martedì, gennaio 31, 2006, ore 17:12

 
... sotto certe condizioni, esiste sempre una situazione di equilibrio, che si ottiene quando ciascun individuo che partecipa a un dato gioco sceglie la sua mossa strategica in modo da massimizzare la sua funzione di retribuzione, sotto la congettura che il comportamento dei rivali non varierà a motivo della sua scelta (vuol dire che anche conoscendo la mossa dell'avversario, il giocatore non farebbe una mossa diversa da quella che ha deciso).
 
Per un'analisi più approfondita di questo esempio vedi l'articolo dilemma del prigioniero.
 
La vita, specie per una coppia e’ da me vista come un gioco competitivo dove nessuno vuole prevalere a discapito del legame esistente, parlo spesso di Tao in questo senso ove Ying e Yang si incontrano nella celeste armonia.
 
"il risultato migliore si ottiene quando ogni componente del gruppo fa ciò che è meglio per sé e per il gruppo, secondo la teoria delle dinamiche dominanti".
 
Non vi e’ forse in questo enunciato una grossa realta’?
 
Noi vogliamo preservare un legame e trovare un punto d’incontro che consenta ad entrambi di mostrare una vittoria, win-win, come si suol dire in dinamica dei conflitti.
 
Tutto cio’ non toglie che se uno dei componenti mira a distruggerlo quel legame finisce per tirare troppo la corda o alle volte e’ troppo l’amore per il contendere, tanto che si finisce per rompere quell’equilibrio.
 
Quando questo succede il caos si impadronisce dello scenario e niente ha piu’ valore.
 
Saying I love you
Is not the words I want to hear from you
It's not that I want you
Not to say, but if you only knew
How easy it would be to show me how you feel
More than words is all you have to do to make it real
Then you wouldn't have to say that you love me
'Cause I'd already know

What would you do if my heart was torn in two?
More than words to show you feel
That your love for me is real
What would you say if I took those words away?
Then you couldn't make things new
Just by saying I love you

More than words.....

Now I've tried to talk to you and make you understand
All you have to do is close your eyes
And just reach out your hands and touch me
Hold me close don't ever let me go
More than words is all I ever needed you to show
Then you wouldn't have to say that you love me
'Cause I'd already know

What would you do if my heart was torn in two?
More than words to show you feel
That your love for me is real
What would you say if I took those words away?
Then you couldn't make things new
Just by saying I love you

More than words.....

(More then words – Extreme)
 
Il viaggiatore non ama il caos.
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lunedì, gennaio 30, 2006, ore 15:18

 
Ieri mi sono gustato Russell Crowe nella parte del pazzo talentuoso John Nash e sono riandato ad una situazione del giorno prima sul lavor in uno di quei viaggi mentali che ogni tanto mi capitano.
 
Esistono vari metodi di ragionare, come detto in altri post, quello deduttivo se a-b=c e a-c=b allora b+c=A, va bene per i clienti che cerchiamo di trovare un effetto ad una causa.
 
Il metodo induttivo quello che parte dal risultato C per capire che posti A e B vi e’ una relazione che ha portato al prodotto C, quello che noi del lavoro chiamiamo reverse engineering.
 
Partendo dalla soluzione si ritrova i mezzi utilizzati per raggiungerla, e’ un ottimo processo che presuppone il problema sia conosciuto o gia’ sperimentato e risolto in maniera convenzionale.
 
Il metodo induttivo e’ la risorsa in base alla quale vi sono persone piu’ o meno abili nel risolvere i problemi e nell’offrirne una spiegazione valida al cliente che la accetta.
 
Vi e’ ancora il metodo associativo a me tanto caro, che forse e’ quello che utilizzavo anche negli scacchi, non lavora in maniera lineare come il primo o ricursiva come il secondo, ma in maniera laterale, cercando associazioni laddove magari non se ne vedono per giungere alle stesse identiche conclusioni senza procedere passo per passo.
 
Il metodo associativo andrebbe verificato con rigore per non essere legato al 100% all’intuito(che offre pur sempre in circostanze normali una probabilita’ su due di sbagliare), ma e’ quello che paga di piu’ in circostanze inusuali.
 
Ancora una volta venerdi mi sono ritrovato io con l’associativo ed un collega negli states con l’induttivo ed una maggior conoscenza dei processi a giungere all’identica soluzione, che sia fortuna?
 
Jeanny, komm, come on
Steh auf - bitte, du wirst ganz naß
Schon spät, komm - wir müssen weg hier,
raus aus dem Wald, verstehst du nicht?
Wo ist dein Schuh, du hast ihn verloren,
als ich dir den Weg zeigen mußte
Wer hat verloren? Du dich?
Ich mich? Oder, oder wir uns?

