giovedì, settembre 29, 2005, ore 18:25

 
Stacco di nuovo e torno a viaggiare, il sonno non arriva ma almeno leggo, per il resto poi si vedra’, training finito, valigie quasi preparate e poi via di corsa, verso l’orizzonte.
 
Posso vuotare il frigo, ridurre il riscaldamento e tornarmene al sole in Italia, sono allegro finalmente.
 
Quando torno dovro’ svezzare 6 laureati che hanno passato una selezioni in mezzo a quattrocento per entrare nel nostro team ed uno o piu’ forse diventeranno un giorno una rogna in piu’ da gestire nel team.
 
Un passo alla volta le cose sembrano andare nella giusta direzione anche se i divani non sono ancora’ li’ e se il lavoro resta troppo, cerchiamo di essere ottimisti e di cumulare giorni di vacanza per quando non se ne potra’ piu’.
 
Non so se riusciro’ a seguirvi dall’Italia, ma vi pensero’ sicuramente, al lavoro impegnati/e come non mai ed io finalmente a dormire e/o guidare, chissa’ sognare.
 
Una notte ti porterò
nel mio regno vicino al mare
c'è una stella tutta mia
non va mai via

La tua pelle accarezzerò
con i petali di un bel fiore
ma l'amore si farà
finchè ti va

Ninna nanna ninna nanna
ninna nanna per noi due
Ninna nanna ninna nanna
le mie gambe tra le tue
potrei berti un cielo azzurro
quando è l'ora del caffè
sotto un sole da ramarro
non avendo pane e burro
tu potrai mangiare me
oh oh

Una notte ti porterò
nel mio regno vicino al mare
dove sta solo io lo so
tu lascia fare

Ninna nanna ninna nanna
ninna nanna per noi due
Ninna nanna ninna nanna
le mie gambe tra le tue
potrei berti un cielo azzurro
quando è l'ora del caffè
sotto un solo da ramarro
non avendo pane e burro
tu potrai mangiare me
oh oh oh...

Ninna nanna ninna nanna
ninna nanna per noi due
Ninna nanna ninna nanna
le mie gambe tra le tue
potrei berti un cielo azzurro
quando è l'ora del caffè
sotto un sole da ramarro
non avendo pane e burro
tu potrai mangiare me.
oh oh...

(Ninna nanna –Loredana Berte)
 
Il viaggiatore non ha piu’ un lenzuolo sul letto, ma una matassa informe.
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martedì, settembre 27, 2005, ore 14:49

 
Continuo a dormire non benissimo, per quanto lo stress si stia pian piano riducendo alla previsione di un po’ di vacanze di nuovo, qualche giorno a Torino, qualcun altro a Trieste, pochi a Roma ed infine Siena/San Gimignano spero.
 
Un giro per l’Italia che spero mi dia da pensare ad altro che al lavoro, un minor stress nei riguardi delle mie giornate e dei miei risvegli.
 
Ho rifinito ancora dei particolari nell’appartamento e ne sono francamente felice e se continua cosi’ va a finire che saro’ molto contento del risultato finale, ora posso finalmente procedere con calma.
 
Sembra che sia quello la cosa difficile di questi giorni, rallentare, sono entrato in un cerchio che prima o poi dovro’ spezzare, ma in cui al momento mi ritrovo a girare giorno dopo giorno.
 
Alle volte mi sento molto criceto.
 
I only smoke weed when I need to,
And I need to get some rest,
I confess, I burnt a hole in the mattress,
Yes, yes, it was me, I plead guilty,
And on the count of three I pull back the duvet,
Make my way to the refrigerator,
One dry potato inside, no lie
Not even bread, jam,
When the light above my head went bam!
I can't sleep, something's all over me,
Greasy, insomnia please release me,
And let me dream about making mad love on the heath,
Tearing off tights with my teeth.
But there's no relief,
I'm wide awake in my kitchen,
It's dark and I'm lonely,
Oh, if I could only get some sleep,
Creaky noises make my skin creep,
I need to get some sleep,
I can't get no sleep....

(Insomnia –Faithless)
 
Il viaggiatore si rigira inquieto nel letto.
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venerdì, settembre 23, 2005, ore 16:29

 
Ragionavo in questi giorni sul concetto di sesso, corporalita’ e pudore e come certe espressioni si intreccino con il sentimento popolare sino a rendere certi termini e parole prendano significati o creino suggestioni diverse.
 
