mercoledì, dicembre 10, 2008, ore 11:53

In vendita

 

Quanto valiamo? Quanto vale la nostra vita? A cosa rinunceremmo per dei soldi?

 

Tutti quesiti che mi sono posto due giorni fa ed ho scoperto che valgo molto, forse troppo, ma mi piace anche questo.

 

Ho ricevuto la classica offerta araba, dal proprietario di una societa’ di consulenza, un contratto a tempo indeterminato come team lead di un gruppo di consulenti, per tre volte tanto il mio salario attuale o forse ancora di piu’ se valutiamo il regime di tasse.

 

Veramente molti soldi per il mio standard abituato a pensare ancora in lire e non euri, il “solo” problema andare a lavorare in un paese per cui non provo troppo interesse, in cui sospetto mi troverei male e perderei gran parte del mio stile attuale di vita.

 

Ho quindi per una volta rinunciato a vendermi e cortesemente rifiutato dicendo che magari una simile offerta per Dubai o Kuwait potrebbe vincere le mie ritrosie e per tutta risposta ho ricevuto ulteriore conferma del suo interesse ad avermi nel suo team.

 

E’ una bella attestazione di stima e so quale non e’ il mio prezzo date certe circostanze, posso permettermi un simile lusso in tempi di crisi dall’alto di un contratto a tempo indeterminato ed una notevole tranquillita’ finanziaria, nel futuro chissa’...

 

Il mondo attuale per i miei criteri e’ un po’ folle, si arriva a cifre che mi sorprendono sempre piu’, specie per chi come me era abituato alle due lire da impiegato in Italia, il mondo sta veramente cambiando.

 

Can anybody find me somebody to love?

Each morning I get up I die a little

Can barely stand on my feet

Take a look in the mirror and cry

Lord what you're doing to me

I have spent all my years in believing you

But I just can't get no relief, Lord!

Somebody, somebody

Can anybody find me somebody to love?



I work hard every day of my life

I work till I ache my bones

At the end I take home my hard earned pay all on my own -

I get down on my knees

And I start to pray

Till the tears run down from my eyes

Lord - somebody - somebody

Can anybody find me - somebody to love?



(He works hard)



Everyday - I try and I try and I try -

But everybody wants to put me down

They say I'm goin' crazy

They say I got a lot of water in my brain

Got no common sense

I got nobody left to believe

Yeah - yeah yeah yeah



Oh Lord

Somebody - somebody

Can anybody find me somebody to love?



Got no feel, I got no rhythm

I just keep losing my beat

I'm ok, I'm alright

Ain't gonna face no defeat

I just gotta get out of this prison cell

Someday I'm gonna be free, Lord!



Find me somebody to love

Can anybody find me somebody to love?

 

(Somebody to love –Queen)

Il viaggiatore vale tanto, troppo per vendersi facilmente.
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mercoledì, dicembre 03, 2008, ore 19:15

Dimmi che gioco fai e ti diro’ chi sei....

 

Il mio gioco preferito erano gli scacchi, come a dire che purche’ mi scontrassi uno ad uno contro chiunque avrei potuto batterlo.

 

I miei genitori hanno scelto il bridge, come a dire che a tutti vengono date le stesse carte, poi sta a noi come giocarle.

 

Mio padre non amava il poker perche’ chi piu’ ha piu’ rischia, a me non dispiace ma devo ricordarmi che a rischiare tutto si rischia spesso anche di perdere.

 

Una mia amica la Canasta, come a dire purche’ la situazione sia incasinata riesco a trovare la mia strada ed uscirne.

 

Mio nonno materno la dama, ancora una volta datemi chiunque davanti che con uno stratagemma riesco a farlo tradire.

 

E’ curioso come ogni gioco rifletta una diversa forma mentis, una diversa rappresentazione del mondo, uno spirito diverso di avvicinarsi alle situazioni, certi sono moderati, altri spinti, certi richiedono impegno, altri fortuna e cosi’ via....

 

Chi non ama giocare forse non ama rischiare e si accontenta di quello che ha, io sono decisamente un giocatore.


Some people call me the space cowboy, yeah

Some call me the gangster of love

Some people call me maurice

Cause i speak of the pompitous of love

People talk about me, baby

Say i'm doin' you wrong, doin' you wrong

Well, don't you worry baby

Don't worry

Cause i'm right here, right here, right here, right here at home

Cause i'm a picker

I'm a grinner

I'm a lover

And i'm a sinner

I play my music in the sun

I'm a joker

I'm a smoker

I'm a midnight toker

I sure don't want to hurt no one

I'm a picker

I'm a grinner

I'm a lover

And i'm a sinner

I play my music in the sun

I'm a joker

I'm a smoker

I'm a midnight toker

I get my lovin' on the run

Wooo wooooo

You're the cutest thing

That i ever did see

I really love your peaches

Want to shake your tree

Lovey-dovey, lovey-dovey, lovey-dovey all the time

Ooo-eee baby, i'll sure show you a good time

Cause i'm a picker

I'm a grinner

I'm a lover

And i'm a sinner

I play my music in the sun

I'm a joker

I'm a smoker

I'm a midnight toker

I get my lovin' on the run

I'm a picker

I'm a grinner

I'm a lover

And i'm a sinner

I play my music in the sun

I'm a joker

I'm a smoker

I'm a midnight toker

I sure don't want to hurt no one

Wooo woooo

People keep talking about me baby

They say i'm doin' you wrong

Well don't you worry, don't worry, no don't worry mama

Cause i'm right here at home

You're the cutest thing i ever did see

Really love your peaches want to shake your tree

Lovey-dovey, lovey-dovey, lovey-dovey all the time

Come on baby and i'll show you a good time


 (The Joker – Steve Matthews Band)

Il viaggiatore pensa che la vita senza un po’ di rischio e’ un ripetersi continuo di una lunga catena di eventi.
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venerdì, novembre 28, 2008, ore 19:12

Chez moi

 

Una delle cose piu’ interessanti del mio lavoro attuale ed anche una delle vere maledizioni e’ il poter lavorare da casa.

 

Ho una VPN per potermi collegare alla rete aziendale ed un telefono su IP che si collega alla nostra centralina, se solo il collegamento offerto dal service provider fosse di una migliore qualita’ lavorerei da casa come faccio dall’ufficio.

 

In realta’ ci vado vicino e quando ho un doppio turno come oggi per aiutare i miei colleghi statunitensi alle prese con la digestione del pranzo del Ringraziamento.

 

E’ simpatico non avere rumori circostanti, stare nel proprio studiolo a lavorare ogni tanto, legato piu’ che altro ad una catena di mail ed a qualche collegamento remoto.

 

Ti manca pero’ forse la presenza di colleghi, lo scambio animato delle conversazioni sul lavoro e richiede sicuramente una maggiore disciplina continuare a svolgere i tuoi compiti quando vorresti solo sdraiarti sul divano vicino.

 

Sei costantemente collegato su Internet e quella diventa un po’ una piazza virtuale, in cui chiaccherare, leggere ed informarti su quello che succede nel mondo.

 

Sono anni che lavoro cosi’ saltuariamente, ma ora che posso farlo stabilmente ne sono ancora maggiormente colpito.


