Il viaggiatore come molti cerca appena possibile di passare il Natale con i suoi, se non altro perche’ questa festa molto bene si sposa con un pranzo in famiglia.
Auguro a tutti voi vicini e lontani di avere un simile felice Natale, al caldo di un caminetto circondati dai vostri cari.
Il piu’ bel ricordo di un Natale in trasferta, l’ho nell’altro emisfero a guardare la storia di Mother Goose nelle vetrine dei Grandi Magazzini, mentre suonava Downtown di Doris Day, per quanto possa essere bella la trasferta pero’ il periodo si sposa meglio con un riposo domestico, non importa ove la vostra casa e famiglia sia..
Traguardi
Quando si raggiunge l’arrivo non importano i contrattempi, le difficolta’ o la stanchezza, un viaggio lungo come una corsa su fondo implica vi possano essere simili scenari.
Tempi difficili vengono rapidamente scordati, nel scendere dal colle i paesaggi sono finalmente conosciuti e la strada muta in discesa, la fatica scompare.
Il traguardo e’ il limite che ci siamo autoimposti, la destinazione che volevamo raggiungere, una volta arrivati possiamo finalmente riposarci, abbiamo ottenuto il risultato che volevamo, non importano le difficolta’, e’ tempo di consuntivi e nuovi progetti.
L’eventuale ritorno e’ ancora lontano sara’ occasione di nuovi progetti e nuove speculazioni.
Wild thing
You make my heart sing
You make everything groovy
Wild thing
Wild thing, I think I love you
Come on and hold me tight
I love you
Wild thing
You make my heart sing
You make everything groovy
Wild thing
Wild thing, I think you move me
But I wanna know for sure
So c'mon and hold me tight
You move me
Wild thing
C'mon, c'mon, wild thing
Shake it, shake it, wild thing
(Troggs – Wild thing)
Il viaggiatore riposa….
Fischia il treno, romba il motore
Quando si e’ sul piede di partenza inizia quella frenesia, l’ansia della prestazione, saro’ all’altezza?
Ed allora via a riguardare le varie liste dei materiali, ci sono tutti I regali? Preso tutte le cose necessarie? Fatti I panini?
Un po’ come un uomo prima di un appuntamento galante che inizia ad annusarsi le ascelle, spargere dopobarba dapertutto, finire di nascondere la polvere negli angoli e dietro I divani.
Dubbi amletici sorgono improvvisi, avro’ preso tutte le cose adatte per il tempo necessario? Faccio una terza valigia?
Si puo’ autoconsumarsi senza fine in queste costanti verifiche, si puo’ ancora decidere di fregarsene e restare bloccati dall’assenza di qualche cosa che volevamo assolutamente prendere o si puo’ fare con la calma metodica di certe casalingheche spuntano la lista della spesa una voce alla volta, io preferisco l’ultima… mai deludere.. ;-))
E poi finalmente si e’ pronti, carichi di energie, il termos di caffe a fianco, grosso respiro e via con il vento in poppa rilassati con la strada che scorre ai lati e paesaggi che non si vedranno per tre settimane.
Il viaggio puo’ iniziare come tutte le avventure.
Somewhere over the rainbow
Way up high,
There's a land that I heard of
Once in a lullaby.
Somewhere over the rainbow
Skies are blue,
And the dreams that you dare to dream
Really do come true.
Someday I'll wish upon a star
And wake up where the clouds are far
Behind me.
Where troubles melt like lemon drops
Away above the chimney tops
That's where you'll find me.
Somewhere over the rainbow
Bluebirds fly.
Birds fly over the rainbow.
Why then, oh why can't I?
If happy little bluebirds fly
Beyond the rainbow
Why, oh why can't I
(Judy Garland - Over the rainbow)
Il viaggiatore sta levando le ancore e salpando…
Binari
Lunghe linee parallele che corrono ad inseguirsi l’una con l’altra, per distanze infinite, mezzi di trasporto affollati che incrociano diversi mondi ad ogni sosta in una stazione, porte scorrevoli che aprono e chiudono tante possibilita’, passato, presente e futuro vengono a mescolarsi sino a che diventa difficile districarli.
Quante destinazioni ho raggiunto in treno: Amsterdam, Sevilla, Granada, Edimburgo e via dicendo, viaggi interessanti, incontri fortuiti ma soprattutto una ricchezza acquisita da nuove conoscenze, conversazioni impossibili su treni bloccati per cambio binario o per guasti alla motrice in lingue straniere da me a mala pena padroneggiate, visite di doganieri alla ricerca di droga e situazione inconcepibili per la mia vita quotidiana.
Mi sono saturato nel fare il pendolare per un anno e mezzo, duecentocinquanta chilometri andare e altrettanti tornare per I primi sette mesi e solamente una cinquantina poi, quando il mezzo iniziava ormai a usurarmi,quante ore passate a studiare ed a leggere libri, quante chiacchierate con persone incontrate per caso, quali storie.
Il treno era giunto ad occupare uno spazio predominante nella mia vita, tanto che ne sono scappato il piu’ lontano possibile con grosso sollievo, presenza troppo opprimente, forse perche’ associata ai sacrifici, alle ore passate a ripetere calcoli binari alle cinque del mattino quando avresti voluto disperatamente dormire e con lo stress di una prova che non puoi sbagliare se vuoi risultare nei top dei frequentanti.
E la vita in parte e’ diventata cosi’ una serie di stazioni, soste temporanee fino a che I due silenziosi compagni intonavano il loro canto malizioso, per condurci alla stazione successiva, nuova tappa con nuove forze che salgono e compagni di breve o lungo corso che scendono, lasciandoci con sorrisi, lacrime e fazzoletti che sventolano, fino a che vogliamo continuare questo viaggio.