Jeanny, quit livin' on dreams
Jeanny, life is not what it seems
Such a lonely little girl in a cold, cold world
There's someone who needs you
Jeanny, quit livin' on dreams
Jeanny, life is not what it seems
You're lost in the night, don't wanna struggle and fight
There's someone, who needs you, babe

Es ist kalt, wir müssen weg hier, komm
Dein Lippenstift ist verwischt
Du hast ihn gekauft und ich habe es gesehen
Zuviel rot auf deinen Lippen und du hast gesagt:
"Mach mich nicht an"
Aber du warst durchschaut, Augen sagen mehr als Worte
Du brauchst mich doch, hmh?
Alle wissen, daß wir zusammen sind ab heute,
jetzt hör ich sie! Sie kommen
Sie kommen, dich zu holen
Sie werden dich nicht finden
Niemand wird dich finden, du bist bei mir

Jeanny, quit livin' on dreams
Jeanny, life is not what it seems
Such a lonely little girl in a cold, cold world
There's someone who needs you
Jeanny, quit livin' on dreams
Jeanny, life is not what it seems
You're lost in the night, don't wanna struggle and fight
There's someone, who needs you

Newsflash: In den letzten Monaten
ist die Zahl der vermißten Personen
dramatisch angestiegen. Die jüngste
Veröffentlichung der lokalen
Polizeibehörde berichtet von einem
weiteren tragischen Fall. Es handelt
sich um ein neunzehnjähriges
Mädchen, das zuletzt vor vierzehn
Tagen gesehen wurde. Die Polizei
schließt die Möglichkeit nicht aus, daß
es sich hier um ein Verbrechen handelt.

Jeanny, quit livin' on dreams
Jeanny, life is not what it seems
Such a lonely little girl in a cold, cold world
There's someone who needs you
Jeanny, quit livin' on dreams
Jeanny, life is not what it seems
You're lost in the night, don't wanna struggle and fight
There's someone, who needs you

(Jeanny – Falco)
 
Il viaggiatore ama la logica ed i processi del pensare.
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domenica, gennaio 29, 2006, ore 20:54

 
Ieri sera e questa mattina ripensavo alla visione di un film difficile come Monaco, girato come sempre con abilita’ da Spielberg, difficile per me commentarlo, non ho mai capito, ne’ mai capiro’ come si possa uccidere qualcuno per compiere un gesto dimostrativo, figurarsi quali siano le giuste ritorsioni per simili imprese.
 
Bene e/o male sono concetti cosi’ aleatori in certe circostanze e Spielberg stesso con notevole abilita’ ci presenta diverse opinioni plausibili e valide da entrambi i fronti senza essere troppo schierato, o almeno a mio avviso.
 
Non posso capire l’odio razziale se non per averlo vissuto attraverso i racconti dei miei nonni e dei miei bisnonni esuli dopo aver perso le loro terre ed averle nel caso di mio nonno viste andare in rovina per l’incuranza di chi le aveva occupate.
Forse la grande verita' che il film ci presenta e' anche quella, tutti noi agiamo per difendere la famiglia ed i nostri cari, per proteggerli dall'orrore del mondo esterno.
 
Per me la vita e’ un bene troppo importante per legarlo ad un pezzo di terra, e la violenza e’ veramente la risposta di chi non riesce a rispondere verbalmente e/o a contenere i suoi sentimenti, a prescindere da torti e/o ragioni.
 
Mi riprometto di trovare e leggere il libro che ha ispirato il film Vendetta!, per poter apprezzare certe sfumature limate nel portarlo sul grande schermo.
 
Per chi giungera’ ad apprezzare il personaggio del protagonista suggerisco la lettura della serie su Simon il restauratore di Daniel Silva, l’ultima evoluzione di quell’Avner che dopo aver lottato per la sua patria giunge ad un tale livello di insicurezza che preferisce starci lontano.
 
Out in the meadow
 Music is playing
 People are dancing
 They Circle about.
 Arms linked with one another
 They dance the Hora
 And while they dance merrily shout
 
 Come do the hora now
 Watch and we'll show you how
 Step hop and once again
 See how it is done.
 Hear how we keep the beat
 Stepping with lively feet
 Come join our circle now
 Come dance with your friends
 
 Now that we're together
 Everyone steps a little faster
 Everyone hops a little faster
 See how the circle's turning faster
 See how the circle's turning faster
 How it's done
 Rest everyone
 We've danced the hora joyfully
 
Hava nagila, hava nagila,
Hava, nagila venis mecha.
Hava nagila, hava nagila,
Hava nagila venis mecha.
 
Hava neranena, hava neranena,
Hava neranena, venis mecha.
Hava neranena, hava neranena,
Hava neranena, venis mecha.
 
Uru, uru achim,
Uru achim belev sameach,
Uru achim belev sameach,
Uru achim belev sameach,
Uru achim
Uru achim belev sameach.

(Hava Nagila – Abraham Zevi Idelsohn)
 
 
Il viaggiatorecontinua a ripetersi quella frase dei tempi di guerra..... domani a Gerusalemme..... chissa se riuscira’ mai ad arrivarci.
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sabato, gennaio 28, 2006, ore 12:28

 
Ho rinviato la visione di un DVD per una serie di ragioni fino a che l’altra sera mi sono sdraiato sul divano e rilassato nel seguire una delicata commedia sentimentale.
 
Mi sono gustato i commenti degli attori, sono rimasto sorpreso e compiaciuto di scoprire che l’attrice era anche la story writer e non posso che essere compiaciuto del gusto del pubblico che ha saputo far conoscere al mondo questa piccola produzione canadese.
 
Piu’ guardavo le scene in questa Chicago allegra e dalle notti illuminate dalle luci sui ponti e dalla luna, piu’ pensavo a come questa storia di incontro tra mondi diversi si potesse applicare a molte culture.
 
Il fatto che l’elemento piu’ flessibile, lui, sappia venire incontro agli sforzi di lei pur di conquistarla e renderla felice secondo me era un po’ troppo ottimistico e francamente non digerirei una conversione per un matrimonio come il film suggerisce, ma a parte qualche eccesso credo che il messaggio filtri bene, senza una buona comprensione reciproca difficile affrontare le sfide che la vita ci oppone insieme.
 