Take the children and yourself

And hide out in the cellar

By now the fighting will be close at hand

Dont believe the church and state

And everything they tell you

Believe in me, Im with the high command

 

Can you hear me, can you hear me running?

Can you hear me running, can you hear me calling you?

Can you hear me, can you hear me running?

Can you hear me running, can you hear me calling you?

 

Theres a gun and ammunition

Just inside the doorway

Use it only in emergency

Better you should pray to god

The father and the spirit

Will guide you and protect from up here

 

Can you hear me, can you hear me running?

Can you hear me running, can you hear me calling you?

Can you hear me, can you hear me running?

Can you hear me running, can you hear me calling you?

 

Swear allegiance to the flag

Whatever flag they offer

Never hint at what you really feel

Teach the children quietly

For some day sons and daughters

Will rise up and fight while we stood still

 

Can you hear me, can you hear me running?

Can you hear me running, can you hear me calling you?

Can you hear me, can you hear me running?

Can you hear me running, can you hear me calling you?

 

Can you hear me running (can you hear me calling you? )

(can you hear me) hear me calling you?

(can you hear me running) hear me running babe?

(can you hear me running) hear me running?

Calling you, calling you


(Silent running – Mike & the Mechanics)

Il viaggiatore e’ seduto comodo sulla sua poltrona da lavoro.
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domenica, novembre 23, 2008, ore 23:10

Le ore piccole

 

Ultimamente mi sono ritrovato a viaggiare, prima Amsterdam, poi di nuovo Amsterdam ed infine Atlanta, Georgia, spaesato tra diversi fusi orari a rincorrere appuntamenti, riunioni e voli.

 

Uno dei fattori comuni e’ sicuramente che quello che quando sono in un fuso europeo finisco per lavorare il pomeriggio e la sera.

 

Ero perplesso, ma sinceramente mi piace, sono un po’ sfasato rispetto alla realta’ circostante, ma posso portare a termine attivita’ personali fino ad ora di pranzo ed iniziare lentamente la giornata alle due per poi continuare a seconda dei casi fino alle sei, sette o otto.

 

La produttivita’ non e’ minimamente impattata, anzi forse rendo meglio, carburando lentamente per poi toccare il picco nel primo pomeriggio ed andando pian piano a ridursi il mio contributo con il passare delle ore.

 

E’ un ritmo lento ma sicuro, con pochi break, qualche raro caffe e costanti conference calls che si ripetono ogni giorno su mille argomenti disparati.

 

Qualche volta tocca fare tardi al telefono con qualcuno internamente per un training o in chat con dei colleghi alle prese con dei problemi che avevo gestito durante il mio turno, molto meno stress rispetto al passato e tanto tempo per guardarsi con la calma o prepararsi ad un’intensa sessione in palestra.

 

Mi sa che incomincio a gestire finalmente il lavoro piuttosto che essere gestito da lui.


My love

I'll never find the words, my love

To tell you how I feel, my love

Mere words could not explain

Precious love

You held my life within your hands

Created everything I am

Taught me how to live again

Only you

Cared when I needed a friend

Believed in me through

thick and thin

This song is for you

Filled with gratitude and love

God bless you

You make me feel brand new

For God blessed me with you

You make me feel brand new

I sing this song 'cause you

Make me feel brand new

My love

Whenever I was insecure

You built me up and made me sure

You gave my pride back to me

Precious friend

With you I'll always have a friend

You're someone who I can depend

To walk a path that sometimes bends

Without you

Life has no meaning or rhyme

Like notes to a song out of time

How can I repay

You for having faith in me


 (You make me feel a brand new – Simply Red)

Il viaggiatore ha dei turni decisamente piu’ umani ed a sua dimensione.
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domenica, novembre 23, 2008, ore 22:50

L’occhiolino

 

E’ una cosa strana ma divertente mi e’ stato recentemente fatto notare quanto strizzassero l’occhio alle persone circostanti le ragazze in Olanda, e’ iniziato in ufficio, ma poi facendoci caso ho visto che la cosa si e’ ripetuta al bar ed anche al ristorante.

 

E’ un gesto divertente, specie se accompagnato da un sorriso, che purtroppo sembra scomparso nel Paese dello Stivale forse vittima di tutte le immediate profferte di seguiti da parte dell’auditorium maschile.

 

In questi climi nordici le ragazze sembrano piu’ aperte, fors’anche perche’ non vittima costante di richieste di numeri di telefono e/o indirizzi, una risata rivolta a pubblici interi di astanti e la richiesta di un semplice sorriso prima di andarsene, questo e niente piu’.

 

Il mio senior manager era stanco e travagliato da due giorni di malesseri intestinali oltre ad un notevole jet lag, dopo un trattamento simile pero’ e’ sembrato ringiovanito e ristabilito, alle volte basta poco, tutto sta a non illudersi che vi sia necessariamente un seguito.

 

Il mondo maschile italico e’ cresciuto forse con il mito della caccia alla “rara avis”, la ragazza che ci stava, o nell’eventualita’ nel culto della balla alcoolica che consentiva approcci non comuni e conquiste subitanee, ha purtroppo perso la gioia di questi piccoli momenti di comunita’ umana.

 

Io, viaggiatore, mi ritrovo a sorridere di questi gesti ed ad apprezzare un cameratismo che pensavo scomparso con gli anni o con il cambiare delle eta’.


You can hear me so clearly

And see how I try

You feel me, so heal me

And tear me apart

I wont tell a soul

I wont tell at all

Do they have to know

About my goodnight girl

Caught up in your wishin well

You hopes and sadness

Take your love n promises

And make them last

You keep me so near you

And see me so far

And hold me and send me

And deep in your heart

It doesnt matter how sad

I made you

Doesnt matter how hard

I try

Just remember the same

Old reason

Reflected in your eyes

You said you wanted me

Caught up in your wishin well

Your hopes and sadness

Take your love n promises

And make them last


(Midnight girl – Wet Wet Wet)

Il viaggiatore ha un deciso prurito all’occhio.
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giovedì, novembre 06, 2008, ore 11:35



Sono in trasferta in una nebbiosa Amsterdam ma ho finalmente qualche minuto per buttare giu’ delle righe scritte nella mente gia’ settimane fa.


Ho completato la lettura della Nebbia del Passato di Leonardo Padura Fuentes, semplicemente splendido come Addio Hemingway, un libro con un personaggio vissuto, sanguigno, un po’ idealista molto disilluso e nobile.


Quello che mi colpisce pero’ soprattutto e’ come alle volte lasciarsi andare e vivere le proprie passioni possa essere un modo di vita, un felice passaggio della propria vita quotidiana, senza stress, ma solo battiti.


Certe parti mi hanno ricordato Angel Heart, la decadenza del passato e la difficolta’ a controllarsi, un pulsare che ci attraversa, e che spesso dimentichiamo possa essere li’ a disposizione per noi.


Girando a piedi per il distretto a luci rosse pero’ ho trovato solo tanta desolazione, forse che certe realta’ mercenarie mal si prestano a chi vorrebbe lasciarsi andare.'


