Sono sempre stato ossessionato dal tempo sin da quando guardavo da piccolo e giocavo con il metronomo sopra il piano di mio zio, quel tic tac, costante, ripetuto generava in me una certa sicurezza, come qualcosa che sarebbe continuato in eterno a testimonianza del moto perpetuo.
Stessa sicurezza che vedo nei dipinti di Dali’ con gli orologi sciolti a prolungare I momenti in periodi ed I periodi in cicli.
Fin da bambino mi sono dilettato con le percussioni, unica vera forma di musica che riuscissi a praticare senza produrre cacofonie, almeno il senso del tempo mi e’ rimasto da allora.
Oggi contavo I battiti ed il tempo di Why dei Bronski Beat guidando, come quando ballavo, certe cose entrano nel sangue e non te le togli, quello che mi fregava sempre nel ballo non erano I tempi, ma I mezzi tempi, I famosi “E”, 1 e 2, 3 e 4..
Quel continuo accellerare e rallentare che portavano ad accentuare le movenze, si’, ma a farti rincorrere la battuta successiva con l’affanno, temendo di arrivare sempre in ritardo.
In questo il tango era una delizia, la possibilita’ di scegliermi da solo il ritmo che maggiormente mi piacesse, che sogno, rappresentare a mia scelta I vari movimenti secondo un orologio interno, le cui battute io solo conoscevo e senza che ci fosse mai la possibilita’ di un ritardo o di un anticipo, quale potere immenso..
Si perche’ il tempo l’ho sempre visto come un tiranno che regola la nostra vita e da cui mai si puo’ fuggire, anche per questo forse ho l’orologio costantemente in anticipo, a vivere sull’onda di quello che verra’, a prepararmi per l’ostacolo piu’ avanti che vorrebbe rallentarmi.
You must remember this
A kiss is still a kiss, a sigh is just a sigh
The fundamental things apply
As time goes by
And when two lovers woo
They still say, "I love you"
On that you can rely
No matter what the future brings
As time goes by
Moonlight and love songs
Never out of date
Hearts full of passion
Jealousy and hate
Woman needs man
And man must have his mate
That no one can deny
it's still the same old story
A fight for love and glory
A case of do or die
The world will always welcome lovers
As time goes by
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Moonlight and love songs
Never out of date
Hearts full of passion
Jealousy and hate
Woman needs man
And man must have his mate
That no one can deny
it's still the same old story
A fight for love and glory
A case of do or die
The world will always welcome lovers
As time goes by
(As time goes by – Louis Armstrong)
Il viaggiatore ha finito di cambiare l’ora a tutti gli orologi in casa.
Conversazione pomeridiana sulla vendetta, io ci ho creduto, sono un fedele seguace dell’occhio per occhio, una macchina lanciata in corsa che la rabbia tante volte ha sostenuto, fino a che….
… mi sono reso conto tardi che quello di cui volevo vendicarmi era una cosa diversa, finita, cambiata, avevo perso un treno ed ero alla stazione senza sapere poi esattamente dove mi trovavo perche’ la strada l’avevo persa.
Alla luce del tempo ogni vendetta si rivela inutile se non dannosa, consumata calda potrebbe dare qualche scossa, ma servita fredda diventa presto insipida se attuata o inutile se progettata solamente.
Ci si rende conto che a suon di stare seduti sul bordo del fiume ad aspettare il cadavere del proprio avversario, la vita ci e’ passata accanto inosservata ma noi pescatori in attesa nel frattempo abbiam fatto una buona pesca di tutto salvo quello cui eravamo interessati.
Le ferrite piu profonde, quelle piu’ difficili a rimarginarsi sono anche quelle che si finira’ per osservare con disillusione, sorpresi si possa aver tanto odiato chi oramai non se ne ricorda, accorge, neppure piu’.