I caratteri anche minori cosi’ studiati poi, le danze senza fine ai vari banchetti, mi portavano ad una serata in un locale ristorante montenegrino in cui una serie di famiglie si era incontrata e verso la fine della serata hanno iniziato a spostare i tavoli.
 
Vi e’ un calore in noi popoli meditteranei che certe regioni sanno esprimere meglio di altre e come suggerisce il film, si puo’ anche giungere a soffocare in una famiglia estesa ed il clima che crea, ma sappiamo che e’ li’ nel momento del bisogno, laddove una delle famiglie mononucleali moderne ha pochi anticorpi e vie di fuga ed e’ un peccato.
 
Is this the real life-
Is this just fantasy-
Caught in a landslide-
No escape from reality-
Open your eyes
Look up to the skies and see-
I’m just a poor boy,i need no sympathy-
Because I’m easy come,easy go,
A little high,little low,
Anyway the wind blows,doesn’t really matter to me,
To me

Mama,just killed a man,
Put a gun against his head,
Pulled my trigger,now he’s dead,
Mama,life had just begun,
But now I’ve gone and thrown it all away-
Mama ooo,
Didn’t mean to make you cry-
If I’m not back again this time tomorrow-
Carry on,carry on,as if nothing really matters-

Too late,my time has come,
Sends shivers down my spine-
Body’s aching all the time,
Goodbye everybody-I’ve got to go-
Gotta leave you all behind and face the truth-
Mama ooo- (any way the wind blows)
I don’t want to die,
I sometimes wish I’d never been born at all-

I see a little silhouetto of a man,
Scaramouche,scaramouche will you do the fandango-
Thunderbolt and lightning-very very frightening me-
Galileo,galileo,
Galileo galileo
Galileo figaro-magnifico-
But I’m just a poor boy and nobody loves me-
He’s just a poor boy from a poor family-
Spare him his life from this monstrosity-
Easy come easy go-,will you let me go-
Bismillah! no-,we will not let you go-let him go-
Bismillah! we will not let you go-let him go
Bismillah! we will not let you go-let me go
Will not let you go-let me go
Will not let you go let me go
No,no,no,no,no,no,no-
Mama mia,mama mia,mama mia let me go-
Beelzebub has a devil put aside for me,for me,for me-

So you think you can stone me and spit in my eye-
So you think you can love me and leave me to die-
Oh baby-can’t do this to me baby-
Just gotta get out-just gotta get right outta here-

Nothing really matters,
Anyone can see,
Nothing really matters-,nothing really matters to me,


Any way the wind blows....

(Bohemian Rapshody – Queen)
 
Il viaggiatore osserva con interesse le famiglie di molti nuclei, incentrate su di una figura forte come il padre.
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martedì, gennaio 24, 2006, ore 20:57

 
Lunga discussione domenicale con un collega, visioni opposte, io forse in parte perche’ ho pagato lo scotto di un simile modo d’agire e lui con un esempio casalingo da esibire.
 
Si parlava di rapporti e laddove io ho detto che ci vuole la volonta’ di due persone di investire se stessi in qualcosa e crescerlo, cosi’ come una casa cresce passo per passo un gradino alla volta, ho ottenuto risposte di tutt’altro tenore, molto romantiche ma anche difficili da praticare.
 
Nella sua visione era un dare per la gioia di quello che si riceve, dove le distanze non contano e se qualcuno vuole qualcun’altro lo dimostra a costo di pestargli i piedi quando il fulmine ha colpito sul tram(sua madre con suo padre).
 
Ora, sara’ che certi tram io li ho persi, ma a gettarsi cosi’ oramai non ne vedo la ragione, ogni rapporto e’ in se’ una serie di grande opportunita’ e di rischi, se lo affronto come la roulette russa prima o poi finisco per far saltare il banco o le mie cervella e vedo molte piu’ possibilita’ sulla seconda delle due.
 
Il problema del vivere tutto come un turbine e’ nel medio e lungo respiro, dove quel turbine rallenta e le difficolta’ sorgono e solo in quel momento se vi e’ una pianificazione e preparazione le si supera, altrimenti iniziano le crisi che non si sa mai dove possono portare.
 
Vi e’ pure il rischio opposto, che proprio perche’ si affronta le cose con la calma ed i calcoli si finisca per essere visti come meno appassionati ed interessati, a chi eventualmente mi dice cosi’ ricordo sempre che il terzo fratello non ha buttato fuori dalla porta gli altri porcellini quando il lupo soffiava all’ingresso.
 
Cosi’ chi accumula e gestisce non necessariamente sente di meno certe cose, ma ha un numero limitato di frecce al suo arco e non vuole perderle tutte per strada in un raptus improvviso per affrontare i problemi a mani nude.
 