You look into my eyes

I go out of my mind

I can't see anything

Cos this love's got me blind

I can't help myself

I can't break the spell

I can't even try



I'm in over my head

You got under my skin

I got no strength at all

In the state that I'm in



And my knees are weak

And my mouth can't speak

Fell too far this time



Baby, I'm too lost in you

Caught in you

Lost in everything about you

So deep, I can't sleep

I can't think

I just think about the things that you do (you do)

I'm too lost in you

(Too lost in you)



ooh

Well you whispered to me

And I shiver inside

You undo me and move me

In ways undefined

And you're all I see

And you're all I need

Help me baby (help me baby)

Help me baby (help me now)



Cos I'm slipping away

Like the sand to the tide

Flowing into your arms

Falling into your eyes

If you get too near

I might disappear

I might lose my mind



Baby, I'm too lost in you

Caught in you

Lost in everything about you

So deep, I can't sleep

I can't think

I just think about the things that you do (you do)

I'm too lost in you

(Too lost in you)



I'm going crazy in love for you baby

(I can't eat and I can't sleep)

I'm going down like a stone in the sea

Yeah, no one can rescue me

(No one can rescue me)



Oooh, my baby

Oooh, baby, baby



Baby, I'm too lost in you

Caught in you

Lost in everything about you

So deep, I can't sleep

I can't think

I just think about the things that you do (you do)

I'm too lost in you



I'm lost in you

I'm lost in you

I'm lost in everything about you

So deep (so deep), I can't sleep

I can't think

I just think about the things that you do (you do)

I'm too lost in you

(Too lost in you)

(Too lost in you – Sugababes)

 

Il viaggiatore cerca di gestire gli alcolici del giorno prima con del caffe forte.

 
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mercoledì, ottobre 22, 2008, ore 16:13

Il puntaspilli

 

Da quasi un anno mi porto dietro del fastidio alla caviglia destra dovuto ad una storta che non e’ mai veramente guarita, il problema si era allargato ai legamenti del ginocchio destro, probabilmente per lo stress causato dai molti spin in tango ultimamente.

 

Mi sono cosi’ deciso ad andare da una dottoressa cinese, minuta e pacifica che rapida come un fulmine ti infilza degli aghi ovunque testa compresa, per ben tre diverse sessioni in giorni diversi.

 

Risultato finale, una serie di mal di testa pomeridiani ma i muscoli delle gambe sono rilassati come non mai e le ginocchia vanno molto meglio, la caviglia e’ migliorata, ma comunque qualche dolorino ancora resta, niente che le prossime due sessioni non possano eventualmente gestire.

 

Per quanto mi riguarda, scettico come sono di solito e’ stata una vera sorpresa, una felicita’ anche per il mio stomaco che mal digerisce eventuali cure di antiinfiammatori ed un vero toccasana per i miei muscoli delle gambe oramai giunti ad un livello di stress insopportabile, per non parlare dell’acido lattico.

 

Viva la saggezza orientale che porta rimedi cosi’ poco invasivi ed efficaci!


Fuse is lit

Now the fuse is lit

(Now) The art, the art

(Now) The noise, the noise

(Now) The sound, the sound



The noise, the noise

The noise, the noise

The sound, the sound



The art, the art

The noise, the noise

The sound, the sound

The sound, the sound




Go ahead now, it's bed time


(Moments in love – Art of noise)

Il viaggiatore sta decisamente meglio.
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lunedì, ottobre 13, 2008, ore 15:41



Mille cose da fare eppure forse anche per questo me ne sono prese di nuove o vecchie riscoperte.

Per chi non mi conosce o non mi ha visto di persona, ho praticato vari sport molto muscolari tipo pallanuoto e Kayak, fino all’adolescenza, poi in un tentativo di continuare con l’attivita’ fisica ho iniziato a frequentare anche il mondo del ferro, le palestre di pesistica.


Le ho abbandonate per il ballo ed i troppi muscoli circa un 12/13 anni fa, cinque o sei anni fa mi ero preso dei bilancieri per casa, per provare ad allenarmi di nuovo un minimo, tentativo sommerso nel troppo lavoro.


Venerdi’ invece l’ho fatto, mi sono reiscritto in palestra vicino al lavoro e sono rientrato nella mentalita’ di prima, focalizzato, ad isolare i muscoli, far lavorare prima quelli principali e cercare di aiutare quelle minori a supportare gli sforzi.


Ho cominciato con pesi per me non eccessivi, una serie di superset, con ripetizioni elevate per aumentare lo sforzo aerobico invece di quello anaerobico, mi sono riscaldato il giusto ed ho fatto stretching tra un esercizio e l’altro.


Risultato dopo appena due giorni ho difficolta’ a tenere un bicchiere in mano, a distendermi per prendere il ticket di un parcheggio e tutti i miei muscoli si lamentano.


Almeno il venerdi’ ho potuto gustarmi lo spettacolo di un airone che ha deciso di riposare dal volo nello stagno del lavoro e di cenare con i nostri pesci, mi sa che dovremmo aprire un ristorante per volatili.


Se te ne vai

io resterò a difendere

l'idea di noi

che vedevamo crescere.

Quasi all'improvviso

tu vuoi riflettere

su ciò che è stato e

poteva essere.

Stare qui

non fa bene neanche a te

Dovunque andrai

arriverò a riprenderti

perche tu sai che non ho

intenzione di perderci.

Forse come uomo

potevo fare meglio

però gli errori

si commettono per sbaglio

E ora so

che da qui ripartirò così

guardando sopra la mia testa

c'è un altro mare

se chiudo gli occhi

riesco a immaginare

oltre il volo degli uccelli

e degli aerei

giorni lontani

e noi domani

Non mi fa paura

il tempo che corre

e porta lontano

le cose che amiamo

perchè so

che voglio inseguirle per questo vivrò

guardando sopra la mia testa

c'è un altro giorno

che ha cancellato tutto

buio in un secondo

E ora vedo il tuo sorriso

sono sicuro

sarebbe un bellissimo futuro

Se guardo sopra la mia testa

c'è un altro mare

chiudendo gli occhi

riusciamo a immaginare

oltre il volo degli uccelli

e degli aerei

giorni lontani

e noi domani


(Un altro mare – Tiromancino)

 

Il viaggiatore sta prendendo dell’arnica in pillole per calmare i muscoli disabituati a certi movimenti.

 
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lunedì, settembre 29, 2008, ore 23:17

How high is the sky?

 

Me lo sto domandando in questi giorni, si’ perche’ un po’ sto tirando i remi in barca, un po’ devo cominciare a capire dove andare poi, perche’ questo viaggio e’ durato aldila’ di ogni piu’ florida previsione.

 

Ho raggiunto obiettivi maggiori di quelli che mi ero prefissato, che avevo immaginato, o perfino sognato, non sono arrivato insomma, ma sono giunto dove non speravo mai di essere.

 

Dieci anni fa la mia colonna sonora era Un attimo ancora, Gemelli Diversi, ripetuta ossessivamente, senza fine, in quella speranza che certi momenti potessero prolungarsi oltre ogni ragionevole comprensione, poi lentamente e’ subentrato lo scoramento, la decisione di cambiare e la colonna sonora e’ diventata quella del post.

 

Avevo delle necessita’, delle convinzioni ma soprattutto una gran rabbia in corpo, una voglia di provare me stesso, di dimostrare agli altri cosa ero in grado di fare, il bisogno assoluto, compellente di andare oltre, di guadagnare quell’autonomia che mi consentisse di non dover piu’ dipendere da altri.

