Sono sempre stato ossessionato dal tempo sin da quando guardavo da piccolo e giocavo con il metronomo sopra il piano di mio zio, quel tic tac, costante, ripetuto generava in me una certa sicurezza, come qualcosa che sarebbe continuato in eterno a testimonianza del moto perpetuo.
Stessa sicurezza che vedo nei dipinti di Dali’ con gli orologi sciolti a prolungare I momenti in periodi ed I periodi in cicli.
Fin da bambino mi sono dilettato con le percussioni, unica vera forma di musica che riuscissi a praticare senza produrre cacofonie, almeno il senso del tempo mi e’ rimasto da allora.
Oggi contavo I battiti ed il tempo di Why dei Bronski Beat guidando, come quando ballavo, certe cose entrano nel sangue e non te le togli, quello che mi fregava sempre nel ballo non erano I tempi, ma I mezzi tempi, I famosi “E”, 1 e 2, 3 e 4..
Quel continuo accellerare e rallentare che portavano ad accentuare le movenze, si’, ma a farti rincorrere la battuta successiva con l’affanno, temendo di arrivare sempre in ritardo.
In questo il tango era una delizia, la possibilita’ di scegliermi da solo il ritmo che maggiormente mi piacesse, che sogno, rappresentare a mia scelta I vari movimenti secondo un orologio interno, le cui battute io solo conoscevo e senza che ci fosse mai la possibilita’ di un ritardo o di un anticipo, quale potere immenso..
Si perche’ il tempo l’ho sempre visto come un tiranno che regola la nostra vita e da cui mai si puo’ fuggire, anche per questo forse ho l’orologio costantemente in anticipo, a vivere sull’onda di quello che verra’, a prepararmi per l’ostacolo piu’ avanti che vorrebbe rallentarmi.
You must remember this
A kiss is still a kiss, a sigh is just a sigh
The fundamental things apply
As time goes by
And when two lovers woo
They still say, "I love you"
On that you can rely
No matter what the future brings
As time goes by
Moonlight and love songs
Never out of date
Hearts full of passion
Jealousy and hate
Woman needs man
And man must have his mate
That no one can deny
it's still the same old story
A fight for love and glory
A case of do or die
The world will always welcome lovers
As time goes by
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Moonlight and love songs
Never out of date
Hearts full of passion
Jealousy and hate
Woman needs man
And man must have his mate
That no one can deny
it's still the same old story
A fight for love and glory
A case of do or die
The world will always welcome lovers
As time goes by
(As time goes by – Louis Armstrong)
Il viaggiatore ha finito di cambiare l’ora a tutti gli orologi in casa.
Conversazione pomeridiana sulla vendetta, io ci ho creduto, sono un fedele seguace dell’occhio per occhio, una macchina lanciata in corsa che la rabbia tante volte ha sostenuto, fino a che….
… mi sono reso conto tardi che quello di cui volevo vendicarmi era una cosa diversa, finita, cambiata, avevo perso un treno ed ero alla stazione senza sapere poi esattamente dove mi trovavo perche’ la strada l’avevo persa.
Alla luce del tempo ogni vendetta si rivela inutile se non dannosa, consumata calda potrebbe dare qualche scossa, ma servita fredda diventa presto insipida se attuata o inutile se progettata solamente.
Ci si rende conto che a suon di stare seduti sul bordo del fiume ad aspettare il cadavere del proprio avversario, la vita ci e’ passata accanto inosservata ma noi pescatori in attesa nel frattempo abbiam fatto una buona pesca di tutto salvo quello cui eravamo interessati.
Le ferrite piu profonde, quelle piu’ difficili a rimarginarsi sono anche quelle che si finira’ per osservare con disillusione, sorpresi si possa aver tanto odiato chi oramai non se ne ricorda, accorge, neppure piu’.
Strano il mondo dei rapporti, quello che piu’ unisce puo’ in poco tempo diventare quello che piu’ ci divide,
when we were together i was blown away
just like paper from a fan
but you would act like i was just a kid
like we were never gonna last
now i've got someone who cares for me
he wrote my name in silver sands
i think you know you've lost the love of your life
(and you said) i was the best you've ever had
because i'm in demand
you're thinking of the way you shoulda held my hand
and all the times you said you didn't understand
you never had our love written in your plans
but now i'm in demand
don't ever think you saw the best in me
there's a side you'll never know
cos love and loving are too different things
set your sites far too low
now i've got someone who cares for me
he wrote my name in silver sands
i think you know you've lost the love of your life
(and you said) i was the best you've ever had
because i'm in demand
you're thinking of the way you shoulda held my hand
and all the times you said you didn't understand
you never had our love written in your plans
but now i'm in demand
you're thinking of the way you shoulda held my hand
and all the times you said you didn't understand
you never had our love written in your plans
but now i'm in demand
it's only when i fall asleep
i see that winning smile
when my dreams just move along
you've lost the race by miles
yeah yeah yeah yeah yeah
yeah yeah yeah yeah yeah
yeah yeah yeah yeah yeah
(never had our love written in your plans)
yeah yeah yeah yeah yeah
because i'm in demand
you're thinking of the way you shoulda held my hand
and all the times you said you didn't understand
you never had our love written in your plans
but now i'm in demand
you know i'm in demand
you see i'm in demand
you know i'm in demand
you know i'm in demand
you never had our love written in your plans
you know i'm in demand
you see i'm in demand
you need me in demand
you want me in demand
(In demand – Texas)
Il profumo del mosto selvatico
Io sono decisamente meteoropatico, seguo I miei cicli stagionali e sento tantissimo quando le stagioni arrivano.
Il sole di questi giorni ha sicuramente scatenato qualcosa in me’, il finestrino della macchina si abbassa, il volume della musica aumenta, le velocita’ si alzano e via per nuove corse all’orizzonte.
Primavera sembra finalmente arrivata e sono tentato dal fare una gita in Francia questo sabato, vedremo ma credo proprio che cedero’ alla tentazione se solo mi conosco sufficientemente bene.
Chissa perche’ ma la vivacita’ della primavera, l’aria frizzante l’associo al mosto, anche se in realta’ tutt’altra dovrebbe essere la stagione, forse perche’ la vedo come una stagione spumeggiante, ricca di promesse che la pigra estate conservera’ al caldo del sole e che il triste autunno cerchera' di nascondere con i suoi sentimentalismi e la malinconia.
Tempo di cambiamenti, quindi, vedremo cosa fare in proposito, ma una cosa so di sicuro, I livelli di energia sono aumentati, sembra che il lungo rodaggio invernale stia pagando.
Lo stereo suona ritmi accelerati e sonorita’ particloari, UK hits degli anni 80, Bronski Beat, Frankie goes to Holliwood, Tears for fears e Fine Young Cannibals…. Alle volte ci si sente giovani dentro ma la musica ci ricorda la nostra vera eta’…
Aria
nell'aria voglia di te
e' domenica e tu
chissa che cosa fai
ti rivedo sempre li'
che mi dici che mi vuoi
la mia voglia e' grande
e' scandalosa ormai
c'e' una gatta accanto a me
e non rinuncia lei
aria
ti respiro ancora sai
nell'aria
ti scaccio ma ci sei
voglia
tanta voglia dentro me
una febbre che mi assale
io mi sento cosi' male
spero solo che
non bussi un uomo adesso
mi comporterei
come non vorrei
la mia mente e' chiara
ma a volte e' piu' forte il sesso
la mia gatta e' ancora li'
non parla ma dice si'
aria
quasi manca l'aria
nell'aria
ci siamo ancora noi
voglia
maledetta voglia che
a intervalli mi riassale
io mi sento cosi' male
io non sono un animale
sono un essere che ama
chi non c'e'
il valore e' sempre uguale
carne e anima impastata
senza te
aria
ti respiro ancora sai
nell'aria
ti scaccio ma ci sei
voglia
tanta voglia dentro me
una febbre che mi assale
io mi sento cosi' male
aria
nell'aria
voglia
di
te
una febbre che mi assale
io mi sento cosi' male
io non sono un animale
sono un essere che ama
chi non c'e'
il valore e' sempre uguale
carne e anima impastata
senza te
aria
ti respiro ancora sai
nell'aria
ti scaccio ma ci sei
voglia
tanta voglia dentro me
una febbre che mi assale
io mi sento cosi' male
aria
nell'aria
(Nell’aria – Marcella Bella)
Sole, cioccolato e... primavera(aggiunto il link per le foto)
We’re coming from far
Over oceans of time
We’re coming from places we once left behind
We’re looking for love
In the heart of every man
We’re looking for reasons we’ll all understand
We are (we are)
In need (in need)
We want (we want)
A place for everyone
We shine (we shine)
Through love (through love)
We are (we are)
The children of the sun
We follow our dreams
We’ll never stop
We’re follow our hopes
And we’ll never give up
Until we have found
The warmth of the sun
Until we are born
(Children of the sun – Twarres)
Sulla strada di nuovo, cambio d’ora, colazione anticipata e via verso nuove terre, colline Verdi, torrenti, prati da pascolo, mucche bianche, cavalla e l’aria frizzante sono il mix perfetto per una Domenica nelle Ardenne.
Causa sagra del cioccolato(purtroppo in dimensioni ridotte), la visita si imponeva a Durbuy, piccolo borgo medievale con strade strette, edifici con muratura in pietra, e tanti campeggi tutto intorno.
Il torrente attraversa le propagini del borgo antico, racchiudendolo in una cinta naturale e sullo sfondo si staglia il meraviglioso castello del 1800 rifatto secondo le specifiche dei precendenti del 1300 e del 1700, meraviglia delle meraviglie.
Gente tutto attorno, allegria ed aria frizzante, breve sosta in una locale birreria a gustare la produzione locale, ammirare una casetta per uccelli fatta con barattoli di latta, retine da arachidi e quattro assi di legno, fringuelli e passeri con l’occasionale apparizione di una gazza a popolare l’insieme.
Lo stress viene cosi’ dimenticato, il rilassamento subentra e le batterie si ricaricano, quanto mancava una giornata simile, mi sento come il mosto che ribolle prima di maturare del buon vino, la primavera e’ finalmente qui…[FOTO]
Il cioccolato per inciso pur non dei migliori e’ lavorato con maestria, varie composizioni colpiscono la vista, grosse campane augurali circondate da ovetti, un enorme coniglietto disteso su un carro su un letto di fieno(in realta’ cioccolato bianco), e tanti calimero in marzapane con il guscio sulla testa ed un disco di cioccolato ai piedi…
Alle volte si cede alla vista, alle volte alla gola, ma sicuramente questi souvenir allieteranno una pasqua lavorativa.
Your lights are on, but you're not home
Your mind is not your own
Your heart sweats, your body shakes
Another kiss is what it takes
You can't sleep, you can't eat
There's no doubt, you're in deep
Your throat is tight, you can't breathe
Another kiss is all you need
Whoa, you like to think that you're immune to the stuff, oh yeah
It's closer to the truth to say you can't get enough
You know you're gonna have to face it, you're addicted to love
You see the signs, but you can't read
You're runnin' at a different speed
Your heart beats in double time
Another kiss and you'll be mine, a one track mind
You can't be saved
Oblivion is all you crave
If there's some left for you
You don't mind if you do
Whoa, you like to think that you're immune to the stuff, oh yeah
It's closer to the truth to say you can't get enough
You know you're gonna have to face it, you're addicted to love
Might as well face it, you're addicted to love
Might as well face it, you're addicted to love
Your lights are on, but you're not home
Your will is not your own
You're heart sweats and teeth grind
Another kiss and you'll be mine
Whoa, you like to think that you're immune to the stuff, oh yeah
It's closer to the truth to say you can't get enough
You know you're gonna have to face it, you're addicted to love
Might as well face it, you're addicted to love
Might as well face it, you're addicted to love
(Addicted to love – Robert Palmer)
Il viaggiatore respira di nuovo libero e si rilassa per gustarsi una lunga notte di riposo.
Neither snow...
Nor rain...
Nor heat...
Nor gloom of night...
Will stay this courier from the
swift completion of his appointed
rounds...
(The postman – David Brin)
Romanzo splendido, che il film con Kevin Costner non riesce come altri in precedenza purtroppo a rendere con tutta la sua grazia, intensita’ e profondita’.
A partire dal motto della posta Americana che in questo scritto assume la valenza di una filastrocca che tiene I cattivi lontani, che allontana la paura, che fornisce una via d’uscita nel caos quotidiano.
Il punto piu’ delicato su cui si regge questa intera storia e’ che proprio chi di questi valori e’ portatore, il postino, e‘ l’ultimo a crederci, in realta’ e' animato in primo luogo dal suo costante scetticismo che lo porta a schivare I guai piccoli per finire a testa alta contro altri ben maggiori.
