lunedì, febbraio 28, 2005, ore 10:14

Profumi della memoria 

Passeggiavo nel parco ieri per mercato, il lago ghiacciato, paperi, anatre e cigni al margine del sottile materiale a giocare con acqua fredda. 

Uno stand di specialita’ francesi con qualcosa che raramente si trova al di fuori di Trieste, prosciutto cotto, che da noi si usa mettere in forno avvolto in alcune spezie e del pane, finche’ lo si rimuove e lo si inizia a tagliare grosso a mano, il c.d. “cotto nel pan”. 

Io, come molti bambini, approfittavo della sosta di mia nonna paterna, babysitter estamporanea per domandarne una piccola fetta, arrotolata, da cui il dialettale “rodoleto”, delizia che si scioglie tra le dita prima di essere accompagnata in bocca. 

Piaceri quasi scomparsi oramai se non forse in alcuni posti al Sabato, molto meglio comunque il cotto di Mase di quello Faro o Principe per chi tra di voi avesse l’opportunita’ di provarlo, magari in quei piccoli bar/bettole che si distendono attorno al Canale che prende il nome di Ponterosso. 

Ritornando al giorno d’oggi quel Jambon a l’Os parisien senza polifosfati, era una primizia per il mercato locale tanto da andare a ruba, nonostante il prezzo folle. 

Per quanto mi riguarda quelle tre fette mi hanno riportato a quei giorni lontani in un rimpallo tra passato e presente, che si sviluppato sulle onde della nostalgia e dei ricordi, per poi sparire fisicamente ma aleggiare nell’aria, come una melodia infinita. 

Whoa! My love, my darling,

I hunger for your touch,

Alone. Lonely time.

And time goes by, so slowly,

And time can do so much,

Are you still mine?

I need your love.

I need your love.

God speed your love to me. 

Lonely rivers flow to the sea, to the sea,

To the open arms of the sea.

Lonely rivers sigh, wait for me, wait for me,

I'll be coming home, wait for me. 

Whoa! My love, my darling,

I hunger, hunger!, for your love,

For love. Lonely time.

And time goes by, so slowly,

And time can do so much,

Are you still mine?

I need your love.

I need your love.

God speed your love to me. 

(Unchained melody – The righteous brothers) 

Il viaggiatore e’ molto stanco, ma apprezza ancora la buona musica.
UlisseIlViaggiatore
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giovedì, febbraio 24, 2005, ore 21:17

Negarsi
 
Conversazione oggi con chi tanto puo’dare, ma alle volte pensa di negare se’ stessa e chi e’, una persona fiaccata da disavventure che non crede o finge di non credere in certe sue capacita’ e come me alle volte si avvolge in un velo di cinismo.
 
Vorrei ricordarle cosa scriveva 2 anni fa :
 
Allora Almitra disse: parlaci dell'Amore.
E lui sollevò la stessa e scrutò il popolo e su di esso calò una grande quiete. E con voce ferma disse:
Quando l' amore vi chiama, seguitelo.
Anche se le sue vie sono dure e scoscese.
e quando le sue ali vi avvolgeranno, affidatevi a lui.
Anche se la sua lama, nascosta tra le piume vi può ferire.
E quando vi parla, abbiate fede in lui,
Anche se la sua voce può distruggere i vostri sogni come il vento
del nord devasta il giardino.
Poiché l'amore come vi incorona così vi crocefigge. E come vi fa fiorire così vi reciderà.
Come sale alla vostra sommità e accarezza i più teneri rami che fremono al sole,
Così scenderà alle vostre radici e le scuoterà fin dove si avvinghiano alla terra.
Come covoni di grano vi accoglie in sé.
Vi batte finché non sarete spogli.
Vi staccia per liberarvi dai gusci.
Vi macina per farvi neve.
Vi lavora come pasta fin quando non siate cedevoli.
E vi affida alla sua sacra fiamma perché siate il pane sacro della mensa di Dio.
Tutto questo compie in voi l'amore, affinché possiate conoscere i segreti del vostro cuore e in questa conoscenza farvi frammento del cuore della vita.
Ma se per paura cercherete nell'amore unicamente la pace e il piacere,
Allora meglio sarà per voi coprire la vostra nudità e uscire dall'aia dell'amore,
Nel mondo senza stagioni, dove riderete ma non tutto il vostro riso e piangerete, ma non tutte le vostre lacrime.

L'amore non da nulla fuorché sé stesso e non attinge che da se stesso.
L'amore non possiede né vorrebbe essere posseduto;
Poiché l'amore basta all'amore.

Quando amate non dovreste dire:" Ho Dio nel cuore ", ma piuttosto, " Io sono nel cuore di Dio ".
E non crediate di guidare l'amore, perché se vi ritiene degni è lui che vi guida.