 

Ed ora sono qui a guardare il cielo ed a domandarmi cosa ancora, dove voglio andare, quali mare voglio solcare, quali desideri veri mi spingano verso quale direzione, se sia giunto il momento di rientrare nei ranghi e rallentare.

 

Mi fa paura rallentare, specie in una realta’ dinamica come la compagnia dove lavoro, sono in uno stato strano, di grazia particolare, per cui faccio meno di prima ma mi riesce tutto molto meglio.

 

Forse per questo guardo il cielo oggi e sorrido, sento di aver raggiunto un importante traguardo, grazie all’aiuto di molti, blog e bloggers inclusi.

 

Che giorno sia non sai, mentre vai

dove adesso non mi vedi

ovunque sei sarai

dentro i miei sogni ormai



Muovo le ali di nuovo

riprovando a non cadere da solo nel vuoto

per cominciare a diventare cosi come , che avrei dovuto

solo se avessi comunque davvero voluto

e tutte le cose che vedo

cosi nuove che alle volte nemmeno ci credo

ed ho paura che il calore di un raggio di sole che ho sopara la testa

sciolga le ali di cera o mi abbagli la vista

e ora non starmi a sentire

tanto guarda ho anche paura di farti capire

sono bene o male solo e soltanto parole

come gocce che non cambiano il livello del mare,

non scende e non sale

ma sotto qualcosa si muove

e sono tutte quelle voci che tornano nuove

e tornano piu forti in un giorno come gli altri



Muovo le ali di nuovo

verso un posto nuovo

muovo le ali di nuovo

perche cerco un posto nuovo

muovo le ali di nuovo

verso un posto nuovo, diverso



Dentro ai miei sogni ormai cosa c' e cosa resta?

soltanto i mostri che ho dentro alla testa

non era oro quello che brillava,

nen era eterno quello che restava,

non era amore neanche quello che mi amava

eppure mi sembrava

la sola cosa sicura che avevo, ma

mi sveglio lentamente, non puo piovere per sempre

nessuno ti dice mai niente, infatti a me

nessuno mi ha detto mai niente

e qual' veramente il problema?

rimanere da soli o cambiare sistema

e se una cosa importante vale meno di zero

e una cazzata qualunque diventa un delirio

io spingo e vado avanti in un giorno come tanti



E allora tiro due righe sul conto

e sono stanco di scappare da quello che ho intorno

perche ho bisogno di provare di nuovo da solo a capire se cado

 

(Muovo le ali di nuovo – Tiromancino)

Il viaggiatore e’ molto piu’ rilassato di qualche anno fa e ringrazia tutti anche per questo.
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lunedì, settembre 29, 2008, ore 22:13

Wild life

 

Sto bene ma sono semplicemente senza un attimo di respiro sul lavoro, vedo di postare rapido solo per brevi aggiornamenti.

 

Dopo le volpi a Bruxelles ho visto dei cinghialotti sulla strada per Opicina, sembra veramente che la natura attorno mi sorrida.

 

Ho lasciato Trieste sabato sera, guidato tutta la notte per arrivare a Bruxelles, ero stanco, non ho decisamente piu’ la forza di una volta.

 

Il lunedi prima nuova lezione di Tango, una gioia per le caviglie, spot turn dell’uomo sul giro, grande soddisfazione comunque nel notare che riuscivano, oggi riprovo, chissa’ che non sia un bis.

 

I giorni a TS sono passati di corsa, senza un attimo di respiro, devo trovare un po’ di tempo per delle ferie vere, temo che dovro’ adattarmi al mordi e fuggi pero’, gioie e dolori del fatto di avere tutti colleghi americani con ferie minime.

 

Mi e’ arrivato l’aumento ed un bonus stratosferico, che pero’ le tasse si mangeranno in gran parte, questa cosa mi da proprio fastidio, per quale ragione ne deve godere la collettivita’ se io mi faccio il mazzo... mah....

 

Mi sa che dovro’ trovare altre cose a cui dedicarmi, sul lavoro mi sono preso piu’ delle soddisfazioni preventivate quasi otto anni fa specie sul lato finanziario... chissa’...

Cela fait quelques heures déjà

que je me trouve dans ce grand lit immense

tu es tellement loin de moi

dans ton sommeil tu bouges dans tous les sens

et cela fait au moins 36 fois

qu'j'apprends par coeur les dessins du plafond

j'essaie en vain de compter les moutons

mais je n'fais rien que d'me monter l'bourrichon

je chuchotte

dis réveille-toi

car moi je dors pas

toute la soirée tu papottes

maintenant tu dors comme une marmotte

dis réveille-toi

j'veux que tu m'dorlottes moi

toute la soirée tu papottes

et moi ...

je voulais faire des mamours, mamours à mon amour

je voulais faire des mamours jusqu'au levé du jour

pff q'j'ai chaud

si chaud, j'ouvre la fenêtre

peut-être le vent te sortira de ton songe

j'fredonne, je tousse, je fais n'importe quoi,

secoue sournoisement l'edredon

A quoi ça sert tout ça

j'ai beau me fatiguer moi

j'dors toujours pas, toi tu réagis pas

J'essaie en vain de recompter les moutons

mais je n'fais rien que d'me monter l'bourrichon

je chuchotte

dis réveille-toi

car moi je dors pas

toute la soirée tu papottes

maintenant tu dors comme une marmotte

dis réveille-toi

j'veux que tu m'dorlottes moi

toute la soirée tu papottes

et moi ...

je voulais faire des mamours mamours, mamours à mon amour

je voulais faire des mamours jusqu'au levé du jour

Tu vois je voulais juste te faire des mamours

Des mamours des mamours

Des mamours des mamours

Des mamours mon amour

Des mamours des mamours

Des mamours comme du velours

Pourquoi pas tous les jours

Des mamours des mamours

Des mamours mon amour

Je voulais faire des mamours, mamours à mon amour

Laisse-moi veiller sur ton corps

Ton corps si mou, normalement si fort

Et toi ... continue... à faire semblant... que tu dors

Tu n'dis rien, donc t'es d'accord

Le matin...c'est la fin.


(Faire des mamour – Axelle Red)

Il viaggiatore e’ tranquillo, celebrava ieri con un bicchiere di Ardberg.
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martedì, settembre 02, 2008, ore 20:12

L’attesa

 

Ci sono periodi in cui bisogna aspettare, un po’ come l’uva che deve maturare o il vino che deve poter svilupparsi e dare il meglio di se’ o come quando si aspetta qualcosa e non si sa se o quando arrivera’.

 

Io non sono bravo ad aspettare, mi consumo nell’attesa, spesso mi metterei a correre di scatto, quando in realta’ i frutti sono ancora acerbi solo per poter vedere quale sara’ il risultato.

 

In questi giorni ho cercato di calmarmi ed aspettare, ma quanta sofferenza.

 

Ecco allora che ho ricominciato a leggere molto, Matthew Reilly in questo momento, visitare citta’ vicine nel weekend, cucinare un po’, andare al cinema(per inciso Wanted e’ da evitare) e verifico quotidianamente come le cose si evolvano, la pazienza e’ veramente una dote per chi ne e’ dotato.