La filosofia dell’affidabilita’, della costanza come capacita’ innata di un leader e’ difficilmente contestabile, certi ruoli richiedono personaggi costanti negli atti compiuti, coloro che portano la torcia per illuminare la via ad altri, per quanto magari non ci credano fino in fondo, un po’ come il postino.
Nella filosofia Americana del football personaggi di questo tipo sono I portatori di palla che non la lasciano mai cadere, sono le persone che danno l’esempio e che altri seguiranno, perche’ bisogna segnare quell’ultima sporca meta.
Certi lavori richiedono figure del genere, persone che non falliscono I loro obiettivi, capaci di trovare soluzioni dove meno ce l’aspettiamo, figure inossidabili su cui si puo’ contare e che ci offrono quella sicurezza assente altrove.
in this proud land we grew up strong
we were wanted all along
I was taught to fight, taught to win
I never thought I could fail
no fight left or so it seems
I am a man whose dreams have all deserted
I've changed my face, I've changed my name
but no one wants you when you lose
don't give up
'cos you have friends
don't give up
you're not beaten yet
don't give up
I know you can make it good
though I saw it all around
never thought I could be affected
thought that we'd be the last to go
it is so strange the way things turn
drove the night toward my home
the place that I was born, on the lakeside
as daylight broke, I saw the earth
the trees had burned down to the ground
don't give up
you still have us
don't give up
we don't need much of anything
don't give up
'cause somewhere there's a place
where we belong
rest your head
you worry too much
it's going to be alright
when times get rough
you can fall back on us
don't give up
please don't give up
'got to walk out of here
I can't take anymore
going to stand on that bridge
keep my eyes down below
whatever may come
and whatever may go
that river's flowing
that river's flowing
moved on to another town
tried hard to settle down
for every job, so many men
so many men no-one needs
don't give up
'cause you have friends
don't give up
you're not the only one
don't give up
no reason to be ashamed
don't give up
you still have us
don't give up now
we're proud of who you are
don't give up
you know it's never been easy
don't give up
'cause I believe there's the a place
there's a place where we belong
(Don’t give up – P. Gabriel/K. Bush)
Libera rielaborazione di discorsi accennati da altri nei loro post, oggi come talvolta capita sono riflessivo.
Un post recente discuteva del silenzio in una coppia e come fosse indice di una scarsa comunicazione o propensione al dialogo, io ribattevo che invece ogni tanto e’ indice di una tale affinita’ che le parole non servono a colmare i silenzi.
Io ho sempre apprezzato la somma degli opposti, ritenendo che la complementarita’ contribuisce spesso a creare un nuovo insieme, e cosi’ come le conversazioni sono fatte di un sapiente mix di parole, pause e silenzi, la vita’ si compone di un costante variare di bene e di male, periodi si e periodi no, sino a che la circolarita’ contribuisce a rendere il tutto una realta’ unica superiore.
Quello di bello che ci ha dato il pensiero orientale e’ la capacita’ di sommare gli opposti, ying e yang per dare un tuttuno o Tao di valore superiore, per noi occidentali abituati alla contrapposizione ed al prevalere del bianco sul nero o viceversa a seconda del cambiamento del nostro umore e’ una verita’ difficile da cogliere.
La capacita’ di unire realta’ diverse e’ quanto di piu’ interessante si possa ricavare da un’esperienza, di qualsiasi genere, perche’ ci consente di crescere maggiormente su di un lato, senza necessariamente sopprimere altre pulsioni, in un amalgama contorto come per il mescolarsi del bianco e del nero nel Tao, senza che per questo la pittura perda la sua identita’ e diventi grigia.
Ogni realta’ ha, secondo me, infatti, dignita’ di esistere in quanto tale, senza dover essere necessariamente assimilata, annichilita e scomparire dal panorama come purtroppo tante volte e’ successo nel passato recente e no.
Candle light and soul forever
A dream of you and me together,
Say you believe it, say you believe it,
Free your mind of doubt and danger,
Be for real don't be a stranger,
We can achieve it, we can achieve it
Come a little bit closer baby, get it on, get it on,
'Cause tonight is the night when two become one
I need some love like I never needed love before
(wanna make love to ya baby)
I had a little love, now I'm back for more
(wanna make love to ya baby)
Set your spirit free, it's the only way to be
Silly games that you were playing,
Empty words we both were saying,
Let's work it out boy, let's work it out boy,
Any deal that we endeavour,
Boys and girls feel good together,
Take it or leave it, take it or leave it
Are you as good as I remember baby,
Get it on, get it on,
'Cause tonight is the night when two become one
I need some love like I never needed love before
(wanna make love to ya baby)
I had a little love, now I'm back for more
(wanna make love to ya baby)
Set your spirit free, it's the only way to be
Be a little wiser baby, put it on, put it on,
'Cause tonight is the night when two become one
I need some love like I never needed love before
(wanna make love to ya baby)
I had a little love, now I'm back for more
(wanna make love to ya baby)
I need some love like I never needed love before
(wanna make love to ya baby)
I had a little love, now I'm back for more
(wanna make love to ya baby)
Set your spirit free, it's the only way to be
it's the only way to be
it's the only way to be
(Two becomes one – Spice Girls)
Dicono che ci sia una particolare congiuntura astrale percui in questi giorni si riescono a vedere ad occhio nudo cinque o sei pianeti, non so esattamente da quale localita’.
Il cielo stellato mi ha sempre affascinato, anche se non ci sono le stelle cadenti, una volta ho anche passato una notte di San Lorenzo a cercare di contare le stelle cadenti disteso su di una coperta su un prato.
Le stelle mi conquistano soprattutto se risplendono sul mare alle prime ore della notte, mi sembrano dei piccoli fari che riflettono la bellezza circostante, gentili custodi di dolci parole sussurate.
Strano che nonostante questo non mi sia piaciuta mai piu’ di tanto l’astronomia, non chiedetemi di discutere di costellazioni, tracciare punti nel cielo e’ sempre stato qualcosa che sfuggiva alla mia capacita’ di immaginazione.
Qui al Nord le stelle sembrano piu’ rade e la notte piu’ buia, ma quando vedo una stella solitaria mi sento rassicurato come avessi trovato una guida che mi vuole ricondurre a casa quando il percorso si fa confuse.
Seconda stella a destra, questo e' il cammino
e poi dritto, fino al mattino
poi la strada la trovi da te
porta all'isola che non c'e'.
Forse questo ti sembrera' strano,
ma la ragione ti ha un po' preso la mano
ed ora sei qusi convinto che
non puo' esistere un'isola che non c'e'.
E a pensarci, che pazzia,
e' una favola, e' solo fantasia,
e chi e' saggio, chi e' maturo lo sa
non puo' esistere nella realta'.
Son d'accordo con voi, non esiste una terra
dove non ci sono ne' santi ne' eroi
e se non ci son ladri, se non c'e' mai la guerra
forse e' proprio l'isola che non c'e'... che non c'e'...
E non e' un'invenzione
e neanche un gioco di parole
se ci credi ti basta perche'
poi la strada la trovi da te...
Son d'accordo con voi:
niente ladri e gendarmi,
ma che razza di isola e'?
Niente odio e violenza,
ne' soldati ne' armi
forse e' proprio l'isola
che non c'e'... che non c'e'...
Seconda stella a destra, questo e' il cammino
e poi dritto fino al mattino
non ti puoi sbagliare perche'
quella e' l'isola che non c'e'...
E ti prendono in giro se continui a cercarla
ma non darti per vinto perche'
chi ci ha gia' rinunciato e ti ride alle spalle
forse e' ancora piu' pazzo di te
(L’isola che non c’e’ – Edoardo Bennato)
Il viaggiatore vorrebbe essere come un marinaio capace di usare le stelle per orientarsi.
Io sono cresciuto con l’idea che ci si profumasse nella nostra vita quotidiana, innamorato di fragranze forti come Paco Rabanne o Old Spice, alle volte esageravo, come I miei parenti amano ricordarmi, nel circordarmi in un alone di deodorante.
Con il passare dei tempi I miei gusti sono cambiati e passando per le mandorle di GianMarcoVenturi sono giunto agli attuali Cristobal di Balenciaga e Dune di Dior, profumi piu’ delicati e leggeri.
Simile strada per quelli femminili, rapito da O’ di Napoleon alle medie sono passato ad apprezzare profumi piu’ delicati e fiorati, quello che era sicuramente la mia prima curiosita’ nell’avvicinarmi ad una ragazza era quale fosse la sua scelta di profumo, quasi ad associare la persona con un suo specifico “odore”.
Una volta trasferitomi in un paese nordico ed ancora circolando in precedenza per l’Italia ho scoperto mondi molto diversi, in Italia ad esempio sembra affermarsi recentemente una tendenza femminile a scegliere profumi maschili per sfuggire ai troppo dolci profumi femminili.
All’estero invece, non avendo temperature elevate come le nostre si suda meno e si bada meno agli odori e di conseguenza I profumi non sono vissuti con la stessa tensione italica dell’impossibilita’ a uscire di casa senza essersi prima profumati.
I paesi latini invece resistono, tanto che ad esempio oggi ho incrociato due colleghi turchi e nonostante lei avesse il raffreddore l’ascensore era diventato un micro ambiente di test per l’aroma della sua Eau de Toilette.
Come sempre mi sorprendo da quanto mi abituo facilemente a questi cambiamenti costanti di costume, forse il nostro ambiente lavorativo e’ veramente un micro cosmo interessante ma particolare.
la parola non ha ne' sapore ne' idea
ma due occhi immobili petali d'orchidea
se non ha anima ....
ti sento, la musica si muove appena
mi accorgo che mi scoppia dentro,
ti sento, un brivido lungo la schiena
un colpo che fa pieno centro !
mi ami o no ... mi ami o no .... mi ami ?
che mi resta di te, della tua poesia
mentre l'ombra del suo amor lenta scivola via
se non ha anima ...
ti sento, bellissima statua sommersa
seduti, sdraiati, impacciati !
ti sento a tratti mia isola persa,
amarti soltanto accecati !
mi ami o no ... mi ami o no .... mi ami ?
ti sento, deserto lontano miraggio
la sabbia che vuole accecarmi
ti sento, nell'aria un amore selvaggio,
vorrei incontrarti .....
(Ti sento – Matia Bazar)
Il viaggiatore annusa l’aria e si incammina nella notte.
Dialogo a distanza con Gen, splendida occasione per vedere I differenti punti di vista in azione, lei posta una foto di una rana con tatuato sul dorso una scritta “name your poison”, io faccio un’associazione libera alle rane messicane degli anni settanta ed alla loro scomparsa dal mercato date le quantita di persone che ne leccavano il dorso per la natura allucinogena del sudore delle stesse.
Posto un paio di commenti, anche se troppo brevi, intendevo dirle come I veleni possano essere anche delle passioni, come se noi pur conoscendo il male decidessimo di peccare lo stesso, perche’ e’ la nostra natura, un po’ come gli scorpioni della favola egizia.
Lei legge uno dei commenti e decide di postarne uno suo, personale, ed associa le passioni ad illusioni che consentono di tenere lontano un quotidiano talvolta oppressivo.
Io invece credo che ogni tanto al piatto vadano aggiunti pepe, peperoncino e spezie, perche’ a mangiare lo stesso piatto alle volte ci si stufa, e se il condimento si chiama trasgressione e diventa talmente necessario da rifiutare I piatti ordinari sia pure cosi’.
Rifuggo quindi dal paragone alle illusioni e preferisco dire che sono preda dei miei stessi impulsi, delle mie passioni anche se a lungo andare potrebbero avvelenare il mio corpo o la mia anima, in fin dei conti la vita’ per me e’ una sola e merita di essere vissuta fino in fondo, senza darsi altri limiti che quelli che da soli ci imponiamo.
Liberta’ ed autodeterminazione sono quello che ci fa vivere come vogliamo, possiamo anche scegliere di sbagliare, ma alla fin fine quello che nessuno cipuo’ togliere e’ la capacita’ di scelta.
Tu peux venir te poser sur moi
Je ne veux rien t'imposer
Reste aussi longtemps que tu voudras
Si le voyage à mes côtés
Peut simplement te garder
Aussi libre que moi
Aussi libre que moi
Aussi libre qu'on soit
Si tu es comme je crois
Aussi libre que moi
N'ai pas à craindre de me bouleverser
Ce qui pourrait arriver
Je te laisserai sur ma peau
Te tatouer
À mon anneau t'accrocher
Et sans barreau te garder
Aussi libre que moi
Aussi libre que moi
Aussi libre qu'on soit
Si tu es comme je crois
Aussi libre que moi
Ne résiste pas à cette envie
Viens contre tout, contre moi
T'engager comme avec toi je le suis
Sans garde fou et rester
J'ai fais le voeux de te garder
Aussi libre que moi
Si tu es comme je crois
Aussi libre que moi
Aussi libre que moi
Aussi libre que moi
Aussi libre qu'on soit
Si tu es comme je crois
Aussi libre que moi
Aussi libre que moi
Aussi libre que moi
(Aussi libre que moi – Calogero)
Ci sono periodi in cui mi ritrovo con energie da vendere, e non importa quanto qualcuno possa essere giu’ un paio di buone parole spese al momento giusto sembrano aiutare.