Strano il mondo dei rapporti, quello che piu’ unisce puo’ in poco tempo diventare quello che piu’ ci divide,
when we were together i was blown away
just like paper from a fan
but you would act like i was just a kid
like we were never gonna last
now i've got someone who cares for me
he wrote my name in silver sands
i think you know you've lost the love of your life
(and you said) i was the best you've ever had
because i'm in demand
you're thinking of the way you shoulda held my hand
and all the times you said you didn't understand
you never had our love written in your plans
but now i'm in demand
don't ever think you saw the best in me
there's a side you'll never know
cos love and loving are too different things
set your sites far too low
now i've got someone who cares for me
he wrote my name in silver sands
i think you know you've lost the love of your life
(and you said) i was the best you've ever had
because i'm in demand
you're thinking of the way you shoulda held my hand
and all the times you said you didn't understand
you never had our love written in your plans
but now i'm in demand
you're thinking of the way you shoulda held my hand
and all the times you said you didn't understand
you never had our love written in your plans
but now i'm in demand
it's only when i fall asleep
i see that winning smile
when my dreams just move along
you've lost the race by miles
yeah yeah yeah yeah yeah
yeah yeah yeah yeah yeah
yeah yeah yeah yeah yeah
(never had our love written in your plans)
yeah yeah yeah yeah yeah
because i'm in demand
you're thinking of the way you shoulda held my hand
and all the times you said you didn't understand
you never had our love written in your plans
but now i'm in demand
you know i'm in demand
you see i'm in demand
you know i'm in demand
you know i'm in demand
you never had our love written in your plans
you know i'm in demand
you see i'm in demand
you need me in demand
you want me in demand
(In demand – Texas)
Il profumo del mosto selvatico
Io sono decisamente meteoropatico, seguo I miei cicli stagionali e sento tantissimo quando le stagioni arrivano.
Il sole di questi giorni ha sicuramente scatenato qualcosa in me’, il finestrino della macchina si abbassa, il volume della musica aumenta, le velocita’ si alzano e via per nuove corse all’orizzonte.
Primavera sembra finalmente arrivata e sono tentato dal fare una gita in Francia questo sabato, vedremo ma credo proprio che cedero’ alla tentazione se solo mi conosco sufficientemente bene.
Chissa perche’ ma la vivacita’ della primavera, l’aria frizzante l’associo al mosto, anche se in realta’ tutt’altra dovrebbe essere la stagione, forse perche’ la vedo come una stagione spumeggiante, ricca di promesse che la pigra estate conservera’ al caldo del sole e che il triste autunno cerchera' di nascondere con i suoi sentimentalismi e la malinconia.
Tempo di cambiamenti, quindi, vedremo cosa fare in proposito, ma una cosa so di sicuro, I livelli di energia sono aumentati, sembra che il lungo rodaggio invernale stia pagando.
Lo stereo suona ritmi accelerati e sonorita’ particloari, UK hits degli anni 80, Bronski Beat, Frankie goes to Holliwood, Tears for fears e Fine Young Cannibals…. Alle volte ci si sente giovani dentro ma la musica ci ricorda la nostra vera eta’…
Aria
nell'aria voglia di te
e' domenica e tu
chissa che cosa fai
ti rivedo sempre li'
che mi dici che mi vuoi
la mia voglia e' grande
e' scandalosa ormai
c'e' una gatta accanto a me
e non rinuncia lei
aria
ti respiro ancora sai
nell'aria
ti scaccio ma ci sei
voglia
tanta voglia dentro me
una febbre che mi assale
io mi sento cosi' male
spero solo che
non bussi un uomo adesso
mi comporterei
come non vorrei
la mia mente e' chiara
ma a volte e' piu' forte il sesso
la mia gatta e' ancora li'
non parla ma dice si'
aria
quasi manca l'aria
nell'aria
ci siamo ancora noi
voglia
maledetta voglia che
a intervalli mi riassale
io mi sento cosi' male
io non sono un animale
sono un essere che ama
chi non c'e'
il valore e' sempre uguale
carne e anima impastata
senza te
aria
ti respiro ancora sai
nell'aria
ti scaccio ma ci sei
voglia
tanta voglia dentro me
una febbre che mi assale
io mi sento cosi' male
aria
nell'aria
voglia
di
te
una febbre che mi assale
io mi sento cosi' male
io non sono un animale
sono un essere che ama
chi non c'e'
il valore e' sempre uguale
carne e anima impastata
senza te
aria
ti respiro ancora sai
nell'aria
ti scaccio ma ci sei
voglia
tanta voglia dentro me
una febbre che mi assale
io mi sento cosi' male
aria
nell'aria
(Nell’aria – Marcella Bella)
Sole, cioccolato e... primavera(aggiunto il link per le foto)
We’re coming from far
Over oceans of time
We’re coming from places we once left behind
We’re looking for love
In the heart of every man
We’re looking for reasons we’ll all understand
We are (we are)
In need (in need)
We want (we want)
A place for everyone
We shine (we shine)
Through love (through love)
We are (we are)
The children of the sun
We follow our dreams
We’ll never stop
We’re follow our hopes
And we’ll never give up
Until we have found
The warmth of the sun
Until we are born
(Children of the sun – Twarres)
Sulla strada di nuovo, cambio d’ora, colazione anticipata e via verso nuove terre, colline Verdi, torrenti, prati da pascolo, mucche bianche, cavalla e l’aria frizzante sono il mix perfetto per una Domenica nelle Ardenne.