L’italiano la cosidetta lingua dell’amore ha sicuramente una certa pruderia quando si tratta del rapporto fisico, termini come libidinoso, evocano personaggi squallidi da bava alla bocca, nascosti nell’ombra con le mani tremolanti alla visione di un corpo nudo.
 
Idem per termini come ninfomane, allupato e via dicendo, non ho trovato una maniera simpatica di dire aver voglia di lasciarsi andare con qualcuno, se non lo sdolcinato voglia di fare l’amore, quasi si volesse prendere le distanze da certi atti impuri o dal loro pensiero.
 
Anche per certi termini stranieri come sexy ci siamo lasciati andare ad espressioni come attira lo sguardo, ma se non in conversazioni private non diciamo mai anche che possa legarsi a pensieri ed eventuali desideri quasi siano sempre solo atti di peccato da cui nascondersi o di cui non si parla.
 
Nei paesi di lingua inglese, anche in clima di puritanesimo hanno sempre utilizzato un termine adatto a tutto questo, “horny”, che non saprei come tradurre se non voler essere porcellino/a, con un sorriso di condiscenza che mi sento sempre di apprezzare.
 
I classici parlavano da sempre dei nostri istinti fauneschi/satireschi per gli uomini e ninfoidi per le donne e non si lasciavano fuorviare da un certo perbenismo, la civilta’ ha iniziato ipocritamente a negare questi istinti, salvo in rare occasioni e certe espressioni si sono perse, fino a che spero non torneranno in un futuro a risorgere spinte dai nostri bisogni primari.
 
Io sono una persona fisica che non ha mai ipocriticamente detto tali pulsioni non esistessero ed anzi ha sempre preferito vederle manifestarsi in chi mi circonda.
 
E voi?
 
Quando ero piccolo tutti mi scherzavano
per le dimensioni del mio pene, ed io non stavo bene.
Soffrivo le pene per colpa del pene, ma più il problema non si pone:
sì, perchè il pene mi dà il pane, son diventato un grande attore
e, benchè schiavo dell'amore, mi son comprato una moto.
E ora son schiavo della moto, non faccio più moto,
infatti vado solo in moto,
ma ora sono diventato un mito:
ho rilanciato il film muto
perchè sono muto,
e se vedrete il filmato sicuramente converrete con noi che questà è verità.
John Holmes, una vita per il cinema,
John Holmes, una vita per la moto.
John Holmes, una vita per il cinema,
John Holmes, una vita per la moto.
Trenta centimetri
di dimensione artistica.
Su di ciò la critica è concorde
nel ritenermi sudicio.
Perchè non hanno capito
non parlo perchè son rapito,
e poi in faccia non son mai inquadrato
però dal pubblico son venerato:
ho rilanciato il film muto
perchè sono muto
e se fossi stato ceco
avrei lanciato il film ceco
e se fossi stato m
avrei lanciato il filmmm.
Dicon che faccio film penosi
perchè lavoro col pene.
E insomma il pene mi dà il pane, il pene mi da sì la moto
ma la moto non da pene
perchè funziona bene
si si la moto non da pene
perchè funziona bene
John Holmes, una vita per il cinema,
John Holmes, una vita per la moto
John Holmes, una vita per il cinema,
John Holmes, una vita per la moto.

(John Holmes –Elio e le storie tese)
 
Il viaggiatore non ama l’ipocrisia e spesso preferisce chi senza essere grossolano di pane al pane e vino al vino.
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mercoledì, settembre 21, 2005, ore 15:37

 
Spinto da un commento di Any provo a rappresentare cosa sia vivere con me, spero di riuscire ad essere sincero senza essere severo con me stesso come sono di solito.
 
I pochi amici ed i molti conoscenti dicono che sono disponibile, di buona compagnia ed una persona che sa ascoltare.
 
Chi mi vive o mi ha vissuto accanto ha sicuramente un’altro modo di vedermi: severo, pretenzioso, superbo(..vorresti insegnare sempre la materia al maestro..), di poche parole, spesso stanco, le giornate scandite da telefonate di lavoro e molto corte.
 