Se restiamo temporaneamente soli abbiamo I nostri libri, I cruciverba ed il panorama dal finestrino sempre nuovo e sempre diverso, con un sottofondo ricorrente di fischi di ciminiera e battito ritmato di metallo su metallo.
you keep saying you got something for me
somethin you call love but confess
you been messin where you shouldnt have messin
and now someone else is gettin all your best
well these boots are made for walkin
and that's just what they'll do
one of these days these boots are gonna walk all over you!
you keep lying when you ought to be truthin
you keep losin when you oughta not bet
you keep savin when you oughta be changin
now whats right is right, and you ain't been right yet
you keep playing where you shouldnt be playing
and you keep thinking that you'll never get burned
HA!
well i just found me a brand new box of matches, Yeah!
and what he knows, you ain't had time to learn
these boots are made for walkin
and that's just what they'll do
one of these days these boots are gonna walk all over you!
(N. Sinatra – These boots are made for walking)
Il viaggiatore si sporge dal finestrino a guardare il panorama…
Ripetizioni
Quante volte ci mettiamo a ripensare attivita’ compiute durante il giorno? Io spesso mi ritrovo a considerarle, a vedere dove potevo migliorarmi, cosa avrei potuto fare diversamente e via dicendo, in parte e’ il mio carattere che mi porta a cercare di migliorarmi anche nella routine.
Discipline severe come il ballo mi hanno molto aiutato in questo, non importa quanta fantasia, improvvisazione gioia volessi metterci, il tutto doveva essere premeditato, dovevano esseregesti che ripettessero la routine che aveva guidato alla gioia, non necessariamente la gioia stessa.
Un po’ finto, un po’ vero come tutte le cose della vita, finto perche’ provato a tavolino, vero perche’ in realta’ in precedenza sperimentato, lo spettacolo non tollera errori, o piuttosto errori possono esserci, ma non bisogna vederli.
Certi miei viaggi sono diventati cosi’ routine studiate a tavolino, non per questo meno interessanti ed importanti, il ballerino scopre presto infatti la seconda grossa verita’, ogni movimento non importa quanto piccolo, puo’ essere perfezionato ed ogni volta e’ lievemente diverso, talvolta anche brutto, ma dalle brutture si impara come dalle bellezze.
E cosi’ si inizia una eterna ricerca della perfezione, spezzando ogni movimento in passo, I passi sono misurati in tempi, che si spezzano in mezzi o semi-tempi, ed I mezzi in quarti, un lavoro certosino che deve fornirti quella certezza di esecuzione che prescinde dalle difficolta’, dall’ambiente circostante, che si basa solo sulla tua professionalita’.
E si comincia ad amare le routine piu’ del ballo stesso, sino a che ci si rende che questo e’ stupido e si ricomincia a cercare I sentimenti per lavorare a nuove routine, in una danza che come con il tango non si sa dove comincia e dove finisce e chi sia a guidare la coppia.
I viaggi lunghi per fortuna impiegano tempi lunghissimi a stufarmi, altrimenti mi sa che dovrei cercare nuovi itinerari, e non e’ forse l’amore il viaggio piu’ lungo che ci sia?J
Sooner or later, this happens to everyone
To everyone
You can live your life lonely
Heavy as stone
Live your life learning
And working alone
Say this is all you want
But I don't believe that it's true
'Cause when you least expect it
Waiting round the corner for you
Love comes quickly, whatever you do
You can't stop falling (Ooh ooh)
Love comes quickly, whatever you do
You can't stop falling (Ooh ooh)
You can live a life of luxury
If that's what you want
Taste forbidden pleasures
Whatever you want
You can fly away to the end of the end of the world
But where does it get you to?
'Cause just when you least expect it
Just what you least expect
I know it sounds ridiculous, but speaking from experience
It may seem romantic, and that's no defense
Love will always get to you
Sooner or later, sooner or later, this happens to everyone
To everyone
You can fly away to the end of the end of the world
But where does it get you?
(Pet Shop Boys - Love comes quickly)
Mai porre limiti
Cosa e’ un semaforo? Un ostacolo di breve portata, certi giorni volano e passano senza neanche che ce ne accorgiamo.
Vivere a cuor leggero lo si chiama, allegria e manca di pensieri, che ti rendono simpatico ed ilare con tutti, rapido nei compiti quotidiani, facile a schivare I grossi impegni.
Energie conservate per attivita’ piu’ interessanti, come una molla che si sta pian piano caricando, rilassato per poter raggiungere limiti piu’ grandi.
Si perche’ talvolta la tensione e’ di ostacolo a prestazioni importanti, e’ un limite che ci autoimponiamo, laddove rilassati raggiungiamo traguardi piu’ lontani.
Le forze si accumulano, le pile si ricaricano, il motore inizia a rombare e l’orizzonte si reduce ad una linea ancora lontana che pero’ senti sempre piu’ vicina.
Non servono scorciatoie oggi, basta la velocita’, la velocita’ pura, ebbrezza di lasciarsi, perdere l’omnipresente controllo.
E lo stereo suona:
Faster Than the Speed of Night
I don't want to let another minute get by
They're slipping through our fingers, but we're ready to fly
The night'll be our cover and we'll huddle below
We got the music in our bodies and the radio
And when the morning arrives it'll all be gone
Disappearing in the crack of dawn
We better make our move now before the sun is awake
It's time to put up or shut up and to pick up the pace
And I don't want to let another minute get by
Love is going to get us while the moon is in the sky
We may be running out of night, but never running out of steam
We're acting on a hunch, and we'll be acting out a dream
There really isn't any time to lose
They're going to catch us if we wait until it gets too light
You're such a pretty boy
Let me show you what to do, and you'll do it
But you gotta move faster
Faster than the speed of night
Faster than the speed of night
Faster than the speed of night
It's all we ever wanted
And all we'll ever need
And it's slipping through our fingers
Faster than the speed of night
Let me show you how to drive me crazy
Let me show you how to make me feel so good
Let me show you how to take me to the edge of the stars and then back again
You've gotta show me how to drive you crazy
You've gotta show me all the things you want to happen to you
We've gotta tell each other everything we always wanted someone to do
I don't want to push you now and I don't want to rush
We're getting closer every second now, but close is not enough
The night'll be our cover and we'll huddle below
We got the music in our fingers and the radio
There really isn't any time to lose
We're going to lose it if we wait until it gets too light
You're such a pretty boy
Let me show you what to do, and you'll do it
But you gotta move faster
Faster than the speed of night
Faster than the speed of night
Faster than the speed of night
It's all we ever wanted
And all we'll ever need
And it's slipping through our fingers
Faster than the speed of night
Il viaggiatore prende la rincorsa….