 

Tra gli avvenimenti degni di nota la visione di due diverse volpi in due serate diverse, decisamente questo e’ l’anno della volpe devo decidermi ad affinare anche io la mia mente e capire che a voler forzare le porte non sempre si trova la via d’uscita.

 

Strano come negli scacchi l’attesa era il momento del pathos, quello in cui si preparava una strategia, una trappola e si attendeva il passo falso dell’avversario, oggidi’ non riesco a vederla cosi’, sono in attesa che parecchie cose si concretizzino e vorrei vederle da subito, ma come il vino deve arrivare il momento giusto.

 

Aspettiamo....

 

Ah nella vita vedi uno e sta bene

Ah nella vita vedi un altro meno bene

Ah nella vita se uno non sta bene

Ah nella via l'altro sta piu’ bene

Ride sul settimanale ride

Lo so che tutto quello che svanisce

tornera’  piu’ chiaro

Lo so tu vai a stare con qualcuno

io non lo trovo e mi abbandono

al nonsense della vita



Ah nella vita uno fa finta di leggere il giornale

Ah ma la vita e’ lottare per la vita

Ah nella vita le gare d'appalto

la subdola importanza

della confezione convenienza

Ride

Quando stavo bene lei piangeva sempre

se stavo meno bene lei era piu’ tranquilla

Ah nella vita...



(Ah nella vita – Riccardo Senigallia)

 Il viaggiatore ha appena ricevuto dal Portogallo una bottiglia di Aguardente Velha per la sua collezione.
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martedì, agosto 12, 2008, ore 15:50



Corso di fiammingo intensivo questa settimana, domanda interessante dalla docente, come catturi le parole nuove?


Un discorso piu’ ampio che tocca come gestire lingue diverse ed input diversi, molto particolare perche’ anche il mio approccio e’ tale.


Da un paio di anni a questa parte uso una lingua straniera per le annotazioni, in questo caso l’inglese, preferisco evitare di scriverle in italiano perche’ questo mi porterebbe ad una traduzione invece che ad una traslazione linguistica.


Scelgo l’inglese quindi non parlando o scrivendo a sufficienza la lingua per potere offrire una spiegazione, un’analogia.


Ho iniziato a compartimentalizzare le lingue che parlo, penso spagnolo, italiano, francese, tedesco e fiammingo quando mi trovo a dover formulare una parola o un discorso, aiuta molto e poi consolido il tutto con delle letture dedicate.


Trovo infatti che leggere aiuti questa tattica fornendomi vocaboli altrimenti mai considerati, ho gia’ detto dell’aumentata velocita’ di lettura, credo che sia dovuta anche a questa suddivisione interiore.


Ho ricominciato con il fiammingo e mi ritrovo a colmare voragini, ma anche ad apprezzare quanto sono andato avanti da solo per altri versi, e’ veramente una lingua particolare per quanto mi riguarda.


Mi sa che lavoro all’opposto della scuola italiana, inizio solo ora a guardare alla grammatica, eppure parlo, con tante difficolta’ ma anche divertimento.


Parle-moi de tes guerres

Parle-moi de tes droits

Parle-moi de ce pere

Qui te bat tant de fois

Parle-moi de tes peurs

Parle-moi je te crois

Parle-moi de ton coeur

Qui se meurt au combat



Blotti sans bruit

Le long du couloir

La’ ou la lumiere

Se perd et s'egare

Tu te replis

Perdu dans le noir

Suppliant l'homme

Qui te tue du regard

Parle-moi des journees de pluie

Parle-moi de ce qui fait ta vie

Parle-moi des milliers de cris

Qui hante ton corps et te meurtrit

Parle-moi petit a petit

Parle-moi encore quand tout se dit

Parle-moi un peu je t'en prie

Parle-moi parle-moi parle-moi



Parce qu'aujourd'hui au fond de ta chambre

Tu refais le lit de tes mains qui tremblent

Pense que demain quand tu seras grand

Tout peut changer demain peut te surprendre

Tu ne peux pas rester seul ici

Ne jamais abandonner ta vie

Tu ne peux pas t'enfermer dans l'oubli

Pour plus que jamais tu ne supplies



yeah yeah .......


 (Parle-moi – Nadyia)

 

Il viaggiatore sta faticando a trovare le parole giuste in una lingua non sua.

 
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mercoledì, agosto 06, 2008, ore 23:12



Il Portogallo e’ strano, sembra un paese rimasto agli anni cinquanta, volevo fotografare come ricordo un barbiere di lusso in centro a Porto, marmo e specchi ovunque, vecchie poltrone in pelle e grandi lavandini, indimenticabile.


I frullati poi erano incredibili, ogni giorno di un frutto diverso, fresco, fragola(morango) / melone(meloa) /anguria(numancia) e via dicendo a prezzi per noi ormai scomparsi, un euro e settanta o due max.


Mi sono perso nella contemplazione di questo grande affresco che sono le piastrelle usate ovunque tipo nella splendida stazione centrale per raccontare storie in bianco e blu(gli azulejos).


La gente era veramente gentile e cercava di capire tra un mezzo spagnolo, inglese e/o portoghese, tanto che piano a piano mi sono abituato alla lingua, ordinando sempre piu’ in portoghese al ristorante.


Tanto che negli ultimi due giorni con mia grande sorpresa mi sono ritrovato con una guida sorpresa dal mio “ottimo” accento ed un cameriere che ha iniziato a discutere una serie di cose in dialetto pensando fossi un’altra persona.


Mi sono molto divertito, specie ad apprezzare la genuinita’ della cucina e delle persone, un’esperienza veramente interessante ed appagante.


E’ stata una nuova esperienza per me ritrovarmi a mangiare pasticcini, in un paese dove la lingua mi era quasi sconosciuta, ma resa facile dalla disponibilita’ della popolazione.


You're beautiful, that's for sure

You'll never ever fade

You're lovely but it's not for sure

That I won't ever change

And though my love is rare

Though my love is true



I'm like a bird, I'll only fly away

I don't know where my soul is, I don't know where my home is

(and baby all I need for you to know is)

I'm like a bird, I'll only fly away

I don't know where my soul is , I don't know where my home is

All I need for you to know is



Your faith in me brings me to tears

Even after all these years

And it pains me so much to tell

That you don't know me that well

And though my love is rare

Though my love is true



It's not that I wanna say goodbye

It's just that every time you try to tell me that you love me

Each and every single day I know

I'm going to have to eventually give you away

And though my love is rare

And though my love is true

Hey I'm just scared

That we may fall through


(I’m like a bird – Nelly Furtado)

 

Il viaggiatore ama le lulas(calamari alla griglia).

 
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lunedì, agosto 04, 2008, ore 10:42

Seimila chilometri tra mari e monti

 

Ritorno dal Portogallo e la Spagna con una valigia vuota, un mucchio di vestiti sporchi, delle gambe a pezzi, ma rapito dall’incanto di terre mai viste, lingue parlate raramente e piatti sconosciuti.

I piedi mostrano nuove vesciche, ma gli occhi non riescono a celare il sorriso interiore, i pensieri quelli vagano sempre.

Un paio di giorni trascorsi a Madrid sono stati un tiepido inizio per poi perdersi in quella strana terra che e’ il Portogallo, un posto dove salvano le rovine delle chiese e ti fanno pagare per entrarci(Lisbona), dove insieme a dei bellissimi Azulejos trovi palazzi in rovina.

