martedì, giugno 21, 2005, ore 09:32

 
Mi sa che dovrei brevettare il mio viaggiatore come definizione, ho scoperto che un operatore di viaggi studenteschi si e’ messo a parlare nelle sue pubblicita di viaggiatori e non turisti.
 
Oggi e’ l’ultimo giorno di lavoro di questa settimana per me e poi un po’ di break, per andare al cinema, fare il turista, riposarmi al mattino e purtroppo saro’ assente anche dal blog, rientro previsto giovedi della prossima settimana.
 
Vivo giornate di sole, caldo condite da rinfreschi, passate in splendida compagnia e per una volta mi rilasso, spero duri, anche perche’ ne avevo proprio bisogno.
 
Queste vacanze romane andrebbero ripetute, ma temo non sara’ cosi’ facile, il lavoro mi reclama ogni giorno di piu’ e secondo I ritmi belgi, non le lente giornate italiane.
 
Musica che suona alla radio, traffico condito da mille squilli di tromba, I soliti piccoli litigi tra motociclisti ed auto, ma il viaggiatore non nota, preso nei suoi pensieri e circondato da 4 telefonini con prepagate di due paesi e 3 operatori, a giocare una partita di tennis che perdera’ come previsto e finiro’ per rispondere alle chiamate.
 
Io non ti chiedo niente
il tuo saluto indifferente mi basta
ma tu non puoi più farmi
male da starci male
non vali più di questa luna spenta
ricorda che dicevi a me
Lascia che io sia
il tuo brivido più grande
non andare via
accorciamo le distanze.
Nelle lunghe attese tra di noi,io non ho confuso mai.
Braccia sconosciute con le tue.
E parli e scherzi e ridi
ti siedi e poi mi escludi
sento addosso
sorrisi che conosco
sorrisi sulla pelle
quando eravamo terra e stelle
adesso
se tu mi vuoi
e se lo vuoi
Lascia che io sia
il tuo brivido più grande
non andare via
accorciamo le distanze.
Nelle lunghe attese tra di noi
io non ho confuso mai.
I tuoi pensieri mi sfiorano
ti vengo incontro e più niente è importante.

E se lo vuoi
Lascia che io sia
il tuo brivido più grande
e non andare via
non sei più così distante
Quello che c'è stato tra di noi
io non l'ho confuso mai
I tuoi pensieri mi sfiorano
ed il passato si arrende al presente
(Lascia che io sia – Nek)
Il viaggiatore e’ anche un turista alle volte.
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giovedì, giugno 16, 2005, ore 15:48

 
Ho preso un mio ritmo, ufficio al mattino, riposo al pomeriggio, traffico ovunque ed almeno per ora sole ad ogni ora.
 
Ho capito che in tangenziale con il traffico conviene tenere la destra perche’ le machine escono per alter destinazioni liberando la corsia.
 
Mi sono guadagnato uno sguardo da allucinata della segretaria della sede alla mia domanda se l’ufficio fosse accessibile alle 7 del mattino, paese che vai usanze che trovi, ma alle volte mi domando come sara’ questa nostra Italia cosi’ rigida e poco flessibile in termine di orari di lavoro e posti(I colleghi romani allucinati fossi venuto a lavorare qui).
 
In compenso mi godo dei miei cento metri quadrati rinnovati per meno di 200 mila euri che a Roma non mi basterebbero per uno studio, che razza di prezzi.
 
Un saluto da un viaggiatore arrivato e che tra un po’ riparte a voi tutti naviganti.
 
i'm tired of telling the story
tired of telling it your way
yeh i know what i saw
i know that i found the floor

before you take my heart, reconsider
before you take my heart, reconsider
i've opened the door
i've opened the door

here comes the summer's son
he burns my skin
i ache again
i'm over you

i thought i had a dream to hold
maybe that has gone
your hands reach out and touch me still
but this feels so wrong

before you take my heart, reconsider
before you take my heart, reconsider
i've opened the door
i've opened the door

here comes the summer's son
he burns my skin
i ache again
i'm over you

before you take my heart, reconsider
before you take my heart, reconsider
i've opened the door
i've opened the door

here comes the summer's son
he burns my skin
i ache again
i'm over you

here comes the winter's rain
to cleanse my skin
i wake again
i'm over you

here comes the summer's son
he burns my skin
i ache again
i'm over you

here comes the winter's rain
to cleanse my skin
i wake again
i'm over you

i'm over you
(Summer son – Texas)
 
