quindi profumarmi, con odori un po’ piu’ muschiati tipo tabacco d’inverno e con essenze piu’ fresche e floreali d’estate.
 
Adoro ugualmente il bagno in quanto mi consente di variare il profumo della pelle sulla base del bagnosciuma, anche se vaniglia, sandalo e mirra oramai la fanno da padroni nelle mie preferenze.
 
Gradisco ugualmente gli incensi ed i profumi di pipa alla vaniglia e/o al whiskey.
 
In cucina gli aromi la fanno da padrone e le boccette sembrano proliferare sui vari scaffali e vengono chiaramente adoperati alla bisogna.
 
Non vi dico la tragedia quando ho il naso chiuso, mi sembra di impazzire a non poter gustare anche con l’odorato il mondo che mi circonda.
 
I, I went to hell
I might as well
Learn by my mistakes

I at twenty-four
Was insecure
To whatever it takes

Come on now
Wake up, wake up, wake up, wake up
Shut up, shut up, shut up, shut up
It’s time, smell the coffee, the coffee
Wake up, wake up, wake up, wake up
Shut up, shut up, shut up, shut up
This time smell the coffee, the coffee

She’s only got one reason to live
Isn’t your life?
She’s only got one reason to give
Giving tonight

She’s so gorgeous
I’ll do anything
She’s so gorgeous
I’ll do anything
Lose everything, everyday

Come on now
Wake up, wake up, wake up, wake up
Shut up, shut up, shut up, shut up
It’s time, smell the coffee, the coffee
Wake up, wake up, wake up, wake up
Shut up, shut up, shut up, shut up
It’s time, smell the coffee, the coffee

She’s only got one reason to live
Isn’t your life?
She’s only got one reason to give
Giving tonight

She’s so gorgeous
I’ll do anything
She’s so gorgeous
I’ll do anything
Lose everything

She’s so gorgeous
I’ll do anything
She’s so gorgeous
I’ll do anything
Lose everything, everyday

(Wake up and smell the coffee – The cranberries)
 
Il viaggiatore compie quest’operazione ogni mattino ed e’ il primo momento di risveglio.
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giovedì, febbraio 16, 2006, ore 15:11

 
Io non lo so come mai ma lego meglio con il mondo femminile, ho tante amiche con cui mi diverto a scambiare opinioni e passare le serate, magari a cena fuori, poi ognuno per conto proprio.
 
Trovo che a parlare vi sia maggior interesse, argomenti diversi da quelli prettamente maschili, poi mi piace prenderle in giro per quella vena romantica tutta femminile che spesso le porta ad inseguire storie impossibili.
 
Il bello e’ che essendo lontano mi aggiornano con la calma su tutte le evoluzioni locali, mi offrono prospettive diverse su quello che sta succedendo ai conoscenti comuni ed alla citta’.
 
Mi salutano magari in MSN Messenger dopo mesi, anni che non ci sentiamo e sembrano solamente giorni, con loro magari che mi raccontano piu’ di quanto vorrebbero.
 
Sono lunghi racconti che costituiscono un’antologia senza fine, senza ripetizioni e sempre interessanti, magari alcuni culminano con dei matrimoni, altri con delle coppie scoppiate.
 
Io rimango solitario osservatore, possibile spalla su cui piangere e confidente fidato, ma perche’ so ascoltare ed offrire parole di conforto, preoccupato per certe situazioni che sembrano tragiche.
 
Alle volte mi domando pero’ perche’ non riesco ad essere amico di un uomo in una simile maniera? Forse anche questo e’ una risposta, il mio profilo e’ questo.
 
Il motto del giorno e’ “La fimmina nni sapi una cchiù di lu diavulu.
 
Può darsi ch'io non sappia cosa dico,
scegliendo te - una donna - per amico,
ma il mio mestiere è vivere la vita
che sia di tutti i giorni o sconosciuta;
ti amo, forte, debole compagna
che qualche volta impara e a volte insegna.
L'eccitazione è il sintomo d'amore
al quale non sappiamo rinunciare.
Le conseguenze spesso fan soffrire,
a turno ci dobbiamo consolare
e tu amica cara mi consoli
perché ci ritroviamo sempre soli.
Ti sei innamorata di chi?
Troppo docile, non fa per te.
Lo so divento antipatico
ma è sempre meglio che ipocrita.
D'accordo, fa come vuoi I miei consigli mai.
Mi arrendo fa come vuoi
ci ritroviamo come al solito poi
Ma che disastro, io mi maledico
ho scelto te - una donna - per amico,
ma il mio mestiere è vivere la vita
che sia di tutti i giorni o sconosciuta;
ti odio forte, debole compagna
che poche volte impara e troppo insegna.
Non c'è una gomma ancor che non si buchi.
Il mastice sei tu, mia vecchia amica.
La pezza sono io, ma che vergogna.
Che importa, tocca a te, avanti, sogna.
Ti amo, forte, debole compagna
che qualche volta impara e a volte insegna.
Mi sono innamorato? Sì, un po'.
Rincoglionito? Non dico no.
Per te son tutte un po' squallide.
La gelosia non è lecita.
Quello che voglio lo sai, non mi fermerai
Che menagramo che sei,
eventualmente puoi sempre ridere poi
Ma che disastro, io mi maledico
ho scelto te - una donna - per amico,
ma il mio mestiere è vivere la vita
che sia di tutti i giorni o sconosciuta;
ti amo forte, debole compagna
che qualche volta impara e qualche insegna.

(Una donna per amico – Battisti/Mogol)
 
Il viaggiatore spesso sta zitto ed ascolta.
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mercoledì, febbraio 15, 2006, ore 16:20

 
A volte si ritorna....
 
Giovedi’ partivo alle due di notte, tempesta di neve al mattino su Coblenza e poi giu’, Stoccolma, Monaco, pranzo prima dei Tauri, in una birreria/mensa con la neve che scendeva lenta a piccoli fiocchi come in un film e l’animo si rasserenava.
 
Strano come la neve abbia quest’effetto su di me, ma e’ sempre stato cosi’, una volta raggiunta Trieste sosta obbligata all’autolavaggio per togliere il sale antineve dalla carrozzeria e poi un meritato riposo dopo 14 ore passate tra la guida e brevi riposi in area di sosta.
 
Compiuti gli adempimenti amministrativi del caso, un paio di giorni passati a Trieste in tutto riposo, cena con amici(un’ottima pizzeria) e una giornata davvero al top spesa tra la laguna di Grado ed il Giardinetto a Cormons(un ristorante che raccomando veramente) gustando un Muller Thurgau di Jermann(Villanova di Fassa) che ha poco a che invidiare a certi vitigni trentini.