Non sempre si riesce a fare gli sciocchi e sconvolgere l’altrui malumore, tristezza, ma quando senti una risata dall’altra parte sai che il messaggio e’ passato oltre l’infelice coltre che annubbia l’altro/a.
In questi giorni mi sono ritrovato a farlo due volte stranamente io che di solito sono cosi’ serioso e riflessivo, forse perche’ alle volte bisogna reagire e se non si ha energie sufficienti una piccola spinta di altri puo’ essere la benvenuta.
Un po’ come quando si fanno dei massimali in palestra e con il nostro compagno di allenamenti si inizia a domandare quell’aiuto minimo per superare la soglia delle nostre capacita’ e compiere un paio di ripetute all’85% giusto per essere sicuri I muscoli siano distrutti fino in fondo.
Troppo aiuto ci sbilancerebbe, bisogna sapere dosare l’apporto che diamo con le nostre dita, quell tanto che basta per andare oltre, per superare l’impasse e non di piu’.
- Son troppo deluso per aver la forza di ricominciare ormai, ho le ruote a terra, non ho più reazioni anche se qualcuno mi odiasse non farei più nessuna guerra per fortuna ho ancora te, qualche amico caro che amico resterà, la vita è tutta qua.
- Eh no mi dispiace no, non condivido non è così che ti vorrei, senza più entusiasmo la vita è una bella donna che si da soltanto a chi la tratterà con più ottimismo son felice insieme a te e gli amici li amo anch’io ma se ti chiudi fugge via anche l’ultima poesia.
- E chissà, cos’accadrà, bene o no e chi lo sa certo che, riguardo noi, comunque andrà con gioia si vivrà.
- Poesia leggera questa sera la respiro insieme a te come fosse aria e l’anima torna ad essere un puledro non si può domare più, non si recinge l’aria son felice insieme a te e gli amici li amo anch’io ma se ti chiudi fugge via anche l’ultima poesia........
(L’ultima poesia – Marcella & Gianni Bella)
Il viaggiatore seleziona i compagni di allenamento anche sulla base della loro capacita’ ad aiutare senza soffocare.
Strane le cose che saltano fuori facendo pulizie, ci sono regali che restano in angoli e non vuoi vedere o non guardi, e quando giunge il momento di rimuoverli, ti saltano agli occhi.
Oggi ho cestinato un mazzo di fiori ormai appassiti, atto rinviato da troppo tempo, strana la sensazione che mi ha preso nel gesto, l’atto era dovuto, ma mi sentivo ugualmente di chiudere un cassetto della mia vita, con simpatia e nostalgia, per carita’, ma comunque una certa amarezza di fondo.
Come per un viaggiatore che attraversi diverse stanze, chiudendosi ogni volta la porta alle spalle, mi ritrovo in un corridoio, ove la stanza attraversata era interessante e ne sento ancora le voci alle spalle e non ho ancora aperto la porta che vedo in lontananza riflessa negli specchi.
Ti ritrovi a pensare che la conversazione brillante gia’ ti manca ed il silenzio diventa pesante e senti ogni passo risuonare, minuti che diventano ore spese a trattenersi dal correre presi dal panico.
Un fiore in bocca
può servire...
non ci giurerei
ma dove voli
Farfallina
non vedi che son qui
come un fiore
come un prato
fossi in te
mi appoggerei
per raccontarmi
per esempio
come vivi tu
potresti dirmi
sorellina
in cosa credi tu
cosa speri
cosa sogni
da grande che farai
se ti blocchi
contro il vento
o spingi più che puoi
che paura certe notti
ti senti sola mai
Così sola da
da non poterne più
Se hai bisogno d'affetto
se ne hai bisogno come me
se hai bisogno d'affetto
e di qualcosa che non c’è
... per te tra gioia
e dolore
che differenza c’è
vuoi dei figli
sì dei figli
o non ci pensi mai
e il sesso è un problema
oppure no
sembri libera e felice
o a volte piangi un po’
Si dice in giro
farfallina
che tu l’anima non l’hai
e come fai
piccolina
a dire si o no
Non pensare che sia pazzo
se sto a parlare con te
è che sono solo
sorellina
così troppo solo che
Ho bisogno d'affetto
per oggi tienimi con te
ho bisogno d'affetto
ho bisogno anche di te
ho bisogno di amore
e di qualcosa che non c’è
Ho bisogno d'affetto...
ho bisogno d'affetto...
ho bisogno d'amore...
Il viaggiatore ama le porte perche’ consentono di delimitare I vari passaggi e le varie transizioni.
Leggevo un articolo interessante oggi, si discuteva di un guru degli investimenti e si diceva che offriva da anni I massimi risultati con la percentuale minore di rischio ed era questo il valore della persona.
Ci sono varie attivita’ che si compiono con una percentuale innata di rischio, la borsa e’ sicuramente quella dal tasso di rischio piu’ elevato, ma ve ne sono altre il cui rischio e’ presente ma che preferiamo non vedere tipo le operazioni chirurgiche.
Quando sono andato sotto I ferri per la riduzione del setto nasale, alla visita post chirurgica mi venivano prognosticate le possibilita’ di altri interventi e possibili riniti, ma alla fin fine ne ho ricavato solo un russare che infastidisce chi mi dorme vicino e tutto sommato me lo tengo.
Una mia amica ha appena avuto I risultati di un’operazione che l’hanno lasciata delusa, perche’ gli esiti sono stati invariati rispetto a prima dell’operazione io ho fatto la mia solita considerazione che un pareggio e’ sempre meglio di un danno.
Una persona molto vicina sta per passare una simile esperienza ed io le auguro chiaremente ogni bene, ma come in ogni atto di questa natura vi e’ un rischio implicito e purtroppo non lo si puo’ escludere.
La vita’ spesso ci pone davanti dei rischi che non possiamo evitare neppure con l’inazione, credo che come per ogni cosa bisogna cercare di ottenere I massimi risultati con I minimi rischi.
There's something wrong with the world today
I don't know what it is
Something's wrong with our eyes
We're seeing things in a different way
And God knows it ain't His
It sure ain't no surprise
(YA!)
We're livin' on the edge
We're livin' on the edge
We're livin' on the edge
We're livin' on the edge
There's someting wrong with the world today
The lightbulb's gettin' dimmed
There's meltdown in the sky
If you can judge a wise man
By the color of his skin
Then mister, you're a better man than I
Livin' on the edge
You can't help yourself from fallin'
Livin' on the edge
You can't help yourself from fallin'
Livin' on the edge
You can't help yourself from fallin'
Livin' on the edge
You can't help yourself from fallin'
Tell me what you think about our situation
Complication - aggravation
Is getting to you
If chicken little tells you that the sky is fallin'
Even if it wasn't would you still come crawling
Back again - I bet you would my friend
Again & Again & Again & Again & Again
Tell me what you think about our situation
Complication - aggravation
Is getting to you
If chicken little tells you that the sky is fallin'
Even if it wasn't would you still come crawling
Back again - I bet you would my friend
Again & Again & Again & Again
Something right with the world today
And everybody knows it's wrong
But we can tell 'em no
Or we could let it go
But I would rather be a hanging on
(Livin’ on the edge - Aerosmith)
Il viaggiatore chiacchera e sorseggia un po’ di dolce Armagnac…
Sfide ed enigma:gli esploratori
Io amo affrontare nuove sfide, mi tengono in esercizio, un po’ come gli esploratori sono interessato a scoprire angoli nascosti che serbano piccolo tesori e qualora non sia il caso, gia’ solo l’ebbrezza della ricerca e’ una lauta ricompensa.
Spesso, troppo spesso ho vissuo I miei rapporti con le persone in questo modo, portare allo scoperto il loro vissuto, le loro virtu’, svelarne I misteri mi hanno affascinato, un po’ come in una continua ricerca della donna che visse due volte del noto film.
Il problema con persone come noi e’ che una volta svelato un mistero non si vuol necessariamente negli stessi ambiti, e’ un po’ come se la missione fosse compiuta e da qualche problema a costruire rapporti duraturi.
Quale sfida rappresentano pero’ certe persone, ci conquistano con la quantita’ di storie che hanno da raccontare, per la varieta’ delle loro esperienze o per la differenza d’ambiente da quella che e’ la nostra vita quotidiana.
Gli indovinelli alle volte sono dei veri e propri modi per tornare ad investigare la nostra realta’ quotidiana e chi ci circonda per trovare nuovi modi di vederle ed analizzarle.
Le sfide non vanno mai rifiutate se non quando si sa di perderle in partenza ed anche allora una buona sconfitta’ paghera’ a volte piu’ di tante vittorie di Pirro.
Come saprei
Capire l'uomo che sei
Come saprei
Scoprire poi
Le fantasie che vuoi
Io ci arriverei
Nel profondo dentro te
Nei silenzi tuoi
Emozionando
Sempre più
Come saprei
Stupire l'uomo che sei
Quando stai lì
E non sai
Che voli prendere
Come saprei
Richiamare gli occhi tuoi
Incollarli ai miei
Emozionando sempre più
Nel mondo che
Solitudini ci dà
Perché non resti un po' con me
Come saprei
Amarti io
Nessuno saprebbe mai
Come saprei
Riuscirci io
Ancora non lo sai
Io ci metterò
Tutta l'anima che ho
Quanta vita sei
Da vivere adesso come saprei
Io vorrei che fosse già pelle
Il contatto che c'è
Io vorrei che fossero stelle
Ogni volta con te
Come saprei
Amarti io
Nessuno saprebbe mai
Come saprei
Riuscirci io
Ancora non lo sai
Io ci metterò
Tutta l'anima che ho
Quanta vita sei
Da vivere adesso
Come saprei
Quanto amore c'è
Pronto a scoppiare in me
Quanta vita sei
Da vivere adesso,
sì adesso
come saprei
(Come saprei - Giorgia)
Essere colpiti da un particolare diverso in ogni persona?
Pensieri vividi, ieri, discussioni sugli amori, insieme ad altre cose, alle volte certi viaggi ci portano verso destinazioni che non ci aspettiamo.
Io, da bravo pensatore, prima di ogni incontro mi preparavo un piano d’attacco che poi veniva puntualmente stravolto dalla donzella del caso, io credo che si decida entrambi quando capitolare e non importa quali piani si preparino precedentemente poi si procede spesso per vie traverse.
Quello che so di sicuro e’ cosa mi affascini in una ragazza o meglio cosa vado cercando e non sara’ l’occasione o il colpo di fulmine a travolgermi, o almeno non e’ mai stato cosi’.
Sono forse un po’ troppo pratico o alla ricerca del controllo per lasciarmi andare senza capire/sapere cosa sta succedendo, con questo non voglio dire che non mi lascerei travolgere, ma semplicemente che alle volte ci vuole un po’ di tempo.
Conoscersi e’ evitare problemi, laddove le incognite secondo me sono sempre dei rischi.
Oye me dio una fiebre el otro día
por causa de tu amor Cristiana
que fui a parar a enfermería
sin yo tener seguro de cama.
Y me inyectaron suero de colores
y me sacaron la radiografia
y me diagnosticaron mal de amores
al ver mi corazón como latía.
Y me tratiaron hasta el alma
con rayos X y cirugía
y es que la ciencia no funciona
sólo tus besos vida mia
Ay negra mira buscame un catéter
inyectame tu amor como insulina
y dame viatamina de cariño
que me ha subido la bilirrubina
Me sube la Bilirrubina
cuando te miro y no me miras
y no lo quita la aspirina, ni un suero con
penicilina
es un amor que contamina, me sube la bilirrubina.
(La bilirrubina – Juan Luis Guerra)
Penso che tutti siano piu’ o meno soggetti nella loro vita al fascino di una serie di persone o personaggi, ci aiutano a creare un metro di paragone, un obiettivo che vorremmo raggiungere quand’anche non ci parlano direttamente come in Provaci ancora, Sam di Woody Allen.
Io fino all’eta’ di 13 anni avevo il mito di Rick in Casablanca, l’Humprey Bogart in impermeabile che avvolto nel fumo della sua Chesterfield senza filtro lascia partire la sua amata con un altro perche’ sa che per quanto fossero stati uniti nel passato indietro non si torna e certe storie e’ meglio chiuderle bene ove possibile senza rimpianti e con poca sofferenza nel cuore.
Romantico fino all’osso vedevo negli splendidi occhi della Bergman il vero paradiso di un amore struggente ed impossibile ed in Rick l’uomo ideale, gentleman fino all’osso e mai preda dei propri istinti, tanto e’ vero che brevemente giunsi a possedere l’agognato impermeabile color sabbia e me lo stringevo stretto.