Incontri splendidi monasteri nel deserto tipo Alcobaca o spiagge incontaminate in Algarve con scogliere a picco e onde da brivido tipo Ariffana e mangi calamari e pesce grigliato insieme a frullati di frutta fresca, scenari che sembrano dispersi nel tempo in una magica Brigadoon, in cui i Pasteis de Nata sono una semplice ciliegina sulla torta.

Sono poi uscito dal sogno per andare nella citta del Flamenco alle pendici della Sierra, Granada e perdermi nel palazzo moresco dell’Alhambra e stordirmi di cervezas e tapas.

Per finire con una ultima giornata di mare e sole a Castedeffels cercando di recuperare per le ultime due guidate ed una tappa a Limoges per spezzare la lunga guidata verso casa, Bruxelles.

Sto ancora cercando di prendere fiato e di organizzare tutti i ricordi, ma che esperienza!:-)

Llueve.... Esta noche mientras llueve
Tu me empapas en quereres
Yo te calo de amor y
Llueve... Tu me dices que me quieres
No hace frio pero llueve
Esta noche de sol

Las gotas de la lluvia que no cesa de caer
Parecen mariposas en el filo de tu piel
La luna esta que no se va
El sol empieza a arder
Te abrigo con estrellas
Tu me arropas el querer ...... Y

Tiemblo....no hace frio pero tiemblo
Suena musica en mis sueños
Cuando baila el amor.

Las gotas de la lluvia que no cesan de caer
Parecen mariposas en el filo de tu piel
La luna esta que no se va
El sol empieza a arder
Te abrigo con estrellas
Tu me arropas el querer ...... Y

Sueño..... Y no siempre es cuando duermo
Si me abrazas me despierto
En un mundo mejor.........y
Tiemblo...... Suena musica en mis sueños
No hace frio pero tiemblo
Esta noche de sol
Cuando baila el amor

 (Lueve – Rosana Arbelo)

 

Il viaggiatore ha recuperato tre CD di Rosana al FNAC a dieci euro l’uno, e’ contentissimo.

 

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giovedì, luglio 17, 2008, ore 19:03

Tre lunghi giorni e poi tanti altri

 

Non riesco piu’ ad aggiornare i giorni a Dusseldorf sono stati splendidi peccato che la zona non fosse delle migliori vicino alla stazione dei treni e che ci volessero dieci minuti buoni a piedi per raggiungere lo studio dall’albergo.
Si e’ lavorato forte, i piedi, le caviglie e le gambe sono impazzite dietro spot turns a iosa, ho apprezzato anche coppie che non valutavo particolarmente sul parquet tipo la Misse’ a lezione, molto disponibile.
I due ballerini turchi sono speciali, gentilissimi, molto bravi e ti costringono a dare il meglio di te’ a lezione, sicuramente la piu’ interessante del lotto.
Tutti hanno lavorato sul lasciare la distanza al partner sapendo dove fosse posizionato, una cosa che e’ stata tanto utile.
Esibizioni notevolissime, specie per un Gustavo Naveira particolarmente ispirato e la coppia della NDI(Pablo/Dana) una spanna sopra agli altri, soprattutto nel siparietto finale quando Pablo e Dana si sono scambiati partner con Ozhan e Serkan, con siparietto nel siparietto e Pablo a fare “el seguidor”, fenomenale.
Tango libero o tango di coppia, la risposta e’ decisamente per la coppia, la velocita’ raggiunta dalle ballerine era per lo piu’ ineguagliabile per la pur brava coppia turca, un esperimento sicuramente interessante e che amplia le frecce per il ballerino, ma non riesce a liberarci della maledizione di essere piu’ uno che facilita che non la vera stella della coppia.
Il posto poi incredibile, simile ad un Amici nostrano, 6 o piu’ studi di ballo con specchi e ventilatori, classi di danza varia, dall’hip hop alla danza del ventre per tutta la citta’ un’iniziativa meritevole di recupero di vecchi capannoni industriali che andrebbe ripetuta in altre localita’.
Lasciata la Germania, giusto una settimana di respiro e sono sceso prima a Torino e poi a Roma e ritornato a Bruxelles via Vimercate, Torino, Aosta, un tour de force che mi vedra’ partire per la Spagna ed il Portogallo questo venerdi, come si suol dire sempre in giro.
Just a still town girl on a saturday night
lookin' for the fight of her life
In the real-time world no one sees her at all,
they all think she's crazy
Locking rhythms play to the beat of her heart
changing woman into life
She has danced into the danger zone
when a dancer becomes a dance
It can cut you like a knife
if the gift becomes the fire
on a wire between will and what will be
She's a maniac, maniac on the floor
and she's dancing like she's never danced before
She's a maniac, maniac on the floor
and she's dancing like she's never danced before
On the ice-built iron sanity
is a place that was never seen
It's a hard warm place of mystery
touch it, but can't hold it
You work all your life for that moment in time
it could come or pass you by
It's a push of the world,
but there's always a chance
if the hunger stays through the night
There's a cold connective heat
struggling stetching for defeat
Never stopping with her head against the wind
She's a maniac, maniac on the floor
and she's dancing like she's never danced before
She's a maniac, maniac on the floor
and she's dancing like she's never danced before
It can cut you like a knife
if the gift becomes the fire
on a wire between will and what will be
She's a maniac, maniac on the floor
and she's dancing like she's never danced before
She's a maniac, maniac on the floor
and she's dancing like she's never danced before
She's a maniac, maniac on the floor
and she's dancing like she's never danced before
She's a maniac, maniac on the floor
and she's dancing like she's never danced before
and she's dancing like she's never danced before
 (She’s a maniac – M. Sembello)
 
Il viaggiatore sta ancora recuperando e smaltendo l’acido lattico.
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mercoledì, giugno 18, 2008, ore 17:59

Il mangiacarta
 
Sto letteralmente divorando i libri in questo periodo, ho scoperto che leggendo in lingue non mie quando torno all’italiano sono piu’ rapido, di modo che i libri comprati in Italia durano la meta’.
 
Tanto per dare qualche numero ho finito 5 o 6 libri in due settimane, un po’ di tutto come al solito, principalmente thrillers come l’ultimo romanzo di Michael Connelly, ma anche il sole di Breda di Arturo Perez Reverte.
 
Un paio di libri in inglese come Depths di Mankell vanno a concludere questa breve lista, lo spazio sugli scaffali ormai latita e temo dovro’ tornare alle terza fila come nel passato recente quando una minilibreria aggiunta ha aiutato per un po’ a respirare.
 
Sono sconvolto anche io dalla rapidita’ nella lettura raggiunta, ho docuto procedere ad un paio di ordini dall’ottimo www.bookdepository.co.uk per rifornire le scorte.
 
Fin da piccolo la mia passione era per i libri, sono sicuro che crescendo non mi abbia mai abbandonato.
 
Ho il terrore quando mi sposto di non avere qualcosa da leggere nei tempi morti, confido nell’estate che di solito coincide con un periodo di rallentamento per non dover consumare il rimborso delle tasse del 2006 in libri. 
 