Preparativi
Pochi giorni al ritorno e gia' l'anticipazione comincia a diventare forte, so gia' che tanti chilometri diventeranno poche ore, che la gioia di rivedere terre in parte dimenticate mi faranno volare, che la pausa e' una necessita' per aver sollievo dalla tensione accumulata, che le persone attorno mi recuperanno a ritmi di vita piu' lenti per me ormai anomali.
Oggi quindi pulizie per lasciare casa in ordine, come un tempio da preservare per nuovi futuri riti, non voglio correre il rischio che resti spoglio per tanto prolungata assenza, e poi via a lavare i vestiti necessari, per tornare ad una vecchia casa che oramai e' solo un albergo, a persone che ogni anno diventano piu' distanti, ma che sento sempre legate a me.
Come vorrei che questi preparativi li potessimo fare anche nella vita, prepararci dentro e fuori in anticipo prima di ogni passo, pulire il nostro futuro per preservarlo quando torniamo al nostro passato e vivere sempre e comunque nel presente, fino anche alla fatidica 25ima ora che sempre manca e sempre possiamo raggiungere spostando l'orologio indietro di una.
In fin dei conti scegliamo noi come vivere ed in quale tempo, unica costante e' il nostro viaggio attraverso i diversi continuum.
On n'oublie jamais rien, on vit avec
Ce n'est jamais qu'une histoire
Comme celle de milliers de gens
Mais voilà c'est mon histoire
Et bien sûr c'est différent
On essaie, on croit pouvoir
Oublier avec le temps
On n'oublie jamais rien, on vit avec
Forse non sei stato mai
Il presente che vorrei
E sbaglio a fare tuoi
Quei progetti solo miei
Ma ho imparato a dire no
All'illusione che ci sei
Per vivere il ricordo che ho di noi
On a plusieurs vies, mais une seule grande histoire de coeur
Quand l'amour s'enfuie, il n'y a jamais de vainqueur
Si on pouvait tout refaire, balayer nos erreurs
On n'oublie jamais rien, on vit avec
Per ogni viaggio che faro'
Per ogni abbraccio che darai
So che mi proteggero'
Ma non mi dimentichero' mai
Ho capito che si puo'
Dire voglio e non vorrei
Per vivere il ricordo che ho di noi
Je n'avais plus la patience
D'espérer juste un sourire
Notre avenir se brisait
Sur l'autel des souvenirs
J'attendais une autre chance
Je ne l'ai pas vue venir
On n'oublie jamais rien, on vit avec
Quand tu lui disais "Je t'aime"
Tu entendais pour la vie
On n'oublie jamais rien
So che mi proteggero'
Ma non dimentichero' mai
On n'oublie jamais rien
C'est toujours le même problème
On croit ce qu'on a envie
On n'oublie jamais rien, on vit avec
Per vivere il ricordo che ho di noi
On n'oublie jamais rien, on vit avec...
(H. Segara - L. Pausini)
Il viaggiatore continua i suoi preparativi...
Un fuoco amico indico’ la via…
Giornata felice, giornata plumbea, pioggia infinita che scende dal cielo quasi a volerci mondare di tutte le preoccupazioni.
Percorso tranquillo, 350 km andata e ritorno su strade conosciute e tutto sommato non troppo trafficate, la solita folla ma anche quella era scontata, piccolo perle nel mercato: I contenitori di candele dalle foggie piu’ strane che rischiarano l’ambiente circostante, le piccolo cassette porta candele con la luce che sfugge dalle finestre, uno dei banchi che serve grigliate con un grosso calderone per il fuoco a legna ed una piastra circolare con I camerieri attorno a preparare I deliziosi e succolenti piatti di carne.
Nell’aria profumi di vin brule(Gluhewein), birre, te’ al rhum che si mescolano alle risate della gente, alle grida dei bambini in cerca di nuove delizie ad ogni banchetto dei dolci mentre la giornata scorre via lenta.
Un solo souvenir purtroppo, anche se significativo, una tazzina in ceramica celebrative del mercatino di quest’anno per il vin brule a forma di scarpone, blu scuro come scuro e’ il cielo che continua ad inviare acqua senza posa, forse a cercare di spegnere I fuochi che sono ovunque accessi.
Il fuoco ha sempre indicato la via a noi viandanti ed ancor oggi viene in aiuto, che sia il fuoco una via anche nell’amore?
Dalle mie parti si suol dire che in tanti di noi ci sono capacita’ nascoste come in una bronza coperta dalla cenere nel caminetto basta soffiare per ravvivare quell fuoco:
A fuego lento tu mirada, a fuego lento tú o nada
Vamos fraguando esta locura con la fuerza de los vientos
y el sabor de la ternura.
Sigue el camino del cortejo a fuego lento, a fuego viejo.
Sigue avivando nuestra llama con todo lo que te quiero
y lo mucho que me amas.
A fuego lento me haces agua, contigo tengo el alma enamorada
Me llenas, me vacÃas, me desarmas, ay ay ay amor cuando me amas
A fuego lento revoltosas caricias que parecen mariposas
Se cuelan por debajo de la ropa y van dejando el sentimiento,
amor forjado a fuego lento.
