giovedì, settembre 23, 2004, ore 15:19

Attriti

 

Strano come a volte non ci si renda conto che si sta pian piano portando le persone oltre la loro soglia di sopportazione, fino a che magari e’ troppo tardi e certi legami si sono rotti.

 

Sul lavoro stanno facendo confusione per molte piccolo cose, che stanno finendo per darmi sui nervi, il tutto mentre nuove offerte di lavoro continuano ad arrivare, mi sa che se continua cosi’ finiro’ per accettarne una.

 

E’ assurdo come alle volte sia cosi’ facile guastare il clima solo domandando un paio di cose in piu’, e’ una linea sottile di demarcazione che bisogna fare molta attenzione a non attraversare perche’ altrimenti si puo’ essere colpiti dalla fiamma di ritorno.

 

Troppo spesso si vorrebbe rimangiarsi cose dette, ma si finisce per scoprire che il danno ormai e’ fatto e il castello di carte crolla, I colleghi mi spingerebbero ad andare per uno scontro frontale, io continuo a temporeggiare ma la riserva di pazienza si sta esaurendo.

 

E’ strano ma alle volte mi ritrovo a pensare a quelle pentole a pressione che iniziano a fischiare senza fine, fino a che poi esplodono, ed a quel punto il fatto di non aver alzato il blocco prima lo paghi poi.

 

What do I have to be for You to use me?
I do not always have just the right words to say
But You tell me simple things that I love the chance to bring
To a world of people who just simply need you

Doesn't matter where I'm from, where I am, how far I've come,
Doesn't matter where I live, what I have, You want my life
Doesn't matter who I've known, what I've done, take it all
You want me as I am

I could be the one
What are you looking for?
I don't have much to give
Lord I'm?
And through You
I could be the one
I could have hope renewed
I would hold onto what You think of me and I could be the one

It is amazing to see
That You choose people like me
Who may crash right into the ground
But that's when You picked me up
And showed Your strength is enough
You can use a broken heart to heal the broken

All right...

You take the crazy things, You take the weakest things, You use the foolish things to show Your glory
Lord heal my broken heart, take all of my mistakes
Show how great You are

(I could be the one – Stacie Orrico)

 

Il viaggiatore brama la breve vacanza che sta per arrivare.































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martedì, settembre 21, 2004, ore 14:16

Beato tra le donne

Watching

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ieri giornata lenta, progetti rinviati, piccolo novita’, parecchie cose che si sovrappongono e richiedono la mia attenzione.

 

Vado a pranzo alla mensa e chi doveva essere li’ con me deve fuggire dietro ad una telefonata di un cliente, mi ritrovo solo con I miei pensieri ed una frittata alle verdure.

 

Una collega mi invita al suo tavolo a finire la bibita ed altre si uniscono, rendendomi difficile l’idea di alzarmi e di tornare ai soliti problemi, la conversazione passa dagli argomenti del lunedi’ e conseguenti discussioni sulla Domenica a piedi senza macchine appena vissuta all’insolita presenza del sole in queste giornate tardoestive.

 

Ascolto con interesse e mi rendo conto che come al solito mi adagio al ritmo del gineceo, entro nella chiacchera, davanti ad un espresso mi ritrovo a discutere di caffe e di come li si ordini nei differenti paesi, un giro rapido tra Italia, Belgio, Francia e Spagna, con la scoperta improvvisa di una variante a me sconosciuta, il carajillo o caffe corretto con il brandy.

 

E’ strano come alle volte si riesca cosi’ a distrarsi dal tran tran quotidiano, ma io trovo la conversazione femminile rilassante, proprio perche’ ricca di argomenti diversi da quelli legati alla quotidianita’ di noi uomini.

 

Forse anche per questo mi trovo tanto bene in simili scenari, mi rilasso e per dieci minuti dimentico quelle che sono le mie preoccupazioni.

 

Man it's a hot one
Like seven inches from the midday sun
I hear you whisper and the words melt everyone
But you stay so cool
My Muñcquita, my Spanish Harlem
Mona Lisa
Your're my reason for reason
The step in my groove

And if you said this life ain't good enough
I would give my world to lift you up
I could change my life to better suit your mood
Cause you're so smooth

And it's just like the ocean under the moon
Well that's the same as the emotion that I get from you
You got the kind of lovin that could be so smooth
Give my your heart make it real or else forget about it

Well I'll tell you one thing
If you would leave it be a crying shame
In every breath and every word
I hear you name calling me out
Out from the barrio, you hear my rhythm on the radio
You feel the turning of the world so soft and slow
Turning you round and round

And if you said this life ain't good enough
I would give my world to lift you up
I could change my life to better suit your mood
Cause you're so smooth

And it's just like the ocean under the moon
Well that's the same as the emotion that I get from you
You got the kind of lovin that could be so smooth
Give my your heart make it real or else forget about it

And it's just like the ocean under the moon
Well that's the same as the emotion that I get from you
You got the kind of lovin that could be so smooth
Give my your heart make it real or else forget about it

 

(Smooth – Carlos Santana)

 

Il viaggiatore alle volte ama immergersi in questi ginecei da cui gli uomini fuggono gambe al vento.









































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domenica, settembre 19, 2004, ore 10:52

Campo giochi

 

Ieri in una pausa fiato tra un’attivita’ domestica ed un’altra mi sono sistemato sul divano a seguire MTV, dopo I soliti video ecco un’edizione particolare del programma Dismissed(due ragazzi/e partono per un appuntamento con uno/a ed alla fine ad uno sara’ dato il benservito), la versione Globally, con I due contendenti per la palma del bello/a di turno sono di paesi diversi, in uno splendido resort sull’isola dominicana.