Quello che e’ molto bello secondo me e’ la capacita’ umana di superare I propri idoli e perderli nell’oblio quando il loro ruolo e’ finito, per poi ripescarli quando servono, a Rick pensavo scrivendo un’e-mail oggi.
Chattando con un’altra persona ieri pensavo ad una cotta dimenticata della terza media, una delle prime ragazze per cui mi sobbarcai diverse volte un tragitto in autobus dalla succursale alla centrale per poter godere solamente della sua compagnia finche’ l’autobus partiva.
Una di quelle cose nate in settimana Bianca e tanto dolci, mano nella mano, scoprii un anno dopo che in realta’ vi erano altre due persone a correrle dietro all’epoca, anche se lei convenientemente non se lo ricordava quando eravamo insieme, ah, l’infanzia innocente.
In quell periodo avevo deciso per il mio ideale di bellezza femminile e per il particolare che maggiormente amavo, cosa che credo mi abbia seguito nel resto della mia vita, gli occhi ed il sorriso di una ragazza/donna.
Particolari, brillanti, che celino una malizia, capacita’ di essere birichina alle volte, cosi’ li vedevo in Ornella Muti e cosi’ li vedetti in lei, il mio cuore rimbalzava da tanto ne ero rapito quando mi sorrideva.
Vorrei poter dire che mi lascio andare ancora cosi’ ma non credo sia vero, anzi, e forse certe sensazioni le conserve per poterle rispolverare in altre occasioni, spero almeno sia cosi’.
L’idolo maschile, poi, strano a dirsi era diventato un comico, che nonostante tutta la sua imbranataggine riusciva a conquistare le donne con la sua ironia e parlantina, quale sollievo ai turbamenti di un viaggiatore adolescente e vagamente brufoloso.
Galeotto fu ancora una volta un film e questa volta un gioco, il biliardo, con la musica in sottofondo, “Io, Chiara e lo Scuro” e Francesco Nuti avevano fatto il loro ingresso nel mio mondo pseudoonirico, per non lasciarlo mai, il giocatore freddo e glaciale che quando vuole sa vincere anche il piu’ smaliziato ed esperto dei professionisti aveva troppo fascino per chi allora si trovava di fronte avversari impossibili alla schacchiera.
Quale la mia sorpresa un paio d’anni fa a sentire della depressione di Nuti, e’ vero che spesso I nostri miti non sopravvivono al ricordo che ci facciamo di loro.
Je te regarde parler avec les gens
Tu me sembles si léger même transparent
J'regarde passer les jours, la vie en me disant
Je n'cherche pas l'amour, je m'y attends
J'te regarde t'amuser et je fais semblant
Mais je n'peux pas t'empêcher d'être un enfant
Toi tu fais de grands gestes, tu as l'air si content
Tu vois des fois j'déteste ce que je ressens
Il y a trop de gens qui t'aiment
Et tu ne me vois pas
Je ne sortirai pas indemne
De cet amour avec toi
Il y a trop de gens qui t'aiment
Qui tournent autour de toi
Tous les mots d'amour
Que je sème tu ne les entends pas
J'me sens si loin de toi à des moments
Je n'voudrais pas qu'tu crois que je t'attends
J'me force à espérer, mais je me mens
Alors je te regarde t'éloigner tout doucement
Il y a trop de gens qui t'aiment
Et tu ne me vois pas
Je ne sortirai pas indemne
De cet amour avec toi
Il y a trop de gens qui t'aiment
Qui tournent autour de toi
Et moi évidemment,
Je t'aime à mes dépends
Il y a trop de gens qui t'aiment
Et tu ne me vois pas
Je ne sortirai pas indemne
D'cet amour avec toi
Il y a trop de gens qui t'aiment
Et tu ne vois même pas
Qu'c'est à cause de toi
Que je mène chaque jour ce drôle de combat
Il y a trop de gens qui t'aiment
Et tu ne vois même pas
Qu'c'est à cause de toi
que je mène chaque jour ce drôle de combat
(Il y a trop de gens qui t’aiment – Helene Segara)
Tutti noi vogliamo migliorarci o alemno cosi’ spero, spesso per farlo ci orientiamo verso gli esperti, quelli che ne sanno di piu’, I maestri per imparare.
Come giovani virgulti ci rivolgiamo a chi dovrebbe avere le migliori conoscenze per farci crescere e diventare delle magnifiche piante in fiore, questi giardinieri hanno infatti il nostro rispetto e la nostra fiducia se non altro in questo ambito.
Ho visto pero’ che ci sono diversi approcci nei riguardi dell’insegnamento, chi si affida a occhi chiusi e si abbevera alla fonte del sapere prendendo ogni parola come oro colato e chi invece vuole magari superarlo il maestro, ha un’atteggiamento se non ostile di confronto, dialettico.
I risultati sono diversi a seconda delle situazioni, ma sicuramente chi e’ piu’ aperto al confronto puo’ piu’ facilmente sganciarsi dall’influenza del maestro originario per ricercare altrove la “sapienza”, laddove chi e’ vittima del fascino dello/a stesso/a si leghera’ per lungo tempo a quell’opinione.
Quando sei principiante poi, spesso ti ritrovi nel secondo ruolo, perche’ non avendo conoscenze tue dipendi in tutto e per tutto o quasi dall’aiuto di chi e’ piu’ esparto, sei aperto ad esperimenti e non riesci spesso e volentieri a filtrare in modo adeguato quello che ti viene detto, un po’ come se il giardiniere ti versasse acqua addosso, non importa quanta te ne versi tu assorbi ed assorbi e cosi’ via.
Finche’ si tratta di nuove esperienze questo puo’ essere anche piacevole, tutti siamo contenti di imparare cose che magari prima o poi potremo utilizzare, il problema e’ invece quando quello che riceviamo sono critiche.
Le nostre difese naturali non funzionano, cosi’ cambiamo un po’, cerchiamo di adeguarci, ci sforziamo di evitarle quelle critiche e di fare come ci viene detto, in fin dei conti ci siamo affidati a quella persona di lei/lui ci fidiamo, ma ci sono tristi scenari in cui le critiche continuano fino a che le dighe di riserbo si rompono.
E spesso le critiche sono a fin di bene, ma chi e’ veramente depositario della verita’? Cosa dire se le critiche o I confronti si rivelano ingiusti? Quando si e’ partner poi e’ ancora peggio perche’ la persona amata ci sta dando delle indicazioni che forse qualcosa e’ sulla strada di guastarsi nel nostro rapporto.
Una coppia di amici discutevano sempre anche perche’ lui aveva spesso posizioni molto intransigenti su richieste legittime della partner e finiva per rispondere con critiche anche ingiuste per coprire la propria insicurezza.
La ragazza in questione si e’ sentita mettere sempre piu’ in discussione fino a che e’ entrata in una lunga depressione, da cui sta lentamente uscendo, si sentiva dalla parte del torto o comunque come un incompresa incapace di scalfire le certezze del proprio compagno e lui spesso non si rendeva conto di quello che le stava facendo, tragica ottusita’…
When the world is darker than I can understand
When nothing turns out the way I planned
When the sky turns gray and there’s no end in sight
When I can’t sleep through the lonely night
I turn to you
"ike a flower leaning toward the sun
I turn to you
’Cos you’re the only one
Who can turn me around when I’m upside down
I turn to you
When my insides are wrecked with anxiety
You have the touch that will quiet me
You lift my spirit
You melt the ice
When I need inspiration
When I need advice
I turn to you
"ike a flower leaning toward the sun
I turn to you
’Cos you’re the only one
Who can turn me around when I’m upside down
I turn to you
Where would I be"
What would I do"
If you’d never helped me through
I hope someday if you’ve lost your way
You could turn to me like I turn to you
I turn to you
"ike a flower leaning toward the sun
I turn to you
’Cos you’re the only one
Who can turn me around when I’m upside down
I turn to you
I turn to you
When fear tells me to turn around
I turn to you
’Cos you’re the only one
Who can turn me around when I’m upside down
I turn to you
I turn to you
I turn to you
(I turn to you – Mel C)
Il viaggiatore vorrebbe poter dire di aver evitato simili errori, ma purtroppo non e’ cosi’, che sia finalmente vero il detto sbagliando s’impara?
Le fiabe mi piacciono perche’ portano sempre un buon insegnamento e cosi’ presi dal racconto ci troviamo d’accordo con una morale che alle volte arriva da noi non filtrata e quindi piu' chiara e dirompente.
Una di quelle che adoro e’ il mago di OZ, perche’ I protagonisti scoprono nel viaggio le loro risorse e capacita’ e la persona che pensavano potesse fornire loro le risposte ai problemi incontrati nella vita quotidiana si rivela per un giudice imparziale che finisce solo per confermare I loro progressi con una bella medaglia.
Trovano essi stessi la risposta alle loro necessita’ e chi li guida non ottiene quello che cercava, un bell’esempio di come alle volte tutte le risposte siano in noi stessi e non necessariamente in un guru o in una fonte esterna.
Il sentiero diviene una sicurezza ed ogni deviazione un’avventura, quanto puo’ essere simile alle volta la vita, ci sono sentieri gia’ tracciati che basterebbe seguirli, ma tentazione momentanee ci allontanano e siamo noi stessi a metterci nei guai da soli.
Ci fossero le fate buone a darci un paio di scarpette rosse per procedure diritti senza tentennamenti, ma spesso quella guida ci manca e dobbiamo distinguere tra confuse pannelli stradali o chiedere l’aiuto dei passanti.
Al Massimo possiamo scoprire come Judy Garland che le brutte avventure erano solo sogni causati da una cena maldigerita o dalle preoccupazioni quotidiane e ricominciare da capo.
Nous sommes nos propres pères
Si jeunes et pourtant si vieux, ça me fait penser, tu sais
Nous sommes nos propres mères
Si jeunes et si sérieux, mais ça va changer
On passe le temps à faire des plans pour le lendemain
Pendant que le beau temps passe et nous laisse vide et incertain
On perd trop de temps à suer et s'écorcher les mains
A quoi ça sert si on n'est pas sûr de voir demain
A rien
Alors on vit chaque jour comme le dernier
Et vous feriez pareil si seulement vous saviez
Combien de fois la fin du monde nous a frôlés
Alors on vit chaque jour comme le dernier
Parce qu'on vient de loin
Quand les temps sont durs
On se dit : "Pire que notre histoire n'existe pas"
Et quand l'hiver perdure
On se dit simplement que la chaleur nous reviendra
Et c'est facile comme ça
Jour après jour
On voit combien tout est éphèmere
Alors même en amour
J'aimerai chaque reine
Comme si c'était la dernière
L'air est trop lourd
Quand on ne vit que de prières
Moi je savoure chaque instant
Bien avant que s'éteigne la lumière
Jour après jour
On voit combien tout est éphémère
Alors vivons pendant qu'on peut encore le faire
Mes chers
(Parce qu’on vient de loin – Corneille)
Esperienze difficili, viaggi particolari
Si suol dire che certe esperienze arrivano per temprarci, io credo invece che alle volte siano solo ostacoli che ci portano a cambiare direzione di colpo.
Come guidatori indecisi in mezzo al traffico alle volte ci troviamo a cambiare marcia o direzione senza essere necessariamente intenzionati a farlo, ma perche’ altri suonano o perche’ un ingorgo spunta dal nulla e se alle volte lo vediamo da lontano e riusciamo a schivarlo alle volte non importa quanto siamo previdenti ci finiamo dritti dentro.
Peggio di tutto poi e’ quando la benzina non ce la metti tu ma altri, il chilometraggio si riduce e non per scelta tua, quindi o guidi al rallentatore o bruci tutto subito e sei in riserva con il rischio che prima o poi ti ritrovi a spingere.
Non tutti amano spingere anzi, quindi o trovi risorse alternative per la benzina o sarai a corto di compagni di viaggio, io in questo senso vedo la presunta felicita’ procurata dai soldi, non devi preoccuparti per il carburante.
Con il carburante la cosa si rivela piu’ semplice, puoi accogliere autostoppisti o puoi domandare ad altri di lasciare la loro macchina per un passaggio con la tua, o per una rotazione a turno dei mezzi.
Devi abituarti allo stile di guida dell’altro e cedere il controllo che eri cosi’ abituato ad avere, o magari vedere cartine di chewingum nel posacenere e tracce di mascara sul finestrino retrovisore.