A fuego lento mi cintura, a fuego lento y con lisura
Vamos tramando este alboroto con la danza de los mares
y el sabor del poco a poco
Siguo el camino del cortejo,
a fuego lento, a fuego añejo
Sigo avivando en nuestra llama tantos dÃas como sueños,
tantos sueños que no acaban
A fuego lento me haces agua, contigo tengo el alma enamorada
Me llenas, me vacÃas, me desarmas, ay ay ay amor cuando me amas
A fuego lento revoltosas caricias que parecen mariposas
Se cuelan por debajo de la ropa y van dejando el sentimiento,
amor forjado a fuego lento...
Roxana Arbelo
Il viaggiatore comincia a soffiare…
Souvenirs
Ogni viaggio che si riguardi ha dei ricordi, dei souvenir, cartoline, regali, piccolo oggetti di collezione che legano un momento particolare ad un oggetto, memoria sensoriale.
I souvenirs ci dicono chi eravamo, chi siamo e in parte almeno chi diventeremo purtroppo o per fortuna non possiamo prescindere dal nostro passato, ma solo prendere una nuova direzione.
Ogni tanto mi piace pensare di prendere una nuova direzione ogni giorno, ma in realta’ sono solo lievi spostamenti con certi legami tenui e forti a seconda, ma anche se mi piace l’idea di ripartire da capo e’ pur sempre un nuovo inizio su basi consolidate nel bene o nel male.
Cambiamenti di ambiente aiutano e cosi’ questa sera mi preparo per I mercatini di Natale di Aachen, domani tuffo nella folla cosi’ allegra talvolta, cosi’ generatrice di fastidio talaltra, ma sempre arrembante, carica d’energia,di voci, di vita in un costante crescendo come un bolero.
Ed in sottofondo roca e calda la Piaf:
Non, rien de rien
Non, je ne regrette rien
Ni le bien qu'on m'a fait, ni le mal
Tout ça m'est bien égal
Non, rien de rien
Non, je ne regrette rien
C'est payé, balayé, oublié
Je me fous du passé
Avec mes souvenirs
J'ai allumé le feu
Mes chagrins, mes plaisirs
Je n'ai plus besoin d'eux
Balayés mes amours
Avec leurs trémolos
Balayés pour toujours
Je repars à zero
Questo e’ decisamente un topic scaturito da una discussione recente, affascinante…
Io sono fondamentalmente una persona d’azione, soffro a stare con le mani in mano, vedo un problema e lo risolvo, questa attitudine l’ho temperata, ma e’ sempre presente.
In questo sfuggo alle perdite di tempo e sono una persona autostradale, specie perche’ faccio trasferte lunghe, mi prefiggo obiettivi molto lontani, do un’occhiata alla cartina, cerco le scorciatoie e via il piu’ rapido possibile.. anche magari superando il limite della velocita'... 40 mila KM all'anno lo dimostrano....
Ma e’ poi tutto qui?
In realta’ no, perche’ poi quando per necessita’ o opportunita’ devo abbandonare la strada principale trovo angoli in cui perdermi(consiglio a chi non l’ha visto di fare una volta il San Gottardo, I laghi in cima sono incredibili, per non parlare dei ruscelli, idem per il Tauren pasch o il San Bernardo d'estate).
Credo in parte di farmi piacere tutto cio’ che sono almeno in parte costretto a fare, trovare l’aspetto positivo ed abbandonarmi per il tempo necessario, salvo ripartire di fretta poi…
Ad ogni cosa il suo tempo, credo che sia un motto che mi confa’ molto.
Raro individuo maschio ad apprezzare lo shopping talvolta piu’ delle amiche, non ho mai rinunciato ad una sessione alle cabine lasciando parecchie commesse di stucco(certe mi ricordano ancora).
Concludendo, amo dedicare il giusto tempo alle cose, ma non per questo scelgo le strade piu’ lente…
Il viaggiatore si rilassa in contemplazione…
Prima di partire per un lungo viaggio
Prima di partire per un lungo viaggio devi portare con te la voglia di non tornare più
Prima di non essere sincera, pensa che ti tradisci solo tu
prima di partire per un lungo viaggio,
porta con te la voglia di non tornare più prima di non essere d'accordo
prova ad ascoltare un pò di più prima di non essere da sola, prova a pensare se stai bene tu
prima di pretendere qualcosa, prova a pensare a quello che dai tu
non è facile però è tutto qui, non è facile però è tutto qui.
Prima di partire per un lungo viaggio, porta con te la voglia di adattarti
Io l'ho gia' fatto una volta e posso dire che anche se molte delle cose necessarie sono gia' presentate altre mancano, tipo chiudi le storie che sono appese, abbraccia i tuoi amici perche' e' l'ultima volta che li vedi cosi', preparati ai tempi peggiori sognando i tempi migliori, considera questa tappa come la chiusura di un ciclo, perche' tale e' in realta'.
Non tollero chi non riesce a comprenderlo, un lungo viaggio non e' uno scherzo, ci sono cose che ti mancheranno, la nostalgia ti colpira' talvolta, non importa quali e quante siano le soddisfazioni che troverai.
Come nel ballo non si esce dalla pista nel mezzo del percorso cosi' non si parte lasciando le cose a meta' perche' nessuno le completera' per te e ti restera' sempre la preoccupazione di non sapere cosa e' successo, eternamente sospeso in un movimento che nessuno puo' completare al tuo posto.
E certamente la certezza in se' e' il primo requisito, senza quella il viaggio si risolve in una di quelle disastrose gite guidate dove in un susseguirsi infinito di monumenti e non si riesce a godersi un sola singola destinazione, sempre di fretta a rincorrere il passo succesivo.
Il viaggiatore riprende il suo lungo viaggio....