oh she may be weary
them young girls they do get wearied
wearing that same old miniskirt dress
but when she gets weary
you try a little tenderness
oh man that
un hunh
i know shes waiting
just anticipating
the thing that youl never never possess
no no no
but while she there waiting
try just a little bit of tenderness
thats all you got to do
now it might be a little bit sentimental no
but she has her greavs and care
but the soft words they are spoke so gentle
yeah yeah yeah
and it makes it easier to bear
oh she wont regret it
no no
them young girls they dont forget it
love is their whole happiness
yeah yeha yeah
but its all so easy
all you got to do is try
try a little tenderness
yeah
damn that hart (hard?)
all you got to do is know how to love her
you've got to
hold her
squeeze her
never leave her
now get to her
got got got to try a little tenderness
yeah yeah
lord have mercy now
all you got to do is take my advice
you've got to hold her
don't squeeze her
never leave her
you've got to hold her
and never
so you got to try a little tenderness
a little tenderness
a little tenderness
a little tenderness
you've got to
got to got to
you've gotta hold her
don't squeeze her
never leaver her
you got
got got got to
now now now
got got got to
try a little tenderness
yeah yeah
tenderness
tenderness
you got got got
you got to
hold her
squeeze her
never leave her
got got got got got got got
tenderness
oh yeah
tenderness
little tendernes
gotta lord you gotta hold her
squeeze her
never leave her
sock it sock it sock it sock it sock it sock it sock it
tenderness
got to
got to
try a little tenderness
a little tenderness
you gotta gotta you gotta
yeah gotta
oh lord
you gotta
hold her
squeeze
never leave
get to her
sock it to her
with a little tenderness
little tenderness
little tenderness
you gotta hold her
squeeze her
never leave
tenderness
little tenderness
tenderness

(Try a little tenderness – Otis Redding)
 
Il viaggiatore ha finito gli scatti e forse anche il mezzo fondo ora punta alla lunga distanza.
UlisseIlViaggiatore
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lunedì, gennaio 23, 2006, ore 18:57

 
Oggi meeting con il direttore, e’ nuovo ed ha voluto parlare con tutti, stanno riorganizzando internamente e si ritrova a “gestire” una serie di problematiche interne, a cui ultimamente mi sono aggiunto io.
 
Gli ho parlato del mio desiderio di prendere un ruolo pari a quello per cui mi sono preparato e mi ha augurato buona fortuna, chiedendomi di restare professionale e di eventualmente preparare qualcuno a svolgere il mio ruolo.
 
Mi ritrovo cosi’ solo in mezzo ad una via che ha il 50% delle possibilita’ di portarmi fuori da quest’azienda, senza alcuna oppurtunita’ offerta dal mio gruppo perche’ loro quelle figure non le hanno e non le cercano.
 
Trarre un bilancio e’ un po’ difficile se non che difficilmente credo preparero’ una persona qualsiasi fino a che non mi verra’ offerta un eventuale posizione e se la trovo francamente gli diro’ di arrangiarsi se non mi hanno aiutato.
 
E’ assurdo pensare che un’azienda investa oltre ventimila dollari in formazione e non sappia poi sfruttarli questi soldi, ma cosi’ sono alle volte certe strutture.
 
Io per il mio mi rimbocco le maniche e vedo cosa trovero’ alla fine del tunnel, al momento noto solo oscurita’ intorno.
 
Baby look at me
And tell me what you see
You ain't seen the best of me yet
Give me time I'll make you forget the rest

I got more in me
And you can set it free
I can catch the moon in my hands
Don't you know who I am

Remeber my name
Fame

I'm gonna live forever
I'm gonna learn how to fly
High

I feel it coming together
People will see me and cry
Fame

I'm gonna make it to heaven
Light up the sky like a flame
Fame

I'm gonna live forever
Baby remember my name

Remember
Remember
Remember
Remember
Remember
Remember
Remember
Remember

Baby hold me tight
Cause you can make it right
You can shoot me straight to the top
Give me love and take all I've got to give

Baby I'll be tough
Too much is not enough
I'll grab your heart til it breaks
Ooo I got what it takes

Fame
I'm gonna live forever
I'm gonna learn how to fly
High

I feel it coming together
People will see me and cry
Fame

I'm gonna make it to heaven
Light up the sky like a flame
Fame

I'm gonna live forever
Baby remember my name

Remember
Remember
Remember
Remember
Remember
Remember
Remember

Fame
I'm gonna live forever
I'm gonna learn how to fly
High

I feel it coming together
People will see me and cry
Fame

I'm gonna make it to heaven
Light up the sky like a flame
Fame

I'm gonna live forever
Baby remember my name

Remember
Remember
Remember
Remember
Remember
Remember
Remember
Remember

Remember my name

Fame
I'm gonna live forever
I'm gonna learn how to fly
High

I feel it coming together
People will see me and cry
Fame

I'm gonna make it to heaven
Light up the sky like a flame
Fame

I'm gonna live forever
Baby remember my name

Fame
I'm gonna live forever
I'm gonna learn how to fly
High

I feel it coming together
People will see me and cry
Fame

(Fame(soundtrack)– Irene Cara)
 
Il viaggiatore sa essere diplomatico e trovare analogie anche con chi e’ cosi’ in alto da non capire le esperienze pratiche.
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domenica, gennaio 22, 2006, ore 08:39

 
Un collega sta per partire per gli States e gli daro’ una lista della spesa: 3 libri, 2 DVD, un chip di memoria per la digitale.
 
Sono tornato dall’Italia con le valigie e la macchina piene di cose che avrei anche utilizzato nei primi giorni in Belgio, soprattutto, prodotti da riscaldare e mangiare quando faccio tardi e/o preparati per risotti di mare surgelati.
 
Sono solito andare in Germania per comprare elettrodomestici e maglie, ma finisce anche che qualche libro e/o qualche altra cosa la prendo.
 
Qualcuno mi sa dire come mai ieri mi sono ritrovato con 4 nylon pieni di piccole cose ed una borsa della spesa?
 
Devo fare un po’ d’ordine, non esagero nelle spese, ma lo stesso sono troppo attento ed interessato a mille piccoli o grandi oggetti che per un motivo o per l’altro non riesco a negarmi, specie i DVD a 2 euro e/o i CD musicali a 4-5.
 