Scopri cosi che certi stili di guida ti piacciono ed altri ti spaventano a morte, per quanto ti piaccia quello che sono in grado di fare con la macchina, a se esistessero I corsi di guida sicura nei rapporti…
sai penso che
non sia stato inutile
stare insieme a te
ok te ne vai
decisione discutibile
ma si lo so lo sai
almeno resta qui per questa sera
ma no che non ci provo stai sicura
può darsi già mi senta troppo solo
perché conosco quel sorriso
di chi ha già deciso
quel sorriso già una volta
mi ha aperto il paradiso
si dice che per ogni uomo
c'è un'altra come te
e al posto mio quindi
tu troverai qualcun'altro
uguale no non credo io
ma questa volta abbassi gli occhi e dici
noi resteremo sempre buoni amici
ma quali buoni amici maledetti
io un amico lo perdono
mentre a te ti amo
può sembrarti anche banale
ma è un istinto naturale
e c'è una cosa che
io non ti ho detto mai
i miei problemi senza te
si chiamano guai
ed è per questo
che mi vedi fare il duro
in mezzo al mondo
per sentirmi più sicuro
e se davvero non vuoi dirmi
che ho sbagliato
ricorda a volte un uomo
va anche perdonato
e invece tu
tu non mi lasci via d'uscita
e te ne vai con la mia storia tra le dita
ora che fai
cerchi una scusa
se vuoi andare vai
tanto di me
non ti devi preoccupare
me la saprò cavare
stasera scriverò una canzone
per soffocare dentro un'esplosione
senza pensare troppo alle parole
parlerò di quel sorriso
di chi ha già deciso
quel sorriso che una volta
mi ha aperto il paradiso
e c'è una cosa che
io non ti ho detto mai
i miei problemi senza te
si chiamano guai
ed è per questo
che mi vedi fare il duro
in mezzo al mondo
per sentirmi più sicuro
e se davvero non vuoi dirmi
che ho sbagliato
ricorda a volte un uomo
va anche perdonato
e invece tu
tu non mi lasci via d'uscita
e te ne vai con la mia storia tra le dita
naaaa na na na
naaaa na na na
(La mia storia tra le dita – Gianluca Grignani)
Leggo e sento storie diverse in merito all’uscire di casa, in Italia per diverse ragioni siamo gli ultimi a farlo anche parecchio dopo I trentanni ed alle volte per ragioni economiche come Adele finiamo per tornarci.
Io alla mia fuoriuscita ho scoperto un enorme rilassamento ed una certa gioia, ero per conto mio, potevo arredare una casa secondo I miei gusti e le mie possibilita’, mi sono fatto prendere alle volte dall’euforia degli acquisti.
Come tutti I viaggiatori non ci resto molto a casa, vuoi perche’ lavoro a lungo, vuoi perche’ I weekend posso essere in cerca di distrazioni ed allora parto per una qualsiasi destinazione, ma mi piace sapere che c’e’ ed e’ come me la sono scelta ed arredata io.
Grandina, spaziosa per un’anima sola come sono io, ma tant’e’ a me piace avere spazio per muovermi, poter lasciare qualcosa in disordine senza necessariamente dover spostarlo perche’ non riuscirei a muovermi(le valigie alle volte rimangono in soggiorno a ricordarmi di dover essere vuotate).
Tendo al disordine ed il fatto di essere riuscito ad evitare il servizio militare ha contribuito a non dare di casa mia l’immagine di una caserma, quanto piuttosto di un coacervo strano di diverse cose.
Cosa strana e simpatico, la vita familiare ne ha tratto giovamento, I genitori sono piu’ contenti quando ci vediamo dato che non e’ frequente come prima, io sono piu’ conciliante, non dovendo scendere a compromessi con altrui abitudini quotidianamente.
La mia casa poi e’ aperta agli ospiti e mi sono sorpreso lieto di venire a compromesso per qualche giorno nella mia routine, portano un vento di cambiamento che mi aiuta a non fossilizzarmi nelle mie abitudini.
Sometimes I wonders where I've been
Who I am, do I fit in
Make belivin' is hard alone
Out here on my own
We're always provin' who we are
Always reachin' for that risin' star
To guide me far and shine me home,
Out here on my own.
When I'm down and feelin' blue
I close my eyes so I can be with you
Oh baby, be strong for me,
Baby, belong to me
Help me through, help me need you.
Until the morning sun appears
Making light of all my fears,
I dry the tears I've never shown
Out here on my own.
When I'm down and feelin' blue
I close my eyes so I can be with you
Oh baby, be strong for me,
Baby, belong to me
Help me through, help me need you.
Sometimes I wonders where I've been
Who I am, do I fit in.
I may not win but I can't be thrown,
Out here on my own, on my own.
(On my own– Nikka Costa)
Cerchi infiniti, il tempo scorre ai suoi ritmi
Vita adolescenziale, ci si ritrovava in riva al mare o in una palestra ad ascoltare musica commerciale, magari vecchia di un anno o due, bere qualcosa e fare nuove amicizie.
Lo scenario era un po’ diverso da quello dei classici film alla Vanzina tipo Sapore di Mare per il fatto che non necessariamente si aveva compagnie tanto numerose, ma piuttosto si era in gruppetti di due o tre a cercare di attaccar bottone con le ragazze sul bordo della pista, a sforzarsi di comunicare per assicurarsi un si’ prima del girone infernale dei lenti e non restare soli ai margini.
Quando I lenti incominciavano sembrava la corsa ai beni necessari per la sussistenza, le belle ragazze sparivano o quelle poche che procedevano in cerchio erano assediate da tanti postulanti quanto I turisti all’arrivo in centro a Bombay.
Quello che deprimeva era vedere I ragazzi piu’ avvenenti fendere la folla tenendo per mano qualcuna che non si era notato fino a minuti prima ed iniziare I lunghi giri sulle stesse serie di mattoni e magari uscire dalla folla per appartarsi in riva al mare.
Per me, adolescente allora, la situazione piu’ comune era esser riuscito a conoscere qualcuno per il quarto d’ora di fuoco o si prospettava una magra serata, un’esperienza di vita interessante comunque lo si pensi, ti abituava a prepararti per tempo a quello che realmente ti interessava ed a sviluppare una buona parlantina.
Corsi base di comunicazione li definerei, ma anche infinito tormento ed invidia nei riguardi di chi poteva sfruttare la propria avvenenza per passarti davanti o escluderti da giri esclusivi.
Un ulteriore introduzione a quello che certe situazioni della attuale societa’ italiana presentano, scuola di vita direi, che e’ per fortuna, purtroppo, scomparsa o diradata mi dicono, sostituita da lunghi viaggi in pulmann per discoteche di cintura, ritrovo di torme di giovani, ma come faranno mai a conoscersi? Io avrei difficolta’ a sentire un altro parlare…
Non potranno sicuramente come me e persone della mia generazione vibrare e ricordare con rapimento certi istanti al suono di Save a prayer o di In the air tonight, attimi sospesi a mezz’aria in una sacca temporale che si dischiude invitante ad accoglierci quando sentiamo certi ritmi.
And I should have known better to lie with one as beautiful as you.
Yeah, I should have known better to take a chance on ever losing you.
But I thought you'd understand, can you forgive me?
I saw you walking by the other day.
I know that you saw me, you turned away and I was lost.
You see: I've never loved no one as much as you.
I've fooled around but tell me now just who is hurting who?
And I should have known better to lie with one as beautiful as you. ...
I-I-I-I-I-I-I-I-I-I
should have known better,
I-I-I-I-I-I-I-I-I-I
should have known better.
It's true, I took our love for granted all along.
And trying to explain where I went wrong, I just don't know.
I cry but tears don't seem to help me carry on.
Now there is no chance you'll come back home, got too much pride.
And I should have known better to lie with one as beautiful as you. ...
I-I-I-I-I-I-I-I-I-I love you,
I-I-I-I-I-I-I-I-I-I-I love you.
No-no-no-no-no-no I love you!
No-no-no-no-no-no, yeah!
And I should have known better to lie with one as beautiful as you
(I should have known better – Jim Diamond)
Il viaggiatore fischietta allegro certi motivi e ricorda..
Lavorando in una multinazionale in un ambiente internazionale abbiamo una discreta comunita’ di madrileni e spagnoli.
Traduzione un po' libera di un e-mail spedita questa mattina da un collega inglese alla mailing spagnola: "Osservo sgomento il silenzio generale sui tragici fatti che hanno colpito la vostra comunita' nelle nostre mail interne, i miei pensieri non possono distogliersi dalla vostra personale preoccupazione e cerco di farla mia, mi auguro di tutto cuore che i vostri parenti e conoscenti non siano tra coloro che sono stati coinvolti in questa tragedia, sincere condoglianze".
Ah Danny boy, the pipes,
the pipes are calling
From glen to glen,
and down the mountain side
The summer's gone,
and all the flowers are falling
'Tis you, 'tis you
must go and I must bide
But come ye back
when summer's in the meadow
Or when the valley's hushed
and white with snow
And I'll be here
in sunshine or in shadow
Oh Danny boy, oh Danny boy,
I love you so
But if you come,
and all the flowers are falling
And I am dead,
as dead I may well be
You'll come and find
the place where I am lying
And kneel and say
an "Ave" there for me
And I will hear,
though soft your tread above me
And o'er my grave
will warmer sweeter be
And you will bend
and tell me that you love me
And I will sleep
in peace until you come to me
But if I live
and should you die for Ireland
Let not your dying thoughts
be just of me
But say a prayer to God
for our dearest Island
I know He'll hear
and help to set her free
And I will take your pike
and place my dearest
And strike a blow,
though weak the blow may be
Twill help the cause
to which your heart was nearest
Oh Danny Boy, Oh, Danny boy
I love you so.
(Danny boy – Irish lyrics)
Il viaggiatore ascolta in silenzio le cornamuse suonare.
Tu trouveras
Troverai
Mes blessures
Le mie ferite
et mes faiblesses
e le mie debolezze
Celles que j'avoue qu'a demi-mot
Quelle che confesso sottovoce
Tu trouveras
Troverai
Mes faux pas, mes maladresses
I miei passi falsi, le mie incomprensioni
Et de l'amour plus qu'il n'en faut
E amore piu’ di quanto ne serva
J'ai tellement peur que tu me laisses
Ho cosi’ paura che mi lasci
Sache que si j'en fais toujours trop
Sappi che se esagero
C'est pour qu'un peu tu me restes
E’ per fermarti un po’
Tu me restes
Fermarti
Il y en a d'autres que t'aimeras
Ce ne sono altre che amerai
Bien plus belles, plus fortes que moi
Molto piu’ belle e forti di me
(Je leur laisserai bien sur la place
Mi spostero’ per far loro posto
Quand je n'aurai plus dans mes chansons
Quando non avro’ piu’ nelle mie canzoni
Plus rien a te dire en face
Piu’ niente da dirti direttamente
Le temps vous endurcit de tout
Il tempo ci rinforza su tutto
Des illusions, des mauvais coups)*
Di fronte alle illusioni o ai brutti colpi
Si je n'ai pas su te retenir
Se non ho saputo trattenerti
Sache qu'il y a dans mes chansons
Sappi che nelle mie canzoni c’e’
Tout ce que je n'ai pas eu le temps de dire
Tutto quello che non ho avuto il tempo di dire
Tu trouveras
Mes blessures
et mes faiblesses
Celles que j'avoue qu'a demi-mot
Tu trouveras
Mes faux pas, mes maladresses
Et de l'amour plus qu'il n'en faut
J'ai tellement peur que tu me laisses
Sache que si j'en fais toujours trop
C'est pour qu'un peu tu me restes
Tu me restes
Tu me restes
Tu me restes
(Tu trouveras – Natasha st-Pier/P.Obispo) Traduzione libera dell’autore
Non ho mai vissuto con tristezza le partenze, anche quelle piu’pesanti come quando ho lasciato con in due valigie gran parte dei miei averi l’Italia per questo strano paese.
Ho sempre vissuto le partenze come un arrivederci, una promessa di un ritorno, ed un occasione di gioia per chi partiva, pochi accompagnatori quindi, nessun fazzoletto sventolato e via dicendo.
In occasione della prima presa di contatto con il Belgio quando il lavoro mi e’ stato formalmente offerto sono andato in treno a Mestre, bus per l’aeroporto di Venezia, volo di andata tutto da solo, vi era gia’ una sicurezza che sarei tornado almeno un’altra volta.
Dico sempre arrivederci quindi partendo, il ritorno lo sento invece sempre come un passo importante, una promessa mantenuta, va adeguatamente festeggiato.
Il ritorno non e’ il momento egoista di chi vorrebbe trattenere con se’ qualcuno che ci sta lasciando, e’ la celebrazione di chi rivediamo con sollievo e con cui vorremmo passare ancora del tempo.
E’ un momento felice, abbracci, sorrisi e chiacchere si susseguono, a sollevare l’animo di chiunque vi partecipi.
Alle volte si vorrebbe partire solamente per poter ritornare, anche perche’ si guarda con apprensione quello che si e’ lasciato seppure sia nelle stesse condizioni precedenti, perche’ e’ una conferma del luogo a cui siamo tornati.
Il mondo alla finestra, ma come mai?
Tre storie un unico filone, come succede talvolta vari avvenimenti portano a galla un certo vissuto messo in disparte ma mai dimenticato.
