lunedì, dicembre 20, 2004, ore 15:08

Contrapposizioni

 

Ci sono situazioni in cui la nostra esperienza ci porta a vedere le cose diversamente da come la vede un altro, semplicemente perche’ siamo legati al nostro modo di fare o di dire.

 

Ed allora nasce una discussione, quelle classiche situazioni in cui si guarda al cielo e ci si domanda cosa ci ha portato a voler far parte di una coppia se simili scenari devono presentarsi.

 

Ci si rende immediatamente conto pero’ anche che in realta’ quella e’ proprio una delle ragioni per cui si e’ voluto vivere in una coppia, per non essere legati solo al proprio modo di fare, per vedere il mondo con occhi altrui, non importa quanto esasperante il tutto possa essere alle volte.

 

Copertina

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

When Harry met Sally ha il grosso pregio di farci pensare proprio a questo alla capacita’ della coppia di superare le manie dei singoli, quel cioccolato a parte nella torta di cocco che fa parte della maniera di portarsi di una singola persona.

 

E si finisce cosi’ per ragionare nuovamente e renderci conto dei diversi pregi di chi ci circonda e dei nostri notevoli difetti, come forse la vedeva il buon Fred nella canzone che segue…

 

Things have come to a pretty pass,
Our romance is growing flat,
For you like this and the other
While I go for this and that.

Goodness knows what the end will be;
Oh, I don't know where I'm at...
It looks as if we two will never be one,
Something must be done.

You say either and I say eyether,
You say neither and I say nyther;
Either, eyether, neether, nyther,
Let's call the whole thing off!

You like potato and I like potaeto,
You like tomato and I like tomaeto;
Potato, potaeto, tomato, tomaeto!
Let's call the whole thing off!

But oh! If we call the whole thing off,
Then we must part.
And oh! If we ever part,
Then that might break my heart!

So, if you like pajamas and I like pajahmas,
I'll wear pajamas and give up pajahmas.
For we know we need each other,
So we better call the calling off off.
Let's call the whole thing off!

You say laughter and I say lawfter,
You say after and I say awfter;
Laughter, lawfter, after, awfter,
Let's call the whole thing off!

You like vanilla and I like vanella,
You, say parilla and I say parella;
Vanilla, vanella, Chocolate, strawberry!

So, if you go for oysters and I go for orsters
I'll order oysters and cancel the orsters.
For we know we need each other,
So we better call the calling off off!


(Let’s call the whole thing off – F. Astaire)

 

Il viaggiatore non finisce mai di crescere, anche perche’ forse sa di essere spesso fanciullo dentro.















































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venerdì, dicembre 17, 2004, ore 13:03

In viaggio

 

Breve post dalla nuvolosa Francoforte, viaggio lungo ieri in mezzo a nebbia alta per fortuna e pioggia senza fine.

 

Una volta ancora un check-in notturno, una colazione in albergo per poi chiudermi a lavorare in una struttura ospitante per il resto della giornata, ma nonostante il clima sono allegro.

 

Complice un po’ di rumba, whisky e coca, mi sono addormentato pesantemente tanto da accettare la chiamata del room service alle 6 meno dieci con un sorriso, colazione abbondante, check-out e via on the road again.

 

Ho trovato l’ufficio casualmente tra le nebbie, un po’ come una novella Brigadoon quando ormai pensavo di ricorrere alle mappe tedesche sul GPS.

 

Questo pomeriggio di nuovo in viaggio per tornare a Bruxelles, mi sembra la moda del giringiro.

 

Sur la mappemonde à vol d'oiseau
On se dit qu'on peut gagner gros
Qu'on a le ciel dans une goutte d'eau
On cherche tous un bon destin
La vie s'écoule entre nos mains
La joie la peine notre chemin
Traverser la vie sans billet de train
Traverser la vie sans billet de train

Sur la route. dala dala lalalala

La solitude la mauvaiseté
Ça fait rêver la liberté
Jurer qu'on ne s'ennuiera pas
Quand on aura du bien, tu vois
Et ce bonheur qui nous traverse
Pour un simple morceau de pain
Si tu as faim prends le mien

Si c'est pas l'Amérique
Ça y ressemble bien

Des fois j'aimerais être un oiseau
Pour pouvoir cracher de plus haut
Voir les maisons et les campagnes
Et mieux leur tourner le dos
On ira vendre nos sacs de roses
On prendra le train du matin
Sur tous les murs y'aura écrit
De la justice pas la vengeance
De la justice pas la vengeance

Sur la route
a da dam ....

(Sur la route – Raphael)

 

Il viaggiatore ogni tanto tiene fede al suo nome.




































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martedì, dicembre 14, 2004, ore 13:13

Ricevuto, concordo e pubblico

C'era una volta una coppia con un figlio di 12 anni e un asino.

 

Decisero di viaggiare, di lavorare e di conoscere il mondo. Così partirono tutti

E tre con il loro asino.

 

Arrivati nel primo paese, la gente commentava: guardate quel ragazzo

Quanto è maleducato... lui sull'asino e i poveri genitori, già anziani, che lo tirano. Allora la moglie disse a suo marito: non permettiamo che la gente parli male di nostro figlio. Il marito lo fece scendere e salì sull'asino.