Il portafogli prima o poi iniziera’ a piangere ed il nuovo salvadanaio preso per poter impilare le monetine, si svuotera’ troppo rapidamente per consentire alle monete di accumularsi come una volta.
 
Chissa’ forse trovo troppa soddisfazione a consolare me stesso con questi piccoli regalini, laddove dovrei dedicarmi di piu’ alle faccende spirituali, che stia diventando troppo fisico e carnale?
 
The word is about, there's something evolving,
whatever may come, the world keeps revolving
They say the next big thing is here,
that the revolution's near,
but to me it seems quite clear
that it's all just a little bit of history repeating

The newspapers shout a new style is growing,
but it don't know if it's coming or going,
there is fashion, there is fad
some is good, some is bad
and the joke is rather sad,
that its all just a little bit of history repeating

.. and I've seen it before
.. and I'll see it again
.. yes I've seen it before
.. just little bits of history repeating

Some people don't dance, if they don't know who's singing,
why ask your head, it's your hips that are swinging
life's for us to enjoy
woman, man, girl and boy,
feel the pain, feel the joy
aside set the little bits of history repeating

.. just little bits of history repeating
.. and I've seen it before
.. and I'll see it again
.. yes I've seen it before
.. just little bits of history repeating

(History repeating – Propellerheads / Miss Shirley Bassey)
 
Il viaggiatore alle volte vorrebbe schiaffegiarsi il dorso delle mani, ma sa che poi finirebbe per sorridere di se’.
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venerdì, gennaio 20, 2006, ore 18:41

 
Ci sono malattie che non ti lasciano, tipo l’herpes, e’ li’, latente, aspetta che le tue energie calino, lo stress aumenti, per farsi vivo, io mi sono abituato a conviverci.
 
Ho scoperto che delle compresse di Acyclovir 400 prese giusto prima dell’insorgere della crisi lo riducono a delle crosticine gia’ spente oppure mettono fine al tormentoso prurito e bloccano il processo.
 
Inoltre, fin dalle medie ho accumuli di acido lattico alle gambe che ogni tanto mi causano crampi alle gambe e/o ad altri muscoli, con gli anni ho scoperto che del magnesio mi aiuta a gestire questi affanni.
 
Fanno parte di me da una vita e non posso rinunciarci, per quanto io posso gestirli con gli aiuti menzionati, posso limitarne l’impatto assumendo le dovute contromisure e/o prendendo provvedimenti piu’ drastici.
 
Chissa’ se si puo’ dire cosi’ anche del nostro modo di dire, fare, vivere, etc. etc. una serie di piccole cose negative presenti ma nascoste, che ci colpiscono nei momenti di debolezza, tutto sta a saperle gestire alle volte.
 
Io, come detto, alla fin fine, ci convivo; chi non mi conosce o non ha visto come mi riducono le crisi di Herpes puo’ pensare ad una cosa di poco conto, ma cosi’ non e’ per me, che quando vado in palla, ci vado di brutto e non uscirei di casa, debole e tormentato da una sorta di febbriciattola con pruriti pazzeschi ovunque.
 
I massaggi sono i benvenuti proprio perche’ allentano la mia tensione e di solito portano sollievo in questo scenario di difficolta’.
 
Avendo convissuto in simile compagnia ormai per anni, finisco per non farci caso e sapere che sono soggetto a simili affanni e mi porto le pillole dietro, altri magari farebbero consulti su consulti sperando di trovare il luminare della scienza che li aiuti, forse vi e’ anche in questo un diverso modo di porsi davanti a certe situazioni.
 
Saro’ forse io che fino a che la cosa e’ sotto controllo non mi preoccupo poi cosi’ tanto, come direbbe Any, “....E’ tutta vita....”
 
Heal me
Steal me
Feel me
Heal me
When things
Don't turn out right
And it feels like you
Lost the fight
When things don't work
Out quite the way
Friend you can
Look my way
 
Oh
Let's start thinking
With our hearts
Then this world,
Can make a new start
Start
 
Why won't you
Heal me
Love won't you
Steal me
Into the night
Feel me
(I believe,
I believe,
I believe)
Heal me
 
If there's been
A change of plans
Someone to let
Go of your hand
When things ain't
Looking quite the way
You've got a
Place to stay
 
Oh
Let's start thinking
With our hearts
Then this world,
Can make a new start
Start
 
And there ain't no reason
For us to lose our
Faith in this world
If only us people on earth
Can just change the
Love will unfurl,
Unfurl
Funny in it
 
If they stole your rights
And you're lost
In the night
When skies
Don't look bright
My friend
Don't lose sight
When you just
Cannot fight no more
That's when
I need you
That's when
I really need you
That's when
I need you
To call me

(Heal me – Ronan Keating)
 
Il viaggiatore parla spesso con il suo essere interiore, chissa’ che prima o poi non inizi a rispondere?
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mercoledì, gennaio 18, 2006, ore 19:29

 
Non per certi alimenti, ma per certi commenti, una delle cose che ho meno tollerato del periodo universitario erano le domande ed i commenti ovvi, sorriso di cricostanza verso gli ignari e fuga precipitosa dai presupponenti.
 
Sono sempre stata una persona utilitaristica, non mi sono mai fermato all’ovvio, ad esempio non sono mai stato la persona da studiare 10 pagine al giorno per 30 giorni, ma piuttosto 300 in tre giorni con tutto quello che comporta.
 