Si perche’ tendo a chiedere di piu’ al partner che agli amici, in fondo gli chiedo quanto o similarmente a quanto chiedo a me stesso.
 
Per il resto sono spesso triste, amo cenare fuori, ogni tanto mi diverto a passeggiare ma mai troppo, odio le folle, amo il cinema ed i teatri, preferisco restare in compagnie ridotte a due persone, me e la partner, anche se so stare bene da solo.
 
Sono abbastanza passionale anche se lo dissimulo bene, spesso vivo pensando che in amore non esista mai la parola no e non mi do limiti precisi, il che comporta che spesso sono visto come esigente e un po’ anche morboso, senza pero' mai essere possessivo e/o geloso.
Mi guardo intorno ma spesso con spirito contemplativo, sono rigorosamente monogamo e fedele, anche di fronte alle altrui tentazioni.
 
Sono insomma una brutta bestia a cui e’ difficile stare vicino, ma mi piace essere cosi’ perche’ in fin dei conti chi insiste vuol dire che tiene veramente a me ed e’ cosi’ che voglio sia la mia compagna.
 
Un dipinto in chiaro e scuro? Un puzzle di quelli strani, dalle forme contorte e dalle mille figure, un nome solo Ulisse, nessuno....
 
Dice che era un bell'uomo e veniva veniva dal mare
parlava un'altra lingua però sapeva amare
e quel giorno lui prese mia madre sopra un bel prato
l'ora più dolce prima d'essere ammazzato
Così lei restò sola nella stanza la stanza sul porto
con l'unico vestito ogni giorno più corto
e benché non sapesse il nome e neppure il paese
m'aspetto' come un dono d'amore fino dal primo mese.
Compiva sedici anni quel giorno la mia mamma
le strofe di taverna le cantò a ninna nanna
e stringendomi al petto che sapeva sapeva di mare
giocava a far la donna con il bimbo da fasciare.
E forse fu per gioco o forse per amore
che mi volle chiamare come nostro Signore
Della sua breve vita il ricordo il ricordo più grosso
e' tutto in questo nome che io mi porto addosso
E ancora adesso che gioco a carte e bevo vino
per la gente del porto mi chiamo Gesù Bambino
E ancora adesso che gioco a carte e bevo vino
per la gente del porto io sono Gesù Bambino
E ancora adesso che gioco a carte e bevo vino
per la gente del porto mi chiamo Gesù Bambino


(4 marzo 1943 –Lucio Dalla)
 
Il viaggiatore ama il mistero e crede che quello piu’ grande sia in fondo quello che ci ritorna il nostro sguardo allo specchio.
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martedì, settembre 20, 2005, ore 17:32

 
Guido la nuova macchina da qualche mese ed inizio finalmente a trovarci le giuste soddisfazioni, un po’ come certi bambini a provare certi nuovi giocattoli.
 
Mi siedo al volante e mi godo questa vista, il sedile mi avvolge ed il motore e’ silenzioso come solamente certe auto tedesche sanno essere.
 
E’ sicuramente adatta come berlina per me, placida in citta’ e grintosa in autostrada con velocita’ massime che sono da casco da pilota come qualcuno ama dire(un collega italiano ha osato portarla a 255kmh di tachimetro sulla Roma-Civitavecchia).
 
Io mi accontento di buone medie, una ottima ripresa, tanta potenza e tantissima sicurezza, per il resto non occorre andare al massimo, basta ogni tanto farla sgranchire quando le strade sono vuote o si cerca di arrivare a casa un po’ prima.
 
Ho toccato il mio limite massimo con controllo e tranquillita’ a 208kmh e non credo andro’ troppo oltre, anche se e’ un bel giocattolo a certe velocita’ bisogna fare attenzione.
 
Una serie ottimale di optional vari mi custodisce in citta’, park distance control, o in autostrada, cruise control, comodita’ ovunque sia nel sedile che nel poggiabraccio e poi una serie di sguardi a seguire questa piccola ammiraglia blu laguna.
 
Mi sa gia’ che mi manchera’ quando dovro’ ritornarla tra tre anni, ma questa e’ un’altra storia...
 