Paese che vai
Il viaggiatore si adatta ad ogni paese visitato, perche' il folklore e' anche la capacita' di conoscere ed adottare le usanze locali, ci sono situazioni veramente particolari che talvolta e' difficile evitare e che possono causare seri imbarazzi culturali.
Esempio, ti avvicini alla guancia destra per dare la serie di doppi baci destra, sinistra come in Italia ed in Belgio invece i baci sono tre e vanno dati a partire da sinistra, negli States uno solo ed a partire ancora una volta dalla sinistra, di che rompersi la testa' finche' non ti ci si abitui...
Espressioni che salgono alla lingua e denotano immediatamente uno straniero e via dicendo. Ci sono pero' ricchezze infinite che ci fanno dimenticare tutto cio' e apprezzare la varieta', come trovare un vocabolo piu' delicato per definire qualcuno che non "chou chou" o "mon petit chou", o definizioni calde come "didons t'as l'air coquine aujourd'hui", liberamente traducibile come sembri proprio un "galletto"(farfallone) oggi, modi di dire che difficilemente una traduzione riesce a catturare.
Quale gentilezza in un "obrigado" portoghese, o quale ricerca del passato in un "hace muchissimo tiempo" spagnolo, sfumature che non sempre si colgono, ma che una volta che si iniziano a notare ci dicono che quella cultura la stiamo assimilando con tutto il bene e la crescita che cio' comporta, lavorando in un ambiente multinazionale questa ricchezza mi e' entrata nel sangue e so gia' adesso che se dovessi separarmene ne soffrirei profondamente, "oh Danny boy, the pipes, the pipes are calling, From glen to glen and down the mountainside. The summer's gone and all the roses falling, 'Tis you, 'tis you, must go and I must bide. But come ye back when summer's in the meadow, Or when the valley's hushed and white with snow. 'Tis I'll be there in sunshine or in shadow, ...."
Questa apertura, questa diversita' mi ha marchiato con il fuoco e non la vorrei perdere per nulla al mondo, cittadino del mondo e straniero in ogni paese.
Il viaggiatore riprende il suo viaggio, lo sturm und drang non da' pace, auf wiedersen....
Circle in the sands
Strano come sia ciclica a volte la vita, giri, rigiri e rigiri per vedere lo stesso panorama, gli stessi paesaggi ma con occhi diversi.
Il ballo mi ha insegnato che non si puo' subito volare, ma ad ogni passo nella giusta direzione possiamo fare tutta una serie di movimenti in piu' fino a che saliamo sul gradino piu' in alto e si ricomincia, non si finisce mai di imparare il passo base per usare i termini corretti.
Anche nella vita siamo cosi' una volta la mia aspirazione era guidare una certa macchina, potermi gustare in pace certi ristoranti, godere di certi superalcolici e via dicendo, salvo una volta giunto a quel gradino arrivare al nuovo giro di volta.
Se cio vale per tutte le soddisfazioni personali perche' non dovrebbe esserlo anche nei rapporti? Come in un lungo valzer iniziano una serie di giravolte, fino a giungere al gradino piu' alto e si spera che la nostra/il nostro partner del momento ci segua perche' sappiamo purtroppo che se cade/cadiamo non solo perdiamo la strada fatta, ma rischiamo di scivolare ancora piu' in basso.
Grave e' quando pensiamo di essere giunti alla fine della scala ed invece siamo ancora a mezza strada, siamo persi nelle nostre giravolte, la testa inizia a girare e in men che non si dica non siamo piu' in controllo, ma per terra, senza sapere esattamente cosa fare.
Maledette scale, sempre li' a ricordarci della possibilita' di errori, pochi fortunati passano incolumi o si fermano al livello che reputano loro dovuto, i viaggiatori vogliono giungere alla cima della torre, ma spesso la inseguono come un santo Graal, purtroppo a noi non accessibile.
Il viaggiatore ricomincia a scalare....
Seconda stella a destra
Talvolta cerchiamo tutti qualcosa che non c'e', in quella destinazione il quotidiano ci opprime meno e cosi' via in viaggio per realta' sempre piu' immaginarie, il mondo dei se diventa realta', i sogni si realizzano e per un po' siamo contenti.
Salvo tornare alla realta', i viaggi sono belli anche per questo ci portano evasione, commozione, ci rapiscono nel loro abbraccio, per non lasciarci andare che alla fine, quando finalmente siamo pronti ad affrontare le sfide del quotidiano.
Un viaggio e' sempre una soluzione, il ritorno puo' essere pesante, specie se abbiamo visto meno di quanto sperassimo.
La BBC manda dei reporter a raccogliere esperienze da percorsi diversi, raccomandati dai teleaspettatori, quanto vorrei avessimo una cosa simile nella vita: fai quello che e' bello, vedi quell'altro che e' gentile e via dicendo, aiuterebbe tanta gente, me compreso; purtroppo per noi l'unica soluzione e' solo viverlo, provare e vedere cosa ne otteniamo, il rischio nasce con gli spostamenti.
Ci muoviamo e ogni volta scopriamo cose positive e negative, per certi piu' per certi meno dell'uno e dell'altro ma ognuno di noi ha almeno un minimo di distribuzione di cio' nella vita, almeno a me piace pensarlo.
Ogni tanto vorrei dirigere il traffico ed evitare gli ingorghi per poter procedere tutti piu' speditamente nelle giuste direzioni ed evitare gli incidenti, ma temo di non essere poi cosi' bravo se una volta alla guida mi ritrovo anch'io a scontrarmi talvolta con le persone vicine.
Tanti dicono che la sfiga non e' cieca e ci vede benissimo, implicando che ci segua per tamponarci in continuazione, laddove cio' sia talvolta possibile per le leggi delle priorita', io mi farei anche un serio esame di coscienza e vedrei se forse non sono troppo distratto alla guida da cogliere segni di possibili problemi.