Primum, ho quasi finito Melissa P. ed I suoi cento colpi di spazzola, a parte che non la conoscevo come prassi quella delle spazzolate, sono un po’ sconcertato, ho letto commenti molto negativi ed in parte li condivido: vi e’ evidente un’ossessione per l’organo genitale maschile che mi dicono non sia poi cosi’ comune nell’altro sesso, vi e’ un dilungarsi sugli incontri sessuali all’infinito e una brevita’ inusitata su ogni altro evento e lo stile non e’ dei migliori.
Ciononostante non riesco a non vedere certe cose in comune con volevo I pantaloni della Cardella in salsa adolescenziale, non posso non vederci certe situazioni conosciute nel passato del faccio ma non dico o non mostro ed infine un fattore commune con le storie che seguono.
Secundum, una ragazza madre in Friuli, matrimonio riparatore con una persona conosciuta in gioventu’ eppure si continua a fare vita di paese dopo che da giovani si e’ stati osteggiati dalla comunita’ locale.
Parlata sciolta in tema di sesso, ma alla fin fine atteggiamento molto puritano per la propria figlia, un’ipocrisia di fondo secondo me che mi sembra tanto io mi prendo le mie liberta’ ma tu non puoi fare come vuoi.
La vita nella provincia italiana specie al femminile e’ talvolta molto difficile, e chi era ribelle diventa conformista.
Tertium, 4 compagni di classe neodiciottenni in vacanza in Calabria, paese sperduto alle pendici della Sila ma con un mare splendido, villaggio vacanze di scarse ambizioni ma che consente gite nei dintorni fino a Catanzaro o Reggio.
Gente del posto che si rivolge alle coppie solamente con termini di convenienza tipo signore o signora, altrimenti si potrebbe offendere la reputazione della ragazza.
Una ragazza locale, spigliata che osserva con interesse uno dei membri della compagnia per quanto gia’ “formalmente” impegnata e si comporta da vera civetta, suscitando gelosie nella compagna, mai pero’ si sognerebbe di mettersi a prendere il sole in topless come le ragazze settentrionali.
Una che forse ai giorni d’oggi sarebbe in parte una Melissa P., una bellezza frustrate dalla realta’ circostante e che non vorrebbe limitarsi a quello che il futuro le offrira’ nel circondario di li’ a poco.
Io non ho mai saputo come considerare la provincial italiana, anche perche’ varia molto, per quanto vi siano spesso certi connotati comuni, come la femminilita’ messa in secondo piano o in difficolta’ per la mancanza dei giusti sbocchi di un’adolescenza.
Quella realta’ in cui si diventa uomo in un bordello e se giri in macchina da sola non sei guardata bene o sei una poco di buono e stai gia’ manifestando uno spirito di ribellione incredibile, quella vita pettegola che vuole sapere tutto di tutti, ma che alle volte e’ una grossa ricchezza quando vi e’ bisogno di solidarieta’.
Io sono cittadino e guardo dal di fuori, non capisco o non saprei come e dove cambiarla, ma resto sempre un po’ con il groppo in gola di fronte a certe situazioni.
Anna ha diciotto anni e si sente tanto sola
ha la faccia triste e non dice una parola
tanto è sicura che nessuno capirebbe
e anche se capisse di certo la tradirebbe
e la sera in camera prima di dormire
legge di amori e di tutte le avventure
dentro nei libri che qualcun altro scrive,
che sogna la notte, ma che di giorno poi non vive
e ascolta la sua cara radio per sentire
un po' di buonsenso da voci piene di calore
e le strofe languide di tutti quei cantanti
con le facce da bambini e con i loro cuori infranti
ma da qualche tempo è difficile scappare
c'è qualcosa nell'aria che non si può ignorare
è dolce, ma forte e non ti molla mai
è un'onda che cresce e ti segue ovunque vai.....
E' la musica, è la musica ribelle
che ti vibra nelle ossa, che ti entra nella pelle
che ti dice di uscire, che ti urla di cambiare
di mollare le menate e di mettersi a lottare
Marco di dischi lui fa la collezione
e conosce a memoria ogni nuova formazione,
e intanto sogna, di andare in California
o alle porte del cosmo, che stanno su in Germania
dice: "qua da noi in fondo la musica non è male,
quello che non regge sono solo le parole".
Ma poi le ritrova ogni volta che va fuori
dentro i manifesti o scritte sopra i muri.....
E' la musica, è la musica ribelle
che ti vibra nelle ossa, che ti entra nella pelle
che ti dice di uscire, che ti urla di cambiare
di mollare le menate e di metterti a lottare.
(La Musica ribelle – Eugenio Finardi)
Il viaggiatore ritorna alla citta’ che e’ un deserto di solidarieta’, ma almeno consente una propria intimita’.
Salite e discese si susseguono
Alle volte si vorrebbe la vita fosse una pianura, in cui si guarda all’orizzonte e si sa gia’ dove si arrivera’ e cosa ci riserva il futuro e per alcuni e’ cosi’.
Spesso pero’ non e’ il caso, come si susseguono le onde nel mare cosi’ il destino ci presenta diversi ostacoli, a volte come divertimenti da scavalcare, altre volte come ingannevoli cavalloni che si ritirano di fronte a nostre avanzate, a rischio di catturarci in certi vuoti ove poter sommergerci di fronte ad un nostro passo falso.
Certi si sentono stanchi di far fronte ad un’altra salita senza aver mai discese, come se uno sforzo non premiasse e con il costante terrore di trovare una frana dietro l’angolo che finisca per bloccarci.
Laddove altri lanciati a piena velocita’ in discesa alla prima salita rischiano di fare brutti scivoloni data la loro scarsa pratica con gli ostacoli.
Io ho fatto varie salite al termine delle quail speravo di trovare dei falsipiano che mi lasciassero ricaricare le pile per nuovi sforzi ed ho sempre accarezzato l’idea di fermarmi a lato.
Le salite pero’ sono li’ a sfidare, a dirmi che vi e’ una nuova meta possibile e l’idea di poter superare anche quella mi ha attirato talmente che mi dicevo ancora una volta pronto quando chiamato, non amo fermarmi.
Su sfide cosi’ complesse non vedo necessita’ di essere per forza primo, tanto il plotone pian piano si sgrana e laddove all’inizio eravamo un gruppo compatto alla fine c’e’ spazio per tutti, per quanto la strada si restringa e nel voltarmi indietro non ho provato invidia per chi si issa a quel livello in fin dei conti se non vi sono altri a tirare o a spingere dal basso merita rispetto come tutti quanti quelli che siano giunti sino a qui.
Oggi ho finito per chiarire al boss che aspirerei ad una dovuta promozione, che ho atteso parte dei miei compagni prima di ripartire, ma che adesso ritenevo il mio turno fosse li’ alla porta, troppi trofei vuoti, volevo raccogliere nuove sfide, vedremo nei prossimi mesi.
oh we're not gonna take it
no, we ain't gonna take it
oh we're not gonna take it anymore
we've got the right to choose and
there ain't no way we'll lose it
this is our life, this is our song
we'll fight the powers that be just
don't pick our destiny 'cause
you don't know us, you don't belong
oh we're not gonna take it
no, we ain't gonna take it
oh we're not gonna take it anymore
oh you're so condescending
your gall is never ending
we don't want nothin', not a thing from you
your life is trite and jaded
boring and confiscated
if that's your best, your best won't do
oh.....................
oh.....................
we're right/yeah
we're free/yeah
we'll fight/yeah
you'll see/yeah
oh we're not gonna take it
no, we ain't gonna take it
oh we're not gonna take it anymore
oh we're not gonna take it
no, we ain't gonna take it
oh we're not gonna take it anymore
no way!
oh.....................
oh.....................
we're right/yeah
we're free/yeah
we'll fight/yeah
you'll see/yeah
we're not gonna take it
no, we ain't gonna take it
we're not gonna take it anymore
we're not gonna take it, no!
no, we ain't gonna take it
we're not gonna take it anymore
just you try and make us
we're not gonna take it
come on
no, we ain't gonna take it
you're all worthless and weak
we're not gonna take it anymore
now drop and give me twenty
we're not gonna take it
oh crinch pin
no, we ain't gonna take it
oh you and your uniform
we're not gonna take it anymore
(We are not going take it – Twisted Sister)
Il viaggiatore osserva l’orizzonte con trepidazione.
Viaggio negli errori, passati e presenti
Odio sbagliare, sono severo con me stesso e con chi sbaglia, prendo per scontato si possa raggiungere il 100% di risposte esatte, basta la volonta’.
Tanti si lamentano perche’ stresso con la mia ricerca costante della perfezione, ammetto errori pero’ ne voglio conoscere la ragione e non concepisco si ripetano piu’ volte, lo ritengo noncuranza, sbadataggine.
A complicare il tutto metto la barra cosi’ in alto che pochi la vogliono saltare, ma se da un lato perche’ chi rimane e’ veramente una soddisfazione raggiungere certi livelli, dall’altro genero frustrazione in chi non ce la fa.
Mi e’ stato spesso rimproverato che spingo ogni persona ai propri limiti, e genero un senso di colpa per chi non fa qualche cosa da tanto ho insistito, e’ vero, ma devo dire almeno che non ho mai chiesto a nessuno piu’ di quanto avesse da dare.
Non so fermarmi, e’ questo il vero problema, sempre alla ricerca di un miglioramento, del gioco perfetto, come Kevin Costner nel film omonimo, che rivive ogni istante, vari momenti della sua vita nel gioco piu’ importante e giunto al traguardo piange perche’ non ha accanto a se’ la persona con cui avrebbe voluto maggiormente celebrarli.
Alle volte il meccanismo, un giocattolo e’ cosi’ bello che si ha a paura a modificarlo perche’ si rischia di restare senza gioco, spiazzati.
Dall’altra parte ho ricevuto tanti ringraziamenti per la severita’ da persone che ritengono le abbia condotte a traguardi che non si sarebbero mai aspettate che sono convinto in fondo in fondo di fare del bene.. che mi sbagli?
I have the time so I will sing yeah
I'm just a boy but I will win yeah
Lost song of lovers fellow travelers yeah
Leave me sad and hollow out of words
It could happen to you so think for youreself
If I should stumble
Catch my fall yeah
If I should stumble
Catch my fall
Catch my fall
If I should stumble
Catch my fall
If I should stumble
I've traveled and unwound my own truth yeah
I've laid my head on the rock of youth yeah
i've trusted and then broken my own word
Just to keep me free in this mad, mad word
It could happen to you so think for yourself
If I should stumble
Catch my fall yeah
If I should stumble
Catch my fall
Catch my fall
It could happen to you so think for youreself
If I should stumble won't you catch my fall yeah
If I should stumble catch my fall yeah
If I should stumble would you catch my fall
If I should stumble catch my fall
(Catch my fall – Billy Idol)
Il viaggiatore prepara l’ennesimo piano di lavoro…
L’altro lato dell’universo, W i Panda!
Non amo le feste per una categoria dato che mi sembrano la strada per poterla ignorare per I restanti giorni dell’anno, ma devo dire che sara’ la mimosa, sara’ che ogni tanto credito bisogna darlo a chi riempie ogni giorno le nostre ore, la Festa della Donna mi e’ sembre piaciuta.
Non vorrei vedere le donne come una categoria protetta perche’ secondo me, vi e’ una tale ricchezza in ognuna di voi che non avete veramente bisogno di alcuna protezione.
Io ho sempre vissuto con un approccio paritario le mie relazioni con l’altro sesso e ne sono sempre stato contento, parlare con una donna e’ sempre interessante per quanto mi riguarda, non sempre e’ la stessa cosa nei riguardi di un uomo.
Vi saranno meno esperienze condivise o casi di vita in comune similari, ma non per questo la vivo come un’esperienza limitante anzi, apre orizzonti diversi, da piu’ spessore a quella splendida scatola di cioccolatini che e’ la vita, aggiunge gusti diversi che proprio perche’ tali vengono maggiormente ad essere apprezzati.
In musica l’ho gia’ detto amo di piu’ le cantanti, nell’arte prediligo quadric a soggetti femminili tipo la Gioconda, perche’ secondo me la ricchezza di un uomo e’ talvolta limitata, laddove quella femminile spesso risulta infinita, se non di corpo o di mente, almeno di spirito.
Ben venga un giorno allora per farvi gli auguri a voi tutte mie dolci compagne di viaggio.