Una delle manifestazioni di ipocrisia per me sono quelle del dire fai cosi’ che ti fa bene, un po’ come il formaggino nel brodo o chi da lontano guarda ad uno studente.
 
Cosa ne sanno loro di cosa, come quegli studi avrebbero influenzato la mia vita? E se non lo sapevano veramente in base a cosa potevano parlarne con criterio di merito?
 
Una delle cose da cui mi freno il piu’ possibile e’ il guardare e commentare gli altri, perche’ in fin dei conti non so chi sono dentro, veramente ed allora a parlarne bene e/o male finirei sicuramente per sbagliarne.
 
Il motto di Socrate Ricordati di non sapere, mi si addice veramente, io posso dire cio’ che mi piace e/o piacerebbe ma mai come uno/a dovrebbe portarsi, l’ho fatto una volta sola e mi e’ bastato ed avanzato per pentirmene per un’intera vita, al momento mi considero sotto penitenza, da cio’ alcuni commenti a Sidgi nel passato.
 
La cosa piu’ grave e’ quando queste frecciatine ti arrivano da chi ti sta vicino, fuoco amico lo chiamano gli eserciti, in quelle situazioni ascolto ed ascolto fino a scoppiare, come sanno bene i miei genitori, che con il passare del tempo hanno finito per ridurle al minimo o mettere una pietra sopra a certe considerazioni.
 
Per me il motto e’ vivi la vita come vuoi, fino a che non dai fastidio ad un altro/a.
 
You always wanted a lover
I only wanted a job
I’ve always worked for my living
How am I gonna get through?
How am I gonna get through?

I come here looking for money
(got to have it)
And end up living with love, oh, oh
Now you left me with nothing
(can’t take it)
How am I gonna get through?
How am I gonna get through?

I bought you drinks, I brought you flowers
I read you books and talked for hours
Every day, so many drinks
Such pretty flowers, so tell me
What have i, what have i, what have I done to deserve this?
What have i, what have i, what have I done to deserve this?
What have i, what have i, what have I ...

Since you went away I’ve been hanging around
I’ve been wondering why I’m feeling down
You went away, it should make me feel better
But I don’t know, oh
How I’m gonna get through?
What have i, what have i, what have I done to deserve this?
How I’m gonna get through?
What have i, what have i, what have I done to deserve this?

You always wanted me to be something I wasn’t
You always wanted too much, oh, oh
Now I can do what I want to - forever
How am I gonna get through?
How am I gonna get through?

At night, the people come and go
They talk too fast, and walk too slow
Chasing time from hour to hour
I pour the drinks and crush the flowers
What have i, what have I done to deserve this?
What have i, what have i, what have I done to deserve this?
What have i, what have i, what have I ...

Since you went away I’ve been hanging around
I’ve been wondering why I’m feeling down
You went away, it should make me feel better
But I don’t know, oh
How I’m gonna get through? (baby)
What have i, what have i, what have I done to deserve this?
How I’m gonna get through? (baby)
What have i, what have i, what have I done to deserve this?
How I’m gonna get through? (baby)
What have i, what have i, what have I done to deserve this?
How I’m gonna get through? (tell me)
What have i, what have i, what have I done to deserve this?
How I’m gonna get through? (baby)
What have i, what have i, what have I done to deserve this?
How I’m gonna get through? (yeah)
What have i, what have i, what have I done to deserve this?

Gonna get through?
Gonna get through?
What have i, what have i, what have I done to deserve this?
I’m gonna get through, right?
What have i, what have i, what have I done to deserve this?

We don’t have to fall apart, we don’t have to fight
What have i, what have i, what have I done to deserve this?
We don’t need to go to hell and back every night
What have i, what have i, what have I done to deserve this?
You never ever left me, baby, think of me...
What have i, what have i, what have I done to deserve this?
Oh, babe
What have i, what have i, what have I done to deserve this?

We don’t have to fall apart, we don’t have to fight
What have i, what have i, what have I done to deserve this?
We don’t need to go to hell and back every night
What have i, what have i, what have I done to deserve this?

Gonna get through, baby, I’m gonna get
What have i, what have i, what have I done to deserve this?
Forever
What have i, what have i, what have I done to deserve this?
Gonna get through, baby, yeah,
What have i, what have i, what have I done to deserve this?
Gonna get through, get through, baby, ooh
What have i, what have i, what have I done to deserve this?

(What have I done to deserve this? – Pet Shop Boys)
 
Il viaggiatore alle volte perde la pazienza.
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martedì, gennaio 17, 2006, ore 09:03

 
Sono di nuovo qui, in questo paese dove alle otto e venti e’ buio come fosse notte, il contachilometri mi parla di tremila km in piu’ ma anche quelle sono solo cifre, cosi’ come i duemila chilometri in treno che andrebbero sommati.
 
Secondo mammina dovrei essere riposato, al momento in realta’ recupero solo energie, spese viaggiando qui e la’, sono soddisfatto si’, ma anche un po’ stanco.
 
Nuovi ricordi affollano la mia mente: delle polpettine con la menta, un ristorante una stella Michelin fenomenale, una villa in riva al mare, una citta’ bianca ricavata nella dura pietra, una serata in un pub a sentir parlare di role playing, una comune in cui la doccia sembra un miraggio irrangiungibile al mattino, un ufficio in cui ancor oggi non sanno far altro che condividere in 7 una linea ISDN e lavorare e’ un po’ un mistero buffo e mille altre cose.
 
Sono tornato ed il lavoro mi aspettava al varco due escalations ed una serie di meeting senza fine, oggi poi lavoro a partire dal mattino per coprire un collega in difficolta’, la vita alle volte e’ proprio un’odissea.
 