Il viaggiatore riprende la guida attento.....
Come pensa il viaggiatore?
Copiando spudoratemente dall'ultimo post di Iaia(http://www.mindmedia.com/brainworks/profiler):
Your Brain Usage Profile
Auditory : 64%
Visual : 35%
Left : 52%
Right : 47%
Ulisse, your hemispheric dominance is equally divided between left and right brain, while you show a moderate preference for auditory versus visual learning, signs of a balanced and flexible person.
Your balance gives you the enviable capacity to be verbal and literate while retaining a certain "flair" and individuality. You are logical and compliant but only to a degree. You are organized without being compulsive, goal-directed without being driven, and a "thinking" individual without being excessively so.
The one problem you might have is that your learning might not be as efficient as you would like. At times you will work from the specific to the general, while at other times you'll work from the general to the specific. Sometimes you will be logical in your approach while at other times random. Since you cannot always control the choice, you may experience frustrations not normally felt by persons with a more defined and directed learning style.
You may also minimally experience conflicts associated with auditory processing. You will be systematic and sequential in your processing of information, you will most often focus on a single dimension of the problem or material, and you will be more reflective, i.e., "taking the data in" as opposed to "devouring" it.
Overall, you should feel content with your life and yourself. You are, perhaps, a little too critical of yourself - and of others - while maintaining an "openness" which is redeeming. Indecisiveness is a problem and your creativity is not in keeping with your potential. Being a pragmatist, you downplay this aspect of yourself and focus on the more immediate, the more obvious and the more functional.
Che dire e' azzeccato.....
Il viaggiatore che talvolta cade in ammirazione degli psicologi e talaltra li frega..
La deriva dei continenti
Come diceva Hemingway, nessun uomo e' un 'isola, ma tutti attraversiamo fasi di isolamento o lontananza che ci fanno sentire tali, peggio ancora quando siamo forzati a distaccarci per mille ragioni, deisderio di essere lasciati soli, discussioni, litigi e ci stacchiamo dal nostro continente.
Secondo certi fatalisti ci si incontra, ci si scontra e ci si distacca nuovamente senza mai congiungersi di nuovo, nel peggiore degli scenari non ci si incontra mai piu', secondo i piu' utopisti, ci si incontrera' ancora e ci si congiungera' a far nascere nuove montagne che cementino l'unione.
Il viaggiatore ha sentito parecchie storie, tristi e felici e come il postino di David Brin(50 volte meglio il libro del film con Kevin C.) ne racconta una a se' stesso questa sera, mentre finisce di bere il suo whiskey prima di avvolgersi nel piumino,come spesso capita in periodi di festivita' la storia e' melanconica.
Non siamo sempre continenti alla deriva, talvolta siamo pianeti che partono per orbite diverse, sempre piu' eccentriche e ad ogni orbita' siamo un po' cambiati, laddove vediamo ancora i punti in comune, scopriamo che l'ultimo giro ci ha cambiati, tanto che facciamo fatica a conoscerci ed anche se in qualche occasione ricordiamo i vecchi tempi, spesso scopriamo che siamo diventati tanto diversi che non riusciamo piu' a restare troppo vicini.
Certo la gravita' ci lega l'uno all'altro, ma quanto piu' riavviciniamo, tanto piu' cerchiamo di respingerci, ed e' giusto che sia cosi' perche' le nostre strade si sono separate, abbiamo nuovi satelliti, nuove comete, nuovi abitanti, ma in fondo siamo sempre noi stessi e quel qualcuno cosi' speciale a cui eravamo cosi' legati un segno indelebile l'ha lasciato su di noi, cosi' come noi l'abbiamo l'asciato su di lui.
Come il fuoco vorremmo accarezzarlo, per scoprire per fortuna che rischiamo di scottarci e danneggiare la fiamma, meglio lasciarla splendere da lontano e guardarla allontanarsi in una lampada che un altro sta portando, contenti che almeno in parte siamo noi che abbiamo creato quel fuoco.
SEPARATE LIVES
You called me from the room in your hotel
All full of romance
For someone that you'd met
And telling me how sorry you were,
Leaving so soon
And that you miss me sometimes,
When you're alone
Do I feel lonely too?
You have no right to ask me how I feel
You have no right to speak to me so kind
We can't go on, holding on to time
Now that we're living separate lives
Well I have learnt to let you go
And if you lost your love for me,
You never let it show, oh no
There was no way to compromise
So now we're living
Now we're living separate lives
Ooh, it's so difficult, love leads to isolation
So you build that wall - you build that wall
Yes you build that wall - oh yes, you build that wall
And you make it stronger - no
Il viaggiatore si allontana cantando alla luna...
Free your mind - Fuoco brucia con me
Noi viaggiatori cerchiamo sempre stimoli esterni, nuove realta' che ci schiudano nuovi mondi, ma in fondo in fondo lo facciamo per noi stessi per vedere come cambiamo, per riuscire a cambiare, non siamo come Finardi in cerca di un'extraterrestre per modificare la nostra realta' quotidiana perche' ce la cambiamo con i passi nelle piu' diverse direzioni.
La vita stessa e' per noi come uno specchio e novelli Dorian Gray ci rispecchiamo un'immagine sempre diversa, di cui ci siamo innamorati e che vorremmo migliorare ogni giorno, e cosi' in amore e nelle relazioni:
Ti amo non tanto per ciò che sei, bensì per ciò che io sono quando sono con te
Elisabeth Barret Browning
Tendiamo a riflettere sugli altri le nostre ansie, esigenze, tensioni e piu' ci sono vicini, piu' sentono la nostra interna pulsione, fuoco che brucia tutte le nostre energie, brucia tanto che finisce per riscaldare chi ci circonda e loro novelli pompieri a cercare di assisterci, di temperare le passioni e ridurle a qualcosa che noi tutti possiamo sopportare, salvo che talvolta nel fare questa operazione soffocano le nostre aspirazioni, generando nuovi conflitti che portano a rotture o ad un accordo a meta' strada che talvolta lascia dei rancori: e' cosi' difficile trovare il compromesso.