Donne du du du in cerca di guai
donne al telefono che non suona mai
Donne du du du in mezzo a una via
donne allo sbando senza compagnia
Negli occhi hanno dei consigli e tanta voglia di avventure e se han fatto molti sbagli sono piene di paure
Le vedi camminare insieme
nella pioggia o sotto il sole
dentro pomeriggi opachi senza gioia ne dolore
Donne du du du
pianeti dispersi ,
per tutti gli uomini così diversi
Donne du du du amiche di sempre
donne alla moda donne contro corrente
Negli occhi hanno gli areoplani
per volare ad alta quota
dove si respira l'aria e la vita non è vuota
Le vedi camminare insieme nella pioggia o sotto il sole
dentro pomeriggi opachi
senza gioia ne dolore
Donne ,ooh
Donne ,
Donne
Donne ,
Donne
Donne du du du in cerca di guai
Donne al telefono che non suona mai
Donne du du du in mezzo a una via
donne allo sbando senza compagnia
(Donne – Zucchero)
Il viaggiatore ripone il suo sorriso in un angolino insieme con le mimose e ricomincia a lavorare …
Tanta musica tutto attorno, oggi era giornata di pulizie, iniziata con calma.
Poche conversazioni online, ritmi blandi, che conciliassero il relax e Mozart, il Don Giovanni che si alternava agli applausi del pubblico, ed io a ricordare, e’ una delle ultime opere che ho assistito a teatro.
La classica come dicevo in altri post e’ un antico amore, non sempre corteggiato, ma mai dimenticato e Mozart e’ uno dei miei beniamini.
Film serale delicate su una strana storia d’amore, di sport e di amicizia, come in tutte le vite dovrebbe essere.
Noie al computer passano in secondo piano con questo stato d’animo che come un registratore che suona qualcosa che ci piane ci ritroviamo a fare play & rewind.
Se solo la vita fosse un simile nastro e per quelli spiacevoli via a fare un erase & rewind e per quelli piacevoli un play & rewind, ma questo strano registratore alle volte non ci vuole sentire da quell’orecchio.
Hey..
What did you hear me say?
You know the difference it makes
What did you hear me say?
Yes,I said it's fine before
But I don't think so no more
I said it's fine before
I've changed my mind
I take it back
Erase and rewind
'Cause I've been changing my mind
Erase and rewind
'Cause I've been changing my mind
I've changed my mind
So...
Where did you see me go?
It's not the right way, you know
Where did you see me go?
No...
It's not the light, oh no
I just don't want it to grow
It's not the light, oh no
I've changed my mind
I take it back
Erase and rewind
'Cause I've been changing my mind
Erase and rewind
'Cause I've been changing my mind
I've changed my mind
(Erase & Rewind – The Cardigans)
Il viaggiatore se ne va a letto convinto di avere fatto un po’ d’ordine invano…
Strade sconosciute si dipanano tutto attorno...
Tempo coperto, pioggia attorno, per una volta mi ritrovo a fare il passegero, finalmente.
Aix La Chapelle, Aachen, Achen, Aquisgrana, tanti nomi per definire un luogo ove tre paesi si incontrano e stranamente non si scontrano.
Questa volta abbiamo preso una strada diversa, la suadente voce femminile del GPS ci conduceva sicura a destinazione una volta tanto le mappe erano sistemate nel cassetto.
Supermercato di PC con parti in distribuzione, terribile a vedersi, ho cercato di bendarmi gli occhi ma qualcosa mi e’ restate ugualmente appeso alle mani e domani porto uno scatolone su per le scale di casa dal garage dove sta riposando.
Rapidi come incursori ci siamo poi spostati in centro dove malauguratamente un altro agguato ha colto di sorpresa il mio portafoglio, parecchi CD si sono infilati di nascosto nello zaino, a 3.99 Euri Eine Kleine Nachtmusic suonata dalla Royal Filarmonic Orchestra e’ un attentato a chi cerca di risparmiare qualcosa alla fine del mese, specie se altri simili compagni allo stesso prezzo scivolavano silenziosi dai vari contenitori alla mie spalle.
Il solito ristorante era chiuso ed allora per pranzo nuova esperienza, ristorante ricavato nel vecchio ufficio di posta, vetri colorati piombati, legno dapertutto, ceramiche in bacheca, una sala a destra ed una a sinistra con una piccolo scala a chiocciola nel mezzo.
Piatti enormi ricolmi di tante delizie, antipasto con rapanelli ed un misto di strutto e conversazione in spagnolo tutto intorno, birra leggera(Dom Kolsch) e schnapp alla ciliegia a condire(Kirschwasser), un ricercatore della Philips e famiglia e una ragazza in Erasmus con sorella e famiglia, scusate, non volevo origliare…. Ma si sa gli spagnoli parlano ad alta voce e cosi’ me la sono cavata con un Hasta luego.. Una coppia tedesca che cercava di isolarsi dispersa tra tante lingue diverse e gustavano insieme alcune tirate da un cigarillo(sembrava con aroma di vaniglia dai pochi sentori giunti al tavolo) dopo il dessert.
Giornata serena, giornata calma ritmi blandi, poca pressione, ogni tanto ci vogliono passi e strade diverse per modificare il nostro cammino anche se non li conosciamo bene, e’ un bene se guida un altro in queste occasioni.
Regarde-toi, assise dans l'ombre
A la lueur de nos mensonges
Les mains glacées... jusqu'à l'ongle
Regarde-toi à l'autre pôle
Fermer les yeux sur ce qui nous ronge
On a changé... à la longue
On a parcouru le chemin
On a tenu la distance
Et je te hais de tout mon corps
Mais je t'adore
On a parcouru le chemin
On a souffert en silence
Et je te hais de tout mon corps
Mais je t'adore
Encore
Je vis dans une maison de verre
A moitié rempli de ton eau
Sans s'arrêter le niveau monte
Je suis le fantôme qui s'égare
Je suis l'étranger à ton coeur
Seulement regarde...comme on est seul
(Le chemin– Kyo & Sita)
Il viaggiatore si riposa e si prepara ad una domenica tranquilla di pulizie.
I migliori compagni per I tempi duri
Abbiamo tutti bisogno di qualcuno che ci aiuti, che non ti lasci anche se le cose sembrano guastarsi.
Come si suol dire I migliori amici si vedono nel momento del bisogno e le amicizie che nascono in quei periodi sono quelle a cui si resta piu’ attaccati quando le cose migliorano.
Sono mattoni che contribuiscono a rinsaldarci, a coprirci quando si fa freddo e ad avere la frase buona quando serve, purtroppo sono cosi’ rari che talvolta un’intera esistenza spesa a cercarli ci lascia con tanti trifogli in mano ed un prato dissastato.
Se ne trovate uno ricordate sempre di dirglielo, se lo meritano ed ogni tanto serve anche a loro, sono una spalla che si e’ consumata dalle volte che ci siete andati a piangere sopra.
Sono le montagne che hanno custodito la vostra valle dalle tempeste che infuriavano tutto attorno, sono I custodi del vostro nido che sembrava cosi’ in pericolo.
Sono sconosciuti che all’improvviso sono diventati cosi’ necessary che non capite come ne avete fatto a meno sino a quell momento.
Se questi amici sono anche il/la vostro/a compagno/a sappiate distinguere tra I momenti amicali e quelli di coppia, e’ la cosa piu’ difficile.
Once upon a time not so long ago:
Tommy used to work on the docks
union's been on strike
He's down on his luck - It's tough
so tough.
Gina works the diner all day
working for her man
She brings home her pay for love
for love.
She says: We've got to hold on to what we've got
'Cause it doesn't make a difference if we make it or not.
We've got each other and that's a lot for love -
We'll give it a shot.
We're half way there - Livin' on a prayer
Take my hand and we'll make it
I swear - livin' on a prayer.
Tommy got his six string in hock.
Now he's holding in what he used to make it talk -
So tough
it's tough.
Gina dreams of running away
when she cries in the night
Tommy whispers: Baby
it's okay
someday.
We've got to hold on to what we've got . . .
We're half way there - Livin' on a prayer
We've got to hold on ready or not
You live for the fight when it's all that you've got.
We're half way there - Livin' on a prayer
We're half way there - Livin' on a prayer
We're half way there - Livin' on a prayer
(Living on a prayer – Bon Jovi)
Il viaggiatore ha molti compagni ma certi li tiene piu’ vicino di altri.
PS Domani gita in Germania, vediamo se posto al ritorno.
I migliori compagni per I tempi duri
Abbiamo tutti bisogno di qualcuno che ci aiuti, che non ti lasci anche se le cose sembrano guastarsi.
Come si suol dire I migliori amici si vedono nel momento del bisogno e le amicizie che nascono in quei periodi sono quelle a cui si resta piu’ attaccati quando le cose migliorano.
Sono mattoni che contribuiscono a rinsaldarci, a coprirci quando si fa freddo e ad avere la frase buona quando serve, purtroppo sono cosi’ rari che talvolta un’intera esistenza spesa a cercarli ci lascia con tanti trifogli in mano ed un prato dissastato.
Se ne trovate uno ricordate sempre di dirglielo, se lo meritano ed ogni tanto serve anche a loro, sono una spalla che si e’ consumata dalle volte che ci siete andati a piangere sopra.
Sono le montagne che hanno custodito la vostra valle dalle tempeste che infuriavano tutto attorno, sono I custodi del vostro nido che sembrava cosi’ in pericolo.
Sono sconosciuti che all’improvviso sono diventati cosi’ necessary che non capite come ne avete fatto a meno sino a quell momento.
Se questi amici sono anche il/la vostro/a compagno/a sappiate distinguere tra I momenti amicali e quelli di coppia, e’ la cosa piu’ difficile.
Once upon a time not so long ago:
Tommy used to work on the docks
union's been on strike
He's down on his luck - It's tough
so tough.
Gina works the diner all day
working for her man
She brings home her pay for love
for love.
She says: We've got to hold on to what we've got
'Cause it doesn't make a difference if we make it or not.
We've got each other and that's a lot for love -
We'll give it a shot.
We're half way there - Livin' on a prayer
Take my hand and we'll make it
I swear - livin' on a prayer.
Tommy got his six string in hock.
Now he's holding in what he used to make it talk -
So tough
it's tough.
Gina dreams of running away
when she cries in the night
Tommy whispers: Baby
it's okay
someday.
We've got to hold on to what we've got . . .
We're half way there - Livin' on a prayer
We've got to hold on ready or not
You live for the fight when it's all that you've got.
We're half way there - Livin' on a prayer
We're half way there - Livin' on a prayer
We're half way there - Livin' on a prayer
(Living on a prayer – Bon Jovi)
Il viaggiatore ha molti compagni ma certi li tiene piu’ vicino di altri.
PS Domani gita in Germania, vediamo se posto al ritorno.
Ci sono viaggi che si compie da soli, ce ne sono altri che si compie in gruppo e certi che si compie come coppia.
Alcuni li viviamo come nostri al di la’ del fatto che li abbiamo fatti con altri, altri restano legati ad un’esperienza particolare e per questo o li ricordiamo o convenientemente li mettiamo in un angolo, a prendere polvere ed ad invecchiare fino a che possiamo incominciarli nuovamente con un nuovo spirito e viverli come nuove esperienze.
Siamo veramente cambiati per questo?
Non credo, vogliamo solo condividere la stessa esperienza con un altro, per fare confronti?
Il vero segreto e’ mai fare confronti, viverle come nuove esperienze, solo cosi’ potranno darci qualcosa di nuovo e cambiarci, altrimenti come un ciclista in pista finiremmo per ripetere lo stesso percorso, piu’ rapidamente o piu’ lentamente ma sempre lo stesso percorso, a che pro cambiare bicicletta quindi?
A deux pas d'ici, j'habite, peut-être est-ce ailleurs
J'n'reconnais plus ma vie, parfois je me fais peur
Je vis dans un monde qui n'existe pas
Sans toi je ne suis plus tout à fait moi...
A deux pas d'ici j'ai égaré ce que j'étais
Mon nom ne me dis rien, ni la photo sur mes papiers
On peut bien m'appeler untel ou untel
Sans toi peu m'importe qui m'appelle...
Comment dit-on bonjour, je ne sais plus
Le parfum des beaux jours, je n'le sens plus
Comment fait-on l'amour, si j'avais su
J'ai tout oublié quand tu m'as oublié...
Les mots doux de velours, je ne crie plus
Et le sens de l'humour, je l'ai perdu
Comment faire l'amour, si j'avais su,
J'ai tout oublié quand tu m'as oublié...
A deux pas d'ici j'ai essayé de revenir
De mettre un peu d'ordre à mes idées, les rafraîchir
Je m'suis coupé les cheveux, j'ai rasé les murs
Ce que j'ai fait, je n'en suis pas sûre...
J'ai tout oublié quand tu m'as oublié...
J'ai tout oublié quand tu m'as oublié...
(J’ai tout oublie – Cristina Marocco)
Il viaggiatore si apre a “nuove” esperienze…
Simpatico quesito di Simona sul suo blog, vorreste cambiare il vostro partner?
Io la mia risposta l’ho gia’ per ogni persona con cui entriamo in relazione abbiamo una nostra rappresentazione di dove sia e di dove potrebbe arrivare.