Resta la soddisfazione di una macchina che a ventimila chilometri inizia a svegliarsi ed ammorbidirsi, di un appartamento che ti accoglie caldo nonostante il riscaldamento al minimo, di una serie di oggetti che mi ricorderanno quei giorni sparsi per la casa.
 
Un paio di leoncini birmani rossi fanno la guardia al caminetto ora, sono li’ insieme ad una rana della fortuna cinese che spero’ portera’ qualche guadagno, una cosa decisamente necessaria in questi giorni in cui ho iniziato a rimborsare anche il divano.
 
Amado Mio- Love me forever- and let forever begin tonight
Amado Mio- when we're together, I'm in a dream world, of sweet delight.
Many times I've whispered- Amado Mio
It was just a phrase, that I heard in plays, I was acting a part
But now when I whisper- Amado Mio
Can't you tell I care, from the feeling there, for it comes from my heart
My one endevour- my love, my darling,
would be to hold you- and hold you tight
Amado Mio- Love me forever- and let forever begin tonight
Amado Mio- Love me forever- and let forever begin tonight

(Amado mio – Anita Ellis)
 
Il viaggiatore non si ferma mai, e’ come un duracell.
UlisseIlViaggiatore
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venerdì, gennaio 13, 2006, ore 11:05

 
Una delle cose piu’ difficili in una relazione ed anche piu’ appaganti l’ho trovata nel compromesso, specie in quelle di lunga data.
 
Difficile perche’ vi e’ una linea di demarcazione molto sottile tra il cedere al partner ogni volta per quieto vivere, l’opporsi per questioni di principio e l’ipotesi piu’ severa il vendere noi stessi, chi siamo.
 
Di solito all’ultimo stadio scatta un qualche meccanismo di autodifesa, salvo situazioni tragiche in cui per una ragione o per l’altra si diventa succubi delle altrui volonta’.
 
Appagante perche’ si giunge ad abbracciare idee e modi di fare diversi dai nostri per quanto lontani e con soddisfazione si giunge a quella mediazione che sa darci la sensazione che entrambi abbiamo vinto e non vi siano sconfitti.
 
La mediazione richiede pazienza e disponibilita’ da entrambi i lati e di solito giunge dopo una lunga serie di scontri in cui ci si rimprovera le reciproche abitudini, ma questo sembra essere una routine per molte coppie, specie ove vi e’ maggior affiatamento.
 
Non sono totalmente un ingegnere, ma sono sicuro che almeno sul piano emotivo i ponti sono in grado di costruirli, il problema e’ che prima o poi bisogna puntellarli sul suolo o sull’altro lato, altrimenti finisce che tutto crolla e bisogna ricominciare su nuove basi.
 
Today a friend of mine came by said let's do the town
I can't fix you up with a cutiest thing around
She's what I was jokin' when I told him patiently
The only woman that I want is waitin' at home for me
We're that odd couple...

A neighbor on our left talked with our neighbor on our right
A man across the street goes out almost every night
I've heard a different man each night each is life company
They all think we're square cause we're happy as can be
We're that odd couple...
Yes we're a man and wife in love with each other

(That odd couple – H. Tubb/E. Lynn)
 
Il viaggiatore non si e’ quasi mai venduto ed anche quando lo ha fatto e’ tornato indietro sui suoi passi molto rapidamente, un animo in fondo in fondo purtroppo vendicativo.
UlisseIlViaggiatore
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giovedì, gennaio 12, 2006, ore 13:53

 
Spinto da Pam mi dedico a questa catena blogareccia sulla stranezza....
5 stranezze e passare il testimone a 5 malcapitati/e....
 
1) Ho una raccolta di vini e superalcolici folle per non lasciare mai il mio ospite senza la possibilita’ di scelta, credo 100 bottiglie di vino ed oltre un centinaio di superalcoolici, diverse sia come tipo che come marca... chiedete e vi sara’ servito...
 
2) Ho dei ricorrenti crampi muscolari dall’eta’ di 12 anni di solito provacati dalla tensione, alle volte studiando facevo sobbalzare il banco con il quadricipite bloccato, mi colpiscono a tradimento e di solito si riducono se assumo del magnesio...
 
3) Amo i fumetti, specie quelli erotici, sono un patito del settore ed ho o avevo raccolte di zagor, tex, topolino, dylan dog, mister no, linus, crepax, manara, skorpio e via dicendo... alle volte non si cresce mai...
 
4) Uso solo scarpe morbide e/o ammortizzate, ho le caviglie deboli e non riesco a tollerarne altre.
 
5) Bevo il caffe con molto latte, tante tazze anche di sera senza problemi, non riesco piu’ a berlo senza latte pena la gastrite dopo essermi bruciato lo stomaco per la matura, unica eccezione, illy, da buon triestino....
 
Passo il testimone a Erato, ET, MAD, Any e Minerva
 
Il viaggiatore torna al suo ufficio tutto per lui.
 
UlisseIlViaggiatore
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martedì, gennaio 10, 2006, ore 23:10

 
Una bella vacanza in una terra diversa, dura con gli uomini ma ricca di emozioni, un posto dove gli ulivi si rispecchiano nel mare azzurro e gli animi si riscaldano.
 
Mi sono innamorato delle citta’ dalla pietra bianca, delle palme nel giardino circostante e del profumo di salsedine che mi accoglieva al risveglio.
 