Il viaggiatore guidando usa colorite espressioni romanesche.
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mercoledì, giugno 15, 2005, ore 10:12

The True You

You want your girlfriend or boyfriend to do more for you.
With respect to money, you spend as little as possible.
You think good luck is something you won't attain - you expect bad luck.
The hidden side of your personality tends to be a little selfish. You only do what interests you.
You have a tendency to overdo things, but basically you value your friendships highly.
When it comes to finding a romantic partner, you will search and search until you find your perfect match.


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martedì, giugno 14, 2005, ore 16:19

 
Ieri giornata tutto riposo dopo 1600 chilometri di guida, oggi giornata di traffico romano e poi lavoro in trasferta, finalmente un ambiente diverso e caffe dal gusto conosciuto.
 
La pelle ha preso il colorito che le e’ piu’ consono dopo un paio di orette al sole in un parco mentre osservavo bambini/e giocare nel doposcuola dell’asilo, un merlo fare il bagno nella Fontana, rondinini rincorrersi nel cielo e la luna affacciarsi alle Quattro in uno sgombro cielo estivo.
 
Sono riuscito anche a dormire nonostante temperature ben piu’ elevate rispetto a quelle conosciute, una situazione veramente rilassante, settimana prossima poi gioco a fare il turista nei pochi giorni di ferie.
 
Sono restate sconvolto ai prezzi raggiunti da case ed appartamenti ed al momento penso che mi tengo il tempo ed il traffico ed I prezzi delle case di Bruxelles piuttosto che ritrovarmi in una simile situazione, a dovermi svegliare molto presto per evitare il traffico.
 
Devo dire pero’ che la vita da ospite e’ proprio bella, specie se chi ospita si dedica con cosi tante attenzioni al sottoscritto.
 
Ay padrita mía
Guárdate la poesía
Guárdate la alegría pa'ti
 
Dame,dame,damelo,oh
 
No pido que todos los días sean de sol
No pido que todos los viernes sean de fiesta
Tampoco te pido que vuelvas rogando perdón
Si lloras con los ojos secos
Y hablando de ella.
 
Ay amor me duele tanto
Me duele tanto
Que te fueras sin decir a donde
Ay amor, fue una tortura perderte.
 
Yo se que no he sido un santo
Pero lo puedo arreglar amor
 
No solo de pan vive el hombre
Y no de excusas vivo yo.
 
Solo de errores se aprende
Y hoy se que es tuyo mi corazón
 
Mejor te guardas todo eso
A otro perro con ese hueso
Y nos decimos adiós
 
Esto es otra vez esto es otra vez no.
 
No puedo pedir que el invierno perdone a un rosal
No puedo pedir a los olmos que entreguen peras
No puedo pedirle lo eterno a un simple mortal
Y andar arrojando a los cerdos miles de perlas
 
Ay amor me duele tanto
Me duele tanto
Que no creas más en mis promesas
Ay amor 
es una tortura 
perderte 
 
Yo se que no he sido un santo
Pero lo puedo arreglar amor
 
No solo de pan vive el hombre
Y no de excusas vivo yo.
 
Solo de errores se aprende
Y hoy se que es tuyo mi corazón
 
Mejor te guardas todo eso
A otro perro con ese hueso
Y nos decimos adiós
 
No te bajes, no te rajes
Oye negrita mira, no te rajes
De lunes a viernes tienes mi amor
Déjame el sábado a mi que es mejor
Oye mi negra no me castigues más
Porque allá afuera sin ti no tengo paz
Yo solo soy un hombre arrepentido
Soy como el ave que vuelve a su nido
 
Yo se que no he sido un santo
y es que no estoy hecho de cartón
 
No solo de pan vive el hombre
Y no de excusas vivo yo.
 