Che cos' ho? Forse ho voglia di te
Ma non riesco a trovare un fiammifero
Per guardarmi dentro
Non lo so cosa voglio però
Ad ogni modo allora cos'è
Tutto questo tormento che mi brucia dentro
Cos'è

Che cos' ho?Forse cerco qualcosa o qualcuno
Che mi porti via

Vivo perduta nel mare (della mia fantasia)
Ed ogni notte un dolore (che col sole va via)
Io lo so,è una vita che questa mia vita
Va avanti così

(Perchè no) Vivo in vacanza da una vita
(Perchè no) Tra una discesa e una salita
Perchè una ragione non c'è perchè
(Perchè no) Trovare acqua di fonte che si beve
(Perchè no) Sotto un sole che bagna di calore,
(Perchè no) Vivo ridendo (perchè no)
E va bene così
(Perchè no) Vivo sognando in vacanza da una vita che è la mia

Che cos' ho? Resto sola in città a cercarti
E non riesco a trovarti un solo difetto
Che cos' ho? Che non va e non riesco a dormire
E continuo a rotolarmi nel letto

Vivo perduta nel mare (della mia fantasia)
Ed ogni notte un dolore (che col sole va via)
Io lo so,è un avita che questa mia vita
Va avanti così

Perchè no) Vivo in vacanza da una vita...
... (Perchè no) Aspetto un colpo di vento
(Perchè no) Vivo in vacanza da una vita
(Perchè no) Tra una discesa e una salita
Perchè una ragione non c'è perchè
(Perchè no) Un giro i bici e fermarsi
(Perchè piove) E far l'amore
Sotto un salice piangente che ride
(Perchè no) Aria aria...Vivo in vacanza da una vita
(Perchè no) Aria aria...Tra una discesa e una salita
(Perchè no) Sotto un sole...sotto un sole
Che bagna di calore
(Perchè no) Un giro i bici e fermarsi se pive
(Perchè no) Trovare acqua di fonte che si beve
(Perchè no) Sotto un sole (Perchè no) Sotto un sole
(Perchè no) Sotto un sole che bagna di calore
(Perchè no) Aria aria...Vivo in vacanza da una vita
Perchè no!!!


(In vacanza da una vita – Irene Grandi) 
Il viaggiatore si prepara a qualche giorno di vacanza qui, a Dusseldorf.
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venerdì, giugno 13, 2008, ore 22:59

 
Si e’ concluso ieri l’ennesimo party aziendale, sto lentamente scivolando verso il gruppo dei vecchi, specie di fronte ad un abbassamento generale dell’eta’ dei nuovi assunti.
 
Mi sono divertito molto e sorpreso di conoscere facilmente oltre un terzo dei presenti, oltre una ventina li avevo valutati pure io prima che venissero assunti.
 
I pensieri che covavo alla fine pero’ erano altri, quest’anno con tutti I disagi che pure ci sono la mia azienda e’ arrivata terza in tutta Europa per la qualita’ dell’impiego, il posto dove lavoro e’ sicuramente il centro di eccellenza tecnica europea, oltre a tutto cio’ dopo essere stato per sei anni il supervisore di uno di questi team tecnici mi sono messo in un team di esperti globali per il supporto di una serie di prodotti e sembra che verro’ nuovamente ad esserne il team lead.
 
Il mio problema personale era pero’ che mi domandavo quanto a lungo sarei rimasto il leone nella foresta, prima o poi qualcuno di quei giovani e quelle giovani leonesse sarebbe venuto a sfidarmi e per quanto a malincuore ne sarei uscito sconfitto, se non dalle migliori risorse, almeno dall’eta’ che inesorabile avanza.
 
Sto cercando di spostarmi lateralmente anche per questo oltre alla naturale noia del ripetere sempre le stesse attivita’, per restare in questa foresta e muovermi nel centro di essa e non finirne ai margini.
 
Mi e’ stato chiesto e se non riesci a restare in cima? Beh la risposta e’ semplice anche ai margini ci si puo’ ritagliare un proprio spazio, l’importante e’ non diventare nostalgici.
 
I saw you last night,
down at the mere
I saw your hands were playing gently with her hair
I see you and I, in my mirror
I close my eyes and wish that you could be here
it's my fantasy to have you holding me, baby
going privately crazy
do you know what you do with me

Stay, make my blue moon bright for a change
make my dreams end right
don't stay, afraid
be the one

(yea, eyeyey)

Get out of my head, get into my heart
be for real, are you fictional or real,
I made up this lie, I made up this life
when I'm alone it's like you're right here by my side
it's my fantasy to have you here with me, baby
going privately crazy
if you came I know just what I'd say

Stay, make my blue moon bright for a change
make my world turn right
don't stay, afraid
be the one

(heye, yeyeyeye)

It's my fantasy to have you all to me, baby
I'm going privately crazy
do you know what you do with me

Stay, make my blue moon bright for a change
make my dreams end right
don't stay, afraid
be the one

(Stay[be the one] – Avril Lavigne)
 
Il viaggiatore ancora si domanda come ci sia mai arrivato cosi’ in alto.
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giovedì, giugno 12, 2008, ore 15:07

 
E’ incredibile come ogni volta al termine della lezione di Tango mi dico la prossima volta devo andarci piu’ con la calma e puntualmente ci ricasco.
 
Questo martedi’ tornavo a ballare dopo una pausa di dieci giorni, eppure la voglia era tanta e la serata ispirata che ho chiuso con una doppia accellerazione in Valtz che ha strappato un sorriso al maestro.
 
Dopo pero’ i dolori alle caviglie ed ai talloni, le ginocchia che scricchiolano ed io che mi maledico per il fatto che non riesco a moderarmi in certe circonstanze, d’altra parte sono fatto cosi’, mi piace entusiasmarmi.
 
E’ sempre stato cosi’ con il ballo, movimenti umorali, legati al periodo o alla giornata e quando parte il turbo via, senza freni fino a che eventualmente finisca la benzina, a discapito delle ballerine che vorrebbero almeno un minimo di costanza giustamente.
 
Non sono arrivato ai limiti di Paganini che non voleva ripetere, ma sicuramente non sembra di ballare sempre con la stessa persona se cambiano le date e/o le musiche ed a condurre sono sempre io.
 
Dovrei moderarmi lo so, ma se ci si diverte, perche’ fermarsi?
 
There's somethin' wrong with the world today
I don't know what it is
Something's wrong with our eyes

We're seeing things in a different way
And God knows it ain't His
It sure ain't no surprise

We're livin' on the edge
We're livin' on the edge
We're livin' on the edge
We're livin' on the edge

There's somethin' wrong with the world today
The light bulb's gettin' dim
There's meltdown in the sky

If you can judge a wise man
By the color of his skin
Then mister you're a better man than I

We're livin' on the edge
You can't help yourself from fallin' (Everybody, everybody)
Livin' on the edge
You can't help yourself at all (Everybody, everybody)
Livin' on the edge
You can't stop yourself from fallin' (Everybody, everybody)
Livin' on the edge
(Everybody, everybody)

Tell me what you think about your sit-u-a-tion
Complication - aggravation
Is getting to you

If Chicken Little tells you that the sky is fallin'
Even if it wasn't would you still come crawlin'
Back again?
I bet you would my friend
Again and again and again and again and again

Tell me what you think about your sit-u-a-tion
Complication - aggravation
Is getting to you

If Chicken Little tells you that the sky is fallin'
Even if it was would you still come crawlin'
Back again?
I bet you would my friend
Again and again and again and again and