Causa sagra del cioccolato(purtroppo in dimensioni ridotte), la visita si imponeva a Durbuy, piccolo borgo medievale con strade strette, edifici con muratura in pietra, e tanti campeggi tutto intorno.
Il torrente attraversa le propagini del borgo antico, racchiudendolo in una cinta naturale e sullo sfondo si staglia il meraviglioso castello del 1800 rifatto secondo le specifiche dei precendenti del 1300 e del 1700, meraviglia delle meraviglie.
Gente tutto attorno, allegria ed aria frizzante, breve sosta in una locale birreria a gustare la produzione locale, ammirare una casetta per uccelli fatta con barattoli di latta, retine da arachidi e quattro assi di legno, fringuelli e passeri con l’occasionale apparizione di una gazza a popolare l’insieme.
Lo stress viene cosi’ dimenticato, il rilassamento subentra e le batterie si ricaricano, quanto mancava una giornata simile, mi sento come il mosto che ribolle prima di maturare del buon vino, la primavera e’ finalmente qui…[FOTO]
Il cioccolato per inciso pur non dei migliori e’ lavorato con maestria, varie composizioni colpiscono la vista, grosse campane augurali circondate da ovetti, un enorme coniglietto disteso su un carro su un letto di fieno(in realta’ cioccolato bianco), e tanti calimero in marzapane con il guscio sulla testa ed un disco di cioccolato ai piedi…
Alle volte si cede alla vista, alle volte alla gola, ma sicuramente questi souvenir allieteranno una pasqua lavorativa.
Your lights are on, but you're not home
Your mind is not your own
Your heart sweats, your body shakes
Another kiss is what it takes
You can't sleep, you can't eat
There's no doubt, you're in deep
Your throat is tight, you can't breathe
Another kiss is all you need
Whoa, you like to think that you're immune to the stuff, oh yeah
It's closer to the truth to say you can't get enough
You know you're gonna have to face it, you're addicted to love
You see the signs, but you can't read
You're runnin' at a different speed
Your heart beats in double time
Another kiss and you'll be mine, a one track mind
You can't be saved
Oblivion is all you crave
If there's some left for you
You don't mind if you do
Whoa, you like to think that you're immune to the stuff, oh yeah
It's closer to the truth to say you can't get enough
You know you're gonna have to face it, you're addicted to love
Might as well face it, you're addicted to love
Might as well face it, you're addicted to love
Your lights are on, but you're not home
Your will is not your own
You're heart sweats and teeth grind
Another kiss and you'll be mine
Whoa, you like to think that you're immune to the stuff, oh yeah
It's closer to the truth to say you can't get enough
You know you're gonna have to face it, you're addicted to love
Might as well face it, you're addicted to love
Might as well face it, you're addicted to love
(Addicted to love – Robert Palmer)
Il viaggiatore respira di nuovo libero e si rilassa per gustarsi una lunga notte di riposo.
Neither snow...
Nor rain...
Nor heat...
Nor gloom of night...
Will stay this courier from the
swift completion of his appointed
rounds...
(The postman – David Brin)
Romanzo splendido, che il film con Kevin Costner non riesce come altri in precedenza purtroppo a rendere con tutta la sua grazia, intensita’ e profondita’.
A partire dal motto della posta Americana che in questo scritto assume la valenza di una filastrocca che tiene I cattivi lontani, che allontana la paura, che fornisce una via d’uscita nel caos quotidiano.
Il punto piu’ delicato su cui si regge questa intera storia e’ che proprio chi di questi valori e’ portatore, il postino, e‘ l’ultimo a crederci, in realta’ e' animato in primo luogo dal suo costante scetticismo che lo porta a schivare I guai piccoli per finire a testa alta contro altri ben maggiori.
La filosofia dell’affidabilita’, della costanza come capacita’ innata di un leader e’ difficilmente contestabile, certi ruoli richiedono personaggi costanti negli atti compiuti, coloro che portano la torcia per illuminare la via ad altri, per quanto magari non ci credano fino in fondo, un po’ come il postino.