 

Arrivati al secondo paese, la gente mormorava: guardate che svergognato quel tipo... lascia che il ragazzo e la povera moglie tirino l'asino, mentre lui vi sta comodamente in groppa. Allora, presero la decisione di far salire la moglie, mentre padre e figlio tenevano le redini per tirare l'asino.

 

Arrivati al terzo paese, la gente commentava: pover'uomo! Dopo aver lavorato tutto il giorno, lascia che la moglie salga sull'asino. E povero figlio, chissà cosa gli spetta,

Con una madre del genere! Allora si misero d'accordo e decisero di sedersi tutti

e tre sull'asino per cominciare nuovamente il pellegrinaggio.

 

Arrivati al paese successivo, ascoltarono cosa diceva la gente del paese: sono

Delle bestie, più bestie dell'asino che li porta. Gli spaccheranno la schiena!

 

Alla fine, decisero di scendere tutti e camminare insieme all'asino.

Ma, passando per il paese seguente, non potevano credere a ciò che le voci

dicevano ridendo: guarda quei tre idioti... camminano, anche se hanno

un asino che potrebbe portarli!

 

Conclusione:

 

Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa andare bene come sei. Quindi: vivi come credi. Fai cosa ti dice il cuore... ciò che vuoi... una vita è un'opera di teatro che non ha prove iniziali. Quindi: canta, ridi, balla, ama... e vivi intensamente ogni momento della tua vita; prima

Che cali il sipario e l'opera finisca senza applausi.

 

Charlie Chaplin disse che "ci vuole un minuto per notare una persona speciale,

un'ora per apprezzarla, un giorno per volerle bene, ma poi tutta una vita per dimenticarla".

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sabato, dicembre 11, 2004, ore 10:43

Nuovo look

 

Visti I problemi che molti di voi avevano, ho cambiato template, sappiatemi dire cosa ne pensate, non saprei se resto, ma lo utilizzero’ almeno per un po’!

 

Il viaggiatore e’ un po’ perplesso.
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sabato, dicembre 11, 2004, ore 08:47

Specchi

 

Due giorni fa ho ricevuto una e-mail ed un sorriso si e’ affacciato sul mio volto, una amica lontana che non vedevo da sette anni e che ogni tanto mi scriveva, stava arrivando a Bruxelles e mi domandava se potessimo vederci.

 

Ieri ci siamo incontrati in centro e tanti ricordi si sono risvegliati, era come piombare nel passato, lei poi non era cosi’ tanto cambiata, sempre vestita del stesso colore, il nero, sempre con I capelli lunghi.

 

L’incontro come spesso accade e’ stato dei migliori, ci siamo chiusi in un bar lasciando fuori la bassa temperature e la nebbia e ci siamo persi nelle chiacchere(dalle mie parti si direbbe “babezi”).

 

Abbiamo consumato due vite in qualche ora e mi sono ritrovato a ridere di alcune sorprese ed indiscrezioni, ma soprattutto ho visto me stesso attraverso gli occhi di qualcuno che non mi vedeva da molto.

 

Ho scoperto che potrei aver cambiato il tono della voce ed anche l’accento(non mi sentiva parlare da una decina d’anni o piu’), che potrei intimorire qualcuno con la mia presenza, anche se il Tittie sulla mia cintura di sicurezza lascia intendere che qualche propensione per la fanciulezza l’ho ancora.

 

Ad ogni buon conto mi sono rilassato e gustato una sana conversazione con qualcuno con cui sono a mio agio tanto da coinvolgerla in una conversazione surreale con un mio collega che mi cercava, eh si l’agenzia matrimoniale non chiude mai le porte.

 

Strano mondo questo dove ci si lascia e ci si ritrova cosi’ casualmente agli angoli piu’ lontani del mondo, ci siamo lasciati promettendoci che questa volta non avremmo aspettato un altro settennale per celebrare un ritrovo.

 

Cuando das sin esperar
Cunado quieres de verdad
Cuando brindas pérdon
En lugar de rencor
Hay paz en tu corazón.

Cuando sientes compación
Del amigo y su dolor
Cuando miras las estrellas
Que oculta la nieblás
Hay paz en tu corazón.

Más allá del rencor
De las lágrimas y del dolor
Brilla la luz del amor
Dentro de cada corazón

Ilusión, navidad
Pon tus sueños a volar
Siembra paz
Brinda amor
Que el mundo entero pide más

Cunado brota una oración
Cuando aceptas el error
Cuando encuentras lugar
Para la libertad
Hay una sonrisa más

Cuando llega la razón
Y se va la incomprensión
Cuando quieres luchar
Por un ideal
Hay una sonrisa más.

Hay un rayo de sol
A través del cristal
Hay un munfo mejor
Cuando aprendes a amar

Cuando alejas el temor
Y prodigas tu amistad
cuando a un mismo cantar
has unido tu voz
Hay paz en tu corazón.

Cuando buscas con ardor
Y descubres tu verdad
cuando quieres forjar
un mañana mejor
Hay paz en tu corazón.

 

(Mas alla – Gloria Estefan)

 

Il viaggiatore ama conversare ed e’ una persona che riesce a creare sempre un clima di confidenza perche’ sa ascoltare.



















































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venerdì, dicembre 10, 2004, ore 11:03