La cura dei particolari
Ci sono situazioni che ci incitano a curare le minuzie, perche’ urtano il nostro feeling, altre perche’ siamo maniacali, altre ancora perche’ siamo in ballo e dobbiamo ballare.
Torno da casa di mio zio dove ha quasi completato un muro ricostruito con cura maniacale, un’amore della precisione che di solito si riserva a ben altre parti della propria magione.
Pietre tagliate su misure, cancelli in ferro battuto, inferrate per il bordo, spese a condire il tutto per quasi un anno di lavoro di una ditta qualificata nel settore, con i disagi del caso.
Un lavoro notevole che per chi sta ancora dietro a pagare le rate del mutuo per l’acquisto di una villa sembra esagerato, salvo che poi subentra la conoscenza del suo amore per i dettagli ed allora finisci per dire, purche’ siano contenti entrambi lui e mia zia la cosa non mi deve impensierire.
Quale è il limite tra il superfluo e il bello?
Che strano uomo avevo io
con gli occhi dolci quanto basta
per farmi dire sempre "Sono ancora tua"
e mi mancava il terreno
quando si addormentava sul mio seno
e lo scaldavo al fuoco umano della gelosia
Che strano uomo avevo io
mi teneva sotto braccio
e se cercavo di esser seria
per lui ero solo un pagliaccio
e poi (a letto) mi diceva sempre
"Non vali che un po’ più di niente"
io mi vestivo di ricordi
per affrontare il presente
e ripensavo ai primi tempi
quando ero innocente
a quando avevo nei capelli
la luce rossa dei coralli
quando ambiziosa come nessuna
mi specchiavo nella luna
e l’obbligavo a dirmi sempre
"Sei bellissima
sei bellissima"
accecato d’amore
mi stava a guardare
"Sei bellissima
sei bellissima" na... na... na...
Se pesco chi un giorno ha detto
"il tempo è un gran dottore"
lo lego a un sasso stretto stretto
e poi lo butto in fondo al mare
son passati buoni buoni
un paio d’anni e di stagioni
ho avuto un paio di avventure
niente di particolare
ma io uscivo a cercarti
nelle strade, fra la gente
mi sembrava di voltarmi all’improvviso
e vederti nuovamente
e mi sembra di sentire ancora
"Sei bellissima/ sei bellissima"
accecato d’amore
mi stava a guardare
"Sei bellissima
sei bellissima" na... na... na...
"Sei bellissima
sei bellissima" na... na... na...
"Sei bellissima
sei bellissima" na... na... na...
(Sei bellissima – L. Bertè)
Il viaggiatore alle volte si ritrova ad amare il superfluo, ma non gli eccessi.