 

Dismissed mi ha sempre sconcertato perche’ di solito e’ premiata la persona piu’ aggressiva, intraprendente, immediata, forse perche’ si pensa dietro vi sia dell’interesse reale.

 

Fatto ancora piu’ curioso, la versione Americana e’ di solito molto piu’ disinibita di quella nostrana, nella versione Globally e’ strano come certi stereotipi vengano confermati, la svedese aggressive, la brasiliana provocante e via dicendo.

 

In generale noto una maggiore immediatezza nei ragazzi di oggi, rispetto alla mia epoca, a prescindere dagli ormai troppo nominate ombelichi in vista e slippini fuoriuscenti dai pantaloni a vita bassa, non e’ cosa sorprendente vedere ragazze ben dotate vestire magliette con all’altezza dei seni la scritta “playground”(campo giochi) o ancora piu’ provocanti ed ironiche.

 

Forse e’ un cambiamento dei costumi verso una maggior liberta’ di atteggiamenti, anche in Italia, e posso dire solamente che la cosa non mi dispiace affatto, laddove non sopporto chi fischia dietro alle ragazze, ma non mi dispiace l’idea della ragazza che prenda l’iniziativa.

 

Strano e’ che per la maggior parte degli uomini italiani cosi’ non e’, si sentono destabilizzati, private di un loro ruolo in quello che ritengono sia la necessaria attivita’ principale di un maschio italiano.

 

Oggi ho visto una discussione ancora sui mammoni che non sanno neanche fare un bucato o la spesa o lavare i piatti, temo che purtroppo fino a che esistano meccanismi del genere I problemi di comunicazione nella coppia siano destinati ad aumentare.

 

E voi che tipo prediligete per vostro compagno?

 

Don't, say, it's like a fantasy

When, you, know this is how it should be

 

You kiss me, I'm falling

Can you hear me calling

You touch me, I want you

Feels like I've always known you

 

On a night like this

I wanna stay forever, stay forever

On a night like this

Just wanna be together

On a night like this

 

Now, I'm, getting closer to you

Hold, me, I just can't be without you

 

You kiss me, I'm falling

It's your name I'm calling

You touch me, I want you

Feels like I've always known you

 

Seems I've known you a lifetime

Now it's time to make you mine

On a night like this. . .

 

(On a night like this – Kylie Minogue)

 

Il viaggiatore non disdegna i campi giochi ben torniti.

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sabato, settembre 18, 2004, ore 02:18

La lunga attesa

 

Serata dedicata alla c.d. settima arte, il cinema, un magnifico attore, Tom Hanks ed un incredibile regista Steven Spielberg capaci di raccontare una favola dei giorni nostri con una delicatezza sopraffina, The terminal.

 

Film non necessariamente grandioso o ricco di contenuti, ma con una splendida idea di fondo, un confronto tra l’umanita’ e la burocrazia, un esule in eternal attesa del compimento di un sogno ed un funzionario legato talmente alla quotidianita’ da condannare a morte senza appello un povero padre russo in attesa di medicinali in Canada perche’ il figlio e’ stato fatto atterrare per sbaglio negli States.

 

Fatti di colore a parte, tipo il fatto che mi sono riconosciuto nelle dichiarazioni alla dogana americana, il film si lascia guardare e trascina in sane risate liberatorie di un po’ di tensione.

 

Grosso pomo della discordia resta pero’ per me la filosofia di vita insita nella sceneggiatura, molto slava dell’aspettare per tutta una vita e se non tu I tuoi figli porteranno a termine I tuoi sogni, perdendo tempo con mille attivita’ ausiliarie fino a che il sogno finalmente si realizzera’.

 

Si dice che i generali russi all’attacco napoleonico abbiano reagito dicendo, la Russia e’ grande, prima o poi si stanchera’, la Grande Patria, la Rodina, avrebbe saputo reagire e l’inverno un importante alleato.

 

Non la confidenza nei propri mezzi quindi, pur poderosi, non una decisione precisa, ma una tattica attendista, che tanto bene rispecchia un modo di pensare.

 

Su molte cose io sono un uomo di azione, un po’ alla Napoleone, Carica! ed ancora Carica!! Fino a disperdere l’accampamento nemico, se costretto mi adeguo all’attesa, ma mal ci coesisto e non mi arrendero’ mai all’attesa.

 

Ed allora come ricordava la Zeta Jones rivolto il lucchetto regalo di nozze di Napoleone a Giuseppina e leggo la scritta che lui tanto amava, Destiny, perche’ noi tutti siamo capaci di forgiarlo e cambiarlo.

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