Solo de errores se aprende
Y hoy se que es tuyo mi corazón
 
Ay ay ay ay ay
Ay, todo lo que he hecho por ti
Una tortura perderte
Me duele tanto que sea asi
Sigue llorando perdón
Yo... yo no voy
A llorar por ti ...
(Tortura – A. Sainz/Shakira)
Il viaggiatore e’ restato affascinato dalla voce di Alejandro anni fa.
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venerdì, giugno 10, 2005, ore 16:25

 
Il problema di vivere in un paese del Nord oltre al freddo eventuale e’ l’assenza di sensazioni calde, la persistenza di un certo grigiore, tutte cosec he volevo tenere fuori dal mio appartamento.
 
La cucina e’ cosi’ arredata in stile provenzale, mobili in quercia dorata, tende colore crema, ma in primo luogo pittura gialla colore del sole sopra delle piastrelle tipo cotto crema e marron chiaro.
 
Il corridoio e’ ancora piu’ vivo con le porte bianche a contrastare un colore arancione scuro; ma il massimo l’ho raggiunto con il soggiorno, un caminetto in marmo rosa(travertino) e nero, un tavolo laccato nero con un inserto ampio in travertino, ma soprattutto pareti rosa carne, a riscaldare gli animi ed a fare da contrasto con il soffitto bianco e le piastrelle rosso tobacco e grigio scuro, a completare la pittura le tende rosse ed arancione.
 
Una calda casa ad accogliermi quando rientro stanco, quella tenda doppia scura a filtrare lo scarso sole serale e lasciar intravedere le forme dei mobili con un’aureola rossa, un’immagine molto sensuale, come un corpo di donna che possa riservare sorprese inaspettate.
 
Forse questa scelta dice molto di me e del mio ideale femminile, la presenza di elementi duri come il marmo e diverse lampade, gli specchi onnipresenti nella casa, ma in fondo chi sono io per commentare?
 
Domani parto e mi allontano per un po’ da questo oggetto di mille fatiche che tanto mi e’ costato e costera’ ancora, volevo offrirvene una visione un po’ diversa…
 
Each time you break my heart
Each time you break my heart

I know how it feels to be the talk of the town
I'm not gonna let you go and run around
I need to know that you'll be true to me
'cause that's the way it's got to be
Why can't you give your promise to me
Is love so blind that you cannot see
I'm trying hard not to walk out the door
Know what I know
Know that I can't take no more

Each time you break my heart
I try to put my pride aside
Each time you break my heart
A little voice inside me cries

No matter what you do or say
I'm gonna love you I'm gonna love you anyway
And if you're so sure that I'm not your kind
How come you can't just walk away
In the beginning we were nothing but glad
Those were the best days that we ever had
There's no compassion
All your warmth is gone
Tell me how oh how can I keep holding on

Each time you break my heart ...
I see the look in your eyes
I know you're hurting inside
Let me try
To make you love me again
Not say that I knew you when you were mine
Were mine
(Each time) oh yeah

In the beginning we were nothing but glad ...

I see the look in your eyes ...

Each time you break my heart again
Well I can say I knew you well
(Each time) you're mine
(Each time you break my heart)
I try to put my pride aside
(Each time you break my heart)
(Each time you break my heart – Nick Camen)
 
Il viaggiatore deve andare in lavanderia, ma niente Levis 501 da togliere, per carita’(questa mi sa che la capiscono solo le trentenni), ascoltavo questa canzone e pensavo a quanta strada ho macinato finora.
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mercoledì, giugno 08, 2005, ore 11:05

 
Sempre dietro a scatole e tende ieri e’ toccata ad una delle scatole di bicchieri e piatti di essere finalmente vuotata, per pulirli prima di riporli su di uno scaffale di un mobile di cucina finalmente presente ho deciso di lavarli.
 
Con una tale massa di bicchieri l’impresa si presentava veramente ardua, specie vista l’ora a cui sono rientrato e con una cena da preparare(dopo le venti), ma con le pastiglie comprate alla spesa precedente e la nuova lavastoviglie il compito si e’ rivelato facile facile.
 
Una completata a cena finita e la seconda vuotata questa mattina, I bicchieri ormai visibili solo attraverso il vetro colorato mi sono lasciato andare ad un grosso sospiro di soddisfazione.
 
Anche le tende in vellutino tra stanza e stanza hanno se non l’effetto voluto almeno una discreta apparenza, specie se raccolte dal cordone rosso tramonto, quasi quasi inizia a sembrare un appartamento e non un bivacco.
 
Chissa quail sorprese riservera’ il futuro… :)
 
(Alla radio passa la cover di questa canzone ogni giorno e finisce per guidarmi a casa, volevo condividerla con chi di voi ha provato le lacrime e naturalmente sta vivendo delle storie d’amore)
 
J'ai connu des jours magnifiques.
L'amour était mon serviteur.
La vie chantait comme un' musique
Et elle m'offrait des tas d'bonheurs
Mais j'en achetais sans compter :
J'avais mon cœur à dépenser.

C'était un histoire d'amour.
C'était comme un beau jour de fête,
Plein de soleil et de guinguettes,
Où le printemps m'faisait la cour
Mais quand le histoir's sont trop jolies,
Ça ne peut pas durer toujours.
C'était une histoire d'amour.
Ma part de joie, ma part de rêve,
Il a bien fallu qu'ell' s'achève
Pour me faire un chagrin d'amour.

Et tant pis si mes nuits sont blanches,
Tant pis pour moi si j'pleur' tout l'temps.
C'est le chagrin qui prend sa r'vanche.
Y a qu'le chagrin qui est content.
Vraiment, il y a de quoi rire.
J'ai l'impression d'vouloir mourir.

C'était un histoire d'amour.
C'était comme un beau jour de fête,
Plein de soleil et de guinguettes,
Où le printemps m'faisait la cour
Mais quand les histoir's son trop jolies,
Ça ne peut pas durer toujours..
C'était une histoire d'amour
Dont rien désormais ne demeure.
Il faut toujours que quelqu'un pleure
Pour faire une histoire d'amour.
(C’etait une histoire d’amour – Edith Piaf)
 
Il viaggiatore scalda I motori, e’ in partenza per l’Italia.
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lunedì, giugno 06, 2005, ore 16:47

 
Scatole su scatole di bicchieri ed alter amenita’ riposano nel vecchio garage, il conto in banca piange ed io sono qui a cercare qualche giorno di riposo e progettare vacanze per agosto.
 
Va bene cosi’ forse, la strada e’ finalmente in discesa, le cose differenti diventano gestibili o procrastinabili ed io finalmente respiro, forse poter fare di nuovo un bagno aiuta a questa tranquillita’.
 
Strano poi, che io, Mr risparmio-tutto-ma-proprio-tutto-il-possibile, mi ritrovi a guardare sereno tutto sommato un conto corrente che mostra cifre in rosso a tre zeri, perche’ confido nella quattordicesima per raddrizzare I conti.
 
Chissa, forse riusciro’ finalmente a dormire un po’ e smetterla di svegliarmi prima delle sei, recuperero’ un po’ di forze con il caldo di due settimane da passare lavorando e non in Italia, o forse finiro’ sotto un ponte in disgrazia, inseguito da mille creditori, chi vivra’ vedra’…
Sittin here when I'm all alone
I remiss of the time we had together
Broke my heart in a thousand ways
As you knew you could keep my love forever
I've always done the things you've asked of me

But someday baby you will learn
Your foolish pride is out of place
You try to hide behind a face that yearns
In my dreams I can see your eyes
I touch your skin and fantasize about you
Looking out and I'm all alone
Turn, and stare at my telephone, it's ringing
You say you're sorry and you think
That maybe we can work it out this time
Although I love you desperately
There's something here that makes me
change my mind

Do you really want me
Do you really love me
Do you really need my heart tonight
Do you really want me
Do you really love me
Can yoy really show your love
Run, run, run to me, your love is hard to find

Run, run, run to me, come back and stay this time.
(Tracy Spencer – Run to me)
 
Il viaggiatore si sente vecchio quando ripensa ancora ai giorni in cui Cecchetto tentava la strada del produttore.
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