Se siamo minimamente onesti con noi stessi sappiamo benissimo quail cose siano vere e possibili per coloro con cui abbiamo a che fare, chi ci e’ piu’ vicino ci fornisce un maggior numero di elementi, cosicche’ diviene facile collaborare e cercare di aiutare in un cambiamento positivo.
Uno dei miei piu’ grossi difetti e’ sicuramente il voler aiutare troppo o voler impicciarmi di cose che strettamente non mi riguardano, spingere a nuovi traguardi, che so possibili per entrambi.
Come ben sanno I genitori questa e’ la maggior ricchezza dell’aver figli, il sapere che certe cose che ci sono escluse loro le raggiungeranno, ma la lezione piu’ difficile e’ accettare che alle volte proprio per raggiungere questi traguardi devono essere lasciati liberi di progredire da soli, in autonomia.
Vero e’ che alla fin fine chi poco, chi tanto tutti vogliamo cambiare quelli con cui abbiamo a che fare, se non altro perche’ imparino aprotarci il caffe macchiato con un cucchiaio e mezzo di zucchero e parecchio latte se non nel loro intimo.
I veri dolori nascono se non cambiano come vorremmo o se peggio cambiano per noi e non per se stessi, perche’ quando il legame finisce molto probabilmente torneranno alle vecchie abitudini.
Io ho spesso cambiato, talvolta per me stesso, spesso per altri, ritornando eventualmente alle vecchie abitudini o scoprendone di nuove e voi?
Un pomeriggio della vita
ad aspettare che qualcosa voli
indovinare il viso di qualcuno
che ti passa accanto
tornare indietro
un anno un giorno
per vedere se per caso c'eri
e sentire in fondo al cuore
un suono di cemento
mentre ho gia' cambiato uomo
un'altra volta
Come si cambia
per non morire
come si cambia
per amore
Come si cambia
per non soffrire
come si cambia
per ricominciare
Con gli occhi verdi e brillantina
sei tu il duemila certo che verra'
acida e' la pioggia
sopra le mie spalle nude
e dentro un taxi nella notte
avere freddo e non sapere dove
sopra un letto di bottiglie rotte
strapazzarsi il cuore
e giocare a innamorarsi come prima
Come si cambia
per non morire
come si cambia
per amore
Come si cambia
per non soffrire
come si cambia
per ricominciare
Quante luci dentro
ho gia' spento
quante volte gli occhi
hanno pianto
quante mie incertezze
ho gia' perso, o no...
Come si cambia
per non morire
come si cambia
Sentire il soffio della vita
su questo letto che tra poco vola
toccarsi il cuore con le dita
e non aver paura
di capire che domani
e' un altro giorno
Come si cambia
per non morire
come si cambia
per amore
Come si cambia
per non soffrire
come si cambia
per ricominciare
Come si cambia
per non morire
come si cambia...
per amore
(Come si cambia – Fiorella Mannoia)
Il viaggiatore cambia per se’, per gli altri, ma resta in fondo lo stesso…
Simpatica rivista di viaggi vicino al letto, sono un po’ perso nelle immagini, case coloniali, cascate e mare da sogno.
Il mio sogno da sempre e’ una vacanza nei caraibi, chissa’ perche’, l’Isola della rivista e’ la Martinica, in realta’ non mi formalizzerei e una qualsiasi delle isole delle Antille mi piacerebbe.
Forse e’ l’ideale di riposo, liberta’ associata con la spiaggia ad affascinarmi, finora ho fatto un paio di vacanze su isole.
La vita isolana ha caratteristiche simili, isolata dal continente la gente vive secondo usi e ritmi propri, tendono ad isolarsi, ma sono ospitali con I visitatori specie se e’ gente che viene da paesi diversi.
Una delle cose che mi ha colpito di piu’ della piu’ grande delle due isole visitate la Corsica sono gli animali in liberta’ che attraversano I boschi all’interno, un sogno in 2 settimane scarse ho visto maiali, capre, asini e mucche tutti in liberta’.
Un piccolo mulo, bardotto(?), si e’ avvicinato a chiedere da mangiare ed avevo ancora una bustina di zucchero avanzata da un caffe’ preso al mattino, non c’era verso di liberarsene dopo, sbatteva lo zoccolo per terra per avere ancora da mangiare, dolcissimo.
Una vita cosi’ ha veramente il suo fascino, forse perche’ si e’ vicini alla natura, forse perche’ si e’ finalmente liberi dai fastidi e le noie e soprattutto gli obblighi della vita quotidiana.
Che cos' ho ? Forse ho voglia di te
Ma non riesco a trovare un fiammifero
Per guardarmi dentro
Non lo so cosa voglio però
Ad ogni modo allora cos'è
Tutto questo tormento che mi brucia dentro
Cos'è
Che cos' ho?Forse cerco qualcosa o qualcuno
Che mi porti via
Vivo perduta nel mare (della mia fantasia)
Ed ogni notte un dolore (che col sole va via)
Io lo so,è una vita che questa mia vita
Va avanti così
(Perchè no) Vivo in vacanza da una vita
(Perchè no) Tra una discesa e una salita
Perchè una ragione non c'è perchè
(Perchè no) Trovare acqua di fonte che si beve
(Perchè no) Sotto un sole che bagna di calore,
(Perchè no) Vivo ridendo (perchè no)
E va bene così
(Perchè no) Vivo sognando in vacanza da una vita che è la mia
Che cos' ho? Resto sola in città a cercarti
E non riesco a trovarti un solo difetto
Che cos' ho? Che non va e non riesco a dormire
E continuo a rotolarmi nel letto
Vivo perduta nel mare (della mia fantasia)
Ed ogni notte un dolore (che col sole va via)
Io lo so,è un avita che questa mia vita
Va avanti così
Perchè no) Vivo in vacanza da una vita...
... (Perchè no) Aspetto un colpo di vento
(Perchè no) Vivo in vacanza da una vita
(Perchè no) Tra una discesa e una salita
Perchè una ragione non c'è perchè
(Perchè no) Un giro i bici e fermarsi
(Perchè piove) E far l'amore
Sotto un salice piangente che ride
(Perchè no) Aria aria...Vivo in vacanza da una vita
(Perchè no) Aria aria...Tra una discesa e una salita
(Perchè no) Sotto un sole...sotto un sole
Che bagna di calore
(Perchè no) Un giro i bici e fermarsi se pive
(Perchè no) Trovare acqua di fonte che si beve
(Perchè no) Sotto un sole (Perchè no) Sotto un sole
(Perchè no) Sotto un sole che bagna di calore
(Perchè no) Aria aria...Vivo in vacanza da una vita
Perchè no!!!
(Una vita in vacanza – Irene Grandi)
Il passato alle volte e’ una meta lontana, specie quando gli anni avanzano, ho scoperto ieri chiacchierando con un’amica di lunga data che aveva dimenticato certe conversazioni intime che avevamo avuto in passato, quindici anni fa(non chiacchiere quotidiane, mi aveva dato un due di picche per intenderci).
Io ho la fortuna o la disgrazia che se vedo una cosa o una persona e ci ragiono sopra un minimo me lo ricordo, anche se e’ lontano nel passato, spesso visto una volta me lo ricordo, quella che si suol dire una memoria fotografica.
La strana cosa poi e’ non dimentico molto, la sola cosa rimossa forse sono gli studi giuridici, forse perche’ non mi trovavo con il fatto di ricordare una serie infinita di articoli di legge, non riuscivo ad associarci alcun pensiero inteleggibile, non domandatemi perche'.
Risultato finale e’ il fatto che spesso devo ricordare cose fatte a conoscenti di lunga data, dato che la loro memoria non ci arriva.
Questa capacita’ di squarciare il velo del passato l’amo molto, ma alle volte mi sento come un Matusalemme a confronto con altri coetanei, memoria storica di quello che e’ successo con loro che mi guardano straniti o increduli a sentirsela raccontare.
Sono come un’Arianna a tessere per loro il filo dei ricordi e spesso mi guardano come se il tutto fosse successo ad altri.
E’ come guardare in una folla e ritrovarci volti conosciuti ed associarli a storie che pero’ solo noi ci ricordiamo; che peccato, in fin dei conti.
Altra strana situazione che si verifica nella vita di ogni giorno e’ dire a qualcuno, ma si’ questa cosa qui l’abbiamo vista insieme e la persona che strabuzza gli occhi come davanti ad un fenomeno da baraccone solo perche’ ti ricordi un e-mail ricevuta due giorni fa tra trecento che te ne sono passate sotto gli occhi, ma e’ veramente cosi’ strano?
Midnight
Not a sound from the pavement
Has the moon lost her memory
She is smiling alone
In the lamplight
The withered leaves collect at my feet
And the wind begins to moan
Memory
All alone in the moonlight
I can dream of the old days
Life was beautiful then
I remember the time I knew what happiness was
Let the memory live again
Every street lamp seems to beat
A fatalistic warning
Someone mutters and the street lamp sputters
And soon it will be morning
Daylight
I must wait for the sunrise
I must think of a new life
And I musn't give in
When the dawn comes
Tonight will be a memory too
And a new day will begin
Burnt out ends of smoky days
The steal cold smell of morning
A street lamp dies, another night is over
Another day is dawning
Touch me,
It's so easy to leave me
All alone with my memory
Of my days in the sun
If you touch me,
You'll understand what happiness means
Look, a new day has begun...
(Memory – Barbra Streisand)
Il viaggiatore apre l’album di fotografie e ricorda, ricorda….
Oggi post strano, molte discussioni sul lavoro, tempi di cambiamento e molti si sentono insicuri, a mio parere si esagera ma forse anche quelle conversazioni influenzano il mio umore quotidiano.
L’ho detto tante volte, sono un non tecnico in un mondo ipertecnologico, folle a pensarci, un collega italiano mi ha chiesto in fiducia di dare un’occhiata al suo CV un po’ pompato per ottenere un lavoro da senior in un’altra azienda, strani feeling, ma effettivamente sono uno dei migliori a fare screening di curriculum anche se non lavoro in un ufficio del personale.
Quando abbiamo creato il team c’erano una serie di interviste telefoniche da fare per trovare nuovi membri e mi sono ritrovato a fare molti colloqui, esperienza che ha creato una certa facilita’ con funzioni simili.
Ora alcune cose del curriculum mi hanno stupito, il collega aveva un titolo universitario, un PHD ed un Master in Business Information e stava lavorando sul suo MBA, piu' varie certificazioni e partecipazioni ad un associazione internazionale.
Se a voi fa strano, anche io non mi sono mai abituato a lavorare con persone con tutti questi titoli, io con la mia misera specializzazione post scuola secondaria e con degli studi che tutto meno che in questa direzione mi avrebbero portato, ma cosi’ e’ la vita.
La cosa assurda in tutta questa corsa alla specializzazione presente nell’IT e’ che per certi aspetti e’ ancora una terra di nessuno, io ho un grado piu’ elevato del suo se ve lo chiedeste e sono maggiormente stimato e devo fare il supervisore di persone simili.
A dire il vero mi ritrovo spesso ad essere la persona senior nel ruolo, ma in questo credo che sia la base di questa follia enorme che e’ il nostro mondo, non si puo’ prescindere dal fattore umano per quanto certi lo vorrebbero.
Serve chi sia portato alle relazioni, capace di esprimersi a diversi livelli, scientifico/pubblico e via dicendo, chi abbia un senso del business, chi sappia gestire le persone e sappia ANCHE fare il tecnico.
Ed ecco che si creano le opportunita’ per persone come me, non parte di organizzazioni internazionali di standard, non esperti di una serie di protocolli, ma capaci di mediare, di dare un senso a tutti I requisiti, di dire come bisogna fare qualcosa, perche’ e sulla base di quale necessita’ specifica, in una sola parola, il fattore umano diventa predominante e fa’ la differenza.
La sola cosa e’ che quotidianamente mi sorprendo di rivestire questo ruolo ed essere considerato anche l’Esperto di una tecnologia pur avendo una cosi’ bassa opinione di me stesso, ma cosi’ va il mondo.
I have climbed highest mountain
I have run through the fields
Only to be with you
Only to be with you
I have run
I have crawled
I have scaled these city walls
These city walls
Only to be with you
But I still haven't found what I'm looking for
But I still haven't found what I'm looking for
I have kissed honey lips
Felt the healing in her fingertips
It burned like fire
This burning desire
I have spoke with the tongue of angels
I have held the hand of a devil
It was warm in the night
I was cold as a stone
But I still haven't found what I'm looking for
But I still haven't found what I'm looking for
I believe in the kingdom come
Then all the colors will bleed into one
Bleed into one
Well yes I'm still running
You broke the bonds and you
Loosed the chains
Carried the cross
Of my shame
Of my shame
You know I believed it
But I still haven't found what I'm looking for
But I still haven't found what I'm looking for
(I still haven’t found what I am looking for – U2)
Il viaggiatore dovrebbe studiare ma non ne ha proprio voglia.