Vorremmo andare ovunque per sfuggire noi stessi, chiusi in una gabbia che ci siamo creati, ma per fortuna i passi nelle varie direzioni ci spostano pian paino, fino a che perdiamo il focus e riconsideriamo i problemi da una posizione diversa.
Il viaggiatore riprende a rimbalzare in ogni direzione per non restare bloccato nella stessa posizione...
Blowing in the wind
Silenziose voci, allegri compagni di viaggio sconosciuti, le creature della terra di mezzo ci accompagnano nel nostro viaggio, con dolci risate e allegre storie sussurate con voci ridenti gli elfi, le ninfe ci raccontano del mondo scomparso, di vecchi riti che abbiamo dimenticato.
Noi, purtroppo, presi dal nostro ritmo quotidianoo ignoriamo tutto cio' come fosse un fastidioso brusio di fondo, rumore che si sovrappone al rumore e continuamo ignari per la nostra strada.
Salvo quando al tramonto o in presenza di un arcobaleno ci rilassiamo finalmente e ci lasciamo cullare dai nostri pensieri fino a che diventano splendidi sogni, in cui i Leprecaum ci conducono per mano alla fine dell'arcobaleno a raccogliere il loro tesoro, gentili compagni che ci vogliono premiare per la nostra costanza e dedizione.
Finalmente stress, tensione e paura scompaiono e restiamo chi siamo veramente, noi che stiamo uscendo dal guscio in cui ci siamo rinchiusi per proteggerci dal mondo e da noi stessi, ci apriamo finalmente alle voci di festa ed allegria.
Ieri serata lunga in chat, rallegrata dalla visita di una fata, lunghe discussioni e piacevoli conservazioni di tutto e nulla, come solo le parole importanti sanno esserlo, gli argomenti i soliti di sempre, quelli che diramano le nebbie dell'oblio e riescono a raggiungere gli angoli piu' nascosti, quelli che sconquassano gli animi piu' bellicosi e riappacificano le anime piu' disperate, la sofferenza e l'amore.
Giorno e notte diventano termini lontani, il dovere si dimentica e si viene lietamente trasportati in un mondo diverso, in cui le comunioni di anime prevalgono sulle asperita', gentilezza e' sovrana e tutti sono di pari eta', fino a che purtroppo suona il corno a ricordare a tutti che la Caccia e' sempre presente con i suoi ritmi e le sue costrizioni.
Il viaggiatore ritorna nel bosco ai suoi dolci compagni di gioco...
I can feel it coming in the air tonight, Oh Lord
I've been waiting for this moment, all my life, Oh Lord
Can you feel it coming in the air tonight, Oh Lord, Oh Lord
Well, if you told me you were drowning
I would not lend a hand
I've seen your face before my friend
But I don't know if you know who I am
Well, I was there and I saw what you did
I saw it with my own two eyes
So you can wipe off the grin, I know where you've been
It's all been a pack of lies
And I can feel it coming in the air tonight, Oh Lord
I've been waiting for this moment for all my life, Oh Lord
I can feel it in the air tonight, Oh Lord, Oh Lord
And I've been waiting for this moment all my life, Oh Lord, Oh Lord
Well I remember, I remember don't worry
How could I ever forget, it's the first time, the last time we ever met
But I know the reason why you keep your silence up, no you don't fool me
The hurt doesn't show; but the pain still grows
It's no stranger to you or me
And I can feel it coming in the air tonight, Oh Lord...
La direzione sbagliata
Siamo tutti fascinati dall'errore, nello sbaglio ci immedesimiamo molto piu' facilmente che nel successo. Tutti a piangere insieme sulle nostre disgrazie, ho letto recentemente un paio di commenti nei blog su lunghe storie d'amore finite che hanno toccato tanti me compreso nel cuore, perche' siamo fatti cosi'?
Abbiamo tanta difficolta' a ricordare i momenti felici, laddove ci chiudiamo in noi stessi per mesi a ricordare le nostre delusioni ed ogni canzone, tramonto, frase particolare ci riporta alla nostra sofferenza.
Tutto sommato io sono pero' contento di questo sentire, mi direi deluso se avessi chiuso il mio cuore al sentimento o se la mia storia non fosse stata tanto grande da racchiudere tutti quei momenti belli e brutti che fanno si' che mi manchi talmente una volta e' finita, se fosse stata una storia di poco conto, a che pro averla vissuta.
Ci vorrei solamente dotati di un GPS del cuore che laddove sbagliamo direzione e ci sentiamo persi possiamo accendere il supporto e trovare un aiuto per uscire dalle sabbie, quel GPS sono talvolta gli amici o un altro amore, ma non e' detto sempre che il GPS l'abbiamo ed allora ci arrangiamo con bussola e sestante fino a che la paura ci fa gridare al mondo una sola parola: AIUTO.
Non credo esistano storie troppo grandi o importanti o per cui non eravamo pronti, credo esistano scelte e momenti giusti o sbagliati in cui decisioni vengono prese e conseguenze nascono che possono purtroppo durare a lungo, non credo nella storia di Pollicino e delle briciole di pane, lasciarsi una via d'uscita e' troppo semplice, se decidiamo di spenderci dobbiamo farlo fino a che sentiamo e' la cosa giusta, il resto e' solo divertimento o scampagnata in luoghi conosciuti.
Ogni volta che partiamo in esplorazione sappiamo che possiamo perderci, ma sappiamo anche che possiamo trovare nuovi luoghi sconosciuti ed inesplorati e non vale forse questo tutto l'oro del mondo?