La puzza di benzina
mi fa girar la testa
quando sto su di lei
è proprio la mia festa
mi guardo quando passo
sui vetri dei negozi
mi accorgo che con lei
mi sento proprio Fonzie.
Lei non è mai gelosa
non è mai preoccupata
per essere sorridente
basta una lucidata
e quando io la guardo
e penso che è la mia
mi sento il più gasato
pischello che ci sia.
Ma lo sai che c’hai una bella moto
stasera voglio uscire con te.
Ma lo sai con quella bella moto
stasera sono tutta per te.
Sei come la mia moto
sei proprio come lei
andiamo a farci un giro
fossi in te io ci starei.
Sei come la mia moto
sei proprio come lei
andiamo a farci un giro
fossi in te io ci starei.
Uno perché a me mi piace andare veloce
che quando sali su vedrai poi come ti piace
due perché con te potremmo andare in giro
col serbatoio pieno e col giubbotto nero
fazzoletto al collo e lo sguardo incazzato
per me una birra media e per te un gelato
in giro per il mondo come sopra un razzo
anche se poi abbiamo fatto il giro del palazzo.
Ma lo sai che c’hai una bella moto
stasera voglio uscire con te.
Ma lo sai con quella bella moto
stasera sono tutta per te.
Sei come la mia moto
sei proprio come lei
andiamo a farci un giro
fossi in te io ci starei.
Sei come la mia moto
sei proprio come lei
andiamo a farci un giro
fossi in te io ci starei.
Io ci starei...
Sei come la mia moto
sei proprio come lei
andiamo a farci un giro
fossi in te io ci starei.
Io ci starei...
Ma lo sai che c’hai una bella moto
stasera voglio uscire con te.
Ma lo sai con quella bella moto
stasera sono tutta per te.
Sei come la mia moto
sei proprio come lei
andiamo a farci un giro
fossi in te io ci starei.
Sei come la mia moto
sei proprio come lei
andiamo a farci un giro
fossi in te io ci starei.
Sei come la mia moto
sei proprio come lei
andiamo a farci un giro
fossi in te io ci starei.

(La mia moto –L. Cherubini in arte Jovanotti)
 
Il viaggiatore crede nel detto, gli uomini sono per le donne ed i motori, gioie e dolori di questa vita quotidiana.
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lunedì, settembre 19, 2005, ore 18:27

 
.....Ovvero la dolce meta’.
 
Leggevo con interesse e divertimento questa analisi molto geeky del rapporto uomo-donna e della possibilita’ di incontrare qualcuno/a risponda ai nostri requisiti nella scelta di un partner.
 
Contrariamente a quello che si potrebbe pensare io vi vedo una ragione di speranza, si speranza nei riguardi di quello che veramente chiediamo a chi ci sta vicino.
 
Forse abbandoneremo finalmente quella logica di Ken e Barbie o delle veline perfette per apprezzare le qualita’ di chi ci siamo scelti e con cui abbiamo instraurato un rapporto, senza voler cercare la perfezione che certi media ci propongono.
 
Ognuno di noi deve saper venir a compromessi con le nostre aspirazioni senza martirizzarsi, ma senza neppur agire da principessa del pisello e contrariarsi per ogni minuzia che urta la nostra sensibilita’.
 
Il problema e’ che spesso non siamo soddisfatti di quello che abbiamo e guardiamo oltre o vogliamo cambiare il nostro partner nel nostro ideale e nel cercare di farlo guastiamo un rapporto che magari potrebbe prosperare.
 
In amore non sempre l’erba del vicino e’ piu’ erbe, ma ci vuole tempo e pazienza per capirlo e noi esseri umani siamo persone curiose per natura sempre a domandarci il se ed a rincorrere dei ma.
 
La pazienza e’ una grande virtu nei rapporti, ma spesso manca quando ce ne sarebbe maggior bisogno, allora basta guardare ai grandi numeri per capire che e’ meglio uno sforzo con chi ci e’ vicino che tanti tentativi nei riguardi del buio circostante.
 
Invece di fare come Diogene e girare con la lanterna in cerca dell’uomo, guardiamo il nostro vicino/a e vediamo come possiamo andare d’accordo con quel bipede che ci sta di fronte.
 
Let's go!
 