Mi sono pero’ reso conto di quanto sono legato alla facilita’ di spostamenti delle mie realta’ quotidiane, alla maggior presenza di parchi e verde cittadino, alla possibilita’ di avere una pizza anche a pranzo se voglio.
 
Il bello della vita a costi ridotti, dei pasti a prezzi bassissimi mi fanno immaginare una possibile meta per vacanze, ma non una residenza stabile, sono troppo legato alla vita comoda del nord, per quanto sia da unire ad un clima di molto peggiore.
 
Un bilancio in pareggio insomma, che si eleva in un’esperienza positiva personale, tante nuove persone conosciute, una gran simpatia circostante, un’infinita’ di nuovi luoghi visitati.
 
Se solo alle volte le strade avessero indicazioni e tabelle per mostrare dove si sta andando.
 
Ogni nome un uomo
ed ogni uomo e' solo quello che
scoprirà inseguendo le distanze dentro se
Quante deviazioni
quali direzioni e quali no?
prima di restare in equilibrio per un po'
Sogno un viaggio morbido,
dentro al mio spirito
e vado via, vado via,
mi vida cosi' sia

Sopra a un'onda stanca che mi tira su
mentre muovo verso Sud
Sopra a un'onda che mi tira su
Rotolando verso Sud

Long way home

Continente vivo, Desaparecido, sono qua
Sotto un cielo avorio
sotto nubi porpora
Mille fuochi accesi
mille sassi sulla via
Mentre un eco piano da lontano
sale su... quaggiù
Un pianto lungo secoli,
che non ti immagini
E polvere di polvere...
di storia immobile

Sopra a un'onda stanca che mi tira su
mentre muovo verso Sud
Sopra a un'onda che mi tira su
Rotolando verso Sud

Long way home

Ogni terra un nome
ed ogni nome un fiore dentro me
La ragione esplode
ed ogni cosa va da se
Mare accarezzami
Luna ubriacami
Rio, Santiago, Lima & Holguin,
Buenos Aires, Napoli
Rio, Bahia, Santiago & Holguin,
Buenos Aires

Sopra a un'onda stanca che mi tira su
mentre muovo verso Sud
Sopra a un'onda che mi tira su
Rotolando verso Sud

Long way home

SOL Y SANGRE, SEXO Y SUR

La dignità degli elementi
la libertà della poesia,
al di là dei tradimenti degli uomini
è magia, è magia, è magia...

(Rotolando verso Sud – Negrita)
 
Il viaggiatore si e’ scoperto dentro uomo del nord, nordest forse.
UlisseIlViaggiatore
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lunedì, gennaio 09, 2006, ore 22:43

 
Questa la domanda che mi ponevo mentre percorrevo la Piacenza-Torino nella nebbia della pianura padana.
 
Sono reduce da una settimana di allegria e riposo spirituale ma accumulo stanchezza e chilometri in macchina ed in treno come una batteria, senza fine, chissa’ se stasera recupero un po’ o la spia delle energie continui a lampeggiare sul rosso.
 
Sono a Torino adesso, ero a Trieste, a Bari, Matera ed in quanti altri posti, come una girandola senza fine che e’ riuscita a schivare almeno parzialmente i disservizi di Trenitalia.
 
Vacanze brevi, intense e non proprio riposanti, ma alle volte anche cosi’ bisogna fare ed il viaggio fino a Torino ha contribuito a sciogliere il dilemma del titolo, lavoro da qui almeno fino a domenica, cumulando un lieve vantaggio fiscale a compensare dei discreti disagi.
 
La strada e’ lunga ma il fido navigatore, georgina, nelle nascoste vesti di un TomTomGo, aiuta a trovare sempre il diritto cammino, io di mio ci metto la velocita’ e la capacita’ di battere le sue previsioni per l’ora d’arrivo.
 
L’adrenalina pompa sempre, ma adesso e’ molto piu’ sotto controllo, cosa dire a chi si pone mille domande che alle volte basta un po’ di fiducia.
 
Case di pane, riunioni di rane
vecchie che ballano nelle chadillac
muscoli d'oro, corone d'alloro
canzoni d'amore per bimbi col frack
musica seria, luce che varia
pioggia che cade, vita che scorre
cani randagi, cammelli e re magi

forse fa male eppure mi va
di stare collegato
di vivere di un fiato
di stendermi sopra al burrone
di guardare giù
la vertigine non è
paura di cadere
ma voglia di volare

mi fido di te
mi fido di te
mi fido di te
mi fido di te
io mi fido di te
ehi mi fido di te
cosa sei disposto a perdere

Lampi di luce, al collo una croce
la dea dell'amore si muove nei jeans
culi e catene, assassini per bene
la radio si accende su un pezzo funky
teste fasciate, ferite curate
l'affitto del sole si paga in anticipo prego
arcobaleno, più per meno meno

mi fido di te
mi fido di te
mi fido di te
cosa sei disposto a perdere
mi fido di te
mi fido di te
io mi fido di te
cosa sei disposto a perdere

rabbia stupore la parte l'attore
dottore che sintomi ha la felicità
evoluzione il cielo in prigione
questa non è un'esercitazione
forza e coraggio
la sete il miraggio
la luna nell'altra metà
lupi in agguato il peggio è passato

mi fido di te
mi fido di te
mi fido di te
cosa sei disposto a perdere
eh mi fido di te
mi fido di te
mi fido di te
mi fido di te
cosa sei disposto a perdere

(Mi fido di te – Jovanotti)
 
Il viaggiatore riposa questa sera.
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