Il viaggiatore riprende a cercare il suo cammino fuori dal bosco....
L'apocalisse e' vicina
Alla TV Fuga da Los Angeles 2013, ancora una volta difficile sfuggire all'acido personaggio intepretato da Kurt Russel, ma quale delusione nel vederlo ridotto cosi' a macchietta nel seguito di un film brillante come la Fuga dalla grande mela, una cosa strana e' l'animale scelto dai traduttori italiani, chissamai perche' Iena laddove nella versione originale ed in francese viene utilizzato il termine Snake.
Licenza poetica senz'altro, fatto sta che io mi rifiuto di vedere Iena Pliskin diventare un piu' modesto Snake, viscido serpente o esile canide che ride nell'ombra sarcastico? Sicuramente il secondo.
Lo scenario dell'apocalisse e dell'eroe solitario che lotta contro tale destino mi ha sempre affascinato, altro esempio Charlton Heston ed il pianeta delle scimmie, eroi atipici, armati della loro ironia e non necessariamente conosciuti per il fair play, ma di fronte alla fine del mondo non si puo' necessariamente andare per il sottile.
L'eventuale apocalisse mi ha sempre colpito, una sorta di viaggio interrotto in cui tutte le destinazioni cambiano improvvisamente aspetto e si ricomincia.... magari con un buon Wagner in sottofondo come in Apocalipse Now.... alle volte ho paura di guardare dentro a questo amore per i disastri assoluti, sembra quasi una pulsione naturale, quasi che a rischiare tutto si potesse vincere tutto.
Come i protagonisti di un mercoledi' da leoni vivere per cavalcare l'onda piu' grande, essere, una volta almeno, i migliori, rischiando se' stessi, salire sull'orlo del mondo per guardare di sotto e scoprire di poter cominciare ancora ed ancora per trovare e provare sensazioni piu' forti, nuovi culmini o per vedere una marea di uomini con la bombetta discendere dal cielo e coprire le case come in Golconda di Magritte, fare un trip insomma.
Ma ne avrei poi il coraggio? Mi sono rifiutato di saltare dal trampolino dei 15 metri in una piscina pubblica qualche tempo fa, bungee jumping vade retro e via dicendo, ho fatto la mia ultima follia in un aquapark qualche 15 anni fa ed a momenti ci restavo secco, forse in realta' voglio solo convincermi lo potrei fare davvero e vivere dell'adrenalina accumulata nel dibattere se farlo o meno.
Il viaggiatore riprende il suo giro nel mondo per nuove avventure...
I cieli in fuoco
Non riesco proprio ad apprezzare la pioggia con la poesia dannunziana la pioggia, l'umido, l'ombrello, l'incremento nel traffico sono di ostacolo ad ogni attivita'. Durante una recente gita sono piovuti 5 giorni su cinque, limitando drasticamente gli spostamenti possibili.
Non arrivo agli eccessi delle conversazioni recenti con un collega che si diceva allergico all'acqua mentre stavamo bevendo due birre, ma di sicuro non mi piace quando mi cade in testa!
L'acqua per me e' bella quando offre la sua superficie come specchio o generatore di riflessi(...smoke on the water... and fire in the sky...), quando ti annienta avvolgendoti in un'immersione, quando ristora la tua sete in una giornata assolata, quando ospita la tua barca e ti trasporta in un altro luogo, perche' mai deve anche cadere dal cielo?
Il viaggiatore apre l'ombrello e canticchiando se ne va novello Gene Kelly.....
Qui non ci sono miniere
Credo che il viaggiatore si distingua anche per il suo atteggiamento nei riguardi delle realta' circostanti, il turista e' alla ricerca del colore o del dettaglio personale in realta' sconosciute, il viaggiatore si espande a raccogliere la realta' circostante nel suo mondo.
Ieri ero in chat con una ragazza del Turkmenistan, appena finita la chat mi sono lanciato alla ricerca su Internet di diari di viaggio ed informazioni su quella regione, mi ero accorto infatti che conoscevo poco o niente di quella regione, sapevo che era collegata all'Iran e vicina alla Turchia, popolata da una quantita' di popolazioni di religione musulmana e poco piu'.
Volevo colmare questa mia ignoranza, mi sono poi reso conto che tale orientamento non mi era poi cosi' inusuale, perche' con l'amica peruviana finivo a parlare del Peru con l'accento sulla e o con il collega venezuelano delle realta caraibiche da lui visitate?
Perche' da buon viaggiatore volevo saperne di piu', affascinato dai mondi diversi e dalle ricchezze che racchiudono, dalla loro capacita' di darci di piu', di farci crescere come persone, di ricostruire per noi ogni giorno quei meravigliosi mondi infantili che avevo trovato nei libri sulla jungla e che raramente incontriamo nel nostro quotidiano.
In questo senso amo il perdermi nella folla di paesi stranieri, straniero e sconosciuto tra di loro, perche' so che ne usciro' diverso ed arricchito da quel poco che ne raccogliero'.
Cosi' potro' ritornare una volta di piu' bambino, alle porte di una pagoda a cercare di estrarre la pietra dalla bocca di un leone birmano solo per trovare l'apertura troppo stretta.
Quale rilassamento in visite del genere, anche se da adulto posso cinicamente dispiacermi di non essere diventato una nuova incarnazione dell'"Illuminato", si vede che non era destino....
P.S.> Ho visto Billy Elliot, un film delicato e toccante, con una colonna sonora azzeccata e mai sopra le righe, struggente il Lago dei Cigni suonamento nel momento del cambiamento e della sua presa di coscienza dell'essere ballerino, meravigliosa la frase del padre per non essere mai uscito dal suo paese per visitare Londra:"..non vi sono miniere...". Spero che nessuno in giro sul WWW abbia rifiutato un viaggio mai perche' non vi erano miniere.