There's something right with the world today
And everybody knows it's wrong
But we can tell them no or we could let it go
But I would rather be a hanging on

Livin' On the Edge
You can't help yourself from fallin'
Livin' On the Edge
You can't help yourself at all
Livin' on the edge
You can't stop yourself from fallin'
Livin' on the edge
Livin' on the edge
You can't help yourself (Everybody, everybody)
You can't help yourself (Everybody, everybody)
Livin' On the Edge
You can't help yourself at all (Everybody, everybody)
Livin' On the Edge
You can't help yourself
You can't help yourself
Livin' On the Edge
You can't help yourself
You can't help yourself
Livin' On the Edge
You can't help yourself from fallin'
Livin' On the Edge Yeah, yeah, yeah
Yeah, yeah, yeah, yeah, yeah, yeah, yeah, yeah, yeah, yeah, yeah

(Living on the edge – Aerosmith)
 
Il viaggiatore sta ridendo di se’.
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martedì, giugno 10, 2008, ore 18:25

 
E’ strano come certe figure ci influenzino fin da giovani, io sono sempre stato legato a due grandi personaggi, uno di una serie di romanzi gialli e racconti e l’altro uno scrittore di fantascienza e gialli e divulgazione scientifica, Nero Wolfe ed Isaac Asimov.
 
Di Wolfe mi piace tutto, la serra sul tetto, l’abilita’ di riflessione, l’intuizione ed il genio che dimostra in risolvere mille situazioni pericolose, il suo andare su e giu’ con le labbra nel ricapitolare tutti gli indizi forniti fino a giungere alla conclusione finale, il suo amore per i brandy d’annata, la birra fredda ed i piatti cucinati dai migliori cuochi.
 
Di Asimov la capacita’ di spiegare cose difficili in termini semplici, di scrivere narrativa per ogni eta’, di sapersi divertire di tutto e soprattutto di se’ stesso, la visione gloriosa di un futuro impero galattico e l’idea delle regole per il comportamento del robot, fino al romanticismo di personaggi come Susan Calvin e l’Uomo bicentenario.
 
Cosa e’ penetrato di queste figure nel mio carattere? Tanto, forse troppo, a partire dalla cantina fornita, i divani in pelle, l’amore per i piatti prelibati, l’interesse per le piante, la voglia di divulgare, il sorriso costante rivolto al mondo esterno ed interiore, la voglia di essere presente, fare la differenza.
 
Non mi sono perso dietro a cantanti e/o politici, ne’ filosofi o parenti, per me chi ha saputo stimolare la mia fantasia ha sempre trovato la via al mio personale piedistallo.
 
E voi chi preferite?
 
They Told Him Don't You Ever Come Around Here
Don't Wanna See Your Face, You Better Disappear
The Fire's In Their Eyes And Their Words Are Really Clear
So Beat It, Just Beat It

You Better Run, You Better Do What You Can
Don't Wanna See No Blood, Don't Be A Macho Man
You Wanna Be Tough, Better Do What You Can
So Beat It, But You Wanna Be Bad

Just Beat It, Beat It, Beat It, Beat It
No One Wants To Be Defeated
Showin' How Funky Strong Is Your Fighter
It Doesn't Matter Who's Wrong Or Right
Just Beat It, Beat It
Just Beat It, Beat It
Just Beat It, Beat It
Just Beat It, Beat It

They're Out To Get You, Better Leave While You Can
Don't Wanna Be A Boy, You Wanna Be A Man
You Wanna Stay Alive, Better Do What You Can
So Beat It, Just Beat It

You Have To Show Them That You're Really Not Scared
You're Playin' With Your Life, This Ain't No Truth Or Dare
They'll Kick You, Then They Beat You,
Then They'll Tell You It's Fair
So Beat It, But You Wanna Be Bad

Just Beat It, Beat It, Beat It, Beat It
No One Wants To Be Defeated
Showin' How Funky Strong Is Your Fighter
It Doesn't Matter Who's Wrong Or Right

Just Beat It, Beat It, Beat It, Beat It
No One Wants To Be Defeated
Showin' How Funky Strong Is Your Fighter
It Doesn't Matter Who's Wrong Or Right
Just Beat It, Beat It, Beat It, Beat It, Beat It

Beat It, Beat It, Beat It, Beat It
No One Wants To Be Defeated
Showin' How Funky Strong Is Your Fighter
It Doesn't Matter Who's Wrong Or Right

Just Beat It, Beat It, Beat It, Beat It
No One Wants To Be Defeated
Showin' How Funky Strong Is Your Fighter
It Doesn't Matter Who's Wrong Or Right
Just Beat It, Beat It
Beat It, Beat It, Beat It
 
(Beat it – Michael Jackson)
 
Il viaggiatore sta valutando diverse opzioni per acquistare gli ultimi due libri gialli che mancano alla sua collezione di Rex Stout.
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lunedì, giugno 09, 2008, ore 15:30

Vivere

 

 

 
Ricominciato il girovagare del weekend, questa volta tappa Aachen, una breve distanza per cambiare un po’ ambiente e respirare aria diversa, mi sento molto nomade in questo periodo, forse perche’ interessato all’idea della vacanza in Spagna e Portogallo.
 
Mi piace l’idea di essere on the road, senza vincoli di tempo e/o chilometri, in pace con me stesso, questo e’ lo spirito di questo periodo, non lascio filtrare nessuna delle pressioni esteriori e mi riposo, in primo luogo l’anima.
 
Forse anche per questo passeggiando in mezzo alla folla all’Euroferia sotto l’Atomium di domenica ero cosi’ rilassato, tranquillo, sono finalmente un po’ in armonia con il mondo circostante.
 
No, non ho la pace dei sensi, ma mi trovo in una sorta di limbo in cui il mondo circostante pur con mille assalti non riuscira’ mai ad entrare ed accetto spinte e quant’altro sapendo che poi la sera mi riposero’.
 
E’ una condizione particolare per me non essere pressato, mi ritrovo a guardarmi intorno e sorridere, spesso, io che di solito sono un po’ musone.
 
Sara’ forse il sole che anche oggi fa capolino tra le nuvole o le temperature mediterranee.
 
Io spero che duri.
I walked 47 miles of barbed wire,
Used a cobra snake for a neck tie.
Got a brand new house on the roadside,
Made out of rattlesnake hide.
I got a brand new chimney made on top,
Made out of human skulls.
Now come on darling let's take a little walk, tell me,
Who do you love,
Who do you love, Who do you love, Who do you love.
Arlene took me by the hand,
And said oooh eeeh daddy I understand.
Who do you love,
Who do you love, Who do you love, Who do you love.
The night was black and the night was blue,
And around the corner an ice wagon flew.
A bump was a hittin' lord and somebody screemed,
You should have heard just what I seen.
Who do you love, Who do you love, Who do you love, Who do you love.
Arleen took me by my hand, she said Ooo-ee Bo you know I understand
I got a tombstone hand and a graveyard mind,
I lived long enough and I ain't scared of dying.
Who do you love, Who do you love, Who do you love, Who do you love.

(Who do you love – Bo Diddley)
 
Il viaggiatore sta riposandosi per l’estate che verra’.
UlisseIlViaggiatore
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