Don't wantcha for the weekend, don't wantcha for a night
I'm only interested if I can have you for life, yeah
Uh, I know I sound serious and baby I am
You're a fine piece of real estate, and I'm gonna get me some
land
 
Oh, yeah
So, don't try to run honey, love can be fun
There's no need to be alone when you find that someone
 
 
(I'm gonna getcha)
I'm gonna getcha while I gotcha in sight
(I'm gonna getcha)
I'm gonna getcha if it takes all night
(Yeah, you can betcha)
You can betcha by the time I say "go," you'll never say "no"
(I'm gonna getcha)
I'm gonna getcha, it's a matter of fact
(I'm gonna getcha)
I'm gonna getcha, don'tcha worry 'bout that
(Yeah, you can betcha)
You can bet your bottom dollar, in time you're gonna be mine
Just like I should - I'll getcha good
 
Yeah, uh, uh
I've already planned it - here's how it's gonna be
I'm gonna love you and - you're gonna fall in love with me
Yeah, yeah
 
Oh, yeah
So, don't try to run honey, love can be fun
There's no need to be alone when you find that someone
 
Yeah, I'm gonna getcha baby I'm gonna knock on wood
I'm gonna getcha somehow honey yeah, I'm gonna make it good
Yeah, yeah, yeah, yeah
 
Oh, yeah
So, don't try to run honey, love can be fun
There's no need to be alone when you find that someone
 
Oh, I'm gonna getcha, I'm gonna getcha real good
Yeah, you can betcha, oh, I'm gonna getcha
(I'm gonna getcha) just like I should, I'll getcha good
Oh, I'm gonna getcha good!

(I’m gonna getcha good –Shana Twain)
 
Il viaggiatore investe tutto se’ stesso in ogni rapporto, non importa quale sia il risultato finale si considera sempre come un vincitore.
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venerdì, settembre 16, 2005, ore 09:38

 
Secondo me la vita va vissuta ove possibile, stare negli angoli a guardare il fiume che scorre non e’ vivere, ma vegetare.
 
Penso sia cosi’ per i molti piaceri della vita, tra cui metto sicuramente amori, cibo, amicizie, viaggi, motori e tutte quelle spezie che rendono cosi’ saporita la nostra vita di ogni giorno.
 
Si puo’ scivolare ogni tanto, ma magari si finisce per rimbalzare ed una volta che stai salendo guardi verso il basso con un sorriso, di quelli che ti restano incollati anche quando inizi a scendere di nuovo.
 
E’ un po’ come quell’altalena sogno proibito del nostro parco giochi da piccoli, un continuo sali e scendi in un continuo equilibrio che cambia sempre ma resta sempre con un perno al centro, noi.
 
E diffido delle armature lucide, intonse, perche’ mai provate alla vita, un po’ come chi dice di aver avuto grandi esperienze e poi parlando scopri che hanno difficolta’ a discuterle  nel dettaglio, oppure praticano una sola posizione.
 
La vita e’ bella perche’ varia, almeno secondo me e piu’ si sperimenta e meglio si conosce, tanto che chi mi circonda spesso finisce per essere sorpreso/a o spiazzato/a da uno o piu’ dei miei commenti che mi ritrovo a dover spiegare.
 
Cosi’ e’ per le mie letture, la mia videoteca e via dicendo, spade scalfite, scudi scheggiati di una vita da guerriero che fatica ancora a trovare pace, seppure sia costantemente al galoppo su destrieri sempre piu’ possenti.
 
Chissa, forse un giorno mi fermero’ piu’ placido al fiume, ad abbeverare il cavallo e scendero’ dall’arcione per distendere le membra al sole e nuotare in calme acque o forse scivolero’ a terra nell’ennesima manovra azzardata, ma anche questa e’ vita..
 
Guardami quando mi parli........
Guardami quando mi parli........
Guardami quando mi parli........
Guarda se è "vero"!?
Guardami quando mi parli.......
Guarda se "tremo"!?
 
...mmhh!....Smettila di parlare....
Guardando il muro!!!
 
E..... se qualcosa mi devi dire....
Dimmelo "duro"!
 
Guardala in faccia la Realtà!
e quando è dura!.......
 
sarà "sfortuna"......
........SFORTUNA!!!!!
 
Guardala in faccia La Realtà!
.......è più "sicura"!