mercoledì, marzo 30, 2005, ore 09:41

Living on the edge

Un collega ha comprato l’appartamento piu’ o meno in contemporanea a me, io sognavo una casetta, ma ho visto che le spese iniziali sarebbero state un po’ troppo eccessive, per quanto forse con un mutuo maggiore ci sarei riuscito, ma con grossi mal di testa.

Ho ripiegato su di un appartamento simile a quello attuale in cui vivo in affitto, dandomi margini di manovra ed anzi riducendo un po’ il budget iniziale da quelle che erano le mie previsioni, nel caso riuscissi a ridurre un po’ le spese.

Come previsto mi sono allargato un po’ ed ho sforato il budget soprattutto per spese impreviste, niente comunque che non possa recuperare nel caso lo rivendessi, anche se il margine di manovra e’ stato piu’ ridotto del previsto.

Il collega invece, si e’ innamorato di un locale che doveva ristrutturare, ha iniziato a sognare una serie di cose, poi ha dovuto ridurre le pretese per gli elettrodomestici, poi sui mobili della cucina, poi sulla doccia in bagno ed ora forse anche sul materiale delle porte.

Andando a ridurre, tagliare ove possibile e con ancora qualche perplessita’ sui margini disponibili, ha finito per decidere di pagare la cucina a rate.

Queste storie mi ricordano molto I tre porcellini e quanto I sacrifici e la capacita’ di pianificare a volte aiutino, laddove l’improvvisazione spesso la si paghi, se non altro alla distanza.

Io eterno sognatore, mi ritrovo giorno dopo giorno a dover camminare con I piedi per terra e ritrovare in me la capacita’ di affrontare la realta’ quale e’.

There's something wrong with the world today
I don't know what it is
Something's wrong with our eyes
We're seeing things in a different way
And God knows it ain't His
It sure ain't no surprise
We're livin' on the edge
There's something wrong with the world today
The light bulb's getting dim
There's a melt down in the sky
If you can judge a wise man
By the color of his skin
The mister you're a better man than I
chorus: We're livin on the edge
You can't help yourself from fallin'
Livin' on the edge
You can't help yourself at all
Livin' on the edge
You can't stop yourself from fallin'
Livin' on the edge
Tell me what you think about your situation
Complication-aggravation
Is getting to you
If chicken little tells you that the sky is fallin'
And even if it wasn't would you still come crawlin'
Back again?
I think you would my friend
Again & again & again & again & again
Tell me what you think about your situation
Complication-aggravation
Is getting to you
If chicken little tells you that the sky is fallin'
And even if it wasn't would you still come crawlin'
Back again?
I think you would my friend
Again & again & again & again
Something right with the world today
And everybody knows it's wrong
But we can tell 'em no or we could let it go
But I'd would rather be a hanging on

Livin' on the edge
Livin' on the edge
Livin' on the edge
Yeah, yeah, yeah, yeah, yeah, yeah, yeah 

Livin' on the edge
You can't help yourself
You can't help yourself
Livin' on the edge
You can't help yourself at all
Livin' on the edge
You can't help yourself
You can't help yourself
Livin' on the edge
You can't help yourself
You can't help yourself
Livin' on the edge
You can't help yourself from fallin'


(Livin’ on the edge – Aerosmith)

Il viaggiatore dovrebbe iniziare il trasloco verso maggio.

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sabato, marzo 26, 2005, ore 13:02

Point Break
 
Un film interessante che vede Keanu Reeves duellar con Patrick Schwayze sul filo dell’onda piu’ alta, quella kahuna che molti di noi inseguiamo come un momento di Gloria, un attimo di tensione prima di terminare I nostri giorni.
 
Una teoria valida sotto un certo profile, presente in tutto il film, si puo’ andare fino al limite di rottura ed un po’ oltre, portarsi un po’ piu’ in la, riesce e si e’ rotti a tutto, a varie esperienze.
 
Quello che ci dice il film e secondo me e’ la lezione piu’ bella, e’ che a cercare sempre il limite si rischia di spezzare il filo che ci lega gli uni agli altri, per precipitare nei vortici del mare, senza piu’ voglia di lasciarsi andare.
 
Questo e’ il trucco dell’adrenalina, ti aiuta nelle difficolta, ma puo’ anche tradirti.
 
Il nuovo appartamento vedra’ nuova mura, nuovi cavi elettrici, nuove tubature e nuovi attrezzi, tutto sta a vedere se il mio portafogli riuscira’ a sopravvivere a questo salasso.
 
Io ho sorpassato parecchi breaking points, ora dovrebbe essere in discesa se riesco ad arrivare fino alla fine, bisogna pero’ anche sapersi liberare di tutte le scorie, le fatiche ed I dolori.
 
Un pensiero un po’ strano in fondo in fondo, mi sento saturo di tutte queste cose e francamente per la prima volta ho un bisogno fisico e mentale di una vacanza.
 
Take that look of worry
I'm an ordinary man
They don't tell me nothing
So I find out what I can
There's a fire that's been burning
Right outside my door
I can't see but I feel it
And it helps to keep me warm
So I, I don't mind
No I, I don't mind

Seems so long I've been waiting
Still don't know what for
There's no point escaping
I don't worry anymore
I can't come out to find you
I don't like to go outside
They can't turn off my feelings
Like they're turning off a light
But I, I don't mind
No I, I don't mind
Oh I, I don't mind
No I, I don't mind

So take, take me home
Cos I don't remember
Take, take me home
Cos I don't remember
Take, take me home
Cos I don't remember
Take, take me home, oh lord
Cos I've been a prisoner all my life
And I can say to you

Take that look of worry, mine's an ordinary life
Working when it's daylight
And sleeping when it's night
I've got no far horizons
I don't wish upon a star
They don't think that I listen
Oh but I know who they are
And I, I don't mind
No I, I don't mind
Oh I, I don't mind
No I, I don't mind
 
(Take me home – Phil Collins)
 
Il viaggiatore augura a voi tutti una buona pasqua.
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giovedì, marzo 17, 2005, ore 13:29

L'amante
 
Splendido film di Jean Jacques Annaud liberamente tratto dal libro della Duras, che mi ritorna decisamente in mente quando leggo articoli del genere o post come l’ultimo di Mipassi.
 
E’ strano come al giorno d’oggi si parli ancora di essere inibiti, disinibiti, capaci di suscitare determinate reazioni o meno e ci si riduca allo scenario di uomini che sembrano o allupati costanti o pecoroni in fuga perenne circondati da queste strane figure femminili che sono diventate queste donne moderne.
 
Mi ricordo la storia di nove mesi durante la quarta ginnasio a tenere la ragazza per mano ed al massimo un bacino sulla guancia presto seguita da una molto breve con la sua migliore amica in cui facevo pratica di otorinolaringoiatria e mi avventuravo nell’esplorazione del corpo umano.
 
Credo che ogni storia viva secondo I suoi ritmi e le sue dinamiche interne, non vi siano donne pantere o fatali alla Gilda, ne Sante Marie Goretti in pectore e uomini alla Rocco Siffredi o alla Woody Allen, ognuno di noi sa toccare I tasti dell’altro in maniera e modi diversi e se quello che fa ci conquista, beh, ne siamo rapiti, anche se e’ solo un bacio sulla guancia.
 
Altro che complessi particolari e discorsi sulle donne da letto e donne da salotto, io credo che tutti noi siamo potenziali pianisti, tutto sta a saper toccare I tasti giusti e se la melodia che ne esce e’ gia’ buona, chissa che con la pratica non diventi una notevole sinfonia.
 
Ci saranno certo I Mozart, suonatori nati e chi invece non riuscira mai a produrre piu’ di qualche nota stridente, ma non sara’ forse che non si vogliono dedicare allo strumento, gli manchi un po’ l’orecchio ed il senso del tempo e magari non vogliano neppure considerare un possibile metronome per darsi un ritmo adeguato?
 
Il grosso nemico quotidiano si rivela forse lo stress e la mancanza di tempo, quello si necessario, tanto da volerci far comporre nuove sinfonie in pochi secondi, a rischio di danneggiare le corde o stravolgere la melodia.
 
Siamo cosi di corsa che finiamo per non capire quello che stiamo suonando, porgendo l’orecchia solo per ascoltare eventuali assonanze con melodie o motivi passati, senza considerare che ogni pezzo vive di vita propria.
 
Ain't got no trouble in my life
No foolish dream to make me cry
I'm never frightened or worried
I know I'll always get by
I heat up I cool down
When something gets in my way I go round it
Don't let life get me down
Gonna take it the way that I found it

I got the music in me

They say that life is a circle
But that ain't the way that I found it
Gonna move in a straight line
Keepin' my feet firmly on the ground
I heat up I cool down
I got words in my head so I say them
Don't let life get me down
Catcha hold of my blues and just play them

I got the music in me

Feel funky feel good
Gonna tell you I'm in the neighbourhood
Gonna fly like a bird on the wing
Hold on to your hat honey sing sing sing sing
I heat up I cool down
I got words in my head so I sing them
Don't let life get me down
Catcha hold of my blues and just play them

(I have got the music in me – Kiki Dee)
 
Il viaggiatore fischietta il suo motivetto, giusto per non dimenticarselo.
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mercoledì, marzo 16, 2005, ore 11:24

Coppie moderne

Sto preparandomi a muovere via da questo appartamento che mi ha ospitato per cinque anni e mi offrira’ diversi ricordi, uno e’ anche uno spunto per il post di oggi.  

 

Vivo in uno stabile composto da 3 appartamenti, nessuno degli altri inquilini e’ li’ da piu’ tempo di me, ho avuto una serie di strain personaggi succedersi in questa strana magione.  

 

La francese zitella al primo piano che si immischiava di tutto e di tutti, il ricercato al piano terra inseguito da creditori e dallo stato e via dicendo, ero subentrato ad una coppia che si stava dividendo, lei molto gentile e simpatica, almeno nei miei riguardi, incinta del nuovo compagno, con due figli del matrimonio e due figli nel nucleo ricevente, un vero asilo.  

 

Ieri ho scoperto che la nuova vicina del primo piano ha anche lei una figlia da un precedente matrimonio, che ha lasciato in lacrime, piccolina, il papa sulla porta per andare a stare qualche giorno con la madre. 

Sono storie singolari secondo me almeno per quello che vedevo in passato in Italia, donne gentili, carine, giovani, sposate con uomini penso altrettanto simpatici, cortesi, prestanti, ma la storia non funziona per un motivo o per l’altro ed a farne le spese purtroppo sono delle creature innocenti, in lacrime tra un portone e la macchina.

I genitori restano in buoni rapporti e cercano di fare il bene dei figli spero, e’ tutto bello e moderno, ma io resto dell’idea che a loro qualcosa venga a mancare, non capiscono.

Quanto e’ difficile crescere alle volte…

You Want A Love To Last Forever
One That Will Never Fade Away
I Want To Help You With Your Problem
Stick Around, I Say

Coming Up, Coming Up, Yeah
Coming Up Like A Flower
Coming Up, I Say

You Want A Friend You- Can Rely On
One Who Will Never Fade Away
And If You're Searching For An Answer
Stick Around. I Say

It's Coming Up, It's Coming Up
It's Coming Up Like A Flower
It's Coming Up. Yeah

You Want Some Peace And Understanding
So Everybody Can Be Free
I Know That We Can Get Together
We Can Make It, Stick With Me

It's Coming Up, It's Coming Up
It's Coming Up Like A Flower
It's Coming Up For You And Me

Coming Up, Coming Up
It's Coming Up, It's Coming Up, I Say
It's Coming Up Like A Flower
It's Coming Up
I Feel It In My Bones

You Want A Better Kind Of Future
One That Everyone Can Share
You're Not Alone, We All Could Use It
Stick Around We're Nearly There

It's Coming Up, It's Coming Up Everywhere
It's Coming Up Like A Flower
It's Coming Up For All To Share
It's Coming Up, Yeah
It's Coming Up, Anyway
It's Coming Up Like A Flower
Coming Up

 

 

 

 

(Coming up – Paul Mc Cartney)

Il viaggiatore spera che anche loro giungano ad accettare la situazione e trovino un proprio equilibrio. 

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giovedì, marzo 10, 2005, ore 23:10

Avanti, marsch
 
Non so quando posso respirare, in questi giorni sono sempre di corsa in un circolo continuo, lavoro, acquisti, casa nuova, casa vecchia e letto per poi ricominciare l’indomani, in un infinito corri corri bandierina in cui arrive sempre tardi.
 
Gli ammortizzatori della macchina brontolano ormai quotidianamente per i 500 chili di cemento/intonaco/stucco che gli tocca gestire ogni tre giorni ed i lavoranti russi/ucraini sembra se li mangino per pranzo da tanto rapidamente scompaiono.
 
Almeno ho di nuovo qualche mura e non piu’ i mattoni a vista, una sensazione rassicurante dopo tanta distruzione, vedremo quanto resiste senza che il mio portafogli pianga ed il conto in banca assuma un colorito autunnale tipo rosso fuoco.
 
E pensare che mi aspetta ancora il massacro trasloco, ma chi me l’ha fatto fare ?

Come ’ere baby

You know you drive me up the wall
The way you make good for all the nasty tricks you pull
Seems like we’re makin’ up more than we’re makin’ love
And it always seems you’ve got something on your mind
Other than me
Girl, you gotta change your crazy ways - you hear me

Say you’re leavin’ on the seven thirty train
And that you’re heading out to hollywood
Girl, you’ve been givin’ me that line so many times
It kinda gets that feelin’ bad looks good

That kinda lovin’ turns a man to a slave
That kinda lovin’ sends a man right to his grave

I go crazy, crazy, baby, I go crazy
You turn it on - then you’re gone
Yeah you drive me crazy, crazy, crazy for you baby
What can I do, honey
I feel like the color blue

You’re packin’ up your stuff
And and talkin’ like it’s tough
And tryin’ to tell me
That it’s time to go
But I know you ain’t wearin’ nothin’ underneath that
Overcoat and that it’s all a show

That kinda lovin’ makes me wanna pull down the shade,
Yeah
That kinda lovin’ yeah, now I’m never gonna be the same

I’m losing my mind
Girl, ’cause I’m goin’ crazy

I need your love, honey, yeah
I need your love
(Crazy – Aerosmith)
Il viaggiatore spera in un sergente benigno che sappia ridurgli i giorni di corve.
 
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martedì, marzo 08, 2005, ore 14:39

Paura di volare
 
Un libro che ho sempre amato, un libro che ritengo offra un discreto spaccato di una certa psyche femminile, un libro che consente varie chiavi di interpretazione, ma soprattutto un libro che ci dice che I soli limiti che abbiamo nella nostra visione sono quelli che ci autoimponiamo.
 
Se devi amarmi, amami per nulla

solo nel nome dell’amore.

(Elizabeth Barrett Browning)
 

Mille disavventure si riconducono un po’ anche a questo, a tante storie al limite dell’incomprensibile ed a mille avventure senza fine, in un lungo viaggio che e’ poi la ricerca di noi stessi.

 

 
In giro per l’Europa come la protagonista o con la paura di prendere un aereo come in French Kiss(splendido film) in cui chi piu’ ci critica e colui il quale maggiormente ci ha a cuore.
 
Una cosa comune, un’insofferenza nei riguardi di certi stereotipi, di certe figure, di certi modi di vedere autoimposti, perche’ costrittivi, non liberi, perche’ ci costringono al suolo quando potremmo volare.
 
Quale liberta’ maggiore del volo, quale l’insicurezza pero’, nessuno angolo in cui nascondersi, nessuna abitudine dietro cui proteggersi, solo noi stessi senza difese, senza paragoni, nell’immensita’.
 
Passi difficili per molti, per chi vorrebbe ricondurre l’esistenza nei binari del conosciuto, nell’esperienza vissuta, nel bagaglio delle conoscenze che ci circonda premurosamente offre, ma che mal si applica a questa realta’ che cambia.
 
Volare puo’ essere un atto difficile.
 
I used to think that I could not go on
And life was nothing but an awful song
But now I know the meaning of true love
I'm leaning on the everlasting arms

If I can see it, then I can do it
If I just believe it, there's nothing to it

I believe I can fly
I believe I can touch the sky
I think about it every night and day
Spread my wings and fly away
I believe I can soar
I see me running through that open door
I believe I can fly
I believe I can fly
I believe I can fly

See I was on the verge of breaking down
Sometimes silence can seem so loud
There are miracles in life I must achieve
But first I know it starts inside of me, oh

If I can see it, then I can do it
If I just believe it, there's nothing to it

Hey, cuz I believe in me, oh

If I can see it, then I can do it
If I just believe it, there's nothing to it

Hey, if I just spread my wings
I can fly
I can fly
I can fly, hey
If I just spread my wings
I can fly
Fly-eye-eye
 
(I believe I can fly – R. Kelly)
 
Il viaggiatore iniziava a leggere la Jong a 15 anni, forse un po’ presto.
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martedì, marzo 08, 2005, ore 12:20

Il giorno dei panda
 
Non riesco mai ad accettare l’idea di un giorno per celebrare la donna, mi da sempre l’idea che gli altri 364 possa starsene in un angolo a fare le pulizie, io porto molto rispetto agli elementi dell’altro sesso e ritengo certi compiti vadano condivisi.
 
Lo stesso vale per la cucina ove sembra che solo le gone siano ammesse, io sono un cuoco discreto e mi piace cucinare se o quando posso, per non parlare del lavare I piatti, fare il bucato e via dicendo.
 
Non ritengo nessuna di queste attivita’ impatti sulla mia virilita’, ne’ che ci sia un sesso designato a compierle, e proprio per questo non mi sento di dedicare un giorno a celebrare una presunta diversita’.
 
Quindi scusatemi, ma oggi niente mimose, preferisco le rose o orchidee o tulipani quando capita, quando siano dovuti, non un giorno all’anno ma ogni giorno in un anno.
 
Se qualcuna delle lettrici festeggiera’ con uno strip maschile o altri party al femminile questa giornata, vorrei solo ricordarvi di non lamentarvi la prossima volta quando vedete la pubblicita’ ridurvi a meri oggetti di desiderio…
 
What you want (hooo) baby I got it
What you need (hooo)  you know I got it
(Hooo) all I'm asking (hooo) is for a little respect
( Just a little bit)  when you come home
 
(Just a little bit)  hey baby ( Just little bit)
When you come home ( Just a Little Bit)  Mister
I ain't gonna do you wrong while you're gone
I ain't gonna do you wrong 'cause I don't wanna
All I'm asking is for a little respect when you come home
 
(Just a Little Bit) Baby ( Just a little bit )
When you come home ( Just a little Bit) Yeah
I'm about to give you all my money
And all I'm asking in return honey
 
Is to give me my profits when you get home
(Justa Justa Justa) Yeah baby when you get home
( Just a little Bit )  Yeah  ( Just a little bit )
Hooo  your kisses sweeter than honey and guess what so is my money
All I want you to do for me is give it to me whn you get home
 
( Re re re re spect)  Yeah baby whip it to me
( Just a little bit)  when you get home now ( Just a little bit)
R-E-S-P-E-C-T  find out what it means to me
R-E-S-P-E-C-T  take out the TCP ohhhh (Sock it to me,etc.)
A little respect   oh yeah  ( Just a little bit)
A little respect ( Just a little Bit)
 
(Respect – A. Franklin)
 
Il viaggiatore non ama le ricorrenze.
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lunedì, marzo 07, 2005, ore 21:22

Play it again  

Mi ricordo ancora distintamente quell’impermeabile sabbia ed I miei tredici anni, uscivo nelle strade sotto la pioggia ma mi vedevo in quel caffe’, li a Casablanca a partecipare ad un grande gioco ed a saper dire addio alla persona amata. 

Il peccato originale? Un tradimento, un giorno a Parigi, la fatale dimenticanza di menzionare un precedente amore ed allora via con una chesterfield senza filtro tra le labbra ed un bicchiere da portare alla bocca, perche’ si in fondo si’ e’ Rick, specie se al pianoforte suona Sachmo. 

Un luogo che e’ il nulla un po’ come per Bagdad Cafe, ma e’ anche il tutto, e il tutto si riduce a quello, chi ama chi e chi si adatta a vivere solo, con i suoi principi ed allora eccomi li’ lupo solitario a 13 anni. 

Chissa quanto sono cambiato da allora, oggi a rivedere Casablanca tutto torna, anche i ricordi. 

You must remember this
A kiss is still a kiss, a sigh is just a sigh
The fundamental things apply
As time goes by
And when two lovers woo
They still say, "I love you"
On that you can rely
No matter what the future brings
As time goes by
Moonlight and love songs
Never out of date
Hearts full of passion
Jealousy and hate
Woman needs man
And man must have his mate
That no one can deny
it's still the same old story
A fight for love and glory
A case of do or die
The world will always welcome lovers
As time goes by
-----------------
Moonlight and love songs
Never out of date
Hearts full of passion
Jealousy and hate
Woman needs man
And man must have his mate
That no one can deny
it's still the same old story
A fight for love and glory
A case of do or die
The world will always welcome lovers
As time goes by

(As time goes by – Louis Armstrong)

Il viaggiatore ascolta rapito certi pianoforti.

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lunedì, marzo 07, 2005, ore 08:04

Giornate no
 
Recentemente guardo rapito uno splendido video su MTV, sto ancora cercando il nome del cantante, ma se la canzone e’ carina il video e’ splendido.
 
Mostra due impiegati, lei seccata e con una serie di giornate storte, lui innamorato e premuroso, con lei che davanti ad un tabellone nel tunnel della metropolitana con una ragazza con la scritta Shine dipinge una nuvola e pioggia in nero e lui in rosso che le dipinge un ombrello, con lei che reitera in nero con un taxi che passa su di una pozzanghera schizzandola e lui che dipinge un muretto ed un ragazzo che le regge l’ombrello.
 
Questa abnegazione premia come sempre nei video US, ma mi piace lídea di come debba essere chi vis ta vicino, assecondare il vostro umore e lascarvi sfogare circondandovi di attenzioni a perdere, fino a che non ne siete fuori da quel tunnel.
 
Sabato dopo avers peso un po’ di tempo cosi’mi sono ritrovato io a terra, per diverse ragioni, ma il sentire il moi collega dirmi che gli hanno portato via la macchina e per una situazione assurda alla belga non poteva riprendersela mi ha fatto piegare dal ridere, tanto da consolarmi.
 
Alle volte e’ anche cosi’ bisogna saper accettare i momenti, no.
Everytime my tears
Have ever fallen
I keep 'em in my pocket
For a rainy day 

So when it's pouring
I take them outside
I let the rain start washin'
My tears away
But on a bad day
When hearts are breaking
There's not enough rain to carry
All the tears away
Everytime I'm blue
I take my feeling
I hold it tighter
And I don't let go
When the sky gets whiter
And the air is colder
I throw my feeling
To the falling snow
Everytime my heart
My heart starts breaking
I take this pain
And I hold it down
And I wait for the wailing
When the wind is comin'
And my pain is blowin'
Through another town
(On a bad day – Kasey Chambers)
Il viaggiatore ammira dalla finestra il tempo belga ieri fiocconi din eve incredibili, oggi pioggia.
 
 
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giovedì, marzo 03, 2005, ore 11:17

Abdicare

Alle volte vorrei poter dire arrangiati, alle volte vorrei poter lasciar perdere me stesso, lasciarmi occupato di tutte le cose in contemporanea che sto seguendo e dirmi dal di fuori di continuare pure a lavorare mentre mi riposo. 

Credo di esser vicino a quello stato da esaurimento nervoso da pugile in cui sotto una gragnuola di colpi si avanza senza sapere bene un perche’, perche’ bisogna avanzare, come Napoleone sotto la neve in Russia. 

Oppure decidere di abdicare da ogni responsabilita’ mia e non mia, scendere dal trono e dire al mondo risolvili tu I miei problemi io non ce la faccio ad andare avanti cosi’. 

Sul lavoro e’ un disastro con escalation continue, un team demotivato ed assente ed un manager che deve correre dietro a mille cose salvo quelle realmente importanti, tutti che vengono da me e vorrebbero spendere il mio nome per il rinnovo di contratti importanti(mezzo milione di dollari all’anno per non fare cifre). 

Io a dover cercare di tener palla, mentre tutto il resto avanza, lavori della casa in primis, si perche’ tra esigenze amministrative, logistiche, operative il fatto del trasloco sta assumendo le dimensioni di uno sbarco in Normandia. 

Quando torni a casa e crolli di stanchezza e cerchi di ritagliarti I minimi spazi per te ed il piatto rotante del microonde si spezza e ti dicono ci vorranno tre settimane per gestirlo ti cadono le braccia. 

Sei cosi di corsa tra un posto e l’altro che e’ un miracolo se non hai un incidente, quando chi ti e’ vicino si sente trascurato, non sai piu’ cosa dire, specie se zoppichi ancora nel fare le scale ed hai paura a caricare il ginocchio destro nonostante vada meglio rispetto a qualche giorno fa. 

Vorrei partire in vacanza…