L'amore non vuole che compiersi.
Ma se amate e se è inevitabile che abbiate desideri, i vostri desideri hanno da essere questi:
Dissolversi e imitare lo scorrere
del
ruscello che canta la sua melodia nella notte.
Conoscere la pena di troppa tenerezza.
Essere trafitti dalla vostra stessa comprensione d'amore,
E sanguinare condiscendenti e gioiosi.
Destarsi all'alba con cuore alato e rendere grazie per un altro giorno d'amore;
Riposare nell'ora del meriggio e meditare sull'estasi d'amore;
Grati, rincasare la sera;
E addormentarsi con una preghiera in cuore per l'amato e un canto di lode sulle labbra.
Il viaggiatore ama avere conversazioni online.
 
UlisseIlViaggiatore
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giovedì, febbraio 24, 2005, ore 09:36

Cime tempestose 

Scivolare tra queste erte colline, che ti avvolgono stretto,

Procedere in questa cadenza alternata, ritmo intenso,

Accellerare, rapito, sconcertato dalla reazione del fisico,

Contento come poche altre volte, preso dal gesto. 

Respiro corto, frammentato, sotto sforzo,

Nuove cime raggiunte, avvolto in una calda stretta,

Procedere senza fine, avanti ancora ed ancora

Momenti che si vorrebbe prolungare all’infinito. 

Piove? Bagnato, eppur contento, tranquillo forse,

Momenti unici, sensazioni intense,

Un saliscendi continuo come sulle montagne russe,

Cercando di rinviare il pensiero dell’arrivo 

Preso, si nei gesti che placano lo spirito ribelle,

Intrappolato, ipnotizzato, gli occhi vacui,

Indeciso forse su quale direzione prendere,

Conquistato dal paesaggio 

Controllo, forse e’ solo questo il trucco, la smania

Di sentirsi finalmente sicuro, di sapere,

Di sapere che vi saranno altre occasioni, altre prove

Un crescendo che sa di bolero 

Ed ecco alla fine il fiume, scorre libero, senza freni

Scrosciante come in montagna,impetuoso,

Bagna la vegetazione circostante, incurante di cosa

Sfiori al passaggio e la calma subentra. 

Il viaggiatore non sogna ma ricorda. 

UlisseIlViaggiatore
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martedì, febbraio 22, 2005, ore 11:42

Assoluto relativo

“No rules for me, please

Una delle cose per cui sono amato o odiato e’ la mia assoluta mancanza di assoluti, non vivo secondo valori e raramente esprimo giudizi di merito.

Il mondo dei valori, delle credenze e della fede mi e’ estraneo, non riesco a farli miei per quanto possa rispettarli negli altri, credo che ogni cosa possa essere bianca, nera o grigia, tutto sta a come la si definisce, un po’ come certi passi di Russell. 

Non che non prenda le cose sul serio, ma non riesco a pensare una cosa debba essere necessariamente solo quella cosa, un modo di portarsi sia necessariamente quello giusto e via dicendo. 

Ritengo il contesto faccia la differenza e tutto vada accuratamente considerato e che tutto possa cambiare a seconda delle occasioni o delle persone coinvolte, proprio perche’ non sono detentore di una verita’ assoluta. 

Vivere cosi’ si rivela alle volte difficile specie nei riguardi di chi crede che un modo di fare sia corretto, io sono stato esposto a troppi modi di fare, vedere le cose e via dicendo per pretendere di imporne uno. 

E’ un po’ come la pulizia a casa, lo stesso concetto offre spunti per reazioni diverse ad un inglese, un italiano o uno spagnolo, o anche ad italiani di diverse comunita’, regioni o famiglie. 

Io so una sola cosa, cosa preferisco, cosa vorrei e cosa sono disposto ad accettare, ed anche su di questo potrei cambiare, quindi cosa utilizzo per decidere e vivere? 

L’attimo, il momento, vivo secondo dopo secondo una vita che si protrae all’infinito in un sistema tutto mio a contatto con milioni di realta’ diverse che rispetto finche’ non invadono la mia. 

Facile, no? 

Un po’ colpa mia…un po’ colpa tua…sposiamoci
In una bugia c’è la verità…di vivere
Prima che io…prima che tu…si cambi idea
E le nostre pagine più belle
vengano distratte dagli amanti che…
Fanno di me…fanno di te…la fantasia
Che io come te…. ho ancora paura di perdere…
Le distratte corse libere nei cuori…
A volte fanno meglio delle grandi cose…..

Dicono che col tempo arriverò
A far convivere io e te l’amore
Dicono che per stare insieme a te
Bisognerebbe darti e mai privarti…

Io ci voglio credere …e tu?
Io ci voglio credere…convivendo
Io ti voglio vivere…e tu?
Io ti voglio vivere….convivendo

Un po’ colpa mia…un po’ colpa tua…tocchiamoci
Nel nostro letto….Preso e montato di sabato
Passiamo ore a fare e disfare…e a miagolare
Giurami che…ti giuro che…non finirà

Perché quello che noi abbiamo dentro è grande…
O perlomeno pari all’impossibile…

Dicono che col tempo arriverò
A far convivere io e te l’amore
Dicono che per stare insieme a te
Bisognerebbe darti e mai privarti…

Io ci voglio credere…e tu?
Io ci voglio credere…convivendo
Io ti voglio vivere..e tu?
Io ti voglio vivere…convivendo
Convivendo